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La parte buia del giorno

Di

Editore: Mondadori (Strade blu)

3.9
(56)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 359 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804550910 | Isbn-13: 9788804550914 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Stefania Bertola

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Una sera d'estate la quindicenne Alison, dopo una lite con il fratello Roy, di tre anni più grande, va a dormire. Quando si sveglia la mattina seguente, Roy è morto in un incidente d'auto mentre andava a lavorare. Quello che Alison Smith ci racconta è l'impatto che questa tragedia ha avuto su di lei e sulla sua famiglia. Mentre i genitori, cattolici, combattono con la loro fede e il loro dolore, Alison deve combattere anche con l'essere per tutti "la ragazza a cui è morto il fratello". Sarà una suora un po' svitata della scuola che frequenta a farle riprendere gusto alla vita. E sarà l'amore per un'altra ragazza della scuola ad aiutarla a trovare la sua identità.
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  • 5

    Non aver paura della notte, è solo la parte buia del giorno.

    Leggere le ultime pagine di questo libro mi ha dato una sorta di brivido, e non è una cosa che mi capita spesso.
    La storia è quella di Alison, una ragazzina appena quindicenne, cresciuta in una famiglia estremamente cattolica, che si ritrova a fronteggiare l'improvvisa morte del fratello, R ...continua

    Leggere le ultime pagine di questo libro mi ha dato una sorta di brivido, e non è una cosa che mi capita spesso.
    La storia è quella di Alison, una ragazzina appena quindicenne, cresciuta in una famiglia estremamente cattolica, che si ritrova a fronteggiare l'improvvisa morte del fratello, Roy. Questo avvenimento la costringerà ad affrontare un percorso molto difficile, sia interiore che fisico, alla scoperta di se stessa, della propria sessualità e delle difficili regole dell'universo, da cui dipendono le nostre vite, come appese a sottilissimi fili invisibili. Ma sarà soprattutto l'amore per Terry, coetanea, e l'irruenza con cui Alison avrà bisogno di affermarlo e viverlo a farle ritrovare la forza di affrontare la propria anoressia, ritrovando con prepotenza la voglia di vivere, per sempre accompagnata dal ricordo di Roy.

    Tirai fuori la mela. Il segno dei morsi lungo il bordo indicava la metà esatta. I semini neri spuntavano dalla polpa. Me la portai alle labbra e diedi un morso.
    La seconda metà era più aspra della prima. La sua croccantezza amarognola mi esplose in bocca; il succo mi colava sulla mano. Sentii la saliva bruciare agli angoli della bocca. Strinsi la mascella, e la fame mi montò dentro come un'eruzione violenta, lacerandomi la gola. La mangiai tutta. Quando ebbi finito, ascoltai il mio stomaco tornare in vita borbottando. Guardai la collina che sovrastava la Penfield Valley, la linea di alberi che costeggiava il lato settentrionale del minigolf e, oltre gli alberi, la strada. Sentii la sua voce. La luce del giorno rimbalzava sul furgone alle mie spalle mentre stringevo in mano un torsolo di mela. Roy si chinò verso di me e sussurrò: "Adesso tocca a te, Al".

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Una ragazzina, che diventerà poi la giovane autrice di questo libro autobiografico, piange l'amato fratello maggiore morto tragicamente. Lo cerca e lo vede ovunque, nei luoghi dei giochi, degli ozi, della loro gioventù condivisa. Si chiede: perchè?
    E poichè è un'adolescente e le succ ...continua

    Una ragazzina, che diventerà poi la giovane autrice di questo libro autobiografico, piange l'amato fratello maggiore morto tragicamente. Lo cerca e lo vede ovunque, nei luoghi dei giochi, degli ozi, della loro gioventù condivisa. Si chiede: perchè?
    E poichè è un'adolescente e le succede di innamorarsi di una ragazza anzichè di un ragazzo e di soffrirne le conseguenze in un ambiente omofobico, ancora si chiede: perchè?
    Cerca risposte, in famiglia e altrove, inutilmente. La religione tradizionale della propria comunità, praticata dai suoi genitori, a cui lei stessa cerca di avvicinarsi e alle cui regole cerca di obbedire, quella religione che dovrebbe essere portatrice di senso, rimane in assoluto silenzio, anzi, peggio, il suo silenzio è carico di risposte inadeguate.
    Il libro racconta molto bene un dramma adolescenziale e la sua graduale risoluzione: la giovanissima Alison cerca, e, com'è giusto dovrà farlo da sola, di riscoprire la voglia di vivere; ci riuscirà e ritroverà il suo futuro accettando le ferite della memoria e dando valore alla propria complessità.

