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La notte della cometa

Di

Editore: Einaudi

4.1
(396)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 239 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8806578367 | Isbn-13: 9788806578367 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Biography , Fiction & Literature , Philosophy

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Descrizione del libro
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  • 0

    Traslazioni dell’anima che attraversano soggetto e oggetto di una narrazione che è romanzo, saggio, biografia, testimonianza di un comune sentire condiviso. Sebastiano Vassalli ci conduce qui in una affermazione di storie, di parole, di vita. La vita di Dino Campana come strumento di analisi di t ...continua

    Traslazioni dell’anima che attraversano soggetto e oggetto di una narrazione che è romanzo, saggio, biografia, testimonianza di un comune sentire condiviso. Sebastiano Vassalli ci conduce qui in una affermazione di storie, di parole, di vita. La vita di Dino Campana come strumento di analisi di tutto un mondo letterario, di un universo culturale e umano fatto di sofferenze, affermazioni di intenti, estraneità e odio e amore per la parola scritta, per il racconto di una vita che diviene resoconto e paradigma della difficile affermazione di un autore che trasforma la vita stessa in oggetto di poesia, in rimarcata affermazione di una condivisione di sentimenti che trasfigurano il presente in un eternità di emozioni.
    Quasi inesplicabile e tragica la vita di Dino Campana, vita che è via crucis fatta di stazioni di dolorosa estrinsecazione di passioni che vedono nella poesia lo strumento ultimo di affermazione di un io che conosce il proprio valore, valore rigettato da un insieme di camarille letterarie che tanto (troppo) hanno avuto peso nella costruzione della identità forse mai completa di una nazione altrettanto incompleta, di quella incompletezza che nasce da un Risorgimento imperfetto e prosegue in una giolittiana e fascistizzante ulteriore incompletezza funesta i cui presagi sono ancora oggi viventi in una mai conclusa definizione di comunità.
    Dino Campana quindi come paradigma ultimo e definitivo, incarnazione suo malgrado di un divenire che solo un autore come Sebastiano Vassalli, egli stesso soggetto e oggetto di sofferenze di vita e di parola, poteva descrivere nella creazione di una storia imprescindibile e unica.
    Tante sono in questo libro le tangenti a una storia che non è solo quella di un uomo, ma di una nazione intera, nel suo insieme angoscioso di infinite contraddizioni. La notte della cometa va intesa come lasciapassare estremo di analisi umane, culturali, storiche, politiche, come diario di un anima che è quella di una intera collettività che non ha ancora trovato, non ha forse mai cercato, quel punto di equilibrio cha la potrebbe forse far rinascere dalle macerie di una storia che ha sempre sprecato i suoi talenti.
    http://nottedinebbiainpianura.blogspot.it/2014/09/la-notte-della-cometa-il-romanzo-di.html

    ha scritto il 

  • 4

    il poeta dimenticato e pazzo

    Bella ricostruzione di Vassalli, meticolosa, della vita del poeta Dino Campana, della sua "pazzia", del suo ambiente e la sua famiglia, della sua relazione con Sibilla Aleramo. Vassalli la scrive bene (come sempre), e con passione.

    ha scritto il 

  • 3

    Troppe rapide certezze questo Vassalli sulla breve vita di un uomo incerto e prestissimo disperso a se stesso quanto agli altri. O forse troppo amore, questo Vassalli, per un uomo che ne conobbe davvero poco. "Ma se anche Dino non fosse esistito io ugualmente avrei scritto questa storia e avrei i ...continua

    Troppe rapide certezze questo Vassalli sulla breve vita di un uomo incerto e prestissimo disperso a se stesso quanto agli altri. O forse troppo amore, questo Vassalli, per un uomo che ne conobbe davvero poco. "Ma se anche Dino non fosse esistito io ugualmente avrei scritto questa storia e avrei inventato quest'uomo meraviglioso e 'mostruoso', ne sono assolutamente certo. L'avrei inventato così".
    Il libro non mi è piaciuto, ma la tenera scintilla che lo ha generato, moltissimo.

    ha scritto il 

  • 4

    Solage:

    Ho letto questo libro diversi anni fa, quando frequentavo la quinta liceo. Avevo trovato sul mio testo di letteratura, soltanto qualche accenno a Dino Campana, poeta "pazzo" autore dei Canti Orfici ma invaghita di lui volevo leggere di piu' e mio papa' mi regalo' La notte della cometa di Alessand ...continua

    Ho letto questo libro diversi anni fa, quando frequentavo la quinta liceo. Avevo trovato sul mio testo di letteratura, soltanto qualche accenno a Dino Campana, poeta "pazzo" autore dei Canti Orfici ma invaghita di lui volevo leggere di piu' e mio papa' mi regalo' La notte della cometa di Alessandro Vassalli.
    Si tratta di una biografia romanzata che ho amato molto e che mi ha fatto invaghire di Dino e della sua vena di follia ancora di piu'.

    ha scritto il 

  • 0

    Veramente bello, gusto della parola gestito con semplicità, capitoli brevi e ben fatti che ti fanno scorrere le pagine, frammenti che ricostruiscono la storia del poeta Dino Campana, passato ai posteri, o piuttosto non passato, come matto.
    Matto: una categorizzazione che non corrisponde a v ...continua

