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La penultima verità

Di

Editore: A. Mondadori (Piccola Biblioteca Oscar)

3.9
(661)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 271 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 8804472057 | Isbn-13: 9788804472056 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Vittorio Curtoni

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Fiction & Literature , Political , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Uno dei temi prediletti di Dick è quello della guerra eterna: in questo romanzo un'umanità lemure non abita più la superficie della Terra, ritenendola contaminata, e si è rifugiata in bunker sotterranei. La lotta, in apparenza, continua lo stesso contro i robot che distruggono tutto ciò che vedono: ma è poi vero? C'è chi vuole andare a vedere come stanno le cose, e per farlo non esita a sfidare l'ignoto. Così, un uomo torna per la prima volta nel mondo di superficie e trova... "La penultima verità" è un caposaldo della produzione dickiana, uno dei suoi romanzi tuttora più forti e convincenti.
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  • 4

    "Siamo una razza dannata, si rese conto Adams. La Genesi ha ragione: c'è un marchio su di noi, il segno delle stimmate. Perché solo una specie dannata, marchiata e viziata userebbe le sue scoperte come stiamo facendo noi."

    ha scritto il 

  • 3

    Storia nota

    Una società post bellica sotterranea strettamente controllata e comandata dall'alto; la vita in superficie sulla terra distrutta da una guerra atomica in corso e all'apparenza quasi del tutto cessata. Tuttavia, nulla di quanto appare è conforme al reale stato delle cose.
    Sarà a causa dei mo ...continua

    Una società post bellica sotterranea strettamente controllata e comandata dall'alto; la vita in superficie sulla terra distrutta da una guerra atomica in corso e all'apparenza quasi del tutto cessata. Tuttavia, nulla di quanto appare è conforme al reale stato delle cose.
    Sarà a causa dei molteplici film di fantascienza già visti o di altri libri simili già letti, ma un senso di implacabile déjà vu afferra il lettore. E poco importa che questo romanzo sia precedente rispetto a quasi tutti gli echi cine-letterari a cui la mente rimanda: non ostante si possa concedere al libro la genesi concettuale di ciò che è stato in séguito divulgato, è impossibile non rimanere parzialmente delusi da una trama che sa di già visto.

    ha scritto il 

  • 4

    In un'orrenda distopia dove la maggior parte della popolazione è costretta a vivere sottoterra mentre il pianeta è spartito fra i pochi che hanno il diritto alla superficie, Dick organizza una complessa trama di intrighi politici ed economici che ha il sapore del giallo e del thriller. Grande rom ...continua

    In un'orrenda distopia dove la maggior parte della popolazione è costretta a vivere sottoterra mentre il pianeta è spartito fra i pochi che hanno il diritto alla superficie, Dick organizza una complessa trama di intrighi politici ed economici che ha il sapore del giallo e del thriller. Grande romanzo.

    ha scritto il 

  • 3

    Nice, but...

    Highly reminescent of Orwell's "1984", this dystopian SF novel is very well written and focuses on mediatic manipulation. The last 50 pages or so are gripping and I had to read them without interruption. However, time travel screws everything up, creating serious consistency problems in the plot. ...continua

    Highly reminescent of Orwell's "1984", this dystopian SF novel is very well written and focuses on mediatic manipulation. The last 50 pages or so are gripping and I had to read them without interruption. However, time travel screws everything up, creating serious consistency problems in the plot. Authors should consider never to use time travel. By doing so, they normally lose much more than they gain.

    ha scritto il 

  • 3

    Non mi stancherò mai di leggere i romanzi di Dick. Questo romanzo è molto scorrevole e facile da leggere,ma a mio avviso, non è una vera perla. Figlio di un periodo storico carico di tensione e teorie di complotto, parte come un romanzo fantascientifico di un mondo dopoguerra (che mi è piaciuto ...continua

    Non mi stancherò mai di leggere i romanzi di Dick. Questo romanzo è molto scorrevole e facile da leggere,ma a mio avviso, non è una vera perla. Figlio di un periodo storico carico di tensione e teorie di complotto, parte come un romanzo fantascientifico di un mondo dopoguerra (che mi è piaciuto moltissimo)e si trasforma in un thriller/giallo futuristico. Sfortunatamente però, le idee e le intuizioni dello scrittore non riescono ad acquistare lo spessore e la forza che renderebbero il romanzo più completo.

