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La pazza di Itteville

Di

Editore: Adelphi (Biblioteca minima 25)

3.4
(278)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 82 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8845922766 | Isbn-13: 9788845922763 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Massimo Scotti ; Curatore: Ena Marchi

Disponibile anche come: eBook

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Spesso i lettori chiedono: che cosa c'era prima di Maigret? In questo racconto del 1931 troveranno una risposta: quando ancora non aveva individuato nel commissario il personaggio che lo avrebbe accompagnato fino al 1972, Georges Simenon ha infatti tentato altre strade, altri personaggi destinati alla serialità. Uno di questi è l'ispettore G.7 - trent'anni, capelli rossi, l'aria timida -, che qui si trova a dover risolvere una faccenda assai intricata, che comincia con la sostituzione, e poi la sparizione, di un cadavere, e ha al centro una bellissima bionda, delicata e un po' folle.
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  • 3

    Chissà com’era il mondo di Simenon senza Maigret. Questo breve romanzo giallo ne dà un’idea.
    E’ il 1931, Maigret ancora non era nato ma c’era G.7, che a Maigret, in fondo, non gli somiglia per nulla, ...continua

    Chissà com’era il mondo di Simenon senza Maigret. Questo breve romanzo giallo ne dà un’idea.
    E’ il 1931, Maigret ancora non era nato ma c’era G.7, che a Maigret, in fondo, non gli somiglia per nulla, lui è giovane, celibe, capelli rossi, carattere timido e taciturno, con la tendenza a tenersi in disparte, ma sempre padrone della situazione.
    La pazza di Itteville a quanto pare non ebbe un grande successo(anche se a me è piaciuto). Motivo? E’ troppo breve e questo è vero(appena sessantasei pagine), però non mancano gli elementi che hanno fatto grande Simenon, a partire dall’atmosfera, una notte di pioggia torrenziale, le strade deserte, visibilità molto ridotta.
    In questo quadro c’è un delitto, un cadavere che scompare misteriosamente, forse sostituito da un altro.
    E poi una ragazza bionda, bella come una dama dipinta dal Botticelli, infantile, di una dolcezza e ingenuità quasi esasperanti. E anche un po’ fuori di testa.
    Gli ingredienti ci sono tutti per un giallo ad alta suspense, solo che l’ispettore capisce tutto subito(neanche fosse un ibrido a metà strada tra Poirot e Sherlock Holmes)…per fortuna che c’è un finale quasi sorprendente che riesce in qualche modo a risollevare le sorti di un romanzo fino a quel momento insapore
    Pur essendo brevissimo il talento di Simenon si nota ed è per questo che, a differenza di molti, ho apprezzato questa storia brevissima, ma coinvolgente.
    Lo consiglio a chi volesse avere un primo approccio con Simenon.

    ha scritto il 

  • 3

    Ammetto di non conoscere molto Simenon quindi il mio giudizio è più dovuto al romanzo in sé che non ad una conoscenza approfondita dell'autore. Nel complesso La pazza di Itteville è un racconto gradev ...continua

    Ammetto di non conoscere molto Simenon quindi il mio giudizio è più dovuto al romanzo in sé che non ad una conoscenza approfondita dell'autore. Nel complesso La pazza di Itteville è un racconto gradevole, con un buon incastro narrativo rispetto al come viene scoperto l'assassino, sicuramente un poco debole rispetto ad alcuni snodi narrativi (insomma il dottore che vuole "guarire" la paziente con un ritardo mentale è tirato per i capelli anche ai primi del '900), ma comunque io l'ho trovato piacevole.

    ha scritto il 

  • 2

    Si legge in un baleno, (66 pagine), ma il suo valore resta solo nella curiosità del momento di transizione in cui fu pubblicato. Il 1931 è l'anno anche dell'esordio di Maigret (Pitetr, il Lettone) e l ...continua

    Si legge in un baleno, (66 pagine), ma il suo valore resta solo nella curiosità del momento di transizione in cui fu pubblicato. Il 1931 è l'anno anche dell'esordio di Maigret (Pitetr, il Lettone) e l'ispettore G-7 (il qui protagonista) era già stato introdotto da qualche anno con brevi racconti pubblicati su una rivista poliziesca.
    Sim- Simenon stava finalmente affrancandosi dal periodo in cui scriveva con diversi pseudonimi racconti e romanzetti (oltre 200 in pochi anni) di pura cassetta e voleva lanciarsi nel mondo della letteratura vera. Con i piedi in scarpe diverse attende la risposta degli editori e del pubblico per sapere in quale modo continuare la carriera di scrittore con adeguati mezzi per sopravvivere (al brillante tenore di vita che già sostiene). Il successo di Maigret sarà oltre le aspettative. Muore G-7. Muore George Sim e nasce finalmente Georges Simenon.

    ha scritto il 

  • 3

    Solo per gli appassionati

    Niente di particolare, siamo ancora agli esordi e alle sperimentazioni. Però questo libricino ino-ino (si legge in mezz'ora) è interessante per due motivi: uno perché il protagonista è l'ispettore G.7 ...continua

    Niente di particolare, siamo ancora agli esordi e alle sperimentazioni. Però questo libricino ino-ino (si legge in mezz'ora) è interessante per due motivi: uno perché il protagonista è l'ispettore G.7 che è uno dei 18 (se ho capito bene) detective che Simenon ha sperimentato prima di arrivare a Maigret (1931); secondo perché questo avrebbe dovuto essere il primo libro di una collana dal titolo "Photo-texte" ovvero tutti testi accompagnati da immagini di grandi fotografi, senza successo però, quindi La pazza di Itteville è stato anche l'ultimo.
    È interessante comunque vedere come si è evoluto uno scrittore prolifico come Simenon che ha scritto veramente tanto anche con diversi pseudonimi, prima di diventare quello che è diventato.

    ha scritto il 

  • 0

    Racconto troppo breve e compresso, quindi non sono riuscita a farmene un'opinione.
    Interessanti invece le note a fine libro, che ci offrono uno spaccato del 'personaggio' Simenon.

    ha scritto il 

  • 3

    Curiosità storica

    Il romanzetto in sè è bruttino, non c'è ancora il Simenon che dico io. Ho trovato però molto interessante la postfazione di Ena Marchi che racconta i retroscena e le leggende su questo grandissimo nar ...continua

    Il romanzetto in sè è bruttino, non c'è ancora il Simenon che dico io. Ho trovato però molto interessante la postfazione di Ena Marchi che racconta i retroscena e le leggende su questo grandissimo narratore.

    ha scritto il 

  • 5

    Sancette e la caccia al cadavere...

    Trovate la recensione di questo libro all'indirizzo: http://www.passionelettura.it/2013/02/08/sancette-e-la-caccia-al-cadavere/

    ha scritto il