Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

La pelle

Di

Editore: Mondadori

4.1
(1010)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 299 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Inglese , Spagnolo , Tedesco

Isbn-10: A000038171 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , History , Political

Ti piace La pelle?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
"Oggi si soffre e si fa soffrire, si uccide e si muore, si compiono cose meravigliose e cose orrende, non già per salvare la propria anima, ma per salvare la propria pelle. Si crede di lottare e di soffrire per la propria anima, ma in realtà si lotta e si soffre per la propria pelle. Tutto il resto non conta". Nella Napoli occupata dalle truppe di liberazione alleate, l'ufficiale di collegamento italiano Curzio Malaparte è la coscienza vergognosa, umiliata e disfatta di un popolo vinto. Attraverso questo immenso scenario di orrori implacabilmente continui e implacabilmente narrati, pagina dopo pagina scendiamo in un abisso di dolore, di disperazione, di disgusto. Per riemergere a una visione di pietà e sopportazione suprema. A un'idea, forse, di cristianesimo.
Ordina per
  • 5

    Una sorpresa, un piccolo miracolo narrativo. Ho sempre snobbato Malaparte, indotto a credere che fosse un dandy infido, incostante ed inaffidabile. Da questo grande romanzo, acido, pietoso, poetico, i ...continua

    Una sorpresa, un piccolo miracolo narrativo. Ho sempre snobbato Malaparte, indotto a credere che fosse un dandy infido, incostante ed inaffidabile. Da questo grande romanzo, acido, pietoso, poetico, icastico, ricco di quadri che restano vividamente impressi nella memoria, scritto con precisione realistica e barocca al tempo stesso, emerge uno dei pochi tentativi di capire cosa successe durante l'avanzata dell'armata americana da Napoli a Milano , dopo la caduta del fascismo.

    ha scritto il 

  • 5

    Diosanto che capolavoro. Scritto in modo travolgente, grottesco, cattivo, polemico, è un libro che fa malissimo e che andrebbe letto di continuo, sempre, ogni volta che si può. Incredibile come Malapa ...continua

    Diosanto che capolavoro. Scritto in modo travolgente, grottesco, cattivo, polemico, è un libro che fa malissimo e che andrebbe letto di continuo, sempre, ogni volta che si può. Incredibile come Malaparte sia così poco considerato dalla nostra scuola a vantaggio di autori molto meno interessanti. Forse fa veramente troppo, troppo male.

    ha scritto il 

  • 3

    Malaparte è fastidioso. Si compiace di descriverci episodi crudi e crudeli e dopo poche pagine se ne esce con immagini bucoliche, liriche, tenere.
    Per i miei gusti però è troppo infarcito di retorica ...continua

    Malaparte è fastidioso. Si compiace di descriverci episodi crudi e crudeli e dopo poche pagine se ne esce con immagini bucoliche, liriche, tenere.
    Per i miei gusti però è troppo infarcito di retorica e troppo amante del patetico.
    Apprezzo sicuramente di più il suo cinismo (che almeno fa vedere la fine della guerra per quello che è) rispetto al suo sentimentalismo da pochi soldi. Insomma, ottimo il tema, così così lo svolgimento ;)

    ha scritto il 

  • 5

    Avevo fatto un salto in libreria con la speranza di sfruttare lo sconto del 25% su ET Einaudi e Fabula Adelphi quando il mio amico, grandissimo ed eclettico lettore, mi tira per una manica:
    -Gab a te ...continua

    Avevo fatto un salto in libreria con la speranza di sfruttare lo sconto del 25% su ET Einaudi e Fabula Adelphi quando il mio amico, grandissimo ed eclettico lettore, mi tira per una manica:
    -Gab a te piace Céline, giusto? Questo allora devi leggerlo per forza.
    -È bello?
    -È bellissimo.

    "La Pelle" di Curzio Malaparte.
    Da dove comincio? Dalla frase con la quale, solitamente, terminerei un commento: un capolavoro della letteratura italiana del '900.

    Uno spaccato della Seconda Guerra Mondiale; una finestra sulla Napoli del '43; la descrizione di una sconfitta e una peste che corrompono non il corpo ma l'anima, spingendo le donne a vendersi e gli uomini a calpestare il rispetto di sé.
    Malaparte scrive degli orrori della vita, ma lo fa con pietà; con una forte commozione e un disperato senso di impotenza.

    Consigliato a chi vuole imparare.

    ha scritto il 

  • 4

    insopportabile per retorica, patetismo, scialacquio di cristologie, continua ricerca del colpo ad effetto, nauseante miscela di cinismo e sentimentalismo; e Malaparte che se la tira insopportabilmente ...continua

    insopportabile per retorica, patetismo, scialacquio di cristologie, continua ricerca del colpo ad effetto, nauseante miscela di cinismo e sentimentalismo; e Malaparte che se la tira insopportabilmente dall'inizio alla fine. poi, certo, compensa con mestiere, bravura, erudizione, doti affabulatorie. ma insomma...

    ha scritto il 

  • 4

    Prosa di straordinaria potenza evocativa per un racconto intenso, cinico, verosimile, dell'Italia del 1943. Spettacolare la descrizione dell'eruzione del Vesuvio.

    ha scritto il 

Ordina per