La piccola dea della fertilità

Di

3.3
(27)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 256 | Formato: Altri

Isbn-10: 8820053470 | Isbn-13: 9788820053475 | Data di pubblicazione: 

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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    A.A.A. Zuzzurellona di 1.49 m. cerca anima gemella (la storia di Bica)

    Storiella fresca e divertente che si legge in una serata e quindi tutta d'un fiato.
    La protagonista viene chiamata Pica è alta un metro e una gazzosa (1,49 m) e purtroppo soffre per la morte della mad ...continua

    Storiella fresca e divertente che si legge in una serata e quindi tutta d'un fiato.
    La protagonista viene chiamata Pica è alta un metro e una gazzosa (1,49 m) e purtroppo soffre per la morte della madre. Secondo le credenze portoghesi i genitori non vanno in paradiso se prima non ci sono dei bambini a rimpiazzarli. Così non riuscendo a concepire da sola si diverte a bucare tutti i preservativi che le capita di vedere nelle stanze dell'albergo in cui lavora.
    Ha una cotta per Gilbert, un uomo alto 1,80 sposato e casanova che la usa per il ripassino notturno e ha avuto dei grattacapi con la gentil consorte che addirittura decide di chiamare la Polizia.
    È un romanzo a due prospettive, l'una passata e l'altra futura, tutto da scoprire.

    ha scritto il 

  • 3

    www.readingattiffanys.com/2013/08/recensione-la-piccola-dea-della.html?m=1

    Come si fa a non essere colpiti da Bica? Lei è così piccola e ingenua che le si perdonerebbe tutto anche le piccole sciocchez ...continua

    www.readingattiffanys.com/2013/08/recensione-la-piccola-dea-della.html?m=1

    Come si fa a non essere colpiti da Bica? Lei è così piccola e ingenua che le si perdonerebbe tutto anche le piccole sciocchezze che compie accecata da un amore che crede quello giusto mentre invece si rivelerà essere tutt'altro. Lavora in questo albergo dove è approdata con la mamma e dove praticamente è cresciuta. Si chiama Bianca ma tutti la chiamano Bica perchè lei è come la bevanda portoghese un piccolo caffè ristretto ed insieme alla mamma si occupa di riordinare le stanze di questo piccolo alberghetto che le fa anche da casa. Purtroppo la mamma di Bica morirà ma per lei non sarà un grande problema perchè imparerà a convivere con il suo fantasma che ancora non sà di essere un fantasma. La vita di Bica è così, fatta di piccole cose strane un pò come una nuova Amelie che mentre pulisce e riordina le stanze buca i preservativi dei clienti per fare onore ad una vecchia leggenda portoghese. Per la piccola Bica arriverà anche l'amore quello di una notte di passione con Galao che lei cercherà di rincorrere e raggiungere in tutti i modi scoprendo la sua vera identità di marito infedele e con svariate amanti. La delusione è grande per la nostra protagonista ma non definitiva, piano piano supererà la tristezza e prenderà coraggio per cercare il suo vero padre, un padre ricordato nei racconti della madre ma sempre in qualche modo tenuto nascosto per chissà quale motivo. Bica scoprirà tutto e porterà luce su tutti i segreti della sua famiglia e durante questo fantastico e strambo percorso si renderà conto che quel grande amore che si era affannata tanto a cercare era sempre stato accanto a lei da molto molto tempo. Un libro un pò tra le nuvole, ingenuo e un pò infantile che passa da un argomento all'altro senza un vero filo logico ma lasciando spazio alla fantasia per riempire i vari vuoti. Una storia che si legge tutta d'un fiato e che lascia un pò intontiti con il desiderio che la nostra vera vita possa essere un pò stramba e fantastica come è quella di Bica.

    ha scritto il 

  • 2

    Anche se ormai è adulta, Bianca, giovane cameriera di origini portoghesi, è talmente piccola che sua madre l'ha sempre chiamata Bica, come il caffè ristretto portoghese. Dall'alto del suo metro e quar ...continua

