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La notte dell'uccisione del maiale

By Magda Szabó

(77)

| Paperback | 9788889076316

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Book Description

«La notte dell'uccisione del maiale è un campo di mine aperto, con tutti quegli elementi che ho utilizzato tante volte nella mia carriera, un libro di base la cui tesoreria avrei potuto amministrare fino ai giorni recenti. Se preferite: Micene con la Continue

«La notte dell'uccisione del maiale è un campo di mine aperto, con tutti quegli elementi che ho utilizzato tante volte nella mia carriera, un libro di base la cui tesoreria avrei potuto amministrare fino ai giorni recenti. Se preferite: Micene con la tomba aperta di Agamennone. (...) Mentre la pubblicazione del romanzo (...) sul mercato librario occidentale rese più profondo il ricordo dei primi successi, i recensori marxisiti sentirono che fosse giunto il tempo dell'ammonimento: che frenassi il mio comportamento letterario insolente, il quale sempre contrabbandava qualcosa nelle mie storie che richiamava l'attenzione sui difetti allarmanti del sistema. La stampa nazionale me le suonava, gli esteti occidentali mi collocarono in un nobile ambiente letterario tra le Brontë e i drammaturghi greci antichi». (Magda Szabó)

5 Reviews

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  • 6 people find this helpful

    La Szabò immette di getto nel suo mondo come al semplice svoltare di un angolo di strada. Da principio pare ci sia solo una gran confusione: tante persone sconosciute vengono incontro e capitolo per capitolo si presentano, ma non è facile: è come oss ...(continue)

    La Szabò immette di getto nel suo mondo come al semplice svoltare di un angolo di strada. Da principio pare ci sia solo una gran confusione: tante persone sconosciute vengono incontro e capitolo per capitolo si presentano, ma non è facile: è come osservarle attraverso un gioco di specchi in cui si riflettono sia l'immagine data dalla considerazione che ciascuno ha di sè, sia quella secondo cui è percepito dagli altri.
    Presente e passato non sono due piani temporali distinti, l'uno succeduto all'altro sulla linea del tempo, sono invece espressioni irrisolte che ancora si sovrappongono trascinando effetti spesso deleteri di cui si è dimenticato le cause.
    Per quanto tempo si può restare arrabbiati con qualcuno?
    Il risultato è una matassa di sentimenti e rancori che lega i personaggi: ognuno ha qualcosa da rimproverare agli altri e colpe di cui vergognarsi, un vero groviglio di passioni.
    Quando mai si farà pace lì dentro?
    La Szabò mette in mano al lettore il bandolo di questa intricata matassa, senza fornirgli alcuna indicazione e lo incarica di farne un gomitolo.
    Dipanandola, si comprendono le relazioni, si conoscono certi perchè e quando l'insignificante si rivela improvvisamente distruttivo, l'avvenire degli eventi fa presentire la tragedia.
    Ha ragione la quarta di copertina quando dice che questo libro è un campo di mine aperto, senza un perimetro tracciato che lo delimiti e ne precluda l'ingresso.
    Qui dentro ci ho trovato tutto, anche le cose che non cercavo perchè non ne avevo immaginata l'esistenza.

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    valeria said on Feb 3, 2013 | 2 feedbacks

  • 2 people find this helpful

    Una lettura piuttosto difficile, faticosa all'inizio, quando lo struttura della narrazione non permette di conoscere tutti gli elementi necessari alla comprensione della vicenda.
    Poi, attraverso ogni capitolo che è dedicato alla storia di un persona ...(continue)

    Una lettura piuttosto difficile, faticosa all'inizio, quando lo struttura della narrazione non permette di conoscere tutti gli elementi necessari alla comprensione della vicenda.
    Poi, attraverso ogni capitolo che è dedicato alla storia di un personaggio diverso, si cominciano a scorgere gli intrecci, la trama e piano piano tutto si chiarisce e l'autrice ci catapulta in un finale tragico e bellissimo. Dopodiché si vorrebbe ricominciare da capo la lettura perché rimane la sensazione di non aver colto troppi elementi strada facendo.
    La Szabó rimane una delle autrici più interessanti della mia biblioteca.

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    veronica99 said on Jan 2, 2013 | 2 feedbacks

  • 2 people find this helpful

    Non è stata una lettura facile, l'ho trovata inizialmente disorientante per la gran quantità di nomi propri, di soprannomi, di nomignoli, ho durato devo ammettere un po' fatica.Ho trovato la struttura narrativa molto originale perché, ogni capitolo è ...(continue)

    Non è stata una lettura facile, l'ho trovata inizialmente disorientante per la gran quantità di nomi propri, di soprannomi, di nomignoli, ho durato devo ammettere un po' fatica.Ho trovato la struttura narrativa molto originale perché, ogni capitolo è dedicato ad un personaggio diverso, i capitoli si potrebbero mischiare tra loro e ricomporre in una successione diversa mantenendo intatta la posizione dell'ultimo e non cambierebbe niente. Ogni capitolo è comunque un bell' affresco dell'Ungheria e della sua storia che ha stravolto la vita dei suoi abitanti. Si conferma un'ottima scrittrice, il finale è potente ed è quello che tiene uniti tutti i capitoli, come una mano che afferra i capi di tanti gomitoli.
    E' un libro che rileggerò.

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    Titti 56 said on Dec 29, 2011 | Add your feedback

  • 5 people find this helpful

    Tra le migliori penne della scrittura centro europea la Szabò presenta un ambiente familiare tratteggiato da vicissitudini quotidiane che si rincorrono a Debrecen, cittadina ungherese. Nelle autrici ungheresi sembra esserci quel qualcosa in più capac ...(continue)

    Tra le migliori penne della scrittura centro europea la Szabò presenta un ambiente familiare tratteggiato da vicissitudini quotidiane che si rincorrono a Debrecen, cittadina ungherese. Nelle autrici ungheresi sembra esserci quel qualcosa in più capace di conquistarmi. Non amo in genere le penne femminili, ma la Kristof e la Szabò sono due ottime eccezioni.

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    Alessandro Vigliani said on Oct 8, 2011 | Add your feedback

  • 10 people find this helpful

    Utilizzando le tre classiche unità aristoteliche (unità di tempo, luogo e azione) in un romanzo che si svolge tutto nell'arco di sole 24 ore, in un unico luogo (Debrecen, cittadina della provincia ungherese) ed in cui tutti gli eventi ruotano at ...(continue)

    Utilizzando le tre classiche unità aristoteliche (unità di tempo, luogo e azione) in un romanzo che si svolge tutto nell'arco di sole 24 ore, in un unico luogo (Debrecen, cittadina della provincia ungherese) ed in cui tutti gli eventi ruotano attorno all'annuale macellazione del maiale e del successivo banchetto, Magda Szabo ci offre --- con una scrittura colta e raffinata ed una modernissima strategia narrativa -- una rivisitazione dell'antica tragedia greca.

    Approfondimento sul mio blog
    http://nonsoloproust.wordpress.com/2011/09/07/la-notte-…

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    Gabrilu said on Sep 7, 2011 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (77)
    • 5 stars
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    • 3 stars
    • 2 stars
  • Paperback 220 Pages
  • ISBN-10: 8889076313
  • ISBN-13: 9788889076316
  • Publisher: Anfora
  • Publish date: 2011-08-01
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