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La pioggia prima che cada

By Jonathan Coe, Delfina Vezzoli (Editor)

(2957)

| Paperback | 9788807721076

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Book Description

La Zia Rosamond non è più. È morta nella sua casa nello Shropshire, dove viveva sola, dopo l'abbandono di Rebecca e la morte di Ruth, la pittrice che è stata la sua ultima compagna. A trovare il cadavere è stato il suo medico. Aveva settantatré anni ed era malata di cuore, ma non aveva mai voluto faContinue

La Zia Rosamond non è più. È morta nella sua casa nello Shropshire, dove viveva sola, dopo l'abbandono di Rebecca e la morte di Ruth, la pittrice che è stata la sua ultima compagna. A trovare il cadavere è stato il suo medico. Aveva settantatré anni ed era malata di cuore, ma non aveva mai voluto farsi fare un bypass. Quando è morta, stava ascoltando un disco e aveva un microfono in mano. Sul tavolo c'era un album di fotografie. Evidentemente, la povera Rosamond stava guardando delle foto e registrando delle cassette. Non solo. Stava anche bevendo del buon whisky, ma... Accidenti, e quel flacone vuoto di Diazepam? Non sarà stato per caso un suicidio? La sorpresa viene dal testamento. Zia Rosamond ha diviso il suo patrimonio in tre parti: un terzo a Gill, la sua nipote preferita; un terzo a David, il fratello di Gill; e un terzo a Imogen. Gill e David fanno un po' fatica a capire chi sia questa Imogen, perché prima sembra loro di non conoscerla, poi ricordano di averla vista solo una volta nel 1983, alla festa per il cinquantesimo compleanno di Rosamond. Imogen era quella deliziosa bimba bionda venuta con gli altri a festeggiare la padrona di casa. Sembrava che avesse qualcosa di strano. Sì, era cieca. Occorre dunque ritrovare Imogen per informarla della fortuna che le è toccata. Ma per quanti sforzi si facciano, Imogen non si trova. E allora non resta - come indicato dalla stessa Rosamond in un biglietto - che ascoltare le cassette incise dalla donna...

Critics

  • La pioggia prima che cada

    La pioggia prima che cada di Jonathan Coe, romanzo edito da Feltrinelli. Di seguito la trama. La Zia Rosamond non è più. E' morta nella sua casa nello Shropshire, dove viveva sola, dopo l’abbandono di Rebecca e la morte di Ruth, la pittrice che è sta ... (read full critics)

    Qlibri published on Tue, 23 Nov 2010

19 Reviews

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  • 4 people find this helpful

    Anche questo sembra il caso di un buon autore mosso però, più che da una vera necessità espressiva, dalla necessità editoriale di dover sfornare un romanzo ogni tot. La storia è tutta al femminile: l’anziana Rosamond morendo lascia alla nipote Gill l’incarico di trovare una lontana parente, Imogen, ... (continue)

    Anche questo sembra il caso di un buon autore mosso però, più che da una vera necessità espressiva, dalla necessità editoriale di dover sfornare un romanzo ogni tot. La storia è tutta al femminile: l’anziana Rosamond morendo lascia alla nipote Gill l’incarico di trovare una lontana parente, Imogen, alla quale dovrà consegnare dei nastri che ha registrato poco prima della morte. Gill non riesce a rintracciarla e decide di ascoltarli con le figlie Catharine ed Elizabeth. In essi Rosamond intreccia la descrizione di foto che Imogen, cieca, non potrà mai vedere, alla narrazione dei momenti cruciali che in essi sono stati fissati o che evocano, tutti rappresentativi dell’evolversi delle relazioni di Rosamond con Ivy, Beatrix e Thea, rispettivamente bisnonna, nonna e madre di Imogen, nonché dei rapporti dell’una con l’altra. Ivy, madre fredda e indifferente, incapace di amare la figlia, sarà la causa originaria di un disagio psicologico ed esistenziale che si trasmetterà alle generazione successive causando profondi danni.
    Coe è abile e diligente nel costruire la trama e i personaggi, (anche se il finale con la rivelazione che forse voleva essere un colpo allo stomaco, in realtà sembra affrettato e deludente), ma il processo di immedesimazione scatta raramente e raramente ci si commuove per le vite infelici che vengono descritte. E alla fine il romanzo lascia la sensazione se non di essere inutile, quanto meno di essere superfluo.

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    Giorgio Nesossi said on Oct 30, 2011 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Malinconico...