    ha scritto il 

  • 5

    Finora, è forse il migliore di Dick fra quelli che ho letto. Un meccanismo perfetto, una trama in cui gli aspetti da giallo/noir appassionano il lettore a tal punto che l'ambientazione fantascientifica resta latente e viene assorbita quasi inconsciamente, come a simboleggiare che l'accettazione d ...continua

    Finora, è forse il migliore di Dick fra quelli che ho letto. Un meccanismo perfetto, una trama in cui gli aspetti da giallo/noir appassionano il lettore a tal punto che l'ambientazione fantascientifica resta latente e viene assorbita quasi inconsciamente, come a simboleggiare che l'accettazione di una realtà così assurda sia in effetti assolutamente plauibile.

    ha scritto il 

  • 4

    UNA SOLA VERITA': DICK E' UN GENIO

    Ne La penultima verità Dick unisce sapientemente i temi a lui tanto cari (l'ambiguità del reale, la sfiducia nei confronti del genere umano, la guerra ed il sottile equilibrio tra verità e menzogna) con la potenza perversa e devastante dei mezzi di comunicazione di massa capaci di perpetrare per ...continua

    Ne La penultima verità Dick unisce sapientemente i temi a lui tanto cari (l'ambiguità del reale, la sfiducia nei confronti del genere umano, la guerra ed il sottile equilibrio tra verità e menzogna) con la potenza perversa e devastante dei mezzi di comunicazione di massa capaci di perpetrare per decenni un regime che poggia sulle solide basi della menzogna. La trama è particolarmente difficile da riassumere in poche righe: in un futuro lontano è in corso la terza guerra mondiale tra le Democrazie Occidentali e l'Unione Popolare e l'umanità vive rintana nel sottosuolo in centinaia di formicai producendo plumbei (androidi) da inviare in superficie per la prosecuzione del conflitto. Nicholas St. James, presidente del formicaio Tom Mix elude il controllo del commissario politico locale (che come in ogni formicaio controlla i livelli di produzione dei plumbei) e si reca in superficie nella disperata ricerca di qualche organo artificiale (ormai merce rarissima perchè prodotti prima della guerra) nel tentativo di salvare il suo amico Souza. Nicholas scoprirà ben presto però, che il mondo non è esattamente quello che crede di conoscere.

    Un trama complicata per un'idea affascinante che mette in evidenza la straordinaria genialità dell'autore.

    La Penultima Verità. Voto: 8/10

    ha scritto il 

  • 5

    Spinto dal ritrovato entusiasmo post Scorrete Lacrime, ho iniziato immediatamente il successivo libro di Philip Dick che avevo comprato: La Penultima verità.
    L'idillio poteva finire molto bene (se avessi trovato un altro ottimo libro) o molto male (se fossi tornato su livelli buoni ma non d ...continua

    Spinto dal ritrovato entusiasmo post Scorrete Lacrime, ho iniziato immediatamente il successivo libro di Philip Dick che avevo comprato: La Penultima verità.
    L'idillio poteva finire molto bene (se avessi trovato un altro ottimo libro) o molto male (se fossi tornato su livelli buoni ma non da palpitazioni). Il mio buon gusto ha voluto che trovassi un libro che, per certi versi, è pure meglio del precedente.
    La Penultima verità è ambientato in un futuro nel quale l'ennesima guerra ha costretto gli esseri umani a ritirarsi sotto terra, creando dei formicai dove la gente lavora alla produzione di Plumbei, delle macchine che vengono inviate in superficie per la guerra. La popolazione dei formicai viene tenuta costantemente sotto pressione dai notiziari alla televisione che annunciano che la guerra è ancora in corso e che la vita in superficie è impossibile. Quando Nicholas, uno dei protagonisti della vicenda, è costretto a salire in superficie, scopre invece che si tratta di una enorme menzogna: la guerra è finita da anni e i potenti si dividono appezzamenti di terreno grandi come regioni. La televisione, i filmati, le notizie, è tutto fasullo, inventato da professionisti del settore agli ordini del dittatore Stanton Brose.
    Ne La Penultima verità c'è tutto Dick: c'è l'illusione della realtà, c'è la manipolazione dei media, ci sono la dittatura e lo spettro della guerra atomica. È un romanzo che spaventosamente precorre i tempi e (nel 1964) profetizza una influenza dei media sempre più forte, talmente potente da costruire una verità alternativa.
    Il finale poi è da poggiare il libro, alzarsi in piedi e battere le mani a testa alta con la lacrima virile che scorre sull'irsuta guancia. Un Capolavoro.

    http://paninoalsalame.blogspot.it/2012/11/il-fight-club-del-libro-noi-non-ve-lo.html

    ha scritto il