Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

La petite marchande de prose

By Daniel Pennac

(242)

| Paperback | 9782070403684

Like La petite marchande de prose ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

«"L'amour, Malaussène, je vous propose l'amour !"
L'amour? J'ai Julie, j'ai Louna, j'ai Thérèse, j'ai Clara, Verdun, le Petit et Jérémy. J'ai Julius et j'ai Belleville...
"Entendons-nous bien, mon petit, je ne vous propose pas la botte;
Continue

«"L'amour, Malaussène, je vous propose l'amour !"
L'amour? J'ai Julie, j'ai Louna, j'ai Thérèse, j'ai Clara, Verdun, le Petit et Jérémy. J'ai Julius et j'ai Belleville...
"Entendons-nous bien, mon petit, je ne vous propose pas la botte; c'est l'amour avec un grand A que je vous offre: tout l'amour du monde !"
Aussi incroyable que cela puisse paraître, j'ai accepté. J'ai eu tort.»

Transformé en objet d'adoration universelle par la reine Zabo, éditeur de génie, Benjamin Malaussène va payer au prix fort toutes les passions déchaînées par la parution d'un best-seller dont il est censé être l'auteur.

Vol de manuscrit, vengeance, passion de l'écriture, frénésie des lecteurs, ébullition éditoriale, délires publicitaires, La petite marchande de prose est un feu d'artifice tiré à la gloire du roman. De tous les romans.

404 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    Ho cancellato il mio primo commento perché spero davvero che mi stia sfuggendo qualcosa di lampante. E perché a quanto pare le mie semplici affermazioni vengono lette come qualcosa scritto con “rabbia e cattiveria”, quindi essere reduci di 10 ore di ...(continue)

    Ho cancellato il mio primo commento perché spero davvero che mi stia sfuggendo qualcosa di lampante. E perché a quanto pare le mie semplici affermazioni vengono lette come qualcosa scritto con “rabbia e cattiveria”, quindi essere reduci di 10 ore di umana idiozia non avrebbe operato a mio favore.

    Io sono delusa.
    Ora come ora, questo libro sembra la parodia della storia che contiene.
    All'inizio era scorrevole, ma non aveva lo stesso mordente delle altre volte. Ho trovato solo vaghi accenni del cinismo che mi piace tanto, la storia è scialba.
    Io non so quanto conti per Pennac la connotazione gialla nelle sue storie, né l'ho mai considerata un fattore determinante nei miei giudizi, ma qui muore nelle prime pagine per riesumarsi nelle ultime. Nei libri precedenti non c'era una vera indagine, Malaussene si trovava coinvolto suo malgrado, ma almeno c'erano dei fili invisibili che venivano tesi e tutto assumeva senso. Qui c'è un vuoto.
    Diciamo che a partire dalla serie di omicidi la storia un po' si riprende, o almeno ho avuto un obbiettivo da raggiungere, ma a quel punto c'è il mio personale colpo di grazia: il lato medico.
    .
    .
    .
    .
    .
    .
    .
    SPOILER
    Quindi io dovrei accettare senza batter ciglio che un medico si intrufoli nella stanza di un paziente in coma, usi quest'ultimo come supermarket di organi, senza consenso della famiglia né niente (se non una qualche incredibile presunzione di non essere scoperto); che tale paziente si risvegli, necessitando quindi della restituzione dei suddetti organi saccheggiati, e per puro caso il tizio che gli va a morire in braccio è totalmente compatibile, dando quindi il via a un trapianto cuore-polmoni-reni-pacreas simultaneo? Tutto senza seguire le normali vie che regolano la donazione di organi? (che è proprio il minimo minimo problema da porsi. Chessò, anche dare il bando in tv senza che nessuno sollevi la minima obbiezione lascerebbe perplesso chiunque). Perché? Non capisco.
    Per questo parlo di parodia. Julia incarna lo stereotipo di wonder woman, se ne accorge il “cattivo” stesso, perciò Malaussene deve essere un eroe a cui capitano le cose più impensabili e che comunque riesce a salvarsi grazie a un deux ex machina piuttosto discutibile? Lui e il gemello sono compatibili perché portati a farsela mettere in quel posto da tutti?
    Ok, ho apprezzato il passato di sua Maestà e l'idiozia di chi chiaramente non è nato per fare il genitore, ma non mi basta. Forse c'era troppo poco Benjamin.

