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La presa di Maccallè

Di

Editore: Edizione Mondolibri S.p.a.

3.6
(1263)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 217 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo

Isbn-10: A000139235 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati , Paperback , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
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  • 2

    Una volta tanto, no

    Apprezzo molto Camilleri, del quale ho letto quasi tutto; questo libro, però, non mi è piaciuto.
    L'autore scrive sempre bene ed è azzeccata la caricatura di certi personaggi dell'epoca fascista, ma ne ...continua

    Apprezzo molto Camilleri, del quale ho letto quasi tutto; questo libro, però, non mi è piaciuto.
    L'autore scrive sempre bene ed è azzeccata la caricatura di certi personaggi dell'epoca fascista, ma nel complesso la storia non è del tutto convincente e la crudezza degli episodi di violenza non è giustificata dalle esigenze narrative.
    E poi ci sono altre esagerazioni, sempre in tema sessuale, del tutto grottesche.
    In sostanza, mi sembra che la tendenza all'eccesso - che fa sempre capolino nei libri di Camilleri, ma di solito è più che accettabile - stavolta resti fine a se stessa.

    ha scritto il 

  • 4

    CHEBOMBA!

    Camilleri non si trattiene mica quando c'è da fare una caricatura irresponsabile ed efficacissima della miseria morale del fascismo. Nessuno la passa liscia e il lettore ride come un pazzo, dall'inizi ...continua

    Camilleri non si trattiene mica quando c'è da fare una caricatura irresponsabile ed efficacissima della miseria morale del fascismo. Nessuno la passa liscia e il lettore ride come un pazzo, dall'inizio alla fine (forse arrivato proprio alla fine c'è un pò d'amarezza). Scoretto, vivace, scritto con una cura filologica dell'arte dialettale (com'è solito con Camilleri), ironico, crudo. Non basterebbero centinaia di aggettivi per descriverlo efficacemente. Un romanzo da leggere assolutamente.

    ha scritto il 

  • 0

    Incipit

    Venne arrisbigliato, a notti funna, da un gran catunio di vociate e di chianti che veniva dalla càmmara di mangiari.....

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/p/la-presa-di-macalle-andrea-cam ...continua

    Venne arrisbigliato, a notti funna, da un gran catunio di vociate e di chianti che veniva dalla càmmara di mangiari.....

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/p/la-presa-di-macalle-andrea-camilleri/

    ha scritto il 

  • 3

    Il libro è ben scritto, come (quasi) ogni libro di Camilleri, ma il tema trattato è pesante; se l'autore fosse rimasto più vago, se avesse accennato le violenze sessuali invece di riportarle così brut ...continua

    Il libro è ben scritto, come (quasi) ogni libro di Camilleri, ma il tema trattato è pesante; se l'autore fosse rimasto più vago, se avesse accennato le violenze sessuali invece di riportarle così brutalmente, secondo il mio parere, avrebbe ottenuto lo stesso risultato.
    In certi momenti mi pareva di leggere una bruta fanfiction estremamente "underage".
    Per il resto al solito un bellissimo ritratto della Sicilia sotto il giogo mussoliniano.

    ha scritto il 

  • 4

    Nel turbinio delle polemiche che questo libro "pulp" (altro che Ammaniti!) ha suscitato; nella violenza destata dagli "eccessi", dagli abusi e dalle ferocie degli "ismi" di destra come di sinistra, di ...continua

    Nel turbinio delle polemiche che questo libro "pulp" (altro che Ammaniti!) ha suscitato; nella violenza destata dagli "eccessi", dagli abusi e dalle ferocie degli "ismi" di destra come di sinistra, dico sempre grazie a Camilleri, per la coerenza con cui ancora una volta persegue il Fascismo, sfatando per esempio il comune credo che all'epoca c'erano ordine e rispetto. Invece, anche "offendendo" la sensibilità del lettore con una storia ai limiti del paradosso, la tragica lezione impartita è che a quei tempi la pedagogia più che una scienza era una... stregoneria; i bambini, come le donne, i deboli, gli emarginati, gli spiriti "liberi" (comunisti o no), non solo non avevano diritti ma erano sottoposti a torti ed abusi quel ch'è peggio giustificati dalla propaganza politica e dal fanatismo religioso. Alla stregua degli integralisti di oggi... No, lo scenario orripilante in cui Camilleri ci ha catapultato per 270 pagine non solo non è gratuito ma è addirittura "sublimato" dalla proverbiale ironia dello scrittore, che anche nel peggior assassino infonde una irresistibile umanità arrivando a "tingere" di poesia il finale, col richiamo alla freschezza tipica di certe sere d'estate e, dimostrando di averne a cuore la serenità, rassicurando infine il lettore (proprio come avviene al risveglio da un incubo) sulla natura puramente immaginaria dei fatti e dei personaggi (ma non del periodo storico) che li sottende.

    ha scritto il 

  • 3

    Faula que ens avisa dels perills dels fanatismes, tan en política com en la religió.
    Però el resultat és força estrambòtic, o com a mínim exagerat, ja que el protagonista és un nano de sis o set anys ...continua

    Faula que ens avisa dels perills dels fanatismes, tan en política com en la religió.
    Però el resultat és força estrambòtic, o com a mínim exagerat, ja que el protagonista és un nano de sis o set anys que marcat per el feixisme del pare i la religiositat imperant en la societat pren unes decisions absolutament inversemblants.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Top

    Con Camilleri si vince sempre facile ma questo libro, lontano dalle indagini di Montalbano, è davvero illuminante.

    Consigliatissimo per chi ha dimestichezza con il dialetto siculo, altrimenti nada. ...continua

    Con Camilleri si vince sempre facile ma questo libro, lontano dalle indagini di Montalbano, è davvero illuminante.

    Consigliatissimo per chi ha dimestichezza con il dialetto siculo, altrimenti nada.

    ha scritto il