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La pietra sacra

Di ,

Editore: Longanesi (La Gaja scienza; 867)

3.6
(215)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 452 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco , Spagnolo

Isbn-10: 8830424153 | Isbn-13: 9788830424159 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Manuela Frassi

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Sports, Outdoors & Adventure

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Descrizione del libro
Groenlandia, cinquantamila anni fa: un meteorite radioattivo colpisce la Terra. Opera degli inferi, più che dei cieli dai quali è giunto, viene ritrovato intorno al Mille dopo Cristo da Erik il Rosso e dai suoi vichinghi: è una sfera dalla superficie fredda e levigata, tanto perfetta quanto letale, i cui effetti non tardano a manifestarsi. Sepolta in una caverna fino ai giorni nostri, viene riportata alla luce, insieme al suo impalpabile veleno, da un archeologo. E ora un gruppo di terroristi islamici vuole impossessarsene per costruire una bomba capace di radere al suolo intere metropoli. Prima fra tutte la capitale inglese, dove è in programma il concerto di una leggenda della musica: nientemeno che Elton John... Il tutto si complica con l'entrata in scena di un folle miliardario che, per vendicare la morte del suo unico figlio, trama di distruggere l'Islam con un massacro di proporzioni inaudite, a cominciare dai suoi luoghi sacri. E per farlo deve avere la pietra. Una gara mortale, uno scontro senza esclusione di colpi che sta per coinvolgere l'umanità intera. L'unica possibilità di salvezza è affidata alla Corporation del geniale Juan Cabrillo, con le sue meraviglie tecnologiche che solcano i mari. Il meteorite, però, non è l'unica pietra al centro dell'intrigo, poiché alla Mecca è scomparsa la Pietra Nera della Kaaba, e per gli uomini di Cabrillo il rischio è altissimo, se non verrà ricollocata al proprio posto...
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  • 3

    Mi aspettavo qualcosa in più.

    Avventura della Oregon di Cabrillo...un pò troppo complicata come trama e rispetto alla prima avventura ha qualcosa in meno. Non è del tutto coinvolgente, anche i sentimenti più forti come l'odio per la morte di un figlio sono resi piatti e meccanici. Mi aspettavo di meglio ma è comunque un libro ...continua

    Avventura della Oregon di Cabrillo...un pò troppo complicata come trama e rispetto alla prima avventura ha qualcosa in meno. Non è del tutto coinvolgente, anche i sentimenti più forti come l'odio per la morte di un figlio sono resi piatti e meccanici. Mi aspettavo di meglio ma è comunque un libro che si fa leggere al pari delle altre serie di Cussler.

    ha scritto il 

  • 4

    Bello anche questo

    Secondo libro della saga della Corporation. Bella l'idea di base di 2 storie che si sviluppano in parallelo, ma con alcuni intrecci, anche se così la vicenda risulta ogni tanto un po' complicata da seguire. L'unico appunto che farei è che i protagonisti che appartengono alla Corporation sono un ...continua

    Secondo libro della saga della Corporation. Bella l'idea di base di 2 storie che si sviluppano in parallelo, ma con alcuni intrecci, anche se così la vicenda risulta ogni tanto un po' complicata da seguire. L'unico appunto che farei è che i protagonisti che appartengono alla Corporation sono un po' troppi e quindi ogni tanto ci si perde a capire quali sono i ruoli e dove si trovano i differenti personaggi: andrebbero caratterizzati un po' meglio e forse si potrebbe ridurne il numero eliminando alcune figure che sono secondarie

    ha scritto il 

  • 3

    2° Libro con Cabrillo e la Corporation

    I mercenari (anche se quasi agenti segreti, che è meno denigratorio come termine) stavolta sono alle prese con un meteorite che potrebbe essere usato da terroristi in combinazione con una bomba nucleare per scatenare il panico.
    Solito difetto di questa serie, azione un pò troppo spezzettata ...continua

    I mercenari (anche se quasi agenti segreti, che è meno denigratorio come termine) stavolta sono alle prese con un meteorite che potrebbe essere usato da terroristi in combinazione con una bomba nucleare per scatenare il panico.
    Solito difetto di questa serie, azione un pò troppo spezzettata e molti protagonisti (anche se Cabrillo è il capo e quindi quello che appare di più) ma resta comunque abbastanza avvincente e interessante.
    La parte storica stavolta è poca roba (solo l'antefatto del meteorite) mentre più interessante è l'Islam e i suoi luoghi sacri (anche se non ci si dilunga troppo in spiegazioni ma viene data priorità all'azione e alla tensione).
    Buon romanzo d'evasione...