    Anche se ormai è adulta, Bianca, giovane cameriera di origini portoghesi, è talmente piccola che sua madre l'ha sempre chiamata Bica, come il caffè ristretto portoghese. Dall'alto del suo metro e quarantanove, ha un bel lavoro in un hotel tedesco, è innamorata di Galão, un uomo sposato con cui ha avuto solo una rapida avventura, e sua madre è morta da alcune settimane lasciandola sola. E' irrequieta perchè una leggenda portoghese dice che quando un genitore muore senza essere diventato nonno il suo spirito non può raggiungere il Paradiso. Per questo Bica è alla ricerca disperata di un figlio e si ritrova a bucare tutti i preservativi nelle stanze degli ospiti dell'hotel affinchè nessuno di loro provi le sue stesse paure. Bica sa che sua madre non sarà mai in pace, sa che non è solo una superstizione, perchè Maria, la sua bella mamma, ora è nel suo appartamento e non sa di essere morta. Questo libro per me si classifica tra quelli che sono stati abbastanza piacevoli da leggere, senza farmi sbadigliare o sbuffare, ma che alla fine mi hanno lasciato un po' con un punto interrogativo che ondeggiava sulla testa. La narrazione segue il punto di vista di Bica, utilizzando la terza persona. La ragazza si ritrova ad affrontare molti problemi: oltre ad avere una madre fantasma che le gira per casa, cosa che la spaventa perchè teme che lei scopra un segreto che riguarda la sua morte, è innamorata di un uomo sposato, e questo non solo la porta a lunghe sedute di stalking davanti a casa sua, ma mette anche a rischio il suo lavoro. Un ospite dell'hotel infatti l'ha intravista nuda tra le coperte dopo la sua scappatella con Galão, scatenando voci secondo le quali l'hotel nasconderebbe un bordello. La protesta è guidata proprio dalla moglie del suo amato, una grintosa giornalista, che però non immagina chi ci fosse tra le coperte con la giovane ragazza vista dal testimone. Bica inoltre non ha mai conosciuto suo padre e per tutta la vita è stata sballottata dalla madre da una casa all'altra, da un padrino all'altro, talmente numerosi da essere chiamati per numero invece che per nome. Nel profondo è sempre stata alla ricerca di suo padre, che la madre chiama il 'Numero Zero', ma non l'ha mai incontrato. Poi c'è una zia, l'unica sua parente al mondo oltre alla madre, che però è sempre rimasta in Portogallo e ha intessuto con Bica un rapporto esclusivamente telefonico, senza mai incontrarla, come se avesse qualcosa da nascondere. Ce ne sarebbe abbastanza per mandare dall'analista qualsiasi persona normale, ma lei no. Bica è un personaggio strano, che è difficile inquadrare e in cui è difficile riconoscersi. La sua personalità è complicata e spesso fuori controllo, e per questo non sono riuscita ad amarla particolarmente o anche solo ad entrare in sintonia con lei. E' forte e determinata, ma il suo amore per Galão è ormai sfociato nell'ossessione e questo la porta a compiere azioni sconsiderate: si trasforma in una stalker che ogni sera si fa bella solo per stare ore sotto casa sua e spiare i suoi movimenti dietro le tente, arriva perfino a introdursi nell'abitazione per rubare qualcosa che abbia il suo odore. E il peggio è che tra loro c'è stata solo una breve avventura voluta dal caso. Lei non sa assolutamente niente di lui. Mi capirete quindi quando dico che più di amore parliamo di ossesione. A volte segue una strada tutta sua senza che noi riusciamo a comprenderla. Ci sono vari elementi surreali in questa storia, e il più sensato è la madre fantasma di Bica. Questo è tutto dire. Uno a mio parere è la protesta in cui è coinvolto l'hotel: è partita dopo che un ospite ha visto un uomo uscire da una stanza lasciando dentro una ragazza nuda. I due amanti erano Bica e Galão ovviamente, ma il testimone non li ha identificati. La cosa è stata ricamata in modo quasi assurdo: questo semplice fatto è bastato per lanciare accuse gravissime verso l'hotel e data la statura di Bica hanno addirittura iniziato ad insinuare che c'entrasse pure la prostituzione minorile. A me tutto questo ha dato l'idea di qualcosa campato in aria per fare un po' di confusione, perchè assistendo ad una scena del genere tutto mi verrebbe da pensare tranne che l'hotel nasconda un bordello, ma la storia non regge e infatti dopo un po' tutte le accuse sono ritirate e non se ne parla più. Poi c'è la storia del padre di Bica, quest'uomo misterioso di cui la madre le ha raccontato pochissimo. Non è tanto il personaggio ad essere surreale, ma il finale che l'autore ha architettato coinvolgendolo, un finale che personalmente ho trovato abbastanza di cattivo gusto, anche se è stato un colpo di scena discreto. Un'ultima cosa che tiro in ballo è il fantomatico segreto che Bica custodisce circa la morte della madre. Qualsiasi cosa vi passi per la testa è peggio. Bica, anche se armata di buone inetenzioni, ha fatto qualcosa di terribile, moralmente e anche legalmente. Un punto in più che va ad aggiungersi al suo piano psicologico di potenziale schizofrenica. Gli elementi che mi hanno colpito positivamente sono pochi, ma ci sono. Mi è piaciuto il fatto che all'inizio di ogni capitolo quando entra in scena la protagonista accanto al suo nome ci sia una parentesi spiritosa che solito riguarda la sua altezza e il caffè e che la stessa cosa accada ogni volta che ci viene presentato un nuovo personaggio. L'ho trovato molto simpatico. Ho apprezzato anche la struttura del libro: è diviso in due parti di cui la prima è ambientata nell'hotel e copre la maggior parte del libro, mentre la seconda, molto breve, ha come sfondo Lisbona, dove Bica va per seppellire le ceneri della madre. Nello stesso tempo la prima parte è ulteriormente divisa perchè i capitoli si alternano tra la narrazione del presente, che segue le vicende di Bica, e il racconto del passato, tramite una lettera che lei sta scrivendo al padre. Do un giudizio positivo anche allo stile dell'autore che nonostante la storia un po' assurda è riuscito a non annoiarmi mai. Ma ciò che forse ho apprezzato di più è stato il tocco di romanticismo che purtroppo è arrivato solo alla fine. In conclusione si tratta di un libro piacevole da leggere, ma forse un po' fuori dalle righe per i miei gusti

