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La porta oscura

Il viaggiatore

Di

Editore: Salani

3.1
(120)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 692 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8862561245 | Isbn-13: 9788862561242 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
È la notte di Halloween. Un gruppo di studenti organizza una festa a tema. Pascal, quindici anni, timido e insicuro, vi partecipa e per sbaglio apre la porta che comunica con il mondo dei morti. Inizia così il suo terribile viaggio per le strade dell'Inferno, tra creature dannate, paesaggi allucinanti e pericoli al di là di ogni più sconvolgente immaginazione. Ma il ragazzo non è l'unico ad aver oltrepassato quel sinistro confine: uno spirito malvagio ha compiuto il cammino opposto attraverso la Porta Oscura, e inizia a seminare morte e terrore per la città.
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  • 3

    Inizia bene poi via via si perde in cliché e stereotipi da B-Movie di bassa categoria. Si nota l'influenza Bartoniana e credo anche di Neil Gaiman, ma il tutto si riduce poi notevolmente fino a diventare un Diario del Vampiro o un Twilight qualunque. Libro pesantuccio, troppe pagine, anzi molte p ...continua

    Inizia bene poi via via si perde in cliché e stereotipi da B-Movie di bassa categoria. Si nota l'influenza Bartoniana e credo anche di Neil Gaiman, ma il tutto si riduce poi notevolmente fino a diventare un Diario del Vampiro o un Twilight qualunque. Libro pesantuccio, troppe pagine, anzi molte pagine di troppo. Una serie di inutili vuoti riempiti nel miglior modo possibile, con una trama incastrata a forza come se il libro non avesse una vera e propria fine. Ad ogni modo odio i libri che superano le 300 pagine e questo con le sue quasi 700 pagine è , almeno personalmente , un mattoncino poco godibile e molto acerbo sotto il profilo narrativo. Una prova discreta per Lozano, che comunque ha avuto notevole successo con questo libro, ma poco matura almeno per il momento , almeno per quanto mi riguarda.

    ha scritto il 

  • 5

    Una horror-fantasy veramente notevole.Un libro lungo, quasi 700 pagine,che si leggono veramente con piacere.Ho visto che fa parte di una trilogia della quale però ne hanno tradotti solo due. Non ci sono parole! Acquisterò anche il secondo ma non si fa così!

    ha scritto il 

  • 4

    Ero titubante sul voto: avrei dato un "così, così" perchè il libro è forse più adatto ad una fascia "ragazzi". Invece ho dato un "bello" perchè i punti a favore del libro erano di gran lunga più numerosi di quelli a sfavore. Innanzi tutto il libro è scritto molto bene, la trama è scorrevole. Il t ...continua

    Ero titubante sul voto: avrei dato un "così, così" perchè il libro è forse più adatto ad una fascia "ragazzi". Invece ho dato un "bello" perchè i punti a favore del libro erano di gran lunga più numerosi di quelli a sfavore. Innanzi tutto il libro è scritto molto bene, la trama è scorrevole. Il tema della morte mi ha sempre affascinato molto, o meglio, di quello che poi potrebbe esserci dopo la morte, e più o meno, me lo immagino così come nel libro. Mi incuriosiscono molto i temi riguardanti la magia, nera e non, affiancati alla realtà delle indagini scientifiche, e agli obitori e/o autopsie (anche se nel libro c'è solo qualche accenno). Leggerei volentieri il seguito, ma preferirei affittarlo in biblioteca.

    ha scritto il 

  • 3

    3 stelle e mezzo

    Lungo... Così lungo che non sembrava avere mai fine... Che poi è inconcludente!
    è uno di quei libri che bisogna leggere quando non si ha nulla da fare e tempo a palate, altrimenti si rischia di perdere la voglia di continuarlo (come è accaduto a me). Tralasciando la tempistica, "La porta os ...continua