    Is this helpful?

    Ka said on Sep 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Le storie di Pennac riescono sempre a divertire e ad appassionare, e questa non è da meno.

    Is this helpful?

    Zooz92 said on Sep 14, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Obiettivamente Ben solo questo poteva fare di lavoro: una casa editrice è il mondo in cui l’ho sempre immaginato, lui così pieno di storie…genialmente rettilineo! 9

    Is this helpful?

    Josephina said on Aug 29, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La prosivendola

    Leggendone i primi capitoli, mi sembrava inferiore qualitativamente ai precedenti "La fata carabina" e " Il paradiso degli orchi": eccessivamente descrittivo e lento nella narrazione.
    A mio avviso il miglioramento avviene nella seconda metà, quando l ...(continue)

    Leggendone i primi capitoli, mi sembrava inferiore qualitativamente ai precedenti "La fata carabina" e " Il paradiso degli orchi": eccessivamente descrittivo e lento nella narrazione.
    A mio avviso il miglioramento avviene nella seconda metà, quando la trama si infittisce, i colpi di scena si susseguono e minori le complicate e tormentate riflessioni del protagonista.
    Tre stelline e mezzo.

    Is this helpful?

    Rossellaleggedestate said on Aug 1, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ma chi è Asdrubale?, ho chiesto io ad Amilcare che era il fratello di mio nonno. Asdrubale era un combattente e un conquistatore, mi ha risposto lui. A differenza degli altri vecchi, il fratello di mio nonno non amava raccontare storie, non si perdev ...(continue)

    Ma chi è Asdrubale?, ho chiesto io ad Amilcare che era il fratello di mio nonno. Asdrubale era un combattente e un conquistatore, mi ha risposto lui. A differenza degli altri vecchi, il fratello di mio nonno non amava raccontare storie, non si perdeva mai in prose passate a lui non gliene fregava niente lui diceva, non preoccuparti del passato né tantomeno del futuro, dimentica di entrambi e tira fuori i coglioni, e poi metteva il tuo nome alla fine della frase, ma spesso non lo ricordava e allora ti chiamava Asdrubale. Conquistatore di che?, ho chiesto io, che al contrario sono un cercatore di prose passate presenti e future e i coglioni li so rompere. Era un comandante cartaginese, ha detto Amilcare, e io me ne sono improvvisamente ricordato, ah, adesso me lo ricordo, ho detto io, a scuola ce ne stanno parlando ma la maestra lo chiama Asdrubale il Bello, perché dice che era molto, - un cazzo bello, mi ha interrotto il fratello di mio nonno, quelle sono solo storiacce, non dare retta alle voci, non stare a sentire i pettegoli, e ha continuato così per un altro po' e alla fine ha quasi perso la voce. Era tutto rosso, come i pomodori dell'orto, ricordo di aver pensato, è rosso come i pomodori di papà, tutto tondo e rosso e non capisco ancora perché. Quel giorno ho cercato di darmi una spiegazione ho pensato che forse a stare troppo vicino ai pomodori ti colori di rosso. Ero curioso di sapere se avevo ragione, ma non ho fatto in tempo a chiederglielo.

    Is this helpful?

    (skate) said on Jun 16, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    per me, il miglior Pennac e il capitolo più intrigante della saga di Malaussène. la regina Zabo poi... geniale

    Is this helpful?

    SunnyApril said on May 30, 2014 | Add your feedback

Book Details

Improve_data of this book