    Blog: ilibrisonounantidotoallatristezza.blogspot.it

    ha scritto il 

  • 2

    C'è in queste pagine una certa freschezza stilistica, una sorta di sperimentazione per strutturare il romanzo in maniera lieve, vestendo di ingenuità personaggi adulti. La trama, però, si sgretola ne ...continua

    C'è in queste pagine una certa freschezza stilistica, una sorta di sperimentazione per strutturare il romanzo in maniera lieve, vestendo di ingenuità personaggi adulti. La trama, però, si sgretola nell'accompagnare una forma espressiva così particolare e Bica, la protagonista, dopo l'iniziale entusiasmo, mi è parsa irritante.

    ha scritto il 

  • 2

    Originally posted here: http://theloyalbook.blogspot.it/2013/06/la-piccola-dea-della-fertilita-paul-mesa.html

    Un titolo accattivante, quello de La piccola dea della fertilità, e una trama un po' sui g ...continua

    Originally posted here: http://theloyalbook.blogspot.it/2013/06/la-piccola-dea-della-fertilita-paul-mesa.html

    Un titolo accattivante, quello de La piccola dea della fertilità, e una trama un po' sui generis che mi aveva incuriosita fin da subito. Una piccola ragazza, Bica, di ventisei anni che se ne va in giro a bucare preservativi e a parlare con la mamma morta, mentre rievoca il suo passato e si interroga sul suo futuro. Una presentazione di tutto rispetto per un libro dove il caffè aveva un ruolo tutto suo.

