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"Un libro sull’amore dunque, su Livia e Montalbano, almeno sotto traccia. È Livia stessa a indirizzare il commissario verso la comprensione del caso. Le loro “sciarriatine”, le loro litigate per motivi futili, suonano un contrappunto continuo all’ind ...Continua
Claudio75 solo...
Ha scritto il 20/02/18
La pazienza del ragno
Ritorno a leggere il Maestro Camilleri dopo diverso tempo ma nulla è cambiato, i suoi romanzi li "bevo" in due giorni al massimo, mi divertono i dialoghi, le esclamazioni tipiche in dialetto ed anche se questa volta, come "magari" anche in altre stor...Continua
earth_bound_misfit_i
Ha scritto il 08/09/17
Probabilmente prevedibile...

Nonostante si intuisca il finale, il libro senza "ammazzatina" resta sorprendente. La descrizione di caratteristiche giovanili è molto ben tratteggiata, così come lo svolgimento delle indagini e l'intrusione di Catarella e famiglia!

Nettuno84
Ha scritto il 31/07/17
La trama è interessante, ma i risvolti sono fin troppo prevedibili. Montalbano resta Montalbano, nel senso che è divertente, appassionante da leggere, ma in questo libro non sono riuscito ad avere la curiosità di ciò che potrebbe accadere, in quanto...Continua
nickprock
Ha scritto il 02/06/17

solitamente adoro la serie di Montalbano per l'ironia, l'umanità e quanto fa da contorno al giallo, in questo caso anche il giallo lascia in sospeso fino alle ultime pagine

Nikla88
Ha scritto il 27/04/17

Come sempre un ottimo libro, scorrevole, simpatico e che non si riesce a smettere di leggere. Sono riuscita ad intuire il finale da una precisa frase quasi all'inizio del libro, ciò nonostante non ha smesso di essere godibile.


Satine
Ha scritto il Sep 14, 2013, 11:02
A fare la domanda era stato un picciotteddro, un giovane, rampante vicecommissario, ciuffo sulla fronte, elegante, scattante, palestrato, con un'ariata da manager arrivista. Oramà in giro sinni vidivano tanti, una razza di stronzi che proliferava rap...Continua
Pag. 159
gongoro
Ha scritto il Aug 16, 2009, 20:34
Che non è che cucinasse malissimo, ma tirava al dissapito, al picca condito, al liggero liggero, al sento e non sento. Più che cucinare, Livia alludeva alla cucina.
Pag. 58

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Biblioteche...
Ha scritto il Apr 26, 2016, 08:25
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Biblioteche...
Ha scritto il Apr 26, 2016, 08:00
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