La panne

Una storia ancora possibile

Di

Editore: Einaudi (Nuovi Coralli, 37)

4.2
(676)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 70 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Tedesco

Isbn-10: 8806345389 | Isbn-13: 9788806345389 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Traduttore: Eugenio Bernardi

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Filosofia

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Descrizione del libro
Ma la casa che lo ospita, quella di un vecchio giudice a riposo, non è quanto si aspettava. Infatti, invece di qualche compagnia femminile, il rappresentante trova quattro vecchietti, tutti ex uomini di legge, che gli spiegano il loro unico passatempo: rifare dei famosi processi storici come quello a Socrate, a Gesù, a Giovanna d'Arco. Ma il gioco, aggiungono, diventa più bello con del materiale vivente. E così Traps, tra una bottiglia di vino e l'altra, si ritrova in veste di imputato. In un'atmosfera sempre più inquietante, il gioco scivola nella realtà per poi tornare gioco, in uno sfasamento continuo abilmente orchestrato dai quattro amici: Traps parla, si confessa, la sua vita banale sembra acquistare improvvisamente risvolti cruenti; sognava un'avventura ma si sente scoperto e si svela attraverso un esercizio di raffinate sevizie mentali, dove la posta finale può sciogliersi in una risata generale o in una condanna senza possibilità di appello.

«Ci sono ancora delle storie possibili, storie per scrittori? Se uno non intende raccontare di sé, né romanticamente, liricamente, generalizzare il proprio io, se non si sente affatto obbligato a parlare con assoluta veridicità delle proprie speranze e delle proprie sconfitte, o del proprio modo di fare all'amore, come se la veridicità ne facesse un caso universale e non piuttosto un caso clinico, psicologico, se uno non intende farlo e vuole invece tirarsi da parte con discrezione, difendere garbatamente le proprie faccende private, ponendosi di fronte al proprio tema come uno scultore di fronte alla materia prescelta, lavorandoci e sviluppandosi attraverso di essa, e voglia, come fosse una specie di autore classico, non lasciarsi prendere subito dalla disperazione, anche se non si possono certo negare le vere e proprie assurdità che ovunque vengono a galla, allora scrivere diventa un mestiere piú difficile, piú solitario e anche piú insensato».
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  • 4

    Il "Marchese di Casanova"

    F. Durrenmatt (1921-90), svizzero di lingua tedesca, è un autore fra i più importanti del '900 ; molto conosciuto da chi ama il Giallo.
    Essendo un grande scrittore, non è però incasellabile in un sott ...continua

    F. Durrenmatt (1921-90), svizzero di lingua tedesca, è un autore fra i più importanti del '900 ; molto conosciuto da chi ama il Giallo.
    Essendo un grande scrittore, non è però incasellabile in un sottogenere letterario : i suoi brevi e intensi romanzi si estendono ad un raggio ben più ampio ; casomai l'uso del Poliziesco diventa una modalità, una chiave per aprire nuovi spiragli sulla realtà che ci sta intorno.
    "La panne" , poi, è un libro molto particolare. ... Verso sera la bella auto di un uomo piuttosto ordinario si arresta: è in panne. Egli trova ospitalità in una casa circondata da ampio giardino che già emana un alone di mistero. E' ben accolto dall'anziano proprietario, che lo invita a restare anche per la cena a cui convengono alcuni vecchi 'colleghi'. Si ritrova in effetti con quattro vegliardi, ognuno con un passato vissuto in un ruolo nell'ambito giuridico: chi come avvocato, chi giudice, chi pubblico ministero : ogni tanto si ritrovano per 'giocare al tribunale' . Il quarto omino, taciturno, ha avuto una mezza carriera come boia in uno Stato vicino, interrotta per l'abolizione della pena di morte.
    Unica presenza femminile, la cuoca-cameriera coi suoi piatti pantagruelici.
    Solitamente 'rifacevano' famosi processi storici, ma "era il massimo diletto se si giuocava con materiale vivo" come talvolta accadeva, e quella sera "il ruolo di imputato era ancora libero". Il nostro "viaggiatore di commercio (...) disse che era per lui un onore assumere la parte vacante dell'imputato".

