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La pioggia prima che cada

Di

Editore: Feltrinelli

3.6
(3993)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 219 | Formato: eBook | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Tedesco , Portoghese

Isbn-10: 8807946866 | Isbn-13: 9788807946868 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Delfina Vezzoli

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Gay & Lesbian

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Descrizione del libro
La Zia Rosamond non è più. È morta nella sua casa nello Shropshire, dove viveva sola, dopo l'abbandono di Rebecca e la morte di Ruth, la pittrice che è stata la sua ultima compagna. A trovare il cadavere è stato il suo medico. Aveva settantatré anni ed era malata di cuore, ma non aveva mai voluto farsi fare un bypass. Quando è morta, stava ascoltando un disco - canti dell'Auvergne - e aveva un microfono in mano. Sul tavolo c'era un album di fotografie. Evidentemente, la povera Rosamond stava guardando delle foto e registrando delle cassette. Non solo. Stava anche bevendo del buon whisky, ma& Accidenti, e quel flacone vuoto di Diazepam? Non sarà stato per caso un suicidio? La sorpresa viene dal testamento. Zia Rosamond ha diviso il suo patrimonio in tre parti: un terzo a Gill, la sua nipote preferita; un terzo a David, il fratello di Gill; e un terzo a Imogen. Gill e David fanno un po' fatica a capire chi sia questa Imogen, perché prima sembra loro di non conoscerla, poi ricordano di averla vista solo una volta nel 1983, alla festa per il cinquantesimo compleanno di Rosamond. Più di vent'anni prima, dunque. Imogen era quella deliziosa bimba bionda di sette o otto anni venuta con gli altri a festeggiare la padrona di casa: una bimba dolcissima e silenziosa, che si muoveva quasi furtivamente. Sembrava che avesse qualcosa di strano. Sì, era cieca. Occorre dunque ritrovare Imogen per informarla della fortuna che le è toccata. Ma per quanti sforzi si facciano, Imogen non si trova. E allora non resta - come indicato dalla stessa Rosamond in un biglietto scritto prima di morire - che ascoltare le cassette. Le cassette incise dalla donna mentre sfogliava l'album di fotografie selezionando le venti istantanee in cui poteva compendiarsi la sua vita. E, assieme a Gill e alle sue due giovani figlie, il lettore ascolta la voce di Rosamond raccontare la storia della famiglia, le drammatiche vicende che hanno portato alla scomparsa di Imogen, tracciando uno spaccato di una certa società inglese.
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  • 3

    Non posso dare un giudizio negativo, il libro ha alcuni pregi, ma mi ha lasciato con una gran sensazione di confusione, di disordine... Non c'è omogeneità nella narrazione, è come se ci fosse un nucleo narrativo ben strutturato e risolto e altri pezzi appiccicati.

    ha scritto il 

  • 3

    scusate la pochezza

    Non sono in grado di mettere insieme un commento organico per questo romanzo.
    Per cui metto giù alcune note in forma di bullet point come piace a certi miei clienti, soprattutto alla gente di marketing.

    - È uno dei libri che vedevo apparire spesso nella mia home page anni fa, all'epo ...continua

    Non sono in grado di mettere insieme un commento organico per questo romanzo.
    Per cui metto giù alcune note in forma di bullet point come piace a certi miei clienti, soprattutto alla gente di marketing.

    - È uno dei libri che vedevo apparire spesso nella mia home page anni fa, all'epoca dei miei primi passi in Anobi. Andava di moda come asdesso va di moda “Sottomissione”. Ma minchia, ma che c'ha sto libro che lo state leggendo tutti? (negativo)

    - Il titolo è bellissimo (molto positivo)

    - È una storia che non mi aspettavo. (positivo)

    - L'espediente narrativo è originale (molto positivo)

    - L'autore, Jonhatan Coe si taglia i capelli da solo (vedete la foto che ho caricato e giudicate voi)

    - L'autore è biologicamente uomo, ma sembra proprio una donna (positivo)

    - L'autore è biologicamente uomo, ma scrive come una donna (negativo)

    - La maggior parte del libro è narrato in prima persona, in forma di monologo e funziona molto bene.

    - L'altra parte è in terza persona e lascia a desiderare.

    - Non c'è una grande tensione narrativa, ma ti tira fino alla fine (abbastanza positivo)

    - Alla fine non si capisce più una fava (negativo).

    - Stelle: 3 o forse 4. Vedrò nei prossimi giorni, appena il cielo si libererà dalle nuvole.

    ha scritto il 

  • 4

    Emozionante, coinvolgente e soprattutto originale. Le descrizioni di Coe sono pennellate di colore, i luoghi e le persone acquistano spessore e diventano vivi grazie all'abilità dell'autore riconosciuta all'unanimità da tutto il Gruppo di lettura. Non ci limitiamo quindi ad assistere allo svolger ...continua

    Emozionante, coinvolgente e soprattutto originale. Le descrizioni di Coe sono pennellate di colore, i luoghi e le persone acquistano spessore e diventano vivi grazie all'abilità dell'autore riconosciuta all'unanimità da tutto il Gruppo di lettura. Non ci limitiamo quindi ad assistere allo svolgersi delle vicende famigliari di Rosamund, ma siamo sopraffatti dai sentimenti che muovono quelle vicende. A molti è sembrato di vedere ogni singolo fotogramma di quello che potrebbe essere un film, per la ricchezza di immagini che restano impresse nel lettore.

    ha scritto il 

  • 3

    Le prime pagine di questo romanzo non mi hanno entusiasmata, il mio interesse si è risvegliato al momento del “racconto di famiglia” per mezzo di venti fotografie, scelte per raccontare tutta un’esistenza (sicuramente quella della narratrice, la zia Rosamond) o forse più di una.


