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La pazienza del ragno

Di

Editore: Mondolibri

4.0
(3383)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 224 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco

Isbn-10: A000025641 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , eBook

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
“Può un omo, arrivato oramà alla fine della so carriera, arribillarsi a uno stato di cose che ha contribuito a mantiniri?” Il commissario Montalbano sente il peso degli anni. E della solitudine. Si intenerisce, mentre cerca le parole e i gesti che lo nascondano agli altri; le parole che facciano barriera. Ascolta la voce di dentro. Si interroga: “Era solo un omo che aveva un personale criterio di giudizio supra ciò che era giusto e ciò che era sbagliato. E certe volte quello che lui pinsava giusto arrisultava sbagliato per la giustizia. E viceversa. Allura, era meglio esseri d’accordo con la giustizia, quella scritta supra i libri, o con la propria cuscienza?” Il dilemma è da tragedia greca. Ma qui, nella malinconia e negli addolcimenti pudichi di una maturità giunta quasi al consuntivo, non l’eccezionalità dell’eroe, importa; ma l’integrità di un individuo normale, che gli adempimenti dell’ufficio mette in rapporto con la falsità “politica”, con la personale ricerca della franchezza, e con l’accertamento (se non pubblico, almeno privato) della verità. Montalbano si confronta pure con le convenzioni romanzesche del genere giallo. Per sottrarsi al “mestiere”: moralista senza moralismi, vulnerato dalla ingiustizia e dalla “libertà” di rapina governativamente legalizzata e accasata; e investigatore in servizio straordinario nel romanzo, che metaforiche “ferite”, date o ricevute, fa pulsare nel non detto delle emozioni e nel clamore dello scandalo. La pazienza del ragno è un giallo anomalo. Senza “delitto” e spargimenti di sangue. A meno che delitto cruento non venga considerato lo splendore di vite costrette a consumarsi e a sprecarsi nell’odio. Nell’attesa di una catarsi che, accompagnata dalla solidale e indulgente compassione di Montalbano, metta in calma le coscienze e le riposizioni nel gioco delle parti: dopo che l’agitazione “teatrale” della “ragnatela”, pazientemente tessuta nell’odio, ha esaurito la funzione strategica di “menzogna” che sulla scena ha portato, irretendolo, il vero colpevole. Camilleri sorprende ancora una volta. E si rinnova. Con questo trepido romanzo dai tempi alternati e dialoganti.
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  • 3

    il sollievo di Montalbano alla partenza di Livia non è nulla in confronto a quello del lettore. Sarà pure una bella donna, ma quanto a scassare i cabasisi non ha rivali.
    Per il resto, lettura sempre p ...continua

    il sollievo di Montalbano alla partenza di Livia non è nulla in confronto a quello del lettore. Sarà pure una bella donna, ma quanto a scassare i cabasisi non ha rivali.
    Per il resto, lettura sempre piacevole ma "soluzione del giallo" esageratamente ovvia. È chiaro che non si legge montalbano per sapere chi è l'assassino, e tuttavia...

    ha scritto il 

  • 5

    Bellissimo, come sempre! Sono contenta di aver azzeccato un responsabile del sequestro :P
    Comunque, Livia è proprio insopportabile, che donna inutile e isterica! Ovviamente Montalbano avrebbe scoperto ...continua

    Bellissimo, come sempre! Sono contenta di aver azzeccato un responsabile del sequestro :P
    Comunque, Livia è proprio insopportabile, che donna inutile e isterica! Ovviamente Montalbano avrebbe scoperto tutto anche senza le sue inutili azioni!

    ha scritto il 

  • 0

    Incipit

    S’arrisbigliò di colpo, sudatizzo, col sciato grosso. Per qualichi secondo non capì indovi s’attrovava, doppo fu il respiro leggero e regolare di Livia addrummisciuta allato a lui a riportarlo alle di ...continua

    S’arrisbigliò di colpo, sudatizzo, col sciato grosso. Per qualichi secondo non capì indovi s’attrovava, doppo fu il respiro leggero e regolare di Livia addrummisciuta allato a lui a riportarlo alle dimensioni accanosciute e rassicuranti.....

