Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

La pazza di Maigret

By Georges Simenon

(259)

| Paperback | 9788845926464

Like La pazza di Maigret ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

Una pazza, una mitomane: nessuno al Quai sembra avere dubbi. La compunta, esile vecchietta in abito grigio, cappello e guanti bianchi, che vuole ad ogni costo essere ricevuta da Maigret – perché solo lui può aiutarla: questione di vita o di morte –, Continue

Una pazza, una mitomane: nessuno al Quai sembra avere dubbi. La compunta, esile vecchietta in abito grigio, cappello e guanti bianchi, che vuole ad ogni costo essere ricevuta da Maigret – perché solo lui può aiutarla: questione di vita o di morte –, deve avere qualche rotella fuori posto. Oltretutto la storia che Léontine racconta a uno sconcertato Lapointe è quanto meno bizzarra, anche per chi ne ha viste di tutti i colori. Pare che da un po’ di tempo nel suo appartamento di quai de la Mégisserie, dove vive sola dopo la scomparsa del secondo marito, gli oggetti cambino posto, e che qualcuno la segua. Fantasie, è chiaro: la vecchiaia e la solitudine giocano brutti scherzi. Eppure, quando una sera la «vecchia pazza» – come la chiamano al Quai – lo abborda per strada, Maigret è assalito dai dubbi: quella donna sprigiona una straordinaria energia e i suoi occhi esprimono bontà, e una sorta di meravigliato, seducente candore. Che la sua strampalata storia sia vera? I dubbi di Maigret si tramutano in certezza allorché Léontine viene crudelmente assassinata: qualcuno l’ha soffocata con un tessuto rosso, di cui le sono rimasti in bocca dei fili. Un delitto inspiegabile, incomprensibile. Léontine aveva pochi gioielli, e teneva in casa una modesta somma di denaro. Cosa cercava, allora, l’assassino? Per quanto incredibile possa sembrare, è evidente che l’appartamento affacciato sulla Senna, così ordinato e desueto da sembrare uscito da un film d'altri tempi, cela un segreto – un segreto tanto tremendo da giustificare il sacrificio di un essere umano. Maigret è più che mai a disagio: la vita regolata e metodica della vecchia pazza – la spesa quotidiana, i pomeriggi trascorsi su una panchina del Jardin des Tuileries – non gli offre alcun appiglio. Ma soprattutto si sente in colpa, perché detesta deludere le persone che hanno fiducia in lui. E la vecchia pazza lo considerava un Padre Eterno.

21 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 2 people find this helpful

    La pazza é una vecchietta tenera, simpatica che ti conquista dalla prima pagina e che alla sesta è già morta. Simenon non non si ferma davanti a nulla.
    Maigret deve districarsi in un delitto apparentemente senza movente tra pochi, pochissimi sospetta ...(continue)

    La pazza é una vecchietta tenera, simpatica che ti conquista dalla prima pagina e che alla sesta è già morta. Simenon non non si ferma davanti a nulla.
    Maigret deve districarsi in un delitto apparentemente senza movente tra pochi, pochissimi sospettati.
    Lo dico ancora una volta? Ne esce benissimo, e io sono sempre più dentro al tunnel della dipendenza...

    Is this helpful?

    ☺ Ale ☺ said on Mar 24, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Simenon è bravissimo, Maigret un bel personaggio, ma a me i romanzi gialli non lasciano proprio niente...