    E' veramente un bel libro, che dovrò restituire purtroppo alla piccola biblioteca pubblica cui appartiene.

    ha scritto il 

  • 4

    Voto affettivo, in una prospettiva felicemente compressa.
    L'estranea Alison Smith si fa avvicinare come un'antica compagna di strada di cui ti potresti riinnamorare in qualsiasi momento. Il che non è necessariamente poco.

    ha scritto il 

  • 4

    Ultima lettura “La parte buia del giorno” di Alison Smith, un titolo evocativo che racchiude un po’ quell’oscurità che entrerà a far parte della vita della protagonista nonché autrice Alison dopo un’immane tragedia. Siamo a Roschester a nord di New York insieme ad una famiglia rigidamente cattoli ...continua

    Ultima lettura “La parte buia del giorno” di Alison Smith, un titolo evocativo che racchiude un po’ quell’oscurità che entrerà a far parte della vita della protagonista nonché autrice Alison dopo un’immane tragedia. Siamo a Roschester a nord di New York insieme ad una famiglia rigidamente cattolica, composta dal fratello Roy che avrà un rapporto simbiotico con la sorella, tantoché la madre - donna forte che nel corso della narrazione darà prova della sua temprabilità emotiva – chiamerà entrambi con un sol nome Alroy; un padre rigidamente cattolico che dopo la tragedia sembra ancora di più esser devoto alla statuetta di San Giuda, ultima figura che farà uscire Alison da un depressione, anoressia, ossessione verso quel dolore che lacera e non vuol saperne di richiudersi, quel fare tutto in funzione delle vecchie abitudini, (apparecchiare anche per lui, leggere gli stessi libri che amava lui, visitare gli stessi luoghi prescelti precedentemente), insomma riuscirà a farla reagire da quel torpore, dolore che gli anni non cancella, resta dentro, ti bussa, spinge e ti travolge, tu resti inerme, confuso e spossato, da quel dolore sovrano che ormai fa di te il suo sporco gioco. Un romanzo di formazione, non mielenso, anzi tutto è codificato con il giusto filtro anche quel tema tanto delicato: la religione che si affianca alla morte è scritturato senza volgarizzamenti, solo ad una cosa stento a credere da non credente a pieno livello, che una perdita seppur ti tange inevitabilmente, se sei vero credente può toglierti tutte le certezze? non so e non so se mai avrò questa mia risposta…Un prospettiva narrativa dualistica del dentro e del fuori, che ci fa vedere in prima persona le azioni di Alison e successivamente ce le presenta a noi da un punto di vista esterno narrandocele; la riflessione ha lettura finita è certamente d’obbligo, ancora di più per chi a distanza di poco di tempo dalla lettura di questo libro si è visto togliere sotto gli occhi delle persone a lui care, non si sa mai in fondo come prenderla, come comportarsi, se annullarsi o riprendere le redini di questa vita che ti gioca quotidianamente beffardi giochi salati, acri al palato e fendenti che fanno sanguinare quell’interiorità che è compromessa, ne è esce diversa, decodificata, cambiata, non è più la stessa come quelle albe e quelle notti che mai e poi mai si ripeteranno allo stesso modo, come quella notte diversa, segnale di una felicità che non viene onorata e che sarà causa di ulteriori e incessanti sensi di colpa.

    “Poi Roy fece una cosa nuova. Mi prese per mano e mi portò verso il buio. Quando arrivammo al centro del giardino, si chinò verso di me e sussurrò:"La notte non esiste, Al. E' soltanto la parte buia del giorno".

