Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

La parola ebreo

Di

Editore: Einaudi (Super ET)

3.8
(324)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 156 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806174037 | Isbn-13: 9788806174033 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Biography , Fiction & Literature , History

Ti piace La parola ebreo?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
"La parola ebreo" di Rosetta Loy ci riporta al clima degli anni in cui la sua famiglia, cattolica, e una certa borghesia italiana, accettarono le leggi razziali senza avere coscienza della tragedia che si stava compiendo. L'autrice ritrova i segni misteriosi e ambigui di quella quotidianità vissuta al riparo della storia e si insinua nelle pieghe dei fatti raccontando, con l'aiuto di lettere, dichiarazioni, discorsi, i passaggi cruciali di un periodo in cui nessuno è stato capace di opporsi alla follia nazista.
Ordina per
  • 3

    Gli indifferenti

    Come è stato possibile che migliaia di cittadini inermi venissero gradualmente spogliati di ogni diritto e infine fisicamente eliminati senza che si levasse una voce in loro difesa? Dove erano la Chiesa Cattolica, gli intellettuali, la società civile , mentre i fascisti si lanciavano alla rincors ...continua

    Come è stato possibile che migliaia di cittadini inermi venissero gradualmente spogliati di ogni diritto e infine fisicamente eliminati senza che si levasse una voce in loro difesa? Dove erano la Chiesa Cattolica, gli intellettuali, la società civile , mentre i fascisti si lanciavano alla rincorsa delle politiche razziali dei nazisti? E' quello che Rosetta Loy cerca se non di spiegare- perché come si può spiegare l'inspiegabile?- almeno di rappresentare, partendo dalla propria famiglia,estranea all'ideologia fascista e alle ideologie antisemite,e con una cerchia di conoscenze di razza ebraica abbastanza consistente. La Loy ci mostra la connivenza di alcuni-coloro che sperano di trarre profitto dalla disgrazia altrui;il silenzio di tanti altri-schiacciati dal peso della propaganda ; la solidarietà di pochi,il coraggio di pochissimi, ma soprattutto l'indifferenza della maggioranza di fronte al destino dell'"altro". Il "non mi riguarda " che ritorna sempre più attuale nella storia del nostro Paese.

    ha scritto il 

  • 5

    "La parola ebreo" di Rosetta Loy

    Questo libro, a detta dell'autrice stessa, è una testimonianza.


    Una testimonianza in prima persona, che è costata moltissima "fatica", sempre secondo le parole della Loy, perché l'ha costretta a recuperare un'esperienza biografica sicuramente "pesante".
    L'autrice ha dichiarato di aver lett ...continua

    Questo libro, a detta dell'autrice stessa, è una testimonianza.

    Una testimonianza in prima persona, che è costata moltissima "fatica", sempre secondo le parole della Loy, perché l'ha costretta a recuperare un'esperienza biografica sicuramente "pesante". L'autrice ha dichiarato di aver letto per la prima volta il testo delle leggi razziali all'età di quarant'anni, e di essersi soltanto allora resa conto della vera portata catastrofica di esse. Alla fine del volumetto, vengono citate le fonti utilizzate per verificare l'esattezza dei fatti narrati. Il valore de La parola ebreo è immenso secondo me: non si tratta della narrazione dei fatti terribili di quegli anni, non è il racconto di un sopravvissuto al lager, bensì è un tentativo di spiegare la prospettiva di persone che, pur non appoggiando il fascismo, tollerarono o non seppero opporsi alle leggi razziali, senza aver consapevolezza di che cosa tutto ciò avrebbe determinato in seguito. [...]

    http://lanostralibreria.blogspot.it/2014/01/oggi-ricorre-lanniversario-della.html

    ha scritto il 

  • 5

    Nessuno si senta innocente

    Rosetta Loy è nata nel 1931, IX anno dell'era fascista. E' stata battezzata in San Pietro e le viene imposto, come secondo nome, quello del Papa del tempo, Pio XI. Rosetta è figlia di borghesi piuttosto benestanti. Cresce nella Roma del tempo ed è seguita ed accudita, come le sorelle e il fratell ...continua

    Rosetta Loy è nata nel 1931, IX anno dell'era fascista. E' stata battezzata in San Pietro e le viene imposto, come secondo nome, quello del Papa del tempo, Pio XI. Rosetta è figlia di borghesi piuttosto benestanti. Cresce nella Roma del tempo ed è seguita ed accudita, come le sorelle e il fratello, da governanti e cameriere. Cresce all'interno di una famiglia cattolica durante uno dei periodi storici più difficili e contorti di sempre. "La parola ebreo" è, nel contempo, il racconto dell'infanzia della scrittrice ma è anche, e soprattutto, la ricostruzione, minuziosa ed accorta, degli anni in cui la parola ebreo è stata trasformata in una condanna. Quella determinata da Hitler e da Mussolini. La Loy si sofferma, ricorrendo a documenti ed eventi storici ben precisi, sugli eventi che hanno portato milioni di persone ad essere sterminate. "Il proclama contro gli ebrei del 29 marzo 1933, meno di due mesi dopo la nomina di Hitler a Cancelliere del Reich, ha diviso i cittadini tedeschi fra ariani e non ariani (basta avere un nonno ebreo per essere non ariano)"...

