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La piccola ombra

Di

Editore: Feltrinelli

3.3
(1234)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 102 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Giapponese

Isbn-10: 880770143X | Isbn-13: 9788807701436 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Traduttore: A. G. Gerevini

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Fiction & Literature , Romance , Travel

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Descrizione del libro
Le protagoniste di questi racconti sono giovani donne giapponesi tra i venti ei trent'anni. Per motivi disparati si trovano in Argentina, Paraguay,Brasile: terre dalle tinte forti, colme di una straordinaria energia vitaleche colpisce la loro sensibilità. Una ragazza, appena giunta a Buenos Aires,apprende la morte dell'amante da una telefonata della moglie e si sentesmarrita perché sa che, tornata in Giappone, i suoi sentimenti potrebberocambiare e assumere una diversa profondità; una fanciulla sposata con un uomopiù anziano ripensa al suo amante di prima, sposato a sua volta; una donna,in viaggio col padre, coglie dopo tanto tempo qualcosa di strano nel rapportotra i suoi genitori...
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  • 4

    Racconti in sordina (3,8 stelle)

    (Sul Blog anche citazioni e link attivi inseriti nella recensione : http://lemieletturecommentate.blogspot.it/2014/10/la-piccola-ombra-di-banana-yoshimoto.html )

    Innanzitutto vorrei fare una critica ...continua

    (Sul Blog anche citazioni e link attivi inseriti nella recensione : http://lemieletturecommentate.blogspot.it/2014/10/la-piccola-ombra-di-banana-yoshimoto.html )

    Innanzitutto vorrei fare una critica alla casa editrice Feltrinelli a proposito di questo libro, nella presentazione si fa riferimento al tradimento come tema dominante, ma sinceramente a me sembra che si parli soprattutto di vita e di morte; la sensazione è che in questo caso sia stata fatta un'operazione a tarallucci e vino per dirla con parole povere, una presentazione errata, la mancanza del nome del traduttore sul libro... eh no, cara Feltrinelli, stavolta sei stata superficiale. Nel caso di autori stranieri secondo me la traduzione è essenziale, specialmente con lingue ostiche come il giapponese; avendo letto un'altro romanzo della stessa autrice che mi era parso molto diverso come stile (Honeymoon), ho voluto indagare on line sulla questione traduzione per fare un raffronto tra i due libri, ed ho scoperto che sono stati tradotti da due persone diverse: "Honeymoon" da Giorgio Amitrano, "La piccola ombra" da Giovanni Gerevini. Tutto si spiega. I racconti qui riuniti sono piacevoli da leggere, ma restano poco in testa, arrivata alla fine di questo breve libro ho avuto la sensazione che tutte le io narranti fossero la stessa persona, le protagoniste si assomigliano abbastanza e le storie si mescolano in testa, sembra un'unica storia anche se di fatto non è così. l'unico racconto che mi ha colpita veramente è "platani", gli altri restano un marasma confuso. Il guaio-pregio dei racconti minimalisti è che non vengono enfatizzati i concetti espressi, quindi ci sono delle frasi significative e importanti che passano inosservate ad una prima lettura, forse è questo scrivere in sordina che mi genera scompiglio mentale. Oltre alla costante della paura della morte improvvisa, intesa come interruzione di un ciclo vitale, ho trovato in queste storie il tema del cambiamento umano dettato dallo spostamento in un luogo non abituale, in questo caso il Sudamerica. Certi luoghi dove la natura e il modo di vivere sono estremi condizionano chi vi abita, o anche solo chi vi fa un viaggio. La Yoshimoto descrive benissimo le caratteristiche della letteratura sudamericana e dei sudamericani, caratteristiche derivanti molto dall'habitat; le protagoniste giapponesi che si recano in Sudamerica ( qui soprattutto Argentina) alla fine sembrano assorbire certi atteggiamenti e certe peculiarità del luogo e alla fine c'è una sorta di catarsi, arrivano quasi ad accettare di buon grado anche la morte, non più come interruzione di un ciclo vitale bensì come integrazione dello stesso, la singola vita non ci sarà più ma il ciclo vitale continuerà a ripetersi. non voglio dire che questa piccola raccolta di racconti sia un capolavoro, ma non è nemmeno così liscia e insignificante come potrebbe apparire di primo acchito, sicuramente ci sono delle chicche di pensiero sulle quali vale la pena soffermarsi.