    Lungo... Così lungo che non sembrava avere mai fine... Che poi è inconcludente!
    è uno di quei libri che bisogna leggere quando non si ha nulla da fare e tempo a palate, altrimenti si rischia di perdere la voglia di continuarlo (come è accaduto a me). Tralasciando la tempistica, "La porta oscura" è un bel libro, ricco d'inventiva per quanto riguarda la Terra dell'Attesa e il regno del Male, con un buon ritmo narrativo. I personaggi possono risultare anonimi, ma questo non stona nella trama.
    Lo avrei gradito di più se la fine fosse stata più sostanziosa perchè, dopo quasi 700 pagine, i protagonisti sono ancora oltre la Porta e devono ancora tornare a casa... sempre se ci arrivano, ma questo lo scoprirò con il seguito.
    Sinceramente mi aspettavo qualcosina di più da questo libro, ma non è stato del tutto deludente alla fine. Forse con meno ripetizioni, descrizioni, pensieri, dialoghi inutili tra i personaggi secondari, scene prive di spessore, sarebbe stato molto più corto e più avvincente.
    Tuttavia, essere il Viaggiatore, potrebbe risultare alquanto interessante XD

    ha scritto il 

  • 1

    La porta oscura

    La domanda che mi pongo e' la seguente:" Come avro' fatto a leggere e finire questo libro?"La risposta non c'e' l'ho, voler farsi del male?Masochismo allo stato puro?Puo' darsi, forse pero' la spiegazione e' semplice, mi saro' ( inconsciamente) detto " voglio vedere dove vuole andare a parare". S ...continua

    La domanda che mi pongo e' la seguente:" Come avro' fatto a leggere e finire questo libro?"La risposta non c'e' l'ho, voler farsi del male?Masochismo allo stato puro?Puo' darsi, forse pero' la spiegazione e' semplice, mi saro' ( inconsciamente) detto " voglio vedere dove vuole andare a parare". Stephen King, Agatha Cristhie dove siete?Maestri del genere avete visto cosa si riesce a scrivere? Ne' capo ne' coda, suspence 0, horror ridicolo, un libro improponibile. voto 3/10

    ha scritto il 

  • 2

    Il titolo e la trama mi avevano attirato ma mi aspettavo qualcosa di meglio non mi ha stupito molto e anche il ritmo era lento. Per questo ci ho messo una vita a leggerlo. Sono indeciso sul leggere il seguito.

    ha scritto il 

  • 1

    terribile

    era da molto che non leggevo un libro così brutto. L'ultima pagina è stata un sollievo. Purtroppo vale poco anche darne spiegazioni (che si aggirano sulle parole chiavi "banalità" e "frasi fatte").

    ha scritto il 

  • 2

    Leggere 100 pagine al giorno per 7 giorni

    Primo volume di una trilogia per ragazzi che vede protagonista Pascal un adolescente che scopre di essere il Viaggiatore ovvero il prescelto capace di viaggiare tra il mondo dei vivi e quello dei morti. Per mantere invariati gli equilibri tra bene e male, nel mondo dei vivi piomba un crudele e po ...continua

    Primo volume di una trilogia per ragazzi che vede protagonista Pascal un adolescente che scopre di essere il Viaggiatore ovvero il prescelto capace di viaggiare tra il mondo dei vivi e quello dei morti. Per mantere invariati gli equilibri tra bene e male, nel mondo dei vivi piomba un crudele e potente vampiro che causa terrore in città.
    La storia è ambientata in Francia, scritto in terza persona, capitoli brevi, troppi punti vista e cambiano troppo repentinamente. Lo stile di scrittura è semplice ma l'autore tende a raccontare situazioni e ripete concetti di cui si potrebbe fare a meno, appesantendo così il libro (Effettivamente la tentazione di abbandonarlo è molto forte soprattutto nella prima metà).
    Graficamente la copertina è accattivante e la trama è insolita ed originale ma ci sono molti cliché, i personaggi potevano essere interessanti ma risultano piatti e prevedibili (non sono riuscita ad immedesimarsi in nessuno di loro). Forse giusto qualcuno di salva.
    Pascal è un adolescente timido ma in realtà è tremendamente insicuro. Il migliore amico è un secchione, appassionato di computer e di giochi di ruolo ed infine l'immancabile amata divisa tra l'amore e l'amicizia ma mi fermo qui.
    La visione del vampiro è molto classica ma per quanto riguarda i comportamenti li ho trovati assurdi.
    E' facile fare accostamenti all'Inferno dantesco a cominciare da Beatrice, l'anima che accomapgna Pascal nel suo viaggio ma potrei andare avanti.
    La tensione che manca per quasi tutta la prima parte del romanzo finalmente comincia ad essere un po' più tangibile ma niente di eccezionale, invece sono le ultime pagine ad essere più fluide e intriganti.
    Il finale risolve qualcosa ma lascia molte (forse troppe) questioni in sospeso, gettando così le basi per il sequel.
    E' un peccato perché poteva essere davvero un buon libro.

