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La porta dell'inferno

Di

Editore: Newton Compton (Grandi tascabili contemporanei)

3.6
(117)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 363 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco

Isbn-10: 8854131393 | Isbn-13: 9788854131392 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: F. Toticchi

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Per le strade di Aberdeen si aggira indisturbato un uomo con il cuore di una iena e gli occhi di ghiaccio. La sua follia omicida si accanisce sulle donne con crudele brutalità: gli stupri sui quali lascia la sua firma di assassino compongono una lunga scia di sangue che parla di torture inaudite e orribili mutilazioni. Mentre niente e nessuno sembra poter fermare il serial killer, il caso finisce nella mani dell'agente Logan McRae. L'unica traccia a disposizione dell'investigatore è una serie di filmati dal contenuto esplicito in cui tutte le vittime del mostro fanno la loro comparsa. Logan McRae non ha altra scelta: spalancare la porta dell'inferno per immergersi in un mondo fatto di prostituzione, pornografia, pratiche sessuali violente e atti di libidine dagli esiti mortali. Un viaggio nel lato oscuro della perversione umana che Logan McRae è costretto ad affrontare. Con la consapevolezza che uscire vivi dall'inferno non è certo un fatto che si può dare per scontato.
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  • 4

    Uno stupratore seriale e un poliziotto inconsueto ad Aberdeen

    Nella tetra, fredda, piovosa Aberdeen uno stupratore seriale assale le sue vittime, le picchia selvaggiamente, le sfregia con un coltello. Il caso sembra subito risolto, ma non è così: l’uomo arrestat ...continua

    Nella tetra, fredda, piovosa Aberdeen uno stupratore seriale assale le sue vittime, le picchia selvaggiamente, le sfregia con un coltello. Il caso sembra subito risolto, ma non è così: l’uomo arrestato viene rilasciato, forse è innocente. Il sergente McRae, incaricato delle indagini, deve occuparsi anche di altre emergenze: una serie di furti con scasso, la caccia a un giovanissimo teppista assassino, la morte, forse accidentale durante una pratica di sesso estremo, di un attore di film porno. Tra bevute, gaffe, mugugni tra colleghi e polemiche con i superiori, Logan e la sua squadra si danno da fare x risolvere i vari casi. Il racconto è un po’ dispersivo, gli stupri restano in secondo piano, sono solo uno dei reati di cui si occupa McRae. La pornografia maschile, il sesso estremo sadomaso e la delinquenza infantile sono temi inconsueti, considerati tabù, poco trattati dalla letteratura gialla, ma sono un fenomeno reale e inquietante della società. Il sergente McRae è un personaggio anticonvenzionale, a volte maldestro, brontolone, pigro, più desideroso di una tazza di tè o di una birra che di dare la caccia a un assassino, polemico con i colleghi e insofferente dei superiori, atteso a casa dalla sua donna, una collega che, tra un’indagine e l’altra, vede poco e con cui spesso bisticcia. E’ umano insomma, a differenza di tanti impeccabili detective della letteratura gialla che vivono solo x perseguire la giustizia e intendono il lavoro come una missione. Il racconto non ha cali di tensione, neppure nella descrizione della vita privata di Logan e dei suoi burrascosi rapporti con i colleghi, i personaggi risaltano nitidi, anche se le loro piccole manie sono descritte in modo troppo ripetitivo. Lo stile è scorrevole e sempre intriso di piacevole ironia, pur nelle situazioni più raccapriccianti, ed è questo straordinario ed equilibrato cocktail a fare di MacBride uno scrittore unico in un genere sfruttato e inflazionato.

    ha scritto il 

  • 4

    Terzo episodio della serie dedicata al sergente Macrae.
    In questo terzo episodio i personaggi iniziano ad essere ben delineati ed ormai il lettore inizia anche a conoscerli meglio. Trama sempre ben co ...continua

    Terzo episodio della serie dedicata al sergente Macrae.
    In questo terzo episodio i personaggi iniziano ad essere ben delineati ed ormai il lettore inizia anche a conoscerli meglio. Trama sempre ben congegnata con indagini che si sovrappongono e qualche leggera forzatura ma nel complesso resta un libro leggibile per gli appassionati del genere. Unica pecca,a mio avviso,la traduzione. Come nei precedenti due episodi la traduzione lascia molto a desiderare.

    ha scritto il 

  • 4

    Mi è piaciuto veramente tanto e come al solito le trame sono ben congeniate, forse qualche forzaturina c'è, ma niente di clamoroso ... anzi molte cose mi sembrano assai reali ... il finale è abbstanza ...continua

