La peste

di | Editore: Bompiani
Voto medio di 5086
| 150 contributi totali di cui 81 recensioni , 66 citazioni , 1 immagine , 2 note , 0 video
Orano è colpita da un'epidemia inesorabile e tremenda. Isolata con un cordone sanitario dal resto del mondo, affamata, incapace di fermare la pestilenza, la città diventa il palcoscenico e il vetrino da esperimento per le passioni di un'umanità al li ...Continua
Nadia
Ha scritto il 19/09/18
Un assoluto capolavoro. Scritto negli anni '40, è la metafora del nazismo. Questo male che nasce, cresce, si allarga, si evolve ma, nonostante tutto, lascia comunque freddi e indifferenti la maggior parte dei suoi cittadini. Un libro troppo poco con...Continua
Chiara 84
Ha scritto il 11/09/18
Sul palcoscenico della vita di una cittadina africana va in scena la peste; questo morbo spazza via la normale routine della città e porta i suoi abitanti a fare i conti con loro stessi, il loro passato, la loro coscienza. Il dolore avvicina inesorab...Continua
Alibi
Ha scritto il 21/07/18
"La conoscenza e la memoria erano tutto ciò che l'uomo poteva guadagnare dalla peste e dalla vita" dice Rieux, che però impara anche il valore della speranza. (progettare, guardare avanti) Bisogna leggere questo libro tante volte per scoprirlo tutto...Continua
Andrea
Ha scritto il 14/05/18
Interessante metafora del presente.
Tra i romanzi di Camus La peste occupa un posto alquanto singolare in quello che è il percorso intrapreso dallo scrittore algerino per rendere manifesto al suo lettore della presenza dell'assurdo: stilisticamente lineare, una confessione scritta come...Continua
Morgana
Ha scritto il 07/03/18
"Ci sono negli uomini più cose da ammirare che non da disprezzare."
La peste è probabilmente il libro più conosciuto di Albert Camus, scrittore e filosofo francese famoso per le sue opere profondamente umane. Questo romanzo racconta di una terribile epidemia di peste avvenuta negli anni '40 a Orano, una cittadina alg...Continua

Obookszone
Ha scritto il Mar 16, 2018, 19:39
Ma che vuol dire la peste? E' la vita, ecco tutto.
Pag. 234
Alesya
Ha scritto il Dec 09, 2017, 19:46
«Ma lei sa, io mi sento più solidale coi vinti che coi santi. Non ho inclinazione, credo, per l'eroismo e per la santità. Essere un uomo, questo m'interessa.
Alesya
Ha scritto il Dec 09, 2017, 19:45
L'uomo onesto, colui che non infetta quasi nessuno, è colui che ha distrazioni il meno possibile. E ce ne vuole di volontà e di tensione per non essere mai distratti; sì, Rieux, essere appestati è molto faticoso; ma è ancora più faticoso non volerlo...Continua
Alesya
Ha scritto il Dec 09, 2017, 19:43
Gli innamorati, infatti, erano in preda alla loro idea fissa. Per loro una sola cosa era mutata; il tempo, che durante i mesi dell'esilio avrebbero voluto spingere per affrettarlo, che ancora si accanivano a precipitare, quando ormai si trovavano in...Continua
Alesya
Ha scritto il Dec 09, 2017, 18:55
Coloro che, attenendosi al poco che erano, avevano soltanto desiderato di tornar nella casa del loro amore, talvolta erano stati ricompensati. Certo che alcuni di loro continuavano a camminare per la città, solitari, privi della creatura che aspettav...Continua

ZeroZen
Ha scritto il Jan 21, 2015, 13:50
vecchia edizione de La Peste. Livre de Poche
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Biblioteche...
Ha scritto il Apr 29, 2016, 13:50
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Ha scritto il Apr 13, 2016, 07:16
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