    ha scritto il 

  • 2

    Mediocre

    Partenza buona, peccato che poi il caro David si sia perso nel corso della narrazione.
    I punti negativi sono sostanzialmente stilistici:
    1)dialoghi banali, talvolta eccessivamente "teatrali", come se fosse la sceneggiatura di una recita scolastica scritta da un bambino di 10 anni (in ...continua

    Partenza buona, peccato che poi il caro David si sia perso nel corso della narrazione.
    I punti negativi sono sostanzialmente stilistici:
    1)dialoghi banali, talvolta eccessivamente "teatrali", come se fosse la sceneggiatura di una recita scolastica scritta da un bambino di 10 anni (in sostanza, poco realistici);
    2)Lozano pensa che il lettore sia stupido e tra un capitolo e l'altro non possa ricordarsi che Pascal sta cercando disperatamente Michelle, che però non ha accettato di uscire con lui! O non sappiamo che, inspiegabilmente, Pascal e Beatrice hanno fatto fiki fiki, che questa è strabella e strapura e stralevissima (così casta e pura da concedersi a Pascal in un nanosecondo!);
    3)le caratterizzazioni dei personaggi lasciano molto a desiderare, più che altro per la banalità e l'assurdità di molte delle loro azioni: Dominique è l'unico personaggio vagamente interessato, mentre i dark sono molto stereotipati, così come l'amico saccente che conosce cose che tutti conoscono, tranne i personaggi principali (come cavolo ha fatto pascal a non capire che quelli erano i sintomi della peste? mah!), la poliziotta donna è curiosa e a tratti buffa per il suo attaccamento alla realtà, e anche il medico legale è abbastanza interessante. La cosa più stupida secondo me è l'assenza di preoccupazione dei genitori dei ragazzi e dei professori... degli adulti in genere, insomma.
    3)L'idea che i dannati siano condannati a rivivere i momenti peggiori della storia è una trovata non dico geniale, ma molto interessante. Ma avrei preferito che tra i momenti storici venisse inserito quello dei campi di concentramento, ma magari sarà introdotto negli altri due libri.
    4)Il personaggio più odioso e irritante di tutti è Pascal (il protagonista, andiamo bene!), a pari merito però con Beatrice. La sua purezza, bellezza, castità viene ribadita ad ogni singolo capoverso, peccato che nessuna di queste qualità emerga dalla lettura.
    La credibilità del personaggio di pascal, poi, vacilla quando è costretto a sopportare ogni genere di tortura. Ed è impossibile che un ragazzino di 15 anni senza allenamento possa sopportare tutto quello! Neppure se possiede un forte autocontrollo.

    La cosa più interessante era, secondo me, l'indagine della polizia, molto più del viaggio negli Inferi di Pascal. Mi sarebbe piaciuto che Pascal avesse un ruolo più dinamico tra il nostro mondo e quello degfli inferi, magari attraverso la missione che gli ha dato la vecchia, che immagino costituirà la trama del secondo volume.

    Perciò il mio giudizio si ferma a "mediocre". E per fortuna che l'ho pagato solo 12 euro.

    ha scritto il