La palude definitiva

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Questo romanzo, l'ultimo scritto da Giorgio Manganelli prima della morte nel 1990, è tutto una visione corrusca, l'allucinazione di un teologo, la ricognizione di un luogo "in cui è difficile entrare e impossibile uscire". Questo luogo è detto "la pa ...Continua
Gabbiano
Ha scritto il 04/06/16
SPOILER ALERT
“Ho memoria oscura, sempre più logora col passare degli anni, di ciò che mi ha condotto in questo luogo deserto che mi è diventato patria.”, incipit di una strana odissea di un personaggio che si ritrova ad essere condannato per colpe di cui non ha...Continua
Bomba
Ha scritto il 31/03/16
Roberto Nespola
Ha scritto il 22/06/15
Esercizi di continua ed estenuante astrazione.
Un viaggio allucinante e allucinato - una visione incubo - attraverso il Nulla e l'Assoluto, strutturato in forma di tema (la palude e suoi corollari) e variazioni. Diversamente che in Quenau, però, qui non si tratta di un puro divertissement formale...Continua
...
Ha scritto il 28/12/14
E' questo spazio inabitabile la mia patria? (p. 23)
"La palude è la salvezza o la perdizione? Non lo so, nessuno lo sa; in lei ci si riconosce e ci si smarrisce; la fine è troppo simile alla conclusione, l'inizio è il cominciamento; e anche l'ombra è più consistente del corpo, la perdizione è il ritro...Continua
Asclepiade
Ha scritto il 02/01/13
...vadam, et non revertar, ad terram tenebrosam et opertam mortis caligine, terram miseriae et tenebrarum, ubi umbra mortis, et nullus ordo, sed sempiternus horror inhabitat.
Questo testo di Giorgio Manganelli fu rinvenuto fra le sue carte senza titolo e pubblicato postumo: la scelta di chiamarlo La palude definitiva è però del tutto azzeccata, benché si tratti d'un'espressione la quale, a meno di qualche mia distrazione,...Continua

Smog
Ha scritto il Mar 12, 2016, 14:43
O mia tregua acquitrinosa, mia morta gora, fracida di erbe consunte, di animali morti, tenero palude, forse un dio, forse una dea, forse una bestia acquosa, una marcida fracida quanto languida fanga, mia patria, mia tregua. Ed ecco che ora io so, io...Continua
Smog
Ha scritto il Mar 12, 2016, 14:16
Quale di queste sorti sia la mia, io non capisco, e questo solo so, mentre lentamente procede la mia cavalcatura, che questa strada deve pure avere un termine, sia reggia, agguato, onorificenza, disastro.

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