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La porta dell'infinito

Cosmo Oro 38

Di

Editore: Nord (Cosmo Oro - Classici della Fantascienza)

4.2
(396)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 299 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Giapponese , Polacco , Olandese , Ceco

Isbn-10: A000073862 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Roberta Rambelli

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Travel

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Descrizione del libro
Ristampe: set. 1982; giu. 1985.
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  • 3

    Me recomendaron leer Pórtico. Su sinopsis y los diferentes premios de literatura de ciencia-ficción me convencieron totalmente...pero las expectativas eran entonces demasiado altas para lo que la ...continua

    Me recomendaron leer Pórtico. Su sinopsis y los diferentes premios de literatura de ciencia-ficción me convencieron totalmente...pero las expectativas eran entonces demasiado altas para lo que la novela me deparó. Sin embargo, antes de criticarla, te diré que su segunda parte, quizá porque esta primera no me convenció demasiado (y suerte que me arriesgué a leer la segunda novela "Tras el incierto horizonte" después de haber sido algo decepcionado con la primera) mejoró todo aquello que en la primera no encuentras. Y es que esta primera parte, si bien plantea una historia muy original como toma de contacto con una civilización extraterrestre, no se centra en ello exclusivamente y sí en mostrar a un protagonista que, personalmente, no es un ejemplo de héroe galáctico-aventurero como el que te puedes esperar para una novela como esta. Frederick Pohl se centra más en mostrar una personalidad obsesiva y problemática que no una aventura espacial dinámica y trepidante. Pero leélo y sigue con los libros sucesivos porque en conjunto es una buena saga que merece ser leída.

    ha scritto il 

  • 4

    La grande SF!

    Un'umanità al collasso per eccessiva sovrappopolazione scopre una possibile soluzione ai propri guai con il rinvenimento di Gateway, un antichissima stazione spaziale di transito appartenuta ad ...continua

    Un'umanità al collasso per eccessiva sovrappopolazione scopre una possibile soluzione ai propri guai con il rinvenimento di Gateway, un antichissima stazione spaziale di transito appartenuta ad un'avanzata civiltà aliena, gli Heechee. Grazie alle astronavi ivi ritrovate alcuni pionieri, tra rischi enormi derivati dall'uso della tecnologia Hechee il cui funzionamento è compreso solo in minima parte, iniziano l'esplorazione del Cosmo alla ricerca di manufatti alieni, per i quali vengono profumatamente pagati. Il romanzo narra la storia di uno di questi pionieri Robinette Brodhead, un personaggio complesso a dir poco, che tra varie peripezie riuscirà a fare il colpo grosso, ma a che prezzo? Un grande classico appassionante ed avvincente, il voto non altissimo è dovuto all'insofferenza provocatami dai capitoli dedicati alle sedute psichiatriche che, per quanto alla fine coerenti con la trama, ho comunque trovato forzate.

    ha scritto il 

  • 0

    prime 31 pagine del libro

    http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/porta-dell%E2%80%99infinito Il mio nome è Robinette Broadhead, indipendentemente dal fatto che sono un maschio. Il mio analista (che io chiamo Sigfrid von ...continua

    http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/porta-dell%E2%80%99infinito Il mio nome è Robinette Broadhead, indipendentemente dal fatto che sono un maschio. Il mio analista (che io chiamo Sigfrid von Shrink, anche se non è il suo nome: non ha un nome, dato che è una macchina) prova un grande spasso elettronico per questa faccenda: – Bob, perché te la prendi se qualcuno crede che sia un nome da donna? – Io non me la prendo. – E allora perché continui a parlarne? Mi irrita, quando continua a parlare delle cose di cui io continuo a parlare. Guardo il soffitto, con le composizioni mobili e le piñatas appese, e poi guardo fuori dalla finestra. In realtà non è una finestra. È un olopico mobile delle onde che si avventano su Kaena Point; la programmazione di Sigfrid è piuttosto eclettica. Dopo un po’, dico: – Non è colpa mia se i miei genitori mi hanno chiamato così. Ho provato a scriverlo r-ob-i-n-e-t, ma tutti lo pronunciano in modo sbagliato. – Potresti cambiarlo, lo sai. – Se lo cambiassi – replico (e sono sicuro di aver ragione, in questo), – tu mi diresti che sono ossessionato dall’idea di difendere le mie dicotomie interiori.

    ha scritto il 

  • 4

    Que una novela como Pórtico se lleve los tres grandes premios que puede llevarse una novela de ciencia ficción significa que mala no es.

    De hecho, tanto por la peculiar forma en que se nos narra ...continua

    Que una novela como Pórtico se lleve los tres grandes premios que puede llevarse una novela de ciencia ficción significa que mala no es.