    Mi è piaciuto veramente tanto e come al solito le trame sono ben congeniate, forse qualche forzaturina c'è, ma niente di clamoroso ... anzi molte cose mi sembrano assai reali ... il finale è abbstanza pirotecnico, ma secondo me molto valido !!!

    ha scritto il 

  • 4

    Nel suo genere è bello. Scorre come un film scacciapensieri, con continui colpi di scena, indagini incrociate e personaggi ai quali facilmente ci si affeziona tanto sono maldestri e imperfetti.
    (Il lu ...continua

    Nel suo genere è bello. Scorre come un film scacciapensieri, con continui colpi di scena, indagini incrociate e personaggi ai quali facilmente ci si affeziona tanto sono maldestri e imperfetti.
    (Il lunaticissimo e ciccionissimo Insch, sempre a un passo dallo scoppio delle coronarie poi mi ricorda il mio capo!).
    Dal punto di vista letterario è zero, ma è perfetto per un pomeriggio al sole con un paio di birre e voglia di thriller!

    ha scritto il 

  • 4

    La porta dell'inferno non è un thriller di atmosfera né di particolari troppo macabri o di nude descrizioni di autopsie ma un thriller di sostanza, di fatti. Uno stupratore miete vittime per le strade ...continua

    La porta dell'inferno non è un thriller di atmosfera né di particolari troppo macabri o di nude descrizioni di autopsie ma un thriller di sostanza, di fatti. Uno stupratore miete vittime per le strade di Aberdeen con sempre maggiore violenza; un bambino di otto anni ammazza un anziano davanti a decine di testimoni; un giovane viene ritrovato morto dopo una notte di sesso sadomaso. Tanta carne al fuoco gestita ad arte da MacBride che infila anche parecchia ironia che rende la lettura più legggera e scorrevole. McRae, Rickards, Steel, Insch, Watson, sono personaggi che non si dimenticano nemmeno con l'Alzheimer. Non adatto a chi usa esclamazioni del tipo perdindirindina e acciderbolina!
    Imperdibile.

    ha scritto il 

  • 3

    Tutto sommato non è male ed interessante: scorre bene e raramente è scontato. Uno dei pregi è che è abbastanza realistico: vengono considerati come si intrecciano i vari casi negli uffici degli ispett ...continua

    Tutto sommato non è male ed interessante: scorre bene e raramente è scontato. Uno dei pregi è che è abbastanza realistico: vengono considerati come si intrecciano i vari casi negli uffici degli ispettori e come gli agenti siano spesso soggetti a spostamenti, i dubbi continui, come sia difficile chiudere un caso, condurre un interrogatorio, doversi difendere da querele ed attacchi dei media... ma, nonostante questo "caos", l'autore è così bravo da non permetterti di perdere il filo.

    ha scritto il 

  • 3

    L'argomento affrontato da MacBride è molto delicato! Ci sono continui assassini e suicidi. Ma l'abilità dello scrittore nel parlarne è molto buona! Entra a fondo nel discorso ma resta imparziale quasi ...continua

    L'argomento affrontato da MacBride è molto delicato! Ci sono continui assassini e suicidi. Ma l'abilità dello scrittore nel parlarne è molto buona! Entra a fondo nel discorso ma resta imparziale quasi! Le indagini del sergente McRae partono dalla ricerca di uno stupratore ma diventano sempre più complesse e piene di soggetti con cui sarà sempre più difficile collaborare!

    ha scritto il 

  • 3

    Il fatto che questo non sia "un thriller che tiene incollati alla sedia", come da strillo di copertina, non influenza la mia (parziale) delusione. Titolo italiano sballato, traduzione a voler essere g ...continua

    Il fatto che questo non sia "un thriller che tiene incollati alla sedia", come da strillo di copertina, non influenza la mia (parziale) delusione. Titolo italiano sballato, traduzione a voler essere gentili claudicante, refusi quasi ad ogni pagina, sì. Per il resto, inferiore al buon "Collezionista di ossa", più ironico, meno studiato: i personaggi paiono macchiette, la Steel casinara e sopra le righe, Insch iracondo e goloso, il protagonista Logan senza arte nè parte e con qualche somiglianza al ragionier Ugo Fantozzi; se la mixture di caratteri aveva funzionato nel romanzo precedente, in questo viene riproposta pari pari senza un'idea di evoluzione, anzi, con meno lavoro psicologico, un po' alla commedia dell'Arte.
    Detto della trama accettabile (si indaga su tre delitti differenti e su una serie di furti), i veri punti di forza del romanzo sono la meravigliosa ambientazione scozzese, tra Aberdeen e Dundee, con ottime descrizioni e tanta pioggia, e la ben resa rappresentazione da insider della centrale di polizia, con meccanismi procedurali e organizzazioni interne sicuramente interessanti.

    ha scritto il