    In fondo "c'è sempre qualcosa da confessare". "Chi fra noi può dire di conoscere se stesso, chi conosce i propri misfatti, le proprie colpe segrete ?".
    Questa sì che è una sorpresa per il lettore: seduto alla tavola imbandita, sente che potrebbe esserci lui stesso ; forse, in qualche modo, ' c'è ' lui stesso.

    La struttura del romanzo si rivela un meccanismo straordinario. La scrittura di Durrenmatt è davvero bella. Della trama è opportuno non svelare altro.
    Lasciamo i conviviali e usciamo in punta di piedi. "Fuori c'era lo spettacolo d'una tarda luna, una falce sottile, un lieve stormire fra gli alberi, e per il resto silenzio".

    ha scritto il 

  • 5

    Rage against the machine

    Ovvero critica della ragione giudiziaria, ma anche apologia del senso di colpa. L'inizio è molto trainspotting e si ride, si ride parecchio, ma il finale vi lascerà ammutoliti. I peccatucci meglio las ...continua

    Ovvero critica della ragione giudiziaria, ma anche apologia del senso di colpa. L'inizio è molto trainspotting e si ride, si ride parecchio, ma il finale vi lascerà ammutoliti. I peccatucci meglio lasciarli nell'armadio, non tirateli fuori al momento sbagliato perchè la formula potrebbe nuocere gravemente alla salute!
    Da leggere assolutamente per farsi qualche idea sul pensiero di Durrenmatt, scrittore che mi mancava.. Lietissima di averlo incontrato!

    ha scritto il 

  • 4

    C'è sempre qualcosa da confessare... (p. 47)

    "La via dalla colpa all'innocenza è sì difficile ma non impossibile, mentre è un'impresa addirittura disperata voler conservare la propria innocenza, e il risultato non può che essere disastroso." (p. ...continua

    "La via dalla colpa all'innocenza è sì difficile ma non impossibile, mentre è un'impresa addirittura disperata voler conservare la propria innocenza, e il risultato non può che essere disastroso." (p. 28)

    ha scritto il 

  • 3

    Era tanto che non leggevo Dürrenmatt. Piacevole ritornarvi, eppure questo racconto brevissimo, tanto ben congegnato quanto prevedibile, non lascia per niente sazi - al contrario dei commensali del rac ...continua

    Era tanto che non leggevo Dürrenmatt. Piacevole ritornarvi, eppure questo racconto brevissimo, tanto ben congegnato quanto prevedibile, non lascia per niente sazi - al contrario dei commensali del racconto - e anzi, a causa del finale fin troppo brusco, quasi delusi.

    ha scritto il 

  • 4

    Un testo del '56 di grandissima attualità. Da una parte la vita governata dal caso e dall'altra la giustizia che, nei fatti, non riesce mai essere tale. Tutto si riduce a una frenetica danza macabra, ...continua

    Un testo del '56 di grandissima attualità. Da una parte la vita governata dal caso e dall'altra la giustizia che, nei fatti, non riesce mai essere tale. Tutto si riduce a una frenetica danza macabra, ammantata di cultura e gusto delle raffinatezze della vita quotidiana.

    ha scritto il 

  • 2

    Mi è difficile recensire questo libro, mi ha lasciato un'insalata mista di emozioni più che altro superficiali: un pò noioso ma a tratti divertente, calibrato nella trama ma eccessivo nel finale, ori ...continua

    Mi è difficile recensire questo libro, mi ha lasciato un'insalata mista di emozioni più che altro superficiali: un pò noioso ma a tratti divertente, calibrato nella trama ma eccessivo nel finale, originale la storia ma troppo caricaturali i personaggi... Proverò comunque a leggere altro, magari non era il momento giusto per questo autore in genere molto amato dai più. A volte mi sento una pecora nera.

    ha scritto il 

  • 4

    Si legge tutto di un fiato

    Sembra più un'opera teatrale. Si legge tutto d'un fiato e la caratterizzazione dei personaggi è fantastica. Il finale è amaro e stride con il percorso narrativo che si snoda lungo tutto il libro.
    Legg ...continua

    Sembra più un'opera teatrale. Si legge tutto d'un fiato e la caratterizzazione dei personaggi è fantastica. Il finale è amaro e stride con il percorso narrativo che si snoda lungo tutto il libro.
    Leggerò sicuramente altro di questo autore.

    ha scritto il 

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