    De hecho, tanto por la peculiar forma en que se nos narra la historia como el misterio que envuelve a todo lo que tiene que ver con la desaparecida raza de los Heechee nos hace seguir leyendo para ir conociendo más y más detalles de ese mundo al borde del colapso que tiene en una empresa suicida su mayor esperanza.

    Y lo vemos todo desde el punto de vista de alguien que ha conseguido cumplir ese sueño, y nos cuenta cómo lo consiguió, a quien conoció, los miedos que tuvo, los amores que cruzaron su vida… y cómo todo eso le afecta en la actualidad.

    Es ágil de leer, sin farragosos términos científicos y con suficiente interacción humana (y miseria) como para mantenerte enganchado a la novela de principio a fin (me duró dos días).

    Eso sí, se echa en falta algo más de información sobre los Heechee; aunque el auténtico protagonista de la novela es Rob y sus fantasmas internos. Vamos, que podría decirse que es una novela de personaje con un buen envoltorio de ciencia ficción.

    La recomiendo? Creo que sí; a poco que leáis de forma asidua podréis disfrutar mucho ésta novela, que es distinta a las demás del género y tiene tics de su época (finales de los 70) pero que es lo suficientemente interesante como para que valga la pena leerla.

    Reseña completa en: http://darlantan8.blogspot.com.es/2014/04/portico-la-saga-de-los-heechee-i.html

    ha scritto il 

  • 4

    Buon romanzo di fantascienza spaziale di Pohl. Belle l'idea alla base del libro e la costruzione fantascientifica dell'opera, mentre secondo me sono meno riuscite sia la figura del protagonista che ...continua

    Buon romanzo di fantascienza spaziale di Pohl. Belle l'idea alla base del libro e la costruzione fantascientifica dell'opera, mentre secondo me sono meno riuscite sia la figura del protagonista che le sedute psicanalitiche, che - alla lunga - si perdono in aspetti poco interessanti per la narrazione. Nel complesso, comunque, un romanzo riuscito. Voto: 7+/10.

    ha scritto il 

  • 4

    Se cercate un romanzo che coniughi esplorazione spaziale, tecnologie aliene, buchi neri e quant'altro avete trovato quello che fa per voi.

    Pohl scrive il suo capolavoro nel pieno degli anni '70 e ...continua

    Se cercate un romanzo che coniughi esplorazione spaziale, tecnologie aliene, buchi neri e quant'altro avete trovato quello che fa per voi.

    Pohl scrive il suo capolavoro nel pieno degli anni '70 e oltre alla fantascienza sdogana temi importanti quali psicanalisi ed omosessualità.

    Il vero punto debole se vogliamo dirlo è che la storia non si esaurisce in questo volume, tantissimi punti rimangono oscuri, speriamo che la Fanucci decida di pubblicare anche i sequel.

    Vale la pena di leggerlo.

    ha scritto il 

  • 4

    Romanzo molto ambizioso in quanto cerca di fare luce sul tema della ricerca, quella con la R maiuscola, dentro e fuori i limiti umani. In questo senso si alternano due filoni narrativi. Il primo è ...continua

    Romanzo molto ambizioso in quanto cerca di fare luce sul tema della ricerca, quella con la R maiuscola, dentro e fuori i limiti umani. In questo senso si alternano due filoni narrativi. Il primo è quello dell'esploratore spaziale inpegnato a sondare i più remoti angoli della galassia a bordo di astronavi aliene di cui conosce ben poco del loro funzionamento. Il secondo è dell'uomo in crisi con se stesso che cerca di risolvere i suoi problemi esistenziali attraverso sedute di analisi con uno psicologo virtuale, un computer. Il parallelo delle due vicende fa crescere ls tensione fino alla risposta finale, sempre se di risposta si tratta.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho iniziato a guardare quanti primi passi mi sono lasciato alle spalle.

    http://tuttobenenellamiatesta.blogspot.it/2014/03/frederik-pohl-la-porta-dellinifito.html#more

    ha scritto il 

  • 5

    La porta dell’infinito (Gateway) di F. Pohl

    http://www.ryo.it/2014/01/07/gateway-la-porta-dell-infinito/ La porta dell’infinito (Gateway) è un romanzo fantascientifico scritto da Frederik Pohl nel 1977; è il primo tassello del cosiddetto Ciclo ...continua

    http://www.ryo.it/2014/01/07/gateway-la-porta-dell-infinito/ La porta dell’infinito (Gateway) è un romanzo fantascientifico scritto da Frederik Pohl nel 1977; è il primo tassello del cosiddetto Ciclo degli Heechee.

    ha scritto il 

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