    Il raccont ...continua

    Le prime pagine di questo romanzo non mi hanno entusiasmata, il mio interesse si è risvegliato al momento del “racconto di famiglia” per mezzo di venti fotografie, scelte per raccontare tutta un’esistenza (sicuramente quella della narratrice, la zia Rosamond) o forse più di una.

    Il racconto sembra dispiegarsi allo stesso modo in cui si diffondono le note di Bailerò, una delle Canzoni dell'Alvernia, “una splendida canzone d'amore, molto lenta e molto triste”.
    Anche il racconto di Rosamond, partendo con la descrizione delle foto, sembra iniziare “con i fiati che intonano frasi così sonore e potenti, mentre i violini suonano lunghi, incantevoli accordi tremolanti”. “Poi la voce del soprano (e di Rosamond) entra così inaspettata, così drammatica, cantando questa canzone straordinariamente malinconica..” e piena di ricordi dolorosi, perché, sebbene il libro sembri parlare dell’amore di Rosamond per una nipote, a me è sembrato che il tema di fondo del romanzo fosse descrivere le tristi conseguenze di una vita cui viene negato l’amore. Tutti i legami raccontati in questo romanzo sembrano caratterizzati da una qualche forma di assenza di amore (materno, familiare, coniugale) e dalle sue dolorose e malinconiche conseguenze.
    La cosa più triste è che non ho capito il finale.

    https://www.youtube.com/watch?v=JxspdNcRuWk

    ha scritto il 

  • 4

    Finalmente un libro che si fa leggere tutto d'un fiato.
    Trama intrigante, struttura architettonica perfetta, ingredienti suggestivi, alcune riflessioni non superficiali!! ottimo compagno del mio viaggio in Tanzania

    ha scritto il 

  • 3

    Libro letto in un sol pomeriggio, cotto e mangiato come uso dire io. Eppure non si tratta di un libro facile. Certo non è facile farsi un'idea precisa di quest'autore. Intuisco che il suo modo di scrivere, così come i suoi personaggi hanno uno strano rapporto con il caso. Sono inafferrabili eppur ...continua

    Libro letto in un sol pomeriggio, cotto e mangiato come uso dire io. Eppure non si tratta di un libro facile. Certo non è facile farsi un'idea precisa di quest'autore. Intuisco che il suo modo di scrivere, così come i suoi personaggi hanno uno strano rapporto con il caso. Sono inafferrabili eppure necessari, ineluttabili come il loro destino. Forse la chiave della lettura si trova in questo dispiegarsi della vicenda per ben tre generazioni e nei ritratti di tre donne che, a modo loro, risultano dominanti: Beatrix, Thea, Imogen, come anche nell' intrecciarsi di ciò che è sbagliato e di ciò che è giusto nella loro storia. Nell'avverarsi di ciò che non può essere evitato e nell'accettazione dei contrasti insanabili che ti avvicinano alla realtà sta il lievito di questa scrittura apparentemente leggera e non per questo meno profonda

    ha scritto il 

  • 3

    Questo romanzo esalta il potere dell'uso della prima persona nel raccontare una storia. Dalla descrizione di una fotografia, zia Rosamond ci conduce nel complesso mondo sentimentale di una vita, dagli intrecci tristi e commoventi. Forse anche troppo.
    La maestria raggiunta in "La casa del so ...continua

    Questo romanzo esalta il potere dell'uso della prima persona nel raccontare una storia. Dalla descrizione di una fotografia, zia Rosamond ci conduce nel complesso mondo sentimentale di una vita, dagli intrecci tristi e commoventi. Forse anche troppo.
    La maestria raggiunta in "La casa del sonno" qui non è così evidente, forse. Coe, tuttavia, risulta sempre profondamente sensibile e originale.

    ha scritto il 

  • 4

    "Il disegno che stava cercando era scomparso. Peggio ancora, non era mai esistito. Come avrebbe potuto? Quello in cui aveva sperato era un'invenzione, un sogno, una cosa impossibile: come la pioggia prima che cada."

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    l'essenziale invisibile

    Un intreccio tri-generazionale che racconta il desiderio e l'impegno di restituire una storia e uno sfondo, con la consapevolezza che una storia è un'eredità.
    Zia Rosamond prima della sua morte, registra su dei nastri il racconto della storia che ha fatto da sfondo alla nascita e alla vita ...continua

    Un intreccio tri-generazionale che racconta il desiderio e l'impegno di restituire una storia e uno sfondo, con la consapevolezza che una storia è un'eredità.
    Zia Rosamond prima della sua morte, registra su dei nastri il racconto della storia che ha fatto da sfondo alla nascita e alla vita di Imogen, la destinataria di questo dono.
    La speranza di Rosamond sembra essere quella di restituire alla giovane Imogen la possibilità di ricostruire il senso della sua vicenda personale e della sua identità. Un'identità apparentemente senza radici, perchè quelle radici Imogen non le conosce.
    Tutto quello che ha portato a Imogen è sbagliato, ma tutto in lei è giusto.. ed è questo il motivo per cui Imogen è per Rosamond felicemente inevitabile.

    Il cerchio potrebbe chiudersi nel passaggio del testimone attraverso la consegna delle memorie di Rosamond, ma le pagine di questo libro hanno in serbo qualcosa di più.
    Forse il senso può essere più e meno di una storia. Forse può avere la consistenza della pioggia prima che cada: "può ben renderti felice anche se non è reale", puoi sentirla, anche se è intangibile. Il senso, a volte, puoi trovarlo e viverlo, anche se non puoi vederlo e saperlo.

    Nessuna storia è superflua però, anche se i suoi destinatari nel tempo possono cambiare in modo imprevedibile.

    ha scritto il 

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