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La pelle

Di

Editore: Adelphi

4.1
(992)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 342 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Inglese , Spagnolo , Tedesco

Isbn-10: 8845925285 | Isbn-13: 9788845925283 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , History , Political

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Descrizione del libro
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  • 5

    Diosanto che capolavoro. Scritto in modo travolgente, grottesco, cattivo, polemico, è un libro che fa malissimo e che andrebbe letto di continuo, sempre, ogni volta che si può. Incredibile come Malaparte sia così poco considerato dalla nostra scuola a vantaggio di autori molto meno interessanti. ...continua

    Diosanto che capolavoro. Scritto in modo travolgente, grottesco, cattivo, polemico, è un libro che fa malissimo e che andrebbe letto di continuo, sempre, ogni volta che si può. Incredibile come Malaparte sia così poco considerato dalla nostra scuola a vantaggio di autori molto meno interessanti. Forse fa veramente troppo, troppo male.

    ha scritto il 

  • 3

    Malaparte è fastidioso. Si compiace di descriverci episodi crudi e crudeli e dopo poche pagine se ne esce con immagini bucoliche, liriche, tenere.
    Per i miei gusti però è troppo infarcito di retorica e troppo amante del patetico.
    Apprezzo sicuramente di più il suo cinismo (che almeno ...continua

    Malaparte è fastidioso. Si compiace di descriverci episodi crudi e crudeli e dopo poche pagine se ne esce con immagini bucoliche, liriche, tenere.
    Per i miei gusti però è troppo infarcito di retorica e troppo amante del patetico.
    Apprezzo sicuramente di più il suo cinismo (che almeno fa vedere la fine della guerra per quello che è) rispetto al suo sentimentalismo da pochi soldi. Insomma, ottimo il tema, così così lo svolgimento ;)

    ha scritto il 

  • 5

    Avevo fatto un salto in libreria con la speranza di sfruttare lo sconto del 25% su ET Einaudi e Fabula Adelphi quando il mio amico, grandissimo ed eclettico lettore, mi tira per una manica:
    -Gab a te piace Céline, giusto? Questo allora devi leggerlo per forza.
    -È bello?
    -È belli ...continua

    Avevo fatto un salto in libreria con la speranza di sfruttare lo sconto del 25% su ET Einaudi e Fabula Adelphi quando il mio amico, grandissimo ed eclettico lettore, mi tira per una manica:
    -Gab a te piace Céline, giusto? Questo allora devi leggerlo per forza.
    -È bello?
    -È bellissimo.

    "La Pelle" di Curzio Malaparte.
    Da dove comincio? Dalla frase con la quale, solitamente, terminerei un commento: un capolavoro della letteratura italiana del '900.

    Uno spaccato della Seconda Guerra Mondiale; una finestra sulla Napoli del '43; la descrizione di una sconfitta e una peste che corrompono non il corpo ma l'anima, spingendo le donne a vendersi e gli uomini a calpestare il rispetto di sé.
    Malaparte scrive degli orrori della vita, ma lo fa con pietà; con una forte commozione e un disperato senso di impotenza.

    Consigliato a chi vuole imparare; a chi non è più soddisfatto del ruolo miracolato che ricopre.

    ha scritto il 

  • 4

    insopportabile per retorica, patetismo, scialacquio di cristologie, continua ricerca del colpo ad effetto, nauseante miscela di cinismo e sentimentalismo; e Malaparte che se la tira insopportabilmente dall'inizio alla fine. poi, certo, compensa con mestiere, bravura, erudizione, doti affabulatori ...continua

    insopportabile per retorica, patetismo, scialacquio di cristologie, continua ricerca del colpo ad effetto, nauseante miscela di cinismo e sentimentalismo; e Malaparte che se la tira insopportabilmente dall'inizio alla fine. poi, certo, compensa con mestiere, bravura, erudizione, doti affabulatorie. ma insomma...

    ha scritto il 

  • 4

    Prosa di straordinaria potenza evocativa per un racconto intenso, cinico, verosimile, dell'Italia del 1943. Spettacolare la descrizione dell'eruzione del Vesuvio.

    ha scritto il 

  • 5

    Tra momenti d’inaudita crudezza e squarci del lirismo più intimo e vivo, La pelle di Curzio Malaparte scorre come il resoconto di un viaggio tesissimo, doloroso e profondamente vissuto, fatto da un amico di sempre, qualcuno che ripone in te una grandissima fiducia, che sa di poter essere compreso ...continua

    Tra momenti d’inaudita crudezza e squarci del lirismo più intimo e vivo, La pelle di Curzio Malaparte scorre come il resoconto di un viaggio tesissimo, doloroso e profondamente vissuto, fatto da un amico di sempre, qualcuno che ripone in te una grandissima fiducia, che sa di poter essere compreso con due parole. In realtà è una finissima opera d’arte letteraria, in cui il vero e il metaforico, l’immaginazione, le pulsioni del sangue e la malinconia sono indistricabilmente intrecciati ed è impossibile (e superfluo) distinguerne il confine. Di chiunque sia il cuore che ci si è aperto davanti, ignaro o incurante dei pericoli e delle conseguenze, è un cuore bellissimo e di un’umanità rara. E nessuna città come Napoli avrebbe potuto esserne non il semplice sfondo ma il sistema circolatorio, linfatico e respiratorio che guidano e sostengono il corpo del romanzo anche quando lo sguardo si sposta su Roma, Firenze e Milano.

    ha scritto il 

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