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La pazienza del ragno

Di

Editore: Edizione Mondolibri S.p.A.

4.0
(3373)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 215 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco

Isbn-10: A000006975 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri , eBook

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 0

    Incipit

    S’arrisbigliò di colpo, sudatizzo, col sciato grosso. Per qualichi secondo non capì indovi s’attrovava, doppo fu il respiro leggero e regolare di Livia addrummisciuta allato a lui a riportarlo alle dimensioni accanosciute e rassicuranti.....


    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/p ...continua

    S’arrisbigliò di colpo, sudatizzo, col sciato grosso. Per qualichi secondo non capì indovi s’attrovava, doppo fu il respiro leggero e regolare di Livia addrummisciuta allato a lui a riportarlo alle dimensioni accanosciute e rassicuranti.....

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/p/la-pazienza-del-ragno-andrea-camilleri/

    ha scritto il 

  • 5

    Un capolavoro, come ogni altro. Forse il caso è un po' prevedibile, ma è bello seguire i ragionamenti e le illuminazioni di Montalbano. Bello, bello, bello! E lo stile ironico di Camilleri è unico e meraviglioso.

    ha scritto il 

  • 4

    «No, Salvo. Non se ne parla. Ho paura che ti faccia male». «Ma dai, Livia, sono stato ferito a una spalla, non al…» «Non essere volgare. Non lo capisci? Non mi sentirei a mio agio, avrei timore di…» Ma il muscolo, o quello che è, questi timori non li capisce. Non ha ciriveddro, non è uso al a med ...continua

    «No, Salvo. Non se ne parla. Ho paura che ti faccia male». «Ma dai, Livia, sono stato ferito a una spalla, non al…» «Non essere volgare. Non lo capisci? Non mi sentirei a mio agio, avrei timore di…» Ma il muscolo, o quello che è, questi timori non li capisce. Non ha ciriveddro, non è uso al a meditazione. Non sente ragioni. E se ne sta lì, gonfio di raggia e di desiderio.

    ha scritto il 

  • 4

    Dove l'odio nasce e mette radici

    Caso un pò prevedibile e un Montalbano un pò troppo "rassegnato", tra il questore e la sua Livia, ma lo stile di Camilleri scivola, incalza, pagina dopo pagina ti trascina fino alla fine, in un batter d'occhio.
    Perde una stellina solo per aver scoperto un pò presto dettagli che portano alla ...continua

    Caso un pò prevedibile e un Montalbano un pò troppo "rassegnato", tra il questore e la sua Livia, ma lo stile di Camilleri scivola, incalza, pagina dopo pagina ti trascina fino alla fine, in un batter d'occhio.
    Perde una stellina solo per aver scoperto un pò presto dettagli che portano alla soluzione del caso e per questo commissario un pò troppo remissivo.

    ha scritto il 

  • 3

    Bello, anche se un po' prevedibile

    Come sempre è un piacere leggere le avventure del commissario Montalbano, ma devo dire che a questo giro ho trovato la trama un po' prevedibile. Se a metà libro capisco io chi è il colpevole, vuol dire che lo possono scoprire veramente tutti, essendo io una capra ignorante! Nel complesso però è s ...continua

    Come sempre è un piacere leggere le avventure del commissario Montalbano, ma devo dire che a questo giro ho trovato la trama un po' prevedibile. Se a metà libro capisco io chi è il colpevole, vuol dire che lo possono scoprire veramente tutti, essendo io una capra ignorante! Nel complesso però è sempre una lettura piacevole. Avrei forse preferito qualche uscita geniale di Catarella in più, ma non è che posso pretendere tutto.

    ha scritto il 

  • 4

    Livia forever

    Viene rapita la giovane figlia di un geologo. E per il suo rilascio viene chiesta una cifra esorbitante. Tutti sanno che il padre della ragazza è nullatenente e non è sicuramente in grado di pagare il riscatto. Lo sanno sicuramente anche i rapitori. E allora? Che retroscena c’è dietro la storia ...continua

    Viene rapita la giovane figlia di un geologo. E per il suo rilascio viene chiesta una cifra esorbitante. Tutti sanno che il padre della ragazza è nullatenente e non è sicuramente in grado di pagare il riscatto. Lo sanno sicuramente anche i rapitori. E allora? Che retroscena c’è dietro la storia di questa famiglia.
    Indaga Montalbano, alla ricerca di dettagli impalpabili ma essenziali. E tra un piatto di triglie al forno, una nuotata ristoratrice in mare, una razioncina di passuluna e, per finire, una dose di mennuli atturrati, trova la soluzione di questa triste vicenda.
    Tra le varie difficoltà incontrate, c’è la convivenza con Livia che in questo episodio si fa veramente insopportabile. (Termine educato, castigato ed elegante)

    ha scritto il 

  • 4

    Montalbano si trova davanti ad un caso di sequestro particolare, articolato come una ragnatela di un ragno. Ho trovato il libro pieno della solita ironia e leggerezza, apparente, con cui Camilleri mi fa sentire a casa. Il mitico Montalbano e l'ancora più simpatico Catarella compensano l'odiosa Li ...continua

    Montalbano si trova davanti ad un caso di sequestro particolare, articolato come una ragnatela di un ragno. Ho trovato il libro pieno della solita ironia e leggerezza, apparente, con cui Camilleri mi fa sentire a casa. Il mitico Montalbano e l'ancora più simpatico Catarella compensano l'odiosa Livia che attacca briga per qualsiasi sciocchezza.Oltre a ciò il libro è una suspance continua fino alla fine.

    ha scritto il 

  • 2

    In classico stile Camilleri, il solito Montalbano risolve l'ennesima storia di scomparsa finita male. Una brutta copia di altri romanzi nella trama, ma di ottima qualità come stile di scrittura.

    ha scritto il 

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