La possibilità di un’isola

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Ha scritto il 09/09/17
"La vita comincia a cinquant'anni, è vero; a parte che finisce a quaranta." (p. 23)
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Ha scritto il 30/07/17
E' la sofferenza di esistere che ci fa cercare l'altro, come un palliativo; dobbiamo superare tale stadio per raggiungere lo stato in cui il semplice fatto di esistere costituisce di per se' un'occasione perpetua di gioia.
Ha scritto il 30/07/17
E' la sofferenza di esistere che ci fa cercare l'altro, come un palliativo; dobbiamo superare tale stadio per raggiungere lo stato in cui il semplice fatto di esistere costituisce di per se' un'occasione perpetua di gioia.
Ha scritto il 05/05/17
Riletto e devo dire profetico. La prima lettura non era stata apprezzata, forse perché non supportata dagli eventi.
Ha scritto il 17/02/17
Ormai solita tiritera houellebecqiana sull'intellettuale che assiste al disfacimento della civiltà occidentale e invecchiando si scopa fichette straporche.

Ha scritto il Aug 04, 2012, 11:29
Aumentare i desideri fino all'insopportabile, rendendo la loro realizzazione sempre più inaccessibile, era il principio unico su cui poggiava la società occidentale.
Ha scritto il Nov 15, 2009, 16:58
la coscienza di un determinismo totale era probabilmente ciò che ci differenziava più nettamente dai nostri predecessori umani. Come loro eravamo solo macchine coscienti; ma, contrariamente a loro, eravamo consapevoli di essere soltanto macchine.
Pag. 385
Ha scritto il Nov 15, 2009, 16:56
Lo spazio viene, si avvicina, e cerca di divorarmi. C'è un piccolo rumore al centro della stanza. I fantasmi sono qui, costituiscono lo spazio, mi circondano. Si nutrono degli occhi accecati degli uomini.
Pag. 350
Ha scritto il Nov 15, 2009, 16:55
È la sofferenza di esistere che ci fa cercare l'altro, come un palliativo; dobbiamo superare tale stadio per raggiungere lo stato in cui il semplice fatto di esistere costituisce di per sé un'occasione perpetua di gioia; in cui l'intermediazione ... Continua...
Pag. 308
Ha scritto il Nov 15, 2009, 16:51
Le credenze spirituali umane, mi dissi, erano forse lungi dall'essere quel blocco massiccio, solido, irrefutabile che ci si raffigura di solito; forse esse erano invece nell'uomo ciò che c'era di più fugace, di più fragile, di più pronto a ... Continua...
Pag. 291

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Ha scritto il Feb 21, 2016, 13:03
Questo è il mio primo Houellebecq e mi è piaciuto molto. Molte provocazioni che ti scuotono. La trama vagamente fantascientifica si fonde perfettamente con le riflessioni sulla vita, sul senso dell'esistenza e il desiderio umano di eternità. ... Continua...

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