    Is this helpful?

    federica said on Sep 9, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Lettura scorrevole per un caso che sembra irrisolvibile, ma che nasconde meschinità e povertà. Per fortuna Maigret sa dove prendere il filo giusto e come un mastino non molla la presa nemmeno per un secondo.
    Quello che mi ha colpito di questo libro è ...(continue)

    Lettura scorrevole per un caso che sembra irrisolvibile, ma che nasconde meschinità e povertà. Per fortuna Maigret sa dove prendere il filo giusto e come un mastino non molla la presa nemmeno per un secondo.
    Quello che mi ha colpito di questo libro è il fondo di tenerezza fra i coniugi Maigret che è sempre presente nei racconti, ma che qui è ben descritto come se l'autore si fosse lasciato andare ai sentimenti.
    E poi il senso di inadeguatezza del proprio ruolo di Maigret di fronte alle paure di una vecchina che pare pazza: non aver fatto il proprio dovere prima che gli eventi negativi prendessero il sopravvento.
    Mi chiedo sempre quanto di Simenon si palesi in Maigret...

    Is this helpful?

    M. Eloisa said on May 9, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Incipit:

    Al Quai des Orfevres l'agente Picot montava la guardia a sinistra del portone, mentre il suo compagno Latuile piantonava il lato destro. Erano circa le dieci di una msttina di maggio, il sole sfolgorava e Parigi aveva assunto tinte past ...(continue)

    Incipit:

    Al Quai des Orfevres l'agente Picot montava la guardia a sinistra del portone, mentre il suo compagno Latuile piantonava il lato destro. Erano circa le dieci di una msttina di maggio, il sole sfolgorava e Parigi aveva assunto tinte pastello.
    Ad un certo punto Picot la notò, ma non le diede importanza: era una vecchietta piccola piccola, con indosso un cappello bianco, un paio di guanti bianchi di filo e un vestito grigio ferro. Le gambe, magrissime, erano leggermente arcuate per via dell'età.
    Aveva una sporta della spesa o una borsetta? Picot non se lo ricordava. Non l'aveva vista arrivare. Si era fermata sul marciapiede, a pochi passi da lui, e guardava le utilitarie parcheggiate nel cortile della polizia giudiziaria.

    La pazza che da il titolo al romanzo è la signora Léontine Antoine, una anziana vedova, che insiste nel chiedere del famoso commissario Maigret. Qualcuno è entrato in casa sua, in quai de la Megisserie e se ne è accorta perché alcuni oggetti sono stati spostati.

    Sembrava ancora più piccola mentre gli trotterellava accanto.
    «Vede, commissario, la cosa più importante è che lei sappia che non sono pazza. So come i giovani considerano le persone anziane, e io sono una donna molto anziana».
    «Ha ottantasei anni, giusto?».
    «Vedo che il giovanotto che mi ha ricevuta le ha parlato di me. È parecchio giovane per il mestiere che fa, ma è molto beneducato e gentile».
    «Era tanto che mi aspettava, qui sul lungosenna?.
    «Dalle sei meno cinque. Pensavo che uscisse dall'ufficio alle sei. Ho visto andar via parecchi signori, ma lei non c'era».
    Sicché era rimasta per un'ora intera ad aspettare, in piedi, sotto lo sguardo impassibile degli agenti.
    «Sento di essere in pericolo. Ci sarà pure un motivo se qualcuno entra in casa mia e rovista fra la mia roba».
    «E come lo sa che rovistano fra la sua roba?».
    «Perché non la ritrovo al posto giusto. Io sono una maniaca dell'ordine. In casa mia ogni oggetto ha il suo posto preciso da più di quarant'anni».

    Dopo essere stato fermato per strada, Maigret la rassicura del fatto che farà fare qualche domanda da un suo ispettore.
    Ma non riuscirà ad andare a trovarla: la signora Antoine viene trovata morta in casa, soffocata forse dopo un tentativo di furto.
    Non era dunque una pazza quando sosteneva di trovare gli oggetti fuori posto e di sentirsi pedinata.
    Ma cosa poteva essere venuto a rubare il ladro, doventato poi assassino?
    La vecchia, che aveva come unica parente una nipote con cui si vedeva poche volte al mese, non teneva né molti soldi né particolari gioielli in casa.