    ha scritto il 

  • 2

    Per ora mi sembra un'enorme cagata

    alla john Wayne senza senso dello humor. Anche se spesso sfiorano il ridicolo col loro filoamericanismo, a volte questi autori si riscattano con il gusto del racconto. Dalle prime pagine questo invece mi ha un po' disgustato.Cito "e adesso finiamo di smontare il campo...e andiamo lassù a scovare ...continua

    alla john Wayne senza senso dello humor. Anche se spesso sfiorano il ridicolo col loro filoamericanismo, a volte questi autori si riscattano con il gusto del racconto. Dalle prime pagine questo invece mi ha un po' disgustato.Cito "e adesso finiamo di smontare il campo...e andiamo lassù a scovare quel bastardo che ha attaccato gli Stati Uniti..." (nda: il "bastardo" era un povero talebano stracciato che sarà squartato con altri in un rapporto di perdite di 1 a 10 rispetto ai soldati americani)

    ha scritto il 

  • 4

    un libro che richiede al lettore una costante attenzione nel seguire gli eventi

    Il thriller avventuroso "La pietra sacra" (Sacred Stone, 2004) è il secondo episodio della saga "Oregon - Juan Cabrillo", scritto a quattro mani da Clive Cussler e Craig Dirgo.
    La nuova avventura della Corporation mantiene inalterato il ritmo e la confusione causati dalla freneticità degli ...continua

    Il thriller avventuroso "La pietra sacra" (Sacred Stone, 2004) è il secondo episodio della saga "Oregon - Juan Cabrillo", scritto a quattro mani da Clive Cussler e Craig Dirgo.
    La nuova avventura della Corporation mantiene inalterato il ritmo e la confusione causati dalla freneticità degli eventi che avevano caratterizzato il primo libro ("L'oro dei Lama"); come nel primo capitolo la storia è ben studiata, ma si richiede al lettore una costante attenzione nel seguire gli eventi, i frequentissimi salti di scena e i personaggi (che sono davvero tanti!!).
    Tutto questo, però, ripaga con un libro che, a me, è piaciuto molto.

    Una nota: in copertina troneggia il nome di Clive Cussler (che come in ogni romanzo fa una apparizione anche all'interno della storia, questa volta nelle vesti di uno "scrittore in pensione"), ma io penso che del buon Clive ci sia davvero poco, ma chissenefrega... onore al merito a Craig Dirgo, allora!

    ha scritto il 

  • 0

    La pietra sacra

    Circa cinquantamila anni fa un pianeta esplose e riversò nello spazio milioni di sfere metalliche. Una di queste, entrando in contatto con l’atmosfera terrestre, si spaccò, generando una massa di dimensioni minori. La meteora madre arrivò in una zona arida e senza vita, mentre la meteora figlia, ...continua