    ... ma bello. Davvero fantastico. Toccante come i libri e il modo di scrivere di Coe. Credo, senza ombra di dubbio, che questo romanzo sia il sunto perfetto del "Coe-pensiero": siamo tutti delle pedine in un gioco più grandedi noi.., La. vita.

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    Alybio said on Aug 29, 2011 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Coe e il mistero del cuore delle donne

    La zia Rosamund è appena morta, sua nipote Gill, accompagnata dalle figlie va nella casa dove la zia si era rifugiata nell’ultima parte della sua vita solitaria e là rinviene un registratore e dei nastri indirizzati ad una sconosciuta Imogen. Insieme alle cassette c’è un grosso album di fotografie i ... (continue)

    La zia Rosamund è appena morta, sua nipote Gill, accompagnata dalle figlie va nella casa dove la zia si era rifugiata nell’ultima parte della sua vita solitaria e là rinviene un registratore e dei nastri indirizzati ad una sconosciuta Imogen. Insieme alle cassette c’è un grosso album di fotografie invecchiate dal tempo, e un tubetto vuoto di psicofarmaci...

    Jonathan Coe ha scritto molti bei libri, ciascuno particolare a suo modo, e questo non fa eccezione, anzi accentua la capacità assai originale dell’autore di raccontare storie a partire dalle emozioni.
    Inoltre questa è una storia tutta al femminile, di quelle che stupiscono per complessità e capacità di profonda comprensione che trapela da ogni pagina.
    A chi gli chiedeva come fosse riuscito a scrivere dal punto di vista di una donna, Coe ha risposto semplicemente che se in precedenza era stato capace di raccontare storie a partire dal punto di vista di assassini, arrampicatori politici e stupratori, non comprendeva lo stupore di tutti per il fatto di aver adottato per questa volta l’ottica di una o più donne.
    La narrazione procede lenta attraverso la descrizione di fotografie di famiglia, ma non si tratta di una lentezza che annoia, bensì dello scandire di un ritmo interiore, che da solo dice più di quello che ci piacerebbe sulla natura umana. Le foto che descrive nel corso del libro appartengono alla storia della famiglia di Rosamund e perciò sono di grandissimo interesse per le sue nipoti, le quali scopriranno una versione assai dissimile da quella in cui erano cresciute. Si comincia con la nonna di Imogen, Beatrix coetanea della zia Rosamund e sua cugina del cuore, rapporto questo importantissimo nella vita di entrambe ma che si distorcerà a partire dal momento in cui Beatrix affiderà sua figlia Thea alle cure della cugina per inseguire un uomo in Canada. La maledizione matrilineare di cui sembrano afflitte le donne di quella famiglia, cominciata con la madre di Beatrix e finita con Imogen, è il tema del racconto, le foto sono il mezzo. Si tratta di foto raccontate perchè Imogen è cieca, ma non dalla nascita e scopriremo di più anche sull’incidente che ne ha provocato la cecità. Le donne che popolano questa intricatissima storia hanno tutte un carattere assai particolare ed un destino non esattamente positivo. Il talento di Coe è quello singolarissimo di renderle vive raccontandole a partire da immagini attraverso le quali ricostruiremo la loro storia. Una storia piena di dolore e di poesia, in cui il dubbio che si presenterà in maniera ricorrente è quello che concerne il ruolo giocato dalla zia Rosamund nel tentativo di attenuare questo dolore, ruolo che lei si attribuisce a partire da un patto di sangue fatto a nove anni con Beatrix di cui pagherà il conto per tutta la vita. Una vita di cui solo in parte si può dire soddisfatta, dal momento che verrà spezzata in più momenti dalle interferenze e dall’egoismo di Beatrix, fino alla fine dove persino la sua vita sentimentale pagherà il prezzo altissimo del suo coinvolgimento negli intrighi e nelle piccole cattiverie della cugina.
    E tutto quello che avrà fatto nella sua vita, a discapito della propria felicità si rivelerà alla fine di poco conto ed inconsistente, come la pioggia prima che cada.

    Anna Maria Pelella

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    Mircalla64 said on Dec 2, 2010 | Add your feedback

  • 1 person find this helpful

    3,5 ***
    lettura piacevole, ma mi ha intrigato di più La casa del sonno

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    PatMoon said on Feb 8, 2012 | Add your feedback

  • storia di donne

    anche questo bellissimo...Una signora (lesbica)zia Rosamond prima di morire racconta a sua nipote la storia di una bambina ciecaImogen, di sua madre Thea, che l'ha accecata e di sua nonna Beatrix che non ha mai amato sua figlia.Bello e piena di donne...

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    Maya 1978 said on Feb 2, 2012 | Add your feedback

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