    "Maigret chiuse la porta alle spalle del giovane e andò ad appoggiarsi con i gomiti alla finestra. Calava la sera. I contorni si facevano meno nitidi. Aveva appurato molte cose, ma non gli servivano a nulla.
    Che cosa potevamo mai cercare a casa della vecchia signora di quai de la Megisserie?
    Viveva nello stesso appartamento da oltre quarant'anni. Aveva avuto un primo marito che non aveva nulla di misterioso, poi era rimasta vedova per circa dieci anni.
    Neppure il secondo marito sembrava porre problemi. Era morto da anni, e da allora lei conduceva una vita monotona, senza vedere nessuno a parte la nipote e il pronipote.
    Perché non avevano tentato prima di entrare a casa sua? Quello che cervano era forse lì da poco?
    Si strinse nelle spalle, emise un mugugno e si diresse verso l'ufficio degli ispettori."
    pagina 61

    Le indagini non possono che partire dalla cerchia familiare della vittima: cioè la nipote Angèle Louette, massaggiatrice, che aveva con la vecchia un rapporto quasi freddo. Non intercorrevano buoni rapporti tra zia e nipote che ora, dopo la morte, diviene l'erede universale.
    Diventando così la sospettata principale.
    Sulla vita di Angele si concentrano le ricerche: viene fuori una vita difficile, la nascita di un figlio in giovane età (e la zia le negò un aiuto), la frequentazione di diversi uomini:

    "C'erano momenti in cui la sua durezza quasi mascolina non era poi così antipatica, e poteva essere scambiata per sincerità. Non era bella, non era mai stata neanche graziosa, e gli anni l'avevano appesantita.
    Perché non avrebbe dovuto rivendicare lo stesso diritto degli uomini, che in condizioni come le sue si concedono volentieri qualche avventura?"
    pagina 89

    Come per altri romanzi con Maigret, si arriverà ad una forma di giustizia che non coinciderà con quella prescritta dalle leggi: anche per una sorta di comprensione del commissario verso la nipote per le sue responsabilità (e non voglio aggiungere altro). Su questo, è merito anche della signora Maigret che, da donna, riesce forse a comprendere meglio le sofferenze di Angele. La sua fragilità sentimentale
    «Hai detto che ha cinquanta cinque anni, giusto?
    Forse considerava quel Marcel il suo ultimo uomo, e si è aggrappata a lui con tutte le forze»

    Is this helpful?

    alduccio said on Mar 7, 2013 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Un romanzo di Simenon che, curiosamente, non ritengo tra i suoi migliori ma che non riesco nemmeno a stroncare o a giudicare negativamente.

    E dove risiederebbe dunque il merito di Simenon?

    E' forse nei personaggi, ancora una volta straordinariament ...(continue)

    Un romanzo di Simenon che, curiosamente, non ritengo tra i suoi migliori ma che non riesco nemmeno a stroncare o a giudicare negativamente.

    E dove risiederebbe dunque il merito di Simenon?

    E' forse nei personaggi, ancora una volta straordinariamente descritti e dall'umanita' perfetta. Non vi e' traccia, in nessuno dei protagonisti, di aspetti manieristici o caricaturali; sono persone vere, credibili, molto ben raffigurate.

    O forse va cercato nella trama che, sebbene non eccelsa dal punto di vista giallistico, una volta di piu' un pretesto, porta alla luce situazioni, drammi, conflitti. Una trama dai risvolti umani e professionali profondi. Maigret sa di non essere perfetto, sa di commettere errori, e ne soffre.

    La moglie di Maigret e', ancora una volta, una presenza discreta, quasi invisibile, ma estremamente felice ed efficace dal punto di vista narrativo. Senza di lei Maigret non sarebbe completo.

    Insomma, una lettura che mi sento di consigliare, almeno agli appassionati di Simenon e Maigret. Agli altri potenziali lettori questo romanzo potrebbe non piacere, ma vale la pena di rischiare.

    Is this helpful?

    Paolo Campone said on Nov 19, 2012 | Add your feedback

Book Details

Improve_data of this book