    ha scritto il 

  • 2

    "Mi va bene così, in questo momento mi va bene così...Come gli animali selvaggi si leccano in continuazione le ferite e non fanno altro che aspettare nella penombra, così che il loro corpo ...continua

    "Mi va bene così, in questo momento mi va bene così...Come gli animali selvaggi si leccano in continuazione le ferite e non fanno altro che aspettare nella penombra, così che il loro corpo febbricitante recuperi le forze, fintanto che il mio spirito non si fosse ripreso completamente, che non fossi riuscita a respirare l'aria a pieni polmoni e a pensare seriamente, quella era la miglior cosa che potessi fare. Almeno così pensavo."

    ha scritto il 

  • 2

    Diversamente originale...

    Storie ridondanti di tradimenti. Tradimenti basati sempre sugli stessi motivi: noia, monotonia, abitudini. Tutte donne giapponesi, tutte donne che rivendicavano la vita dal proprio compagno. Lento, ...continua

    Storie ridondanti di tradimenti. Tradimenti basati sempre sugli stessi motivi: noia, monotonia, abitudini. Tutte donne giapponesi, tutte donne che rivendicavano la vita dal proprio compagno. Lento, troppo psicanalizzante, troppo introspettivo, troppo di elementi che non mi sono piaciuti, perchè di storia narrata ho trovato solo alcuni bocconi sparsi qua e là.

    ha scritto il 

  • 4

    È innegabile, certe cose fanno proprio arrabbiare. Forse, un giorno, ringrazieremo tutto questo dolore ma, per il momento, bisogna utilizzarlo al meglio. Soprattutto, se l'attacco è arrivato dritto ...continua

    È innegabile, certe cose fanno proprio arrabbiare. Forse, un giorno, ringrazieremo tutto questo dolore ma, per il momento, bisogna utilizzarlo al meglio. Soprattutto, se l'attacco è arrivato dritto al cuore. La Piccola ombra mi è caduto tra le mani mentre cercavo, in un negozio dell'usato, un libro che raffreddasse quei pensieri cruenti che da qualche tempo surriscaldavano le mie notti estive. Esso si è insinuato prepotente nella mente sfidando la stanchezza accumulata. Aprendolo, ho compreso quanto fosse adatto al particolare momento che stavo attraversando ed è andato via tutto d'un fiato, come può accadere solo con le cose buone che la vita ti offre. Il filo conduttore di questi sette racconti di Banana Yoshimoto è il tradimento: le protagoniste, giovani donne tra i venti e i trent'anni, si trovano nelle calde terre del Sud America dense di una straordinaria energia vitale che colpisce la loro sensibilità ed è attraverso il viaggio che esse compiono in queste terre (Paraguay, Argentina, Brasile)che esaminano il passato, elaborando il tradimento vissuto (direttamente o indirettamente) per, poi, reinterpretarlo in una chiave diversa e nuova. La riflessione letteraria della scrittrice giapponese su di un tema così delicato si concretizza in brevi storie in cui, più che la trama in sé, è lo sviluppo dei personaggi ad avere importanza, il loro modo di accostarsi ed affrontare la realtà con i suoi molteplici aspetti. Così, il tradimento risulta un'esperienza integrante dell'esistenza ed un'inevitabile passaggio da attraversare. Una raccolta scritta con uno stile semplice e diretto in grado di scavare nei meandri più nascosti dell'animo umano. Centrale è, difatti, l'evoluzione emotiva della singola protagonista che al lettore non può sfuggire: "...fui contenta di non avere frainteso quel momento. Un istante rarissimo in cui un essere umano aveva messo a nudo il buio che portava nel profondo del cuore. E' facile distogliere lo sguardo, ma, più in profondità, si nasconde qualcosa di grazioso come un neonato. Lì risplende la triste luce di cui mi nutro io." Alla fine, mi dico, la migliore vendetta è essere felici.

    ha scritto il 

  • 3

    Il tradimento come leit-motiv

    Raccolta di racconti che hanno come protagoniste indiscusse le donne e come tema portante quello del tradimento, visto sotto vari aspetti.

