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La pioggia deve cadere

By Michel Faber

(260)

| Paperback | 9788806175559

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Book Description

29 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Il genio di Faber

    Anche qui, Faber non si smentisce: si riconferma nel genio, nella pazzia, nell'originalità delle storie, riprendendo soprattutto il mistero extraterrestre di "Sotto la pelle" e invitando il lettore, incuriosito, a leggere ancora altre sue opere, per ...(continue)

    Anche qui, Faber non si smentisce: si riconferma nel genio, nella pazzia, nell'originalità delle storie, riprendendo soprattutto il mistero extraterrestre di "Sotto la pelle" e invitando il lettore, incuriosito, a leggere ancora altre sue opere, per carpirne la chiave segreta dell'interpretazione.

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    Patty said on Sep 15, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Irresistibile Faber

    Confesso di amare molto questo autore, che non mi ha deluso anche per quanto riguarda questa raccolta di racconti, ognuno dei quali è un piccolo capolavoro. Consigliato a chi ama le short stories.

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    Rusalka said on Nov 25, 2012 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    davvero molto singolare, 15 racconti originali e spiazzanti, scritti benissimo e che mi hanno fatto venire una gran voglia di leggere altro di Faber

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    Elena Gerla said on Nov 4, 2012 | Add your feedback

  • 4 people find this helpful

    Vi racconto una cosa, ma è un segreto, quindi ve lo dico sottovoce.
    A me Michel Faber non piace, però non so perchè continuo a leggerlo.
    Sarà come scrive, sarà che è scorrevole, sarà che forse tutti noi abbiamo un autore che non ci piace ma lo leggia ...(continue)

    Vi racconto una cosa, ma è un segreto, quindi ve lo dico sottovoce.
    A me Michel Faber non piace, però non so perchè continuo a leggerlo.
    Sarà come scrive, sarà che è scorrevole, sarà che forse tutti noi abbiamo un autore che non ci piace ma lo leggiamo lo stesso.
    Fatto sta che io Michel non lo sopporto, tutti i suoi libri sono insulsi e inconcludenti, questo poi ancora di più.

    Che ve lo ricordo a fare che io i racconti li dimentico a mano a mano che inizio quello successivo, quindi di questi non potrei raccontarvene nemmeno uno.
    So che non mi sono piaciuti, questo lo ricordo, come ricordo che alcuni non hanno ne capo ne coda, non si capisce nemmeno la morale.
    Hanno tutti una fine buttata lì, alla "va là che vai bene" nemmeno uno finisce in modo intelligente e completo.
    Di tutte queste ciofeche ne salvo uno, uno solo, che è dolce, emozionante e semplice, anche se la fine è un inizio, e si intitola Il Tunnel dell'Amore.
    Il resto? Quale resto?

    Lasciate perdere.

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    † Morgana † [Se esiste un sostituto dell'amore è la memoria] said on Jan 30, 2012 | 2 feedbacks

  • 2 people find this helpful

    Il primo racconto, che dà il titolo al libro, è di una tale incredibile e compiuta bellezza che contribuisce ad impedire di leggere il resto. Non so esattamente perché. Sarà che in una decina di pagine tratta e risolve materiale che altri avrebbero a ...(continue)

    Il primo racconto, che dà il titolo al libro, è di una tale incredibile e compiuta bellezza che contribuisce ad impedire di leggere il resto. Non so esattamente perché. Sarà che in una decina di pagine tratta e risolve materiale che altri avrebbero a stento contenuto in un libro (mi sembra quasi di averlo letto: un Russell Banks di 450 pagine minimo, Einaudi), sarà che uno dice ma come faccio adesso a pigiare un solo tasto in più sulla tastiera quando so che c'è gente in giro capace di fare cose simili?

    Descrivo il racconto. Una maestra assume l'incarico in una scuola elementare, in una classe nella quale poco tempo prima, davanti agli occhi delle bambine e dei bambini, è avvenuta una scena atroce, violentissima. Lei infatti è una insegnante speciale, chiamata solo in casi particolarissimi e per questo pagata profumatamente dalla scuola (scorno del cittadino italiano che scopre essere possibile una cosa così). Lei sa fare molto bene il proprio lavoro, dopo pochi giorni una mamma la incontra in un ristorante, il suo piccolino ha ripreso a parlare (o a dormire, non ricordo), e quasi si getta ai suoi piedi per implorarla di restare tutto l'anno (si sa che andrà via presto, costa troppo). Oltre a questa vicenda di cui con una manciata di parole Faber ci lascia vedere tutto l'orrore e molti risvolti, e che basterebbe e avanzerebbe, per umiliarci definitivamente trova lo spazio, sempre nelle stesse dieci pagine di tratteggiare anche il rapporto di questa insegnante con il compagno, che l'ha seguita nel trasferimento, non ancora esaurito ma quasi. Una decina di pagine. Un mondo. E voi lì instupiditi che chiudete il libro.

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    finO said on Aug 14, 2011 | 2 feedbacks

  • 2 people find this helpful

    Al solito: alcuni racconti mi sono sembrati splendidi ed altri faticosi.
    Appare come una scrittura incompleta, sghemba, storta, eppure mi cattura.

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    Cristina said on Feb 3, 2011 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (260)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Paperback 269 Pages
  • ISBN-10: 8806175556
  • ISBN-13: 9788806175559
  • Publisher: Einaudi
  • Publish date: 2008-08-01
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