La paura e la speranza

Europa: la crisi globale che si avvicina e la via per superarla

Di

Editore: Mondadori

3.2
(157)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 118 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8804580666 | Isbn-13: 9788804580669 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Affari & Economia , Politica

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Descrizione del libro
Abbiamo i cellulari ma non abbiamo più i bambini. In un mondo rovesciato, oggi il superfluo costa meno del necessario. Vai a Londra con 20 euro, ma per fare la spesa al supermercato te ne servono almeno 40. Sale il costo della vita, dal pane alle bollette; stiamo consumando le risorse del pianeta; e dal mondo non vengono segnali di pace. Giulio Tremonti ha compreso ciò che sta emergendo nella consapevolezza comune: la globalizzazione, tanto celebrata, ha un lato oscuro, fatto di disoccupazione e bassi salari, crisi finanziaria, rischi ambientali, pericolose tensioni internazionali. E, per l'Europa in cui viviamo, di un doppio declino: cadono sia i numeri della popolazione, sia i numeri della produzione. Tremonti racconta le cause della situazione attuale, i passi falsi della politica e le spietate dinamiche della finanza internazionale, delineando i contorni della crisi globale di cui ogni giorno vediamo singoli episodi. Ma cerca anche di indicare una strada percorribile per superare questo momento e vincere la paura. La pianta della speranza non può nascere solo sul terreno dell'economia, ma su quello della morale e dei principi. Si tratta di rifondare la politica europea a partire da sette parole d'ordine: valori, famiglia e identità; autorità; ordine; responsabilità; federalismo. E in tutti questi campi bisogna ritornare alle radici dell'identità europea, in un percorso che va nella direzione opposta e contraria rispetto al '68 e ai suoi errori.
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  • 4

    Straordinario nell'ordinario moderno

    Uno spaccato di politica economia e società visto in una forma assolutamente attenta e che induce il lettore alla meraviglia rispetto all'impotenza della politica sui processi di cambiamento. In realt ...continua

    Uno spaccato di politica economia e società visto in una forma assolutamente attenta e che induce il lettore alla meraviglia rispetto all'impotenza della politica sui processi di cambiamento. In realtà è un libro che induce più alla paura e alla rassegnazione che alla speranza. Soprattutto se non si intravedono segnali coraggiosi dei leader delle nazioni in linea con le splendide annotazioni dell'autore.
    Sento di criticare il passaggio sull'autorità definita da tremonti come punto cardine per la speranza. Credo sia molto più importante parlare e ragionare di Autorevolezza. Processo più lungo da acquisire e sviluppare sul campo. In questo caso è l'uomo, con le proprie sensibilità e responsabilità, ad acquisirla e rendersi portatore di sani principi e valori.
    Lo rileggerei altre tre volte.

    ha scritto il 

  • 1

    Terribile

    Un'offesa alla professione di economista (che egli non è ma ci prova con risultati modesti; Malthus aveva ben altri fondamentali…), un offesa alla memoria di Alberto Beneduce (che egli avrebbe voluto ...continua

    Un'offesa alla professione di economista (che egli non è ma ci prova con risultati modesti; Malthus aveva ben altri fondamentali…), un offesa alla memoria di Alberto Beneduce (che egli avrebbe voluto tanto emulare), gettata la maschera del liberale, ecco un nuovo centralizzatore... (Colbert? Ma non scherziamo nemmeno) illeggibile, apodittico, autocelebrativo, senza l’ombra di una nota.

    ha scritto il 

  • 2

    Quello che: “Come sono bravo io a fare due conti, non c’è nessuno in Europa e in Cina.”
    Quello che: “La crisi? Poca roba..”
    Quello che: “La crisi? Sta già passando..
    Quello che: “La crisi? L’abbiamo a ...continua

    Quello che: “Come sono bravo io a fare due conti, non c’è nessuno in Europa e in Cina.”
    Quello che: “La crisi? Poca roba..”
    Quello che: “La crisi? Sta già passando..
    Quello che: “La crisi? L’abbiamo alle spalle..
    Quello che: “La crisi? Sì,insomma c’è ma NOI siamo solidi,forti e ce la stiamo facendo meglio di altri.”
    Quello che: “Siamo messi meglio di altri,cioè della Grecia,della..come si chiama l’altra..la Kampchapta??”
    Quello che: “Questa manovra mette tutto a posto,tranquilli.”
    Quello che(1 mese dopo) “Questa manovra aggiuntiva mette tutto a posto,tranquillissimi.”
    Quello che(1 settimana dopo):”Questa manovra è perfetta così,sono un genio d’altro canto.”
    Quello che(1 settimana dopo): “Un’altra manovra?scherziamo?? non ci serve.”
    Quello che(30 minuti dopo):” Sì, un aggiunta dell’aggiunta della manovra,ma poca roba,230 miliardi di euro,ma quisquiglie. Questa manovra è così perfetta che ho incontrato un banchiere e un broker di borsa e mi hanno offerto un caffè per dimostrarmi quanto sono bravo.”
    Quello che(5 minuti dopo): “Ma 6 per 7 fa?..fa??,ecco..se tolgo 2 e metto 5 e poi 12..Silvio??!!”

    ha scritto il 

  • 4

    "Agire localmente ma pensare globalmente"

    Questo piccolo libretto di poco più di 100 pagine mi è piaciuto. Linguaggio chiaro, termini comprensibili, analisi spassionata dei problemi, rimedi concreti e praticabili. Molti fatti, pochi voli pind ...continua

    Questo piccolo libretto di poco più di 100 pagine mi è piaciuto. Linguaggio chiaro, termini comprensibili, analisi spassionata dei problemi, rimedi concreti e praticabili. Molti fatti, pochi voli pindarici.

