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La pietra dell'addio

Il Ciclo delle Spade - Vol. 2

Di

Editore: Armenia

4.1
(119)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 666 | Formato: Paperback

Isbn-10: 883442378X | Isbn-13: 9788834423783 | Data di pubblicazione: 

Curatore: G. L. Staffilano

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Per il regno di Osten Ard si apre un periodo di oscurità, di terrore e di prove durissime, dal momento che gli scherani del sovrano dei sithi, Ineluki, il Signore delle Tempeste, stanno spargendo il male in tutto il reame in virtù dei loro terrificanti poteri magici. Mentre il territorio subisce l'ira della gelida forza di Ineluki, i resti logori dell'armata del principe Josua fuggono dalle rovine di Naglimund verso la Foresta di Aldheorte, alla ricerca dell'ultimo rifugio sicuro in cui riunirsi: la Pietra dell'Addio, un luogo avvolto nel mistero e su cui aleggia un antico dolore.
Nel frattempo il principe Josua cerca di riunire le sue forze disperse, Simon e i compagni superstiti della Lega della Pergamena cercano disperatamente di portare a termine la loro missione, che li condurrà dalla fortezza caduta alle misteriose caverne dei qanuc sulle montagne, per scoprire la verità che si cela dietro una leggenda quasi dimenticata.
Quando l'inverno magico del Signore delle Tempeste calerà sul mondo, nel luogo della Pietra dell'Addio si combatterà la battaglia decisiva...
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  • 3

    Un'occasione sprecata

    Tad Williams, con questa saga, poteva diventare il miglior scrittore di fantasy classica dopo Tolkien.
    Gli elementi ci sono tutti: ottimi personaggi, una buona trama (poco originale, ma buona), un mondo costruito nei minimi particolari e un'abilità nella scrittura con pochi eguali.
    Pu ...continua

    Tad Williams, con questa saga, poteva diventare il miglior scrittore di fantasy classica dopo Tolkien.
    Gli elementi ci sono tutti: ottimi personaggi, una buona trama (poco originale, ma buona), un mondo costruito nei minimi particolari e un'abilità nella scrittura con pochi eguali.
    Purtroppo sembra che i suoi editor non siano all'altezza di Tad. Il testo è di almeno 200 pagine più lungo di come doveva essere. Interi passaggi che dovevano essere contenuti in pochi paragrafi occupano capitoli interi. Scene importantissime come le battaglie occupano pochi paragrafi e non attirano il lettore come dovrebbero. La saga si salva grazie all'abilità nella scrittura di Williams, ma molte parti dovevano essere tagliate.
    Nel complesso è una buona lettura, ma manca del "mordente" necessario per fare strabuzzare gli occhi dell'ignaro lettore.
    Consiglio questi libri sono agli amanti della fantasy classica in cerca di qualche buona lettura. I libri si trovano facilmente sia su internet sia nelle librerie, cosa che non si può dire di altre saghe fantasy di alto livello. Fateci un pensiero se siete a corto di altre letture.

    ha scritto il 

  • 5

    Altro bel libro!!

    Un altro bel libro di una saga sempre più coinvolgente!
    A mio avviso un autore davvero sottovalutato, che ha saputo creare una classica saga fantasy, senza però stancare mai neanche il lettore più scafato del genere!
    Ancora una volta ne consiglio la lettura...e inizio gli ultimi due l ...continua

    Un altro bel libro di una saga sempre più coinvolgente!
    A mio avviso un autore davvero sottovalutato, che ha saputo creare una classica saga fantasy, senza però stancare mai neanche il lettore più scafato del genere!
    Ancora una volta ne consiglio la lettura...e inizio gli ultimi due libri ;)

    ha scritto il 

  • 4

    Questa trilogia si inserisce di diritto nella migliore tradizione fantasy di stampo classico.
    Di alta qualità sotto quasi tutti i punti di vista, ottima la trama e l'intreccio, ben caratterizzati i personaggi e le razze che popolano l'ambientazione, per non parlare delle stile "alto" ma sen ...continua

    Questa trilogia si inserisce di diritto nella migliore tradizione fantasy di stampo classico.
    Di alta qualità sotto quasi tutti i punti di vista, ottima la trama e l'intreccio, ben caratterizzati i personaggi e le razze che popolano l'ambientazione, per non parlare delle stile "alto" ma senza fronzoli dell'autore che fà calare il lettore all'interno della storia...
    Gli appunti da fare sono sostanzialmente 2:
    - peccato (e lo ripeto per la 2a volta dopo la recensione del primo volume della trilogia) per le similitudini troppo marcate tra le società, culture e religioni dell'ambientazione e quelle dell'europa medievale...
    - in questo secondo volume si è un'pò sofferta "la sindrome dell'arrivo della tempesta" la tempesta è prevista, temuta, attesa per quasi tutto il volume ma alla fin fine si scatenerà soltanto nel prossimo volume... (un'pò più d'azione sarebbe stata gradita, ed a mio parere avrebbe stemperato alcuni passaggi un'pò più lenti)...

