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La parte migliore di me

Di

3.0
(3)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 84 | Formato: Altri

Isbn-10: 8856401487 | Isbn-13: 9788856401486 | Data di pubblicazione: 

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Descrizione del libro
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  • 2

    deludente

    Amadi non me ne vorrà -o forse si- se dico che non è uno scrittore; comunque fino a qui non ci piove.
    tuttavia nel primo libro, scavando vecchi ricordi in parte convissuti e comuni, era riuscito a "entrare" nelle persone, a creare un legame che più che alla scrittura era dovuto appunto ad u ...continua

    Amadi non me ne vorrà -o forse si- se dico che non è uno scrittore; comunque fino a qui non ci piove.
    tuttavia nel primo libro, scavando vecchi ricordi in parte convissuti e comuni, era riuscito a "entrare" nelle persone, a creare un legame che più che alla scrittura era dovuto appunto ad una comunanza ed identità di origini, abitudini, ideali. Ed aveva avuto il buon gusto di farlo in tono dimesso, tipo "varda, te conto 'sta storia che ti conossi anca ti" -anche perchè altro tono non ci sarebbe potuto essere-.
    Nel secondo libro, "L'uomo dei Balcani", aveva scelto di raccontare una storia a lui formalmente estranea, ed anche questo l'aveva fatto con garbo ed umiltà, e ne era uscito un libretto tutto sommato piacevole anche se non eccelso.
    Qui, ne "La parte migliore", mescola gli addendi e sceglie una storia che in qualche modo attraversa il suo vissuto e contamina la sua personale quotidianità, ma prorio per questo suo essere storia vicina non avrebbe dovuto essere raccontata in questo modo, con parole così banali ed un tono così quasi distaccato e comunque sempre piatto, senza emozione, senza partecipazione. E se Amadi dovesse pensare che basta un punto esclamativo ad esprimere emozione, ahimè, non avrei proprio parole; come se dovesse credere che la non-partecipazione dal verismo in poi è una virtù....
    un'altra nota: leggendo l'episodio dell'incontro con il sindacalista e successivo raid automobilistico ho provato un'intensa sensazione di deja-vu. E' da una settimana che mi chiedo dove possa averla già letta, o forse vista; e non essendo giunta ad alcuna conclusione, ho concluso che Amadi, invece di continuare a scrivere, dovrebbe leggere...

    ha scritto il