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La prescelta e l'erede

Kushiel trilogy vol. 2

By Jacqueline Carey

(1035)

| Others | 9788842914556

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Book Description

Terre D'Ange: un regno fondato dagli angeli e popolato da individui in cui una bellezza mirabile si accompagna a un'incondizionata libertà fisica e mentale. Un unico precetto guida infatti le Tredici Case che lo dominano: "Ama a tuo piacimento". Abba Continue

Terre D'Ange: un regno fondato dagli angeli e popolato da individui in cui una bellezza mirabile si accompagna a un'incondizionata libertà fisica e mentale. Un unico precetto guida infatti le Tredici Case che lo dominano: "Ama a tuo piacimento". Abbandonata in tenera età, Phèdre è nata con una piccola macchia scarlatta nell'occhio sinistro: il Dardo di Kushiel, il marchio che contraddistingue le "anguissette", coloro che possono mescolare la sofferenza e il piacere per natura e non per costrizione. Un marchio che non è sfuggito al nobile Anafiel Delaunay, che ha pagato il prezzo di servaggio per la giovanissima Phèdre e poi l'ha accolta presso di sé per insegnarle l'arte di osservare, ricordare e riflettere, e farla diventare così un'abilissima spia.

150 Reviews

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    Seguito de "Il dardo e la rosa", della Trilogia di Kunshiel. Phèdre nó Delaunay contessa di Montrève, si appresta a riprendere il servizio di Namaah per scoprire gli intrighi della corte e soprattutto dove è nascosta Melisande Shahrizai, sua acerrim ...(continue)

    Seguito de "Il dardo e la rosa", della Trilogia di Kunshiel. Phèdre nó Delaunay contessa di Montrève, si appresta a riprendere il servizio di Namaah per scoprire gli intrighi della corte e soprattutto dove è nascosta Melisande Shahrizai, sua acerrima nemica e insieme l'altra metà della mela, una prova piacere nel ricevere dolore e l'altra nel darlo. Inizia il viaggio alla sua ricerca e come al solito gliene capiteranno di tutti i colori: litigio col suo amato cassiliano Joscelin, rinchiusa in una fortezza vicina alla pazzia, salvata da pirati, riconosciuta come prescelta dal dio Kushiel, promette di ripulire il culto della dea del mare, si ripropone di creare nuove alleanze commerciali con una piccola potenza spesso esclusa e maltrattata, riscopre l'amore ma anche il dolore della perdita. Insomma, ne combina di tutti i colori!! il finale, come si conviene a tutti i fantasy che si rispettino, è aperto. C'è quiete ma è prevista un'altra tempesta in arrivo.

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    kryssa89bmtl said on Mar 21, 2014 | Add your feedback

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    Trilogia fantasy al femminile

    Ho aspettato di terminare la trilogia prima di scrivere la recensione("Il dardo e la rosa", "la prescelta e l'erede" e "La maschera e le tenebre")in modo da poter dare un parere globale sull'opera. Spesso i cicli narrativi peggiorano man mano che si ...(continue)

    Ho aspettato di terminare la trilogia prima di scrivere la recensione("Il dardo e la rosa", "la prescelta e l'erede" e "La maschera e le tenebre")in modo da poter dare un parere globale sull'opera. Spesso i cicli narrativi peggiorano man mano che si continua la lettura da un volume all'altro, non è questo il caso. Jacqueline Carey è stata in grado di tenermi incollata ai libri pagina dopo pagina con un intreccio sempre interessante, un mix ben studiato di fantasy, avventura, sentimenti con un pizzico di leggenda. Non resta che mettere alla prova l'autrice con il ciclo di Imriel, seguito con cambio di protagonista, del ciclo di Kushiel.