    ... speriamo che i fuochi d'artificio siano solo stati trasferiti nei volumi conclusivi.

    In ogni caso consigliato.

    ha scritto il 

  • 4

    Bello! L'ho letto lentamente per "caos di vita" mio personale in questo periodo...ma si poteva leggere molto più velocemente! Continua bene la storia de "Il trono del drago" senza cedimenti, e c'è anche un colpo di scena di quelli che mi piacciono (quelli in cui alzi gli occhi dalla lettura un at ...continua

    Bello! L'ho letto lentamente per "caos di vita" mio personale in questo periodo...ma si poteva leggere molto più velocemente! Continua bene la storia de "Il trono del drago" senza cedimenti, e c'è anche un colpo di scena di quelli che mi piacciono (quelli in cui alzi gli occhi dalla lettura un attimo e dici: "Ma dai!!"). Leggo subito il terzo!!

    ha scritto il 

  • 3

    Un passo indietro...

    Meno entusiasmante del precedente capitolo. Gli eventi nei quali i vari protagonisti sono coinvolti si trascinano un pò lentamente e di situazioni intense ed emozionanti non ce ne sono molte. La storia comunque è interessante ed il libro scritto bene. Spero che il prossimo capitolo sia più avvinc ...continua

    Meno entusiasmante del precedente capitolo. Gli eventi nei quali i vari protagonisti sono coinvolti si trascinano un pò lentamente e di situazioni intense ed emozionanti non ce ne sono molte. La storia comunque è interessante ed il libro scritto bene. Spero che il prossimo capitolo sia più avvincente...

    ha scritto il 

  • 5

    Ho sempre voluto scriverlo... SAGA MERAVIGLIOSA!!!

    Questa saga all'epoca della prima pubblicazione mi ha regalato forti emozioni.


    Non a caso ho voluto postarlo sulle recensioni del secondo libro, perchè in questo volume Tad Williams è riuscito a farmi "gustare" uno scarafaggio: anch'io ero a stomaco vuoto mentre leggevo!!! Fantastico! ...continua

    Questa saga all'epoca della prima pubblicazione mi ha regalato forti emozioni.

    Non a caso ho voluto postarlo sulle recensioni del secondo libro, perchè in questo volume Tad Williams è riuscito a farmi "gustare" uno scarafaggio: anch'io ero a stomaco vuoto mentre leggevo!!! Fantastico!

    L'ho riletta l'estate scorsa a distanza di quasi 20 anni: stesse identiche emozioni.
    Se siete cultori del fantasy non potete assolutamente non averla sugli scaffali in bella esposizione.

    Buona lettura... e "buon pranzo"!!! ^_^

    ha scritto il 

  • 3

    Avrebbe potuto essere un bel libro, se Williams non fosse così inutilmente prolisso, e compiaciuto di se stesso (quasi dicesse: guardate che bravo sono, quante pagine scrivo)...
    Questo secondo volume del Ciclo delle Spade soffre lo stesso problema del suo predecessore. la prima parte è lent ...continua

    Avrebbe potuto essere un bel libro, se Williams non fosse così inutilmente prolisso, e compiaciuto di se stesso (quasi dicesse: guardate che bravo sono, quante pagine scrivo)...
    Questo secondo volume del Ciclo delle Spade soffre lo stesso problema del suo predecessore. la prima parte è lenta e noiosa. Tant'è vero che le prime 300 pagine ci ho messo un eternità a leggerle; mentre le restanti 350, molto più dense di contenuti, son volate via rapidamente. Il vero difetto è che fino alla fine non succede nulla di veramente importante ai fini della trama dell'intera trilogia. Ora, questo non sarebbe un difetto - con Jordan, specie nei libri dal V in poi, è la norma avere 500-600 pagine di nulla, e poi succede tutto nelle ultime 200- se non fosse che, per riempire tutte quelle pagine, il buon Tad si perde il descrizioni che non affascinano, e i suoi personaggi s'imbarcano in riflessioni che non portano a nulla.
    L'unica parte veramente bella è quella in cui Simon è ospite del Sithi, in cui si approfondisce la conoscenza di questo misterioso ed affascinate popolo; e si scopre la connessione che li lega a Ineluki ed ai Norn.
    è un vero peccato che questo libro abbia conservato i difetti del precedente, perché Williams non manca d'epicità, e quando non è prolisso sa scrivere belle pagine.

    ha scritto il