    “Avevamo perso il filo della nostra stessa storia. Il dolore te lo porta via. Trasforma le cose più familiari e quotidiane in qualcosa di estraneo.”

    “Il dolore ti acceca; disfa la cucitura della memoria. Indebolisce i sensi.”

    ha scritto il 

  • 0

    libro in discussione qui:
    http://www.anobii.com/forum_thread?topicId=3209513#new_thread

    per cui mi riservo ogni valutazione dopo l'esame del gruppo (per non condizionare in alcun modo le opinioni altrui)

    ha scritto il 

  • 4

    Un memoir asciutto e un bel romanzo di formazione.
    La protagonista/autrice, segnata dalla perdita del fratello, deve ridefinire il proprio sé, attraverso l'elaborazione del lutto, l'accettazione della sua omosessualità e i forti pregiudizi cattolici dei genitori.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    "La notte non esiste. E' solo la parte buia del giorno."

    Quanto piacere ti può dare un libro? Non saprei quantificarlo, soprattutto quando è una sorpresa così inaspettata come questo romanzo di Alison Smith. Un volumetto che ho scoperto per caso, gettato alla rinfusa nel cestone di un supermercato, ad un prezzo stracciato. Una copertina che ti cattura, ...continua

    Quanto piacere ti può dare un libro? Non saprei quantificarlo, soprattutto quando è una sorpresa così inaspettata come questo romanzo di Alison Smith. Un volumetto che ho scoperto per caso, gettato alla rinfusa nel cestone di un supermercato, ad un prezzo stracciato. Una copertina che ti cattura, un titolo intrigante….è più di un libro tra i tanti, è una voce che ti chiama…poi lo apri, cominci a sfogliarlo, leggi qua e là e alla fine ti dici…. ‘lo compro’.
    Oggi so che quel libro, quel giorno, aspettava proprio me. A volte il destino ci fa dei regali, quelli a sorpresa, inattesi sono sicuramente i più preziosi.
    Tutta la storia (vera tra l’altro e autobiografica) si struttura su un ‘prima' e un ‘dopo’. C’è il ‘prima’: Alison ha 15 anni, Roy 18, il loro lgame fraterno è molto forte, sono inseparabili, a tal punto che la madre ha coniato un nuovo nome Alroy……per rivolgersi ad entrambi. Poi arriva il ‘dopo’: in una piovosa mattina di luglio Roy muore in un tragico incidente stradale. Da quel momento Alison si ritrova sola ad affrontare il mondo e tutto si complica enormemente: crescere, riscoprire se stessa e e il suo amore ‘diverso’, ricercare una fede che ormai vacilla. C’è la famiglia, qualche buon amico…ma non basta. Bisogna affrontare quel ‘buco nero’ che è la morte, ma ci vuole tempo.
    La Smith sa affrontare il tema del lutto con lucida profondità. Senza sdolcinatezze o lacrime facili riesce a emozionarci, a coinvolgerci. Trova le parole giuste per raccontare ogni singolo momento della perdita, del vuoto che segue, anche del tempo che passa ma che non cancella il dolore. Mai fino in fondo. Da’ in qualche modo voce ai percorsi della mente, ai pensieri più profondi che spesso non sappiamo esprimere, a tutte quelle parole non dette che ci si annodano nel cuore e che ci soffocano.
    Chi l’ha provata, una perdita, sa di cosa parlo e credo che debba assolutamente leggere questo libro. Magari prima di tutti gli altri.
    Per me una lettura catartica. Arrivi alla fine e Roy è davvero al tuo fianco, si china verso di te e ti sussurra…. “Adesso tocca a te”. E ti viene spontaneo aggiungere…..’continuare a vivere’.

    ha scritto il 

  • 5

    Il lutto per il fratello Roy viene affrontato da Alison,la giovane sorella, in modo assolutamente solitario ed autodistruttivo,i genitori rielaborano il loro dolore aggrappandosi alla religione e nel frattempo Alison cresce.

    ha scritto il 

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