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    Rosemary said on Jan 16, 2014 | Add your feedback

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    Nessun luogo è come casa

    Ah, io non posso proprio essere obbiettiva in questa recensione. Come potrei, io che di Asharat, dea del mare, sono figlia, e che nella Serenissima ci vivo?
    Avventure tutte marittime, questa volta, quelle della piccola Phédrè, che cresce in consapev ...(continue)

    Ah, io non posso proprio essere obbiettiva in questa recensione. Come potrei, io che di Asharat, dea del mare, sono figlia, e che nella Serenissima ci vivo?
    Avventure tutte marittime, questa volta, quelle della piccola Phédrè, che cresce in consapevolezza di sé e dell'altro, temprata dalle onde e dalle acque. Avventure che, non lo nego, nella loro bellezza, mi hanno provocato non poca sofferenza. Sì perché per 3/4 del suo percorso questa volta la nostra piccola, indomita, serva di Naaham si ritroverà separata del quell'idiota del grande amore della sua vita che è Joscelin Verreuil, il quale dovrà crederla morta per arrivare a capire che l'amore è l'unico giuramento degno d'essere rispettato, che "si serve e si protegge" sempre e soltanto per Amore, che Cassiel amava Elua, e che l'amore implica un'infinità d'altri sentimenti che definiscono ciò che siamo, nel bene e nel male. Phédrè questo lo comprende particolarmente bene quando definisce Joscelin "il pugnale su cui è infissa la bussola del suo cuore". L'amore ci restituisce a noi stessi, al di là delle onde, al di là delle tempeste. Così alla fine, se la nostra eroina riuscirà a sventare l'ennesimo attacco alla sua amata sovrana Ysandre de La Courcel, mi piace pensare che ciò accada, al di là dei colpi di fortuna, dell'aiuto degli dei, e della sua stessa arguzia, anche perché in lei c'è, costante, il riflesso di una treccia bionda come il grano maturo e gli occhi del cielo in estate, un nord immutabile.
    Da leggere, per chi può, a Venezia, vicino a una riva, magari a quella degli Schiavoni, se mi è permesso consigliare, con lo sguardo rivolto verso il mare, e il profumo di salsedine nelle narici.
    P.S: mi associo all'esclamazione finale d'Ysandre "era ora"!

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    Rosmundadovar said on Nov 13, 2013 | Add your feedback

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    Questo libro corregge in parte gli errori del primo: le scene di sesso non sono messe a sproposito e la storia non gira sono intorno a quelle e i personaggi riescono, finalmente, a risultare simpatici (Phedre, tranquilla ti ci sono volute solo 1000 p ...(continue)

    Questo libro corregge in parte gli errori del primo: le scene di sesso non sono messe a sproposito e la storia non gira sono intorno a quelle e i personaggi riescono, finalmente, a risultare simpatici (Phedre, tranquilla ti ci sono volute solo 1000 pagine per farti apprezzare, succede..). Però ci sono ancora delle pecche, sia nella scrittura che nella storia. L'autrice usa fino alla nausea le stesse parole per descrivere le cose (es. parliamo dei capelli di Josceline: "i suoi capelli gli ricadevano sulla schiena in una treccia color del grano maturo") e ci ricorda molto più del dovuto che la protagonista è un' anguisette e prova piacere nel dolore. Poi c'è una miriade di personaggi e di avvenimenti storici che insomma, la metà basterebbe! Vogliamo parlare poi delle incredibili e infinite (scusate il fancesismo)botte di culo della protagonista? Rinchiusa nella prigione più sicura e inespugnbaile? Scappa! Cade dalla scogliera e rischia di affogare? Una nave passa di li! La nave è di pirati? Il comandante si innamora di lei e rischia la vita per aiutarla! OVVIO! Vabbè, apparte questo, c'è da dire che l'autrice ha una grande fantasia, le vicende si svolgono sempre in stati diversi, e per ogni stato crea una una cultura, una religione, una storia..e poi, tolti i fronzoli, le storie sono belle e originali! Visto il miglioramento dal primo al secondo, mi aspetto ancora di più dal terzo..speriamo!

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    Avalon said on Aug 17, 2013 | Add your feedback

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    *** This comment contains spoilers! ***

    "Di fronte al Beato Elua e a tutte le persone qui riunite, desidero presentare Joscelin Verreuil come mio consorte."