    La globalizzazione costringe tutti noi a mettere in discussione il nostro modello di vita e di sviluppo, che si sta rivelando sempre meno sostenibile sul lungo periodo, e sempre più bisognoso di correttivi e revisioni. La politica, da parte sua, non dà più risposte che non siano vuote professioni di ideologia ed è preda di una casta autoreferenziale, tesa soltanto a garantire le poltrone e il potere a chi già li detiene.

    Qui Tremonti è come l’amministratore di una grande azienda che porta i conti al proprietario, mostra le perdite e le criticità e dice che - per evitare il dissesto - si deve cambiare strada.

    Dobbiamo valorizzare la propria identità, riscoprire il valore del volontariato, eliminare gli sprechi e in una parola “fare squadra” anche su orizzonti vasti. Definirci europei, ma anche toscani, lombardi, sardi, laziali: e valorizzare la nostra identità confrontandoci allo stesso tempo con il mare magnum del mondo globalizzato.

    Qualche frase che mi ha colpito:

    “Capire il presente, prevedendo il futuro; agire localmente ma pensare globalmente. Perché tutto ormai è connesso: presente e futuro, interno ed esterno... Identità non è infatti solo ciò che siamo ma anche differenza da ciò che non siamo. Tutto è chiuso nella coppia dialettica “noi-altri”. Se il “noi” non viene marcato, ma all’opposto viene obliterato e censurato, finisce che tutto è “altro” e niente è “noi”; all’inverso perché esista un “altro” deve esistere un “noi””

    ha scritto il 

  • 4

    le analisi e le ricette tratteggiate da tremonti in questo volumetto fanno del ministro lombardo uno dei pochi pensatori conservatori dell'italia odierna. non riesco tuttavia a vedere grande continuit ...continua

    le analisi e le ricette tratteggiate da tremonti in questo volumetto fanno del ministro lombardo uno dei pochi pensatori conservatori dell'italia odierna. non riesco tuttavia a vedere grande continuità tra il tremonti ideologo e il tremonti ministro. lo preferiamo pensatore...

    ha scritto il 

  • 4

    Ottimi ragionamenti sui danni che il "mercatismo" poteva fare negli anni in cui e' stato scritto il libro e che ora stiamo vivendo sulla pelle: dalla crisi finanziaria a quella greca.
    Mai una consider ...continua

    Ottimi ragionamenti sui danni che il "mercatismo" poteva fare negli anni in cui e' stato scritto il libro e che ora stiamo vivendo sulla pelle: dalla crisi finanziaria a quella greca.
    Mai una considerazione di Tremonti e' manchevole di una base concreta e pragmaticamente dimostrabile.
    Manca il buon senso del padre di famiglia in politica, e soprattutto nella gestione dell'economia: non bisogna per forza crescere sempre a tutti i costi. Ogni evoluzione del sistema deve compiersi solo se sostenibile.

    ha scritto il 

  • 3

    Un buon libro, analizza la situazione economico/politica al momento dell'arrivo della crisi globale, sia dal punto di vista economico che dal punto di vista etico.
    Diviso in due parti, come suggerisce ...continua

    Un buon libro, analizza la situazione economico/politica al momento dell'arrivo della crisi globale, sia dal punto di vista economico che dal punto di vista etico.
    Diviso in due parti, come suggerisce il titolo: nella prima l'autore si sofferma sull'analisi dei problemi della situazione attuale, nella seconda propone alcune soluzioni.
    Devo dire che ho apprezzato molto più la prima parte che la seconda. E' un libro che parla principalmente di globalizzazione e che critica aspramente il mercatismo, l'Europa e la sinistra (europea, non solo italiana), ma sono critiche ragionate e non populiste. In poche parole, è un libro che esprime ciò che avrei sperato fosse la destra italiana.
    La contraddizione, invece, sta nel fatto che le tesi portate avanti in questo libro, uscito poco prima della nascita dell'ultimo governo Berlusconi, sono state completamente disattese dall'attuale ministro Tremonti. E questo può dare uno spunto di riflessione anche su ciò che è, e come invece vorrebbe essere, la vera destra italiana in questo momento.
    In conclusione una lettura caldamente consigliata a chi non si riconosce nell'attuale modello di mercato, nell'attuale Europa delle banche e nell'attuale destra. Non sono richieste particolari conoscenze in economia per leggerlo: io non ne ho nessuna eppure la lettura mi è sembrata molto scorrevole.

    ha scritto il 

  • 3

    Nel complesso niente di nuovo all'orizzonte. Tutte cose che già sappiamo ahimè. MAgari un pò di coerenza tra quello che si scrive e come si agisce al ministero non guasterebbe

    ha scritto il 

  • 3

    Il primato dei valori umani sul PIL

    Devo dire che ero molto incuriosito da questo libro e sono stato veramente sconcertato (in senso positivo) dal conoscere come un economista possa sostenere che il futuro dell'Europa sia nella propria ...continua

    Devo dire che ero molto incuriosito da questo libro e sono stato veramente sconcertato (in senso positivo) dal conoscere come un economista possa sostenere che il futuro dell'Europa sia nella propria identità di valori spirituali. "L'Europa invece rinnega le proprie radici giudaico-cristiane, forse perche' non si tratta di valori espressi in Euro." Che l'attuale Ministro dell'Economia Sostenga che i veri segnali di decadenza siano avere tanti telefonini ma pochi bambini o rinunciare alla propria identita' e alle proprie idee o ancora non avere il coraggio nemmeno di dirsi cristiani, fa davvero impressione!

    ha scritto il 

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