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/p/la-pazienza-del-ragno-andrea-camilleri/

    ha scritto il 

  • 5

    Un capolavoro, come ogni altro. Forse il caso è un po' prevedibile, ma è bello seguire i ragionamenti e le illuminazioni di Montalbano. Bello, bello, bello! E lo stile ironico di Camilleri è unico e m ...continua

    Un capolavoro, come ogni altro. Forse il caso è un po' prevedibile, ma è bello seguire i ragionamenti e le illuminazioni di Montalbano. Bello, bello, bello! E lo stile ironico di Camilleri è unico e meraviglioso.

    ha scritto il 

  • 4

    «No, Salvo. Non se ne parla. Ho paura che ti faccia male». «Ma dai, Livia, sono stato ferito a una spalla, non al…» «Non essere volgare. Non lo capisci? Non mi sentirei a mio agio, avrei timore di…» M ...continua

    «No, Salvo. Non se ne parla. Ho paura che ti faccia male». «Ma dai, Livia, sono stato ferito a una spalla, non al…» «Non essere volgare. Non lo capisci? Non mi sentirei a mio agio, avrei timore di…» Ma il muscolo, o quello che è, questi timori non li capisce. Non ha ciriveddro, non è uso al a meditazione. Non sente ragioni. E se ne sta lì, gonfio di raggia e di desiderio.

    ha scritto il 

  • 4

    Dove l'odio nasce e mette radici

    Caso un pò prevedibile e un Montalbano un pò troppo "rassegnato", tra il questore e la sua Livia, ma lo stile di Camilleri scivola, incalza, pagina dopo pagina ti trascina fino alla fine, in un batter ...continua

    Caso un pò prevedibile e un Montalbano un pò troppo "rassegnato", tra il questore e la sua Livia, ma lo stile di Camilleri scivola, incalza, pagina dopo pagina ti trascina fino alla fine, in un batter d'occhio.
    Perde una stellina solo per aver scoperto un pò presto dettagli che portano alla soluzione del caso e per questo commissario un pò troppo remissivo.

    ha scritto il 

  • 3

    Bello, anche se un po' prevedibile

    Come sempre è un piacere leggere le avventure del commissario Montalbano, ma devo dire che a questo giro ho trovato la trama un po' prevedibile. Se a metà libro capisco io chi è il colpevole, vuol dir ...continua

    Come sempre è un piacere leggere le avventure del commissario Montalbano, ma devo dire che a questo giro ho trovato la trama un po' prevedibile. Se a metà libro capisco io chi è il colpevole, vuol dire che lo possono scoprire veramente tutti, essendo io una capra ignorante! Nel complesso però è sempre una lettura piacevole. Avrei forse preferito qualche uscita geniale di Catarella in più, ma non è che posso pretendere tutto.

    ha scritto il 

  • 4

    Livia forever

    Viene rapita la giovane figlia di un geologo. E per il suo rilascio viene chiesta una cifra esorbitante. Tutti sanno che il padre della ragazza è nullatenente e non è sicuramente in grado di pagare il ...continua

    Viene rapita la giovane figlia di un geologo. E per il suo rilascio viene chiesta una cifra esorbitante. Tutti sanno che il padre della ragazza è nullatenente e non è sicuramente in grado di pagare il riscatto. Lo sanno sicuramente anche i rapitori. E allora? Che retroscena c’è dietro la storia di questa famiglia.
    Indaga Montalbano, alla ricerca di dettagli impalpabili ma essenziali. E tra un piatto di triglie al forno, una nuotata ristoratrice in mare, una razioncina di passuluna e, per finire, una dose di mennuli atturrati, trova la soluzione di questa triste vicenda.
    Tra le varie difficoltà incontrate, c’è la convivenza con Livia che in questo episodio si fa veramente insopportabile. (Termine educato, castigato ed elegante)

    ha scritto il 

  • 4

    Montalbano si trova davanti ad un caso di sequestro particolare, articolato come una ragnatela di un ragno. Ho trovato il libro pieno della solita ironia e leggerezza, apparente, con cui Camilleri mi ...continua

    Montalbano si trova davanti ad un caso di sequestro particolare, articolato come una ragnatela di un ragno. Ho trovato il libro pieno della solita ironia e leggerezza, apparente, con cui Camilleri mi fa sentire a casa. Il mitico Montalbano e l'ancora più simpatico Catarella compensano l'odiosa Livia che attacca briga per qualsiasi sciocchezza.Oltre a ciò il libro è una suspance continua fino alla fine.

    ha scritto il 

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