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La porta dell'inferno

Di

3.6
(111)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 384 | Formato: Altri

Isbn-10: 8854131393 | Isbn-13: 9788854131392 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 4

    Terzo episodio della serie dedicata al sergente Macrae.
    In questo terzo episodio i personaggi iniziano ad essere ben delineati ed ormai il lettore inizia anche a conoscerli meglio. Trama sempre ben congegnata con indagini che si sovrappongono e qualche leggera forzatura ma nel complesso res ...continua

    Terzo episodio della serie dedicata al sergente Macrae.
    In questo terzo episodio i personaggi iniziano ad essere ben delineati ed ormai il lettore inizia anche a conoscerli meglio. Trama sempre ben congegnata con indagini che si sovrappongono e qualche leggera forzatura ma nel complesso resta un libro leggibile per gli appassionati del genere. Unica pecca,a mio avviso,la traduzione. Come nei precedenti due episodi la traduzione lascia molto a desiderare.

    ha scritto il 

  • 4

    Mi è piaciuto veramente tanto e come al solito le trame sono ben congeniate, forse qualche forzaturina c'è, ma niente di clamoroso ... anzi molte cose mi sembrano assai reali ... il finale è abbstanza pirotecnico, ma secondo me molto valido !!!

    ha scritto il 

  • 4

    Nel suo genere è bello. Scorre come un film scacciapensieri, con continui colpi di scena, indagini incrociate e personaggi ai quali facilmente ci si affeziona tanto sono maldestri e imperfetti.
    (Il lunaticissimo e ciccionissimo Insch, sempre a un passo dallo scoppio delle coronarie poi mi r ...continua

    Nel suo genere è bello. Scorre come un film scacciapensieri, con continui colpi di scena, indagini incrociate e personaggi ai quali facilmente ci si affeziona tanto sono maldestri e imperfetti.
    (Il lunaticissimo e ciccionissimo Insch, sempre a un passo dallo scoppio delle coronarie poi mi ricorda il mio capo!).
    Dal punto di vista letterario è zero, ma è perfetto per un pomeriggio al sole con un paio di birre e voglia di thriller!

    ha scritto il 

  • 4

    La porta dell'inferno non è un thriller di atmosfera né di particolari troppo macabri o di nude descrizioni di autopsie ma un thriller di sostanza, di fatti. Uno stupratore miete vittime per le strade di Aberdeen con sempre maggiore violenza; un bambino di otto anni ammazza un anziano davanti a d ...continua

    La porta dell'inferno non è un thriller di atmosfera né di particolari troppo macabri o di nude descrizioni di autopsie ma un thriller di sostanza, di fatti. Uno stupratore miete vittime per le strade di Aberdeen con sempre maggiore violenza; un bambino di otto anni ammazza un anziano davanti a decine di testimoni; un giovane viene ritrovato morto dopo una notte di sesso sadomaso. Tanta carne al fuoco gestita ad arte da MacBride che infila anche parecchia ironia che rende la lettura più legggera e scorrevole. McRae, Rickards, Steel, Insch, Watson, sono personaggi che non si dimenticano nemmeno con l'Alzheimer. Non adatto a chi usa esclamazioni del tipo perdindirindina e acciderbolina!
    Imperdibile.

    ha scritto il 

  • 3

    Tutto sommato non è male ed interessante: scorre bene e raramente è scontato. Uno dei pregi è che è abbastanza realistico: vengono considerati come si intrecciano i vari casi negli uffici degli ispettori e come gli agenti siano spesso soggetti a spostamenti, i dubbi continui, come sia difficile c ...continua

    Tutto sommato non è male ed interessante: scorre bene e raramente è scontato. Uno dei pregi è che è abbastanza realistico: vengono considerati come si intrecciano i vari casi negli uffici degli ispettori e come gli agenti siano spesso soggetti a spostamenti, i dubbi continui, come sia difficile chiudere un caso, condurre un interrogatorio, doversi difendere da querele ed attacchi dei media... ma, nonostante questo "caos", l'autore è così bravo da non permetterti di perdere il filo.

    ha scritto il 

  • 3

    L'argomento affrontato da MacBride è molto delicato! Ci sono continui assassini e suicidi. Ma l'abilità dello scrittore nel parlarne è molto buona! Entra a fondo nel discorso ma resta imparziale quasi! Le indagini del sergente McRae partono dalla ricerca di uno stupratore ma diventano sempre più ...continua

    L'argomento affrontato da MacBride è molto delicato! Ci sono continui assassini e suicidi. Ma l'abilità dello scrittore nel parlarne è molto buona! Entra a fondo nel discorso ma resta imparziale quasi! Le indagini del sergente McRae partono dalla ricerca di uno stupratore ma diventano sempre più complesse e piene di soggetti con cui sarà sempre più difficile collaborare!

    ha scritto il 

  • 3

    Il fatto che questo non sia "un thriller che tiene incollati alla sedia", come da strillo di copertina, non influenza la mia (parziale) delusione. Titolo italiano sballato, traduzione a voler essere gentili claudicante, refusi quasi ad ogni pagina, sì. Per il resto, inferiore al buon "Collezionis ...continua

    Il fatto che questo non sia "un thriller che tiene incollati alla sedia", come da strillo di copertina, non influenza la mia (parziale) delusione. Titolo italiano sballato, traduzione a voler essere gentili claudicante, refusi quasi ad ogni pagina, sì. Per il resto, inferiore al buon "Collezionista di ossa", più ironico, meno studiato: i personaggi paiono macchiette, la Steel casinara e sopra le righe, Insch iracondo e goloso, il protagonista Logan senza arte nè parte e con qualche somiglianza al ragionier Ugo Fantozzi; se la mixture di caratteri aveva funzionato nel romanzo precedente, in questo viene riproposta pari pari senza un'idea di evoluzione, anzi, con meno lavoro psicologico, un po' alla commedia dell'Arte.
    Detto della trama accettabile (si indaga su tre delitti differenti e su una serie di furti), i veri punti di forza del romanzo sono la meravigliosa ambientazione scozzese, tra Aberdeen e Dundee, con ottime descrizioni e tanta pioggia, e la ben resa rappresentazione da insider della centrale di polizia, con meccanismi procedurali e organizzazioni interne sicuramente interessanti.

    ha scritto il 

  • 3

    Questi sono i romanzi che mi lasciano perplesso. Fondamentalmente non abbiamo nulla di nuovo sotto il sole: un thriller da spiaggia, diventente quanto può esserlo una puntata media di CSI. I casi sono diversi e s'intrecciano tra loro senza apparente costrutto, cosa che mi ha lasciato confuso prat ...continua

    Questi sono i romanzi che mi lasciano perplesso. Fondamentalmente non abbiamo nulla di nuovo sotto il sole: un thriller da spiaggia, diventente quanto può esserlo una puntata media di CSI. I casi sono diversi e s'intrecciano tra loro senza apparente costrutto, cosa che mi ha lasciato confuso praticamente fino alla fine. L'unica novità per quanto mi riguarda è l'ambientazione scozzese. Tra i lati positivi abbiamo il protagonista, stranamento non il solito super detective, ma una persona quasi comune che non si fa fatica a immaginare reale... cosa che purtroppo stride con il resto del "cast", molto stereotipato. Buona anche la descrizione del funzionamento del distretto di polizia. Tutto il resto è noia.

    ha scritto il