    Se dovessi raccontare la trama avrei qualche difficoltà, perché in realtà direi che c'è un filo conduttore più che una trama vera e propria. La storia si apre con Bica, cameriera in un hotel a conduzione familiare, la cui madre è morta. Peccato che la suddetta si ripresenti in casa come se nulla fosse successo, senza sapere di essere morta, credendo di essere malata. Bica si dà da fare per nasconderla senza farle capire nulla e nel frattempo comincia una lunga narrazione sul suo passato da nomade, con la madre che girava da un uomo all'altro dopo aver subito una cocente delusione dal padre di Bica. Tutto questo rievocare il passato si fonde con il portare avanti la narrazione al presente, dove Bica è alle prese con un amore non corrisposto e complessi rapporti interpersonali.

    Il libro, di fondo, mi è piaciuto, anche se devo dire che ho faticato un po' nella lettura e ho impiegato più tempo del consueto per terminarlo. Lo stile dello scrittore non è dei più facili; i continui salti temporali, con flashback non segnalati, mi ha inizialmente confuso, e anche la storia a tratti assume una connotazione un po' surreale. Anche i cambi di punti di vista mi hanno presa un po' in contropiede e mi è servito del tempo per abituarmi. Tutte queste cose hanno leggermente pregiudicato la mia esperienza di lettura.

    Per il resto, Bica è una protagonista molto poco convenzionale, nella la quale è difficile immedesimarsi, ma comunque ha una buffa simpatia, con i suoi pensieri bislacchi, la sua altezza (o bassezza) che le provoca tanti problemi e la mania di catalogare le persone in base a ciò che bevono. È un personaggio notevole e di sicuro oscura un po' tutti gli altri, che rimangono in ombra.

    Anche la storia è davvero buffa e alla fine devo ammettere che mi ha fatta divertire. Non la definirei una storia d'amore né una commedia, è più un racconto dalle mille sfaccettature. Godibile, ma con qualche accorgimento!

    La frase che mi ha colpito:

    Ci sono persone che rubano oggetti e altre che rubano sentimenti. Non è ingiusto che solo le prime finiscano in prigione?

    ENGLISH

    A captivating title which, in Italian, sounds like this The small goddess of fertility and a unique plot picked immediately my curiosity. A short girl, Bica, 26 years old, goes around the hotel where she works breaking condoms and talking to her dead mom, while remembering her past and wondering about her future. Oh, and did I mention that they talk a lot about coffee?

    I would have some difficulties if I had to tell you the plot, because there isn't really a plot, so to speak, there is just a thread to follow. The story starts with Bica, who works in a small hotel run by an important family, whose mother is dead. Too bad that the mother comes back home like nothing had happened, without knowing she's dead and thinking she's just sick. Bica tries to hide her the truth and in the meantime we learn about her nomadic past, with a mom always travelling around, jumping from one man to another, after the big delusion of Bica's dad. The past melts with the present, where Bica is dealing with an unrequited love and complex relationships.

    I think that I basically liked the book, even if I had some problems while reading it and it took me longer than usual to finish it. The writing is not really that simple, with different temporal narrations, flashbacks hard to understand that confused me and a story that tends to be a bit surreal at times. The changing POVs also were a bit of a problem and took me a while to get used to it. These things did influence my reading.

    However, Bica is a very non conventional protagonist; it's hard to relate to her, but she's kind of cute, with her weird attitude and strange behaviour, her height that is so problematic and her quirk to know what every person drinks. She is the one that shines the most during the novel, stealing the scene to all the other ones.

    I would define the story as weird. It's not really a comedy or a love story, just a tale with many sides. Entertaining, but not too much.

    ha scritto il