    Circa cinquantamila anni fa un pianeta esplose e riversò nello spazio milioni di sfere metalliche. Una di queste, entrando in contatto con l’atmosfera terrestre, si spaccò, generando una massa di dimensioni minori. La meteora madre arrivò in una zona arida e senza vita, mentre la meteora figlia, più piccola, colpì la Groenlandia, fermandosi ai piedi di una montagna ricoperta di ghiaccio. Nell’anno 1000 d. C. Erik il Rosso, leggendario capo vichingo, trovò una sfera fredda e levigata dalla forma perfetta e dagli effetti letali: la maggior parte dei vichinghi che la toccava o le si avvicinava moriva. Erik decise allora di nascondere questa pietra che solo gli dei avevano potuto mandare sulla terra in una caverna, il cui ingresso fu ben sigillato. Nessun uomo avrebbe più visto quell’oggetto misterioso. Ai giorni nostri un archeologo riporta alla luce il meteorite senza sapere che esso è radioattivo. Un gruppo di terroristi islamici vuole impossessarsene per costruire una bomba che possa radere al suolo intere metropoli. La prima vittima designata è Londra, dove è in programma un concerto di Elton John. Nel frattempo anche il folle miliardario Halifax Hickman insegue il meteorite per portare a termine il suo progetto di vendetta nei confronti dell’Islam, distruggendo i suoi luoghi sacri. Una gara che rischia di distruggere l’intero genere umano: l’unico che può risolvere la situazione è Juan Cabrillo, ex agente della CIA e presidente della Corporation, un’organizzazione costituita da ex agenti segreti ed ex soldati che offrono le proprie prestazioni a Paesi e privati. Cabrillo dovrà lavorare su due fronti, contro due nemici che vogliono distruggersi a vicenda. Ma il meteorite della Groenlandia non è l’unica pietra al centro di un mistero: alla Mecca è scomparsa la Pietra Nera della Kaaba, simbolo principale della religione islamica, e gli uomini della Corporation dovranno fare di tutto per ricollocarla al proprio posto…
    Continua la serie degli “Oregon files”, una saga che, dopo L’oro dei Lama, vede ancora protagonista Juan Cabrillo e la Corporation, organizzazione che solca i mari del mondo con l’Oregon, una nave che all’apparenza sembra un relitto ma in realtà è un concentrato di tecnologia avanzata. Tutti i romanzi di Clive Cussler seguono uno schema ben definito: viene narrato un antefatto storico, dal quale si sviluppa l’intrigo in epoca moderna e, solo nel finale, tutti i tasselli trovano posto nel puzzle dell’intreccio. Teatro dell’azione stavolta è l’intero globo: si va dagli Stati Uniti a Londra, dall’Arabia Saudita all’Ucraina, dal Qatar allo Yemen, dalla Groenlandia all’Islanda e il viaggio è una costante dell’intera vicenda, che tratta temi attualissimi come l’eterno conflitto tra occidente e mondo islamico o il nucleare, e che vede protagonisti molti personaggi dei quali l’autore non fa un ritratto psicologico, limitandosi a immergerli direttamente nell’azione, rendendo lo stile dinamico e veloce. Ogni tanto però si ha bisogno di dare una sbirciata alla lista dei personaggi a inizio libro.
    Recensito per Mangialibri: http://mangialibri.com/node/5269

    ha scritto il 

  • 2

    Estate e relax - 01 ago 10

    Solita avventurona di Cussler. Continuo però a ritenere che l’influenza di Dirgo sia deleteria. Un po’ di sparate pseudo - politiche. Molta avventura tecnologica. Poca ricerca storica. E assenza della tensione sessuale latente che fa dell’avventura (da James Bond in poi) un cavallo avvincente. Qu ...continua

    Solita avventurona di Cussler. Continuo però a ritenere che l’influenza di Dirgo sia deleteria. Un po’ di sparate pseudo - politiche. Molta avventura tecnologica. Poca ricerca storica. E assenza della tensione sessuale latente che fa dell’avventura (da James Bond in poi) un cavallo avvincente. Qui, oltre all’acqua della nave ed il vento degli elicotteri, non c’è molto altro che avvince. L’inizio è tipicamente Cussleriano, con quel meteorite che si avvia verso la terra spaccandosi in due palle tonde e compatte, uno a finir tra i Vichinghi, e presa ad adorazione dalla stirpe di Eric il Rosso. L’altra scomparsa nel deserto saudita, per poi (qui un po’ forzata) trovarsi incastonata nella kaaba meccana. Da qui, purtroppo, interviene il non eccelso Dirgo imbastendo una trama spionistica incasinata, con un gruppo di terroristi arabi che vuol diffondere la peste a Londra durante un concerto di Elton John, usando una bomba nucleare ucraina. Ed in parallelo con un magnate a metà tra lo Spectre ed il Goldfinger di Bondiana memoria, che vuole vendicare la morte in Afghanistan del proprio figlioletto ucciso dai talebani. In tutto questo, il gruppo della Corporation di Juan Cabrillo, che, onnipotente e pieno di soldi e di mezzi, trova rimedio a tutte le malefatte, alleandosi un po’ di qua e un po’ di là. Certo sempre eticamente sul filo della correttezza occidentale (anche se poi diventa grande amico dell’emiro del Qatar). Ripeto, quando è da solo, o al limite ora con il figlio a supporto (che non a caso si chiama Dirk…) Cussler ha un suo perché rilassante. Qui pencola troppo verso derive che non mi piacciono tanto, ma ha comunque il merito di scorrere veloce. Nonostante le 500 pagine, tra un piatto di cozze, un dito sanguinante ed una trasvolata aerea sull’Europa innevata, si digerisce in fretta. Senza neanche tanta pesantezza di stomaco.

    ha scritto il