Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

La pattuglia dell'alba

By Don Winslow

(916)

| Softcover | 9788806200145

Like La pattuglia dell'alba ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

Tra mistica del surf e crimine organizzato, torna l’autore de Il potere del cane e L’inverno di Frankie Machine, in un romanzo che ha la misteriosa energia di una grande onda.

Ex poliziotto, ora investigatore privato, Boone Daniels non chiede molt Continue

Tra mistica del surf e crimine organizzato, torna l’autore de Il potere del cane e L’inverno di Frankie Machine, in un romanzo che ha la misteriosa energia di una grande onda.

Ex poliziotto, ora investigatore privato, Boone Daniels non chiede molto alla vita: gli basta uscire all’alba con la sua tavola da surf insieme alla sua inseparabile pattuglia di amici, e avere sempre sotto mano una tortilla da riempire di carne, pesce, uova, quel che capita. Quando lo studio legale per il quale lavora gli chiede di rintracciare una spogliarellista, testimone chiave in un caso di truffa a un’assicurazione, Boone ha un solo scopo: risolvere il caso entro quarantott’ore al massimo, e comunque prima che su Pacific Beach si abbatta la più grande mareggiata degli ultimi anni. Ma a San Diego, la città del sole e dei surfisti, niente è mai semplice come sembra, e il Messico è sempre troppo vicino: basta poco davvero perché un’indagine di poco conto si trasformi in una discesa all’inferno, che costringerà Boone a fare i conti una volta per tutte con il suo passato.

175 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 11 people find this helpful

    STRAWBERRY FIELDS

    Il surf, sia come sport che come filosofia di vita, è lontanissimo da noi: non abbiamo l’oceano, non abbiamo quelle onde - e neppure quelle spiagge (epperò, a Roma, in una piccola traversa a senso unico della circonvallazione Gianicolense c’è un nego ...(continue)

    Il surf, sia come sport che come filosofia di vita, è lontanissimo da noi: non abbiamo l’oceano, non abbiamo quelle onde - e neppure quelle spiagge (epperò, a Roma, in una piccola traversa a senso unico della circonvallazione Gianicolense c’è un negozietto dentro un garage che vende assi da surf!)
    Eppure, lo conosciamo bene, ci è familiare, come tutto quello che riguarda gli US: gli yankees hanno sempre usato il cinema per colonizzare il mondo, esportando e rendendo vincente il loro lifestyle, l’ideologia, la filosofia dei vincenti, e certo anche lo sport, surf incluso.
    Il primo pensiero va ovviamente all’immarcescibile ‘Big Wednesday’, seguito a ruota, o forse battuto sul filo di lana, da “Point Break”.
    E dopo il cinema, la musica: quindi, vai col surf pop e surf rock, surf music in genere, amata anche da Tarantino (cinema e musica chiudono il cerchio).

    In questo romanzo, le pattuglie dell’alba sono due: quella composta dai protagonisti, novelli moschettieri, tutti per uno e uno per tutti, autentici surf addicted, splendidi esemplari di essere umani dai muscoli lunghi e scolpiti, cuore d’oro e nick un po’ cazzoni (Boone, il protagonista tra i protagonisti, Hang Twelve, che ha dodici dita dei piedi con le quali rimane incollato alla tavola, Johnny Banzai, Dave the Love God, più bello e rimorchione di gesù, High Tide, Sunny Day). L’altra pattuglia è formata da un gruppo di bambine messicane fra gli otto e i quattordici anni, che appaiono all’inizio nella nebbia del mattino in una scena che non si dimentica: giovanissime schiave bianche vendute come prostitute, stanno andando incontro ai loro clienti, e vivono nei campi di fragole, come nella versione acida della canzone dei Beatles.
    Ma non è certo, o non è solo, un romanzo sul surf: prima di tutto è un noir, con il classico occhio privato che indaga, prende le botte ma non demorde, pieno di rimorso sofferenza e compassione per il dolore umano. La ficata è che l’investigatore privato, oltre a essere un ex poliziotto, è un dio del surf, nato e cresciuto sull’oceano, nelle onde, dentro l’acqua. Non completamente rincretinito da sole sabbia e sale, visto che passa ore a leggere i classici della letteratura sdraiato sul divano di casa (villino a palafitta sull’oceano). Ha fretta di risolvere il caso che gli è stato assegnato perché su San Diego sta per abbattersi una mareggiata di quelle mitiche e imperdibili, di quelle che cambiano la vita, in grado di farti capire qual è il tuo preciso posto nell'universo.

    È bravo Winslow a innovare il classico, a scegliere un tono apparentemente scanzonato per trattare temi nerissimi, a mischiare il surf, l’amicizia, l’amore, l’indagine, la violenza, il sangue.
    Ma le mie pagine preferite sono quelle dove racconta la storia della California del sud, come è nata e sviluppata, mettendo basi solide e realistiche alla sua storia di surf e sfruttamento.

    Is this helpful?

    orsodimondo said on Oct 18, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Non male... anche se non raggiunge i livelli de "il potere del cane"!

    Is this helpful?

    Auredeso said on Oct 12, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    magistrale,come in tutti i libri che ho letto finora di questo autore.Si legge d'un fiato, e' divertente,interessante, e ricco di umanità

    Is this helpful?

