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La pazza di Itteville

Di

Editore: Adelphi (Biblioteca minima 25)

3.4
(264)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 82 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8845922766 | Isbn-13: 9788845922763 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Massimo Scotti ; Curatore: Ena Marchi

Disponibile anche come: eBook

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Spesso i lettori chiedono: che cosa c'era prima di Maigret? In questo racconto del 1931 troveranno una risposta: quando ancora non aveva individuato nel commissario il personaggio che lo avrebbe accompagnato fino al 1972, Georges Simenon ha infatti tentato altre strade, altri personaggi destinati alla serialità. Uno di questi è l'ispettore G.7 - trent'anni, capelli rossi, l'aria timida -, che qui si trova a dover risolvere una faccenda assai intricata, che comincia con la sostituzione, e poi la sparizione, di un cadavere, e ha al centro una bellissima bionda, delicata e un po' folle.
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  • 3

    Solo per gli appassionati

    Niente di particolare, siamo ancora agli esordi e alle sperimentazioni. Però questo libricino ino-ino (si legge in mezz'ora) è interessante per due motivi: uno perché il protagonista è ...continua

    Niente di particolare, siamo ancora agli esordi e alle sperimentazioni. Però questo libricino ino-ino (si legge in mezz'ora) è interessante per due motivi: uno perché il protagonista è l'ispettore G.7 che è uno dei 18 (se ho capito bene) detective che Simenon ha sperimentato prima di arrivare a Maigret (1931); secondo perché questo avrebbe dovuto essere il primo libro di una collana dal titolo "Photo-texte" ovvero tutti testi accompagnati da immagini di grandi fotografi, senza successo però, quindi La pazza di Itteville è stato anche l'ultimo. È interessante comunque vedere come si è evoluto uno scrittore prolifico come Simenon che ha scritto veramente tanto anche con diversi pseudonimi, prima di diventare quello che è diventato.

    ha scritto il 

  • 0

    Racconto troppo breve e compresso, quindi non sono riuscita a farmene un'opinione. Interessanti invece le note a fine libro, che ci offrono uno spaccato del 'personaggio' Simenon.

    ha scritto il 

  • 3

    Curiosità storica

    Il romanzetto in sè è bruttino, non c'è ancora il Simenon che dico io. Ho trovato però molto interessante la postfazione di Ena Marchi che racconta i retroscena e le leggende su questo ...continua

    Il romanzetto in sè è bruttino, non c'è ancora il Simenon che dico io. Ho trovato però molto interessante la postfazione di Ena Marchi che racconta i retroscena e le leggende su questo grandissimo narratore.

    ha scritto il 

  • 5

    Sancette e la caccia al cadavere...

    Trovate la recensione di questo libro all'indirizzo: http://www.passionelettura.it/2013/02/08/sancette-e-la-caccia-al-cadavere/

    ha scritto il 

  • 4

    Un e-book di Simenon ci voleva! Ne ho scelto uno strano, con una figura di commissario antecedente a Maigret. L'autore non gli da' neanche un nome ma lo chiama G7

    ha scritto il 

  • 4

    Primo giallo del grande Simenon, quando ancora Maigret non esisteva. Si legge d'un fiato e, come sempre, Simenon è il mago della suspence. Il più grande, secondo me!

    ha scritto il 

  • 1

    Non serve un alibi di ferro

    Apprendo dalla nota di Ena Marchi che il racconto (la mia edizione ebook conta 47 pagine) fu pubblicato in edizione illustrata da fotografie di una famosa fotografa dell'epoca, una sorta di ...continua

    Apprendo dalla nota di Ena Marchi che il racconto (la mia edizione ebook conta 47 pagine) fu pubblicato in edizione illustrata da fotografie di una famosa fotografa dell'epoca, una sorta di fotoromanzo d'arte. Senza successo, infatti il personaggio dell'ispettore G7 è stato abbandonato da Simenon e dal suo editore a favore di Maigret. G7 è affiancato da una voce narrante, uno scrittore suo amico che lo accompagna nelle investigazioni, insomma una specie di dott. Watson (e del resto G7 è un mostro di logica deduttiva, uno Sherlock in Citroen 5CV). Il racconto si legge in un'ora e spiccioli e rimane in mente per lo stesso lasso di tempo. E' un giallo abbastanza classico, con personaggi di cartavelina e un intreccio scarsamente interessante che viene rivelato dall'investigatore come nei telefilm di Ellery Queen (procedimento anche noto come "spiegone"). Sembra un esperimento e in effetti probabilmente lo fu. Non è riuscito, quindi sconsiglierei di leggerlo e non vi servirà un alibi per evitarlo. A meno che non siate dei "completisti" di Simenon. Il quale è uno degli scrittori più prolifici di sempre: auguri, vi toccherà leggere anche La pazza di Itteville.

    ha scritto il