    Importante sottotesto è quello del viaggio: tutte le donne ...continua

    Raccolta di racconti che hanno come protagoniste indiscusse le donne e come tema portante quello del tradimento, visto sotto vari aspetti.

    Importante sottotesto è quello del viaggio: tutte le donne sono giapponesi, ma i racconti sono ambientati in zone latine (Brasile, Argentina etc.). Fuori dalla loro patria, le donne sono portate a riflettere, a ricordare, si lanciano in storie nuove o sentono il bisogno di lasciarsi alle spalle storie ormai superate.

    Poca azione, poca suspense, tutto molto descrittivo e introspettivo. Bello nella sua psicologia, ma un po' lento in generale.

    ha scritto il 

  • 2

    Racconti senza una vera trama, che ti lasciano un senso di incompiuto. Essendo poi ambientati all estero (brasile, argentina etc.) non sono nemmeno pervasi da quella atmosfera giapponese tanto ...continua

    Racconti senza una vera trama, che ti lasciano un senso di incompiuto. Essendo poi ambientati all estero (brasile, argentina etc.) non sono nemmeno pervasi da quella atmosfera giapponese tanto delicata e tipica di Banana.. Noioso.

    ha scritto il 

  • 2

    veramente poca cosa

    a tratti noioso, ma mi ha lasciato qualche immagine e riflessione: lo scherzo crudele della moglie del suo amante le nonne/madri dei desaparesidos l'orso affacciato alla finestra (oggi ho messo alla ...continua

    a tratti noioso, ma mi ha lasciato qualche immagine e riflessione: lo scherzo crudele della moglie del suo amante le nonne/madri dei desaparesidos l'orso affacciato alla finestra (oggi ho messo alla finestra il mio)

    ha scritto il 

  • 2

    questo è il migliore libro che ho letto della yoshimoto. non mi è piaciuto, ma almeno l'ho letto senza sbadigliare. sono stata attratta dal tema che tiene legati questi racconti brevi: la morte. mi ...continua

    questo è il migliore libro che ho letto della yoshimoto. non mi è piaciuto, ma almeno l'ho letto senza sbadigliare. sono stata attratta dal tema che tiene legati questi racconti brevi: la morte. mi sembrava interessante nonostante la tristezza e speravo mi facesse riflettere e magari mi desse anche qualche risposta. i racconti non sono male, ma cedono nel finale. li ho letti in ebook e a volte ne finivo uno e iniziavo il seguente senza quasi accorgermene; così dopo un paio di paragrafi dovevo tornare indietro, e rileggere il tutto per capirci qualcosa. è un'autrice troppo eterea, per me, ogni volta mi prometto di non leggere più niente e poi mi faccio trascinare dall'entusiasmo degli altri che, invece, la apprezzano. i racconti sono quasi tutti ambientati a Buenos Aires.

    ha scritto il 

  • 4

    Storie, a sé.

    È un libro particolare questo della Yoshimoto, forse non il migliore ma non v'è dubbio che sia particolare. Ma d'altronde non ci si può aspettar altro da una scrittrice di questo genere.

    La storia ...continua

    È un libro particolare questo della Yoshimoto, forse non il migliore ma non v'è dubbio che sia particolare. Ma d'altronde non ci si può aspettar altro da una scrittrice di questo genere.

    La storia di sette donne, ognuna legata in un modo o nell'altro alla parola tradimento. Subito, raccontato, vissuto. Nonostante stavolta di giapponese ci siano solo i personaggi e non i luoghi questa scrittrice, forza della natura, riesce a unire con armonia la vitalità e i colori delle terre dell'America del Sud alla capacità unica dei giapponesi di saper vivere le stagioni. Incredibile.

    ha scritto il 

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