    Dododoc said on Aug 29, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Prendete il buon vecchio Drugo de Il grande Lebowsky. Preso? Ora mettetelo a fare l'investigatore "serio" (o quasi), dategli una passione smodata per il surf e una banda di comprimari ben caratterizzati. Non male vero, avete l'acquolina in boc ...(continue)

    Prendete il buon vecchio Drugo de Il grande Lebowsky. Preso? Ora mettetelo a fare l'investigatore "serio" (o quasi), dategli una passione smodata per il surf e una banda di comprimari ben caratterizzati. Non male vero, avete l'acquolina in bocca? Io dopo qualche pagina sbavavo come un San Bernardo. Eppure, passata l'infatuazione iniziale, La pattuglia dell'alba mi ha deluso. Vuoi per l'intreccio confusionario o per il massiccio infodump sul surf (ne avrei fatto volentieri a meno), questo romanzo di Winslow non mi ha convinto. E di un Drugo surfista in fondo non se ne sentiva il bisogno.

    Is this helpful?

    Baldurian said on Jun 27, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Vivere per surfare, surfare per vivere.

    Circa a metà libro, Winslow mette inaspettatamente da parte il racconto e dedica l’intero capitolo 45 alla storia del Surf e ai tempi d’oro di quella che non è solo una pratica sportiva ma una vera e propria way of life, quanto meno nella California ...(continue)

    Circa a metà libro, Winslow mette inaspettatamente da parte il racconto e dedica l’intero capitolo 45 alla storia del Surf e ai tempi d’oro di quella che non è solo una pratica sportiva ma una vera e propria way of life, quanto meno nella California del sud; qui, in particolare lungo la costa intorno a San Diego, esistono a quanto pare le spiagge più belle del mondo per gli amanti della cavalcata delle onde che laggiù arrivano alte e potenti.

    Questa digressione, piuttosto insolita per un romanzo d’azione, conferisce in realtà un certo spessore a “La pattuglia dell’alba” che per il resto è un thriller abbastanza monotono e convenzionale, ben lontano dalla forza narrativa di altre opere di Winslow, “Il potere del cane” ad esempio.

    I personaggi, a loro volta piuttosto stereotipati e con l’aria di ragazzoni ancora imprigionati nei miti dell’adolescenza, si impegnano negli intervalli fra le azioni e le surfate in un cazzeggio fatto di pesanti prese in giro delle rispettive etnie e caratteristiche che ricorda un pochino i duetti fra Hap & Leo di lansdaliana memoria, ma con molta minor verve.

    Resta comunque, soprattutto grazie al capitolo 45, un’impressione di sole, abbronzature e muscoli, che dà un certo carattere al romanzo con un sottofondo di musiche dei Beach Boys che tuttavia l’autore, per bocca del suo protagonista, rinnega al punto di desiderare che non fossero nati (Brian Wilson e i Beach Boys) e non avessero trasformato la California in una meta per il turismo più bieco ed invadente.

    Is this helpful?

    Ubik said on May 6, 2014 | 3 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    La pattuglia dell'alba è composta di sei amici, quanto più diversi l'uno dall'altro, ma con una passione assoluta che li accomuna, quella del surf e che fa sì che ogni mattina, all'alba, prima dei rispettivi lavori, i sei si ritrovino a pagaiare e su ...(continue)

    La pattuglia dell'alba è composta di sei amici, quanto più diversi l'uno dall'altro, ma con una passione assoluta che li accomuna, quella del surf e che fa sì che ogni mattina, all'alba, prima dei rispettivi lavori, i sei si ritrovino a pagaiare e surfare a Pacific Beach. In questi giorni è imminente l'arrivo di una mareggiata incredibile che porterà le onde più alte degli ultimi venti anni. Boone Daniels, uno dei sei della Pattuglia, ex poliziotto e ora detective privato, accetta a malincuore - considerando che mancano 48 ore all'evento - un caso di ritrovamento di persona, una spogliarellista testimone di un incendio doloso…
    Ma questa è soltanto la punta di un iceberg che ricopre traffici ben più loschi e pericolosi, dalla pedofilia alla tratta delle bambine messicane; il tutto poi fa tornare a galla il passato del protagonista, con una vicenda / un caso non ancora concluso.
    In più Don Winslow soprattutto nella prima parte del libro ne approfitta per fare una vera e propria storia di San Diego, Pacific Beach, i primi bagnini, le comunità hawaiane, samoane e giapponesi, la Marina US, i Beach Boys e tanto tanto surf, senza essere pesante e nozionistico, ma a corredo - leggero - del romanzo.

    In definitiva, il romanzo mi è piaciuto, apprezzo fin da altri episodi questi capitoli corti e la coralità di più personaggi, tutti protagonisti; i sei della pattuglia tutti meritevoli, dal bagnino Dave the God, all'unica ragazza Sunny, dall'enorme samoano High Tide, al giovane Hang Twelve (per i piedi da sei dita) a Johnny Banzai poliziotto di etnia giapponese; oltre a loro Red Eddie, Tammy, Mick Penner, Petra, Teddy Cole, Dan Silver; tutti descritti così bene che è impossibile non visualizzarli. Mi sembra l'ennesimo lavoro di Winslow già pronto per essere "girato" su pellicola.

    Is this helpful?

    ilboss said on Apr 28, 2014 | Add your feedback

Book Details

Improve_data of this book