"La passeggiata" (1919) è uno dei testi più perfetti di Walser, il grande scrittore svizzero che ormai, soprattutto dopo la pubblicazione delle sue opere complete, viene posto accanto a Kafka, a Rilke, a Musil – ammesso cioè fra i massimi autori di l ...Continua
Andrea Cesareo
Ha scritto il 12/11/17
Una passeggiata che finisce troppo presto, ma la bellezza di Walser forse è proprio questa: non concedersi mai completamente, stillare la sua dolcezza narrativa in poche preziose gocce che scivolano lentamente. Sono felice che ci siamo incontrati, He...Continua
Lilicka
Ha scritto il 04/06/17
“Com’è noto, proprio nella letteratura tedesca ci sono alcune grandi versioni dell’eroe sventato, buono a nulla, perdigiorno e malandato. Un maestro nell’arte di creare questi personaggi, Knut Hamsun, è stato celebrato solo da poco. Altri due sono Ei...Continua
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Lilicka
Ha scritto il 28/04/17
“Dove sono finiti gli sprazzi di felicità che ci fulminavano da ragazzi? Bastava un nulla a provocarli: un volto di donna, una foglia, un sasso. Ci sentivamo, in quei momenti, grandi poeti. E ci illudevamo che fosse facile conservare quegli attimi me...Continua
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Pacoinviaggio
Ha scritto il 22/03/17
“…a costoro va il mio disprezzo, non certo a titolo personale ma in via di principio, giacchè non potrò mai capire che gusto ci sia a passare velocissimi davanti a tutte le immagini e gli oggetti che la nostra bella terra ci offre, come se si fosse i...Continua
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Momi
Ha scritto il 05/03/17
Asciolvere.
Asciolvere Il libro sarà ricordato per questa parola, che non conoscevo. Breve, originale, con qualche arguta trovata, ma appesantito da uno stile fuori tempo e un po' fine a sé stesso. Caratteristiche, queste, che ad altri hanno fatto dire che è un...Continua
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Raperîn
Ha scritto il Jun 07, 2013, 13:13
Tutt'a un tratto mi invase un indicibile sentimento dell'universo, e insieme, strettamente unito, un fiotto di gratitudine prorompente con forza dell'anima lieta.
Pag. 40
Raperîn
Ha scritto il Jun 07, 2013, 12:36
Per lui non v'era pace. Non dormiva in un soffice letto, non abitava in una casa accogliente e confortevole. Alloggiava dappertutto e in nessun luogo. Non aveva un suolo natìo e nemmeno, quindi, diritto di cittadinanza. Priva di felicità, di amore, d...Continua
Pag. 37
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Raperîn
Ha scritto il Jun 06, 2013, 18:44
In che mondo di imbrogli cominciamo a vivere se comunità, vicini, autorità e opinione pubblica non solo tollerano, ma purtroppo, com'è evidente, anche esaltano ciò che offende ogni cortesia, ogni senso di bellezza e di onestà, codesta morbosa smania...Continua
Pag. 22
Raperîn
Ha scritto il Jun 06, 2013, 18:23
Effettivamente in passato vagavo nella nebbia e mi dibattevo tra mille difficoltà, vedendomi brancolante e spesso in penoso abbandono. Ma io credo che bella sia soltanto la lotta.
Pag. 20
pessima
Ha scritto il Jun 30, 2007, 16:52
Pag. 1
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Intra Deruta...
Ha scritto il May 20, 2017, 09:09
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