    Veramente bello, gusto della parola gestito con semplicità, capitoli brevi e ben fatti che ti fanno scorrere le pagine, frammenti che ricostruiscono la storia del poeta Dino Campana, passato ai posteri, o piuttosto non passato, come matto.
    Matto: una categorizzazione che non corrisponde a verità. Era una persona fuori dagli schemi: come la definisci?
    Si formò presto un’opinione, a priori, senza porsi veramente la domanda, bastava qualcosa da cui partire: è matto. Da qui parte un insieme di spiegazioni e di giudizi della famiglia, della società, degli psichiatri, e nel fondo il matto non lo si vedeva più, lui Dino Campana che aveva in odio i castelli teorici, le opinioni, le convenzioni, un primitivo che voleva vivere di poesia, cioè abbandonarsi alla musica delle parole e vagare liberamente in quell’oceano, in uno sforzo puramente individuale di inseguire la più bella, vivere il suo mondo personale.
    Ce l’aveva un suo mondo intimo, ma non una maschera che funzionasse nella comunità, per la società non era niente, appariva uno zero, si cercò di reprimerlo in una posizione e in un modo di essere che lo inserisse nello schema della realtà, reagì, ma assolutamente non si poteva permettere che restasse un primitivo, un uomo libero e vero senza un ruolo, bisognava dargliene uno, e visto che era diverso allora era matto.
    Quando tutto il mondo che lo circonda lo intrappola in quell’etichetta, lo costringe a rientrarci, lo vede solo in quella maschera, senza dargli possibilità di essere se stesso, senza capirlo e vederlo com’era, lui matto lo diventa.
    La verità non viene compresa, ma nascosta e dimenticata; e come è successo per Dino, ti viene il dubbio che succeda anche per molti altri, che la persona vera non si veda più sotto il peso delle sovrastrutture mentali e sociali di (pre)giudizi e spiegazioni, che la fanno cadere nel baratro dove veramente la persona non esiste più.

    ha scritto il 

  • 5

    Regalatomi dalla prof di letteratura italiana il giorno degli orali della maturità. Serba quindi un ricordo ed un messaggio, ma a parte questo, è una biografia che senz'altro riscatta la figura di un grande poeta sommersa da ingiustizie e bigotte incomprensioni.

    ha scritto il 

  • 3

    Dino Campana

    Questo libro è un viaggio. Una vita. Il viaggio di una vita.
    Scritto dopo tanti anni di ricerche e di passione (e si vede), Sebastiano Vassalli narra la vita di un poeta italiano non molto conosciuto ma che ha avuto una vita molto travagliata e intensa: Dino Campana, l'autore dei "Canti Orf ...continua

    Questo libro è un viaggio. Una vita. Il viaggio di una vita.
    Scritto dopo tanti anni di ricerche e di passione (e si vede), Sebastiano Vassalli narra la vita di un poeta italiano non molto conosciuto ma che ha avuto una vita molto travagliata e intensa: Dino Campana, l'autore dei "Canti Orfici".
    Con un'attenta e precisissima ricostruzione storica della società e dell'esistenza di quel tempo, la vita di questo poeta viene vissuta interamente nella pelle e nella mente del lettore: il difficile rapporto con una madre che lo odia, un padre che non lo comprende, un paese che lo emargina etichettandolo come "scemo del paese", i numerosi viaggi per il mondo, le sue avventure, i suoi pensieri, le sue poesie, i suoi ricordi, gli amici, le permanenze in vari manicomi, i lavori per sbarcare il lunario...
    La solitudine, la diversità e la "pazzia" sono i fulcri del romanzo: chi era Dino Campana in realtà?
    Un matto, un pazzo. avrebbe detto chiunque a quell'epoca.
    Era semplicemente incompreso. Era un'anima sensibile vagante per il mondo in cerca di una felicità indefinibile e irraggiungibile, un cuore profondo pieno di parole che verranno trascritte su carta, tramandate da persona a persona...
    Un poeta. Una delle poche incarnazioni del sentimento che vengono spesso fraintese, viste come pericoli o minacce da parte dei cosiddetti "normali".

    Tra versi scritti dal poeta, la sua vita e un ottimo e impeccabile affresco di fine Ottocento-inizio Novecento con continui interventi dell'autore per specificare alcuni termini e passaggi, il libro risulta perfetto dal punto di vista strutturale e stilistico, ma forse anche un po' pesante: alcuni fatti o dettagli non rimangono molto impressi, si dimenticano e il linguaggio è piuttosto ricercato e complesso.
    Una trama vera e propria non dovrebbe esserci, eppure alcuni passaggi fanno perdere il filo del discorso e si crea una leggera confusione.
    Comunque sia, Sebastiano Vassalli, con il grandissimo talento letterario che lo contraddistingue, ci parla di Campana, ma parla anche di un'Italia diversa, primordiale, costretta a vivere in un mondo di finzione, perbenismo, serietà e indifferenza. Un mondo quasi vuoto, ravvivato solo dall'arte e dalle emozioni che ormai pochi sembrano in grado di provare.
    Dino Campana era uno di loro, per questo era rifiutato, era considerato un diverso, una specie di "mostro" di cui l'autore stesso ha preso enormemente a cuore la vicenda, narrandola in questo bel libro, dicendo chiaramente che se il suo poeta non fosse mai esistito, prima o poi l'avrebbe inventato.
    Perchè i poeti, e tutti gli artisti in fondo non sono umani. Sono una razza a sè, fuori dall'ordinario, una splendida stirpe che vive nella fantasia e nella perdizione, che rende più bello il mondo in cui viviamo.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho letto questo libro per la mia tesina di diploma al liceo.
    Dino Campana era un poeta di misterioso fascino e la sua condizione di borderline (diremo oggi) lo rendeva ancora più fascinoso e misterioso. Nella biografia del Vassalli si riesce a intravedere qualcosa del suo tormentato io. ...continua

    Ho letto questo libro per la mia tesina di diploma al liceo.
    Dino Campana era un poeta di misterioso fascino e la sua condizione di borderline (diremo oggi) lo rendeva ancora più fascinoso e misterioso. Nella biografia del Vassalli si riesce a intravedere qualcosa del suo tormentato io.

    ha scritto il