    Continua qui: http://www.lankelot.eu/letteratura/loy-rosetta-la-parola-ebreo.html

    ha scritto il 

  • 3

    Un mix inaspettato

    Avevo scelto questo libro in biblioteca perchè pensavo fosse uno spaccato di vita dell'autrice nel triste periodo dell'Olocausto.
    In realtà è un parallelismo tra narrazione di eventi storici e brevi camei di vita reali. Tutto interessante, per carità, ho imparato tante cose nuove, però mi aspetta ...continua

    Avevo scelto questo libro in biblioteca perchè pensavo fosse uno spaccato di vita dell'autrice nel triste periodo dell'Olocausto. In realtà è un parallelismo tra narrazione di eventi storici e brevi camei di vita reali. Tutto interessante, per carità, ho imparato tante cose nuove, però mi aspettavo qualcosa di diverso. E' solo per questo che non do 5 stelle, solo perchè preferisco una testimonianza vera che un racconto di storia.

    ha scritto il 

  • 4

    Libro molto interessante e da cui si impara molto su un periodo a noi ancora cosi' vicino. Come le letture su schiavi e indiani d'America e' una lettura che suscita disperazione.

    ha scritto il 

  • 4

    "C'è chi gli ha voltato le spalle con stolida indifferenza e c'è chi li ha traditi e venduti per cinquemila lire, tanto davano i tedeschi per ogni ebreo adulto denunciato, perchè poi il prezzo scendeva a tremila lire se si trattava di una donna, e a mille per un bambino. Ma c'è anche chi non ci h ...continua

    "C'è chi gli ha voltato le spalle con stolida indifferenza e c'è chi li ha traditi e venduti per cinquemila lire, tanto davano i tedeschi per ogni ebreo adulto denunciato, perchè poi il prezzo scendeva a tremila lire se si trattava di una donna, e a mille per un bambino. Ma c'è anche chi non ci ha pensato due volte a rischiare la vita per salvarli." (p. 131)

    ha scritto il 

  • 4

    "Per quanto voi vi crediate assolti, siete per sempre coinvolti".
    Una rievocazione documentata e sincera, senza sconti (l'autrice è dichiaratamente una scrittrice di matrice cattolica) ma anche senza giudizi con il sopracciglio alzato. Nella linearità del racconto emergono colpe e miserie umane, ...continua

    "Per quanto voi vi crediate assolti, siete per sempre coinvolti". Una rievocazione documentata e sincera, senza sconti (l'autrice è dichiaratamente una scrittrice di matrice cattolica) ma anche senza giudizi con il sopracciglio alzato. Nella linearità del racconto emergono colpe e miserie umane, ma l'intento è palesemente quello di comprendere, non di emettere sentenze.

    ha scritto il 

  • 5

    Sua Crudeltà Pio Ponzio Pacelli XII

    E proprio come fece Ponzio Pilato, anche Pio XII Papa Pacelli se ne lavò le mani di tutti quei crimini che i nazifascisti commettevano proprio sotto i suoi occhi.
    Merita di essere letta questa testimonianza coraggiosa ed importante di Rosetta Loy, che in quegli anni vedeva con gli occhi di bambin ...continua

    E proprio come fece Ponzio Pilato, anche Pio XII Papa Pacelli se ne lavò le mani di tutti quei crimini che i nazifascisti commettevano proprio sotto i suoi occhi. Merita di essere letta questa testimonianza coraggiosa ed importante di Rosetta Loy, che in quegli anni vedeva con gli occhi di bambina le atrocità che venivano commesse intorno a lei.

    ha scritto il 

  • 5

    Non prendere posizione rende complici.

    Molto attuale perchè affronta fra l'altro il tema del ruolo e delle posizioni della chiesa cattolica e di Pio XII.
    La storia è vista attraverso gli occhi e i ricordi di una bambina che ora si domanda come e perché, all'improvviso dopo il 1938 i vicini di casa, molti amici e conoscenti che condiv ...continua

    Molto attuale perchè affronta fra l'altro il tema del ruolo e delle posizioni della chiesa cattolica e di Pio XII. La storia è vista attraverso gli occhi e i ricordi di una bambina che ora si domanda come e perché, all'improvviso dopo il 1938 i vicini di casa, molti amici e conoscenti che condividevano la vita quotidiana con lei si trasformarono in altre persone, nuove e diverse persone, private quasi completamente della propria identità? Ma l'analisi porta anche a chiedersi perché la sua famiglia, cattolica, non affrancata al fascismo così come tante altre della borghesia romana, accettarono con indifferenza le persecuzioni degli ebrei?

    ha scritto il