    "<<ERA ORA!>>"

    Si, perché dopo le mille peripezie capitate a Phèdre nel precedente libro, altrettante dovrà affrontarne qui, arrivando dalla Serenissima fino alle isole sperdute del Mediterraneo, tra nobili traditori e pirati, fino a sco ...(continue)

    "<<ERA ORA!>>"

    Si, perché dopo le mille peripezie capitate a Phèdre nel precedente libro, altrettante dovrà affrontarne qui, arrivando dalla Serenissima fino alle isole sperdute del Mediterraneo, tra nobili traditori e pirati, fino a scongiurare (di nuovo) una cospirazione di vecchia data ordita ai danni della regina Ysandre per la conquista del trono di Terre D'Ange.
    Lo schema di questo secondo volume segue pari pari il primo, l'ho trovato come molti abbastanza scontato, perché se nel Dardo e la Rosa vi era la parte dell'addestramento di Phèdre a giustificare la sua natura incline alle lascività e ogni altro genere di cosa, in questo libro la troviamo perseverare nell'intento, si potrà sempre risolvere qualsiasi problema e scoprire ogni cosa dandola a tutti? Pare proprio di si, o almeno nella finzione del libro lei ci riesce benissimo e si conquista il merito di essere bellissima, colta, astuta, ma se davvero lo fosse probabilmente non salterebbe da un letto a un altro per scoprire intrighi e macchinazioni; il problema di fondo però è un altro, questi sono tutti motivi addotti come giustificazione al suo comportamento, nonostante abbia distrutto il povero Joscelin e lei stessa si professi dispiaciuta per la sofferenza che causa ad entrambi, non rinuncia ai suoi "impegni lavorativi" e anzi il tutto le piace pure, perché lei non può nascondere la sua natura e quello che è e blablabla è la prescelta di Kushiel e blablabla.. -.- Phèdre, tutta la stima per la tua formazione culturale, il coraggio e quant'altro, rispetto la tua posizione quale serva di Naamah e chi ti pare prima che ti dicessi innamorata di Joscelin, ma se mi dici che ti piace mentre quel poveraccio si flagella per te e aspira alla santità, beh non posso pensare altro che sei una troia! Doppiamente sulle scatole mi stai quando per un minimo cenno di Melisande diventi sua succube e sbavi come una lumaca, tutti ti dicono di condannarla moralmente per tutto il male inferto a te e a chi amavi, e tu che fai ci pensi???????? Phédre, come hai pensato di Joscelin nel libro, " in certe cose sei una tale idiota"! Insomma sicuramente il libro è avvincente e tiene incollati, non mi ha interessato particolarmente il lato delle indagini perché alla fine lo schema è uguale al primo libro, e forse quello era anche più bello. Bellissime le scene con Joscelin, veramente l'uomo perfetto! Sebbene potesse imporsi un pò di più, ha sofferto e sopportato stoicamente i comportamenti del cavolo di Phédre -perché lei è unica e solo lei poteva trovare il modo di salvare la regina andando a letto con tutti e blablabla-, ha fatto bene ad allontanarsi da quest'ultima per trovare conforto negli yeshuiti, se solo non si fosse un minimo ravveduta avrebbe fatto benissimo a lasciarla e anche quando non se lo meritava, ha addirittura oltrepassato un ponte pericolante attaccato sotto di esso per trarla in salvo, per fortuna alla fine l'happy ending c'è e lui finalmente apre all'ingrata il suo cuore e tutto sembra andare per il meglio, se non fosse che poco prima di dichiararlo suo consorte Phédre è già pronta a cornificarlo con la cugina della regina che le chiedeva se intendesse riprendere servizio a Naamah. Ehh povero Joscelin, ma dopotutto lui ha detto che non la lascerà mai più anche se avrà altri mille patroni..se questo non è amore!! Forse spera che la sua amata non abbia una tale faccia tosta e non appofitti della sua inguenuità e dell'amore che prova per lei, ma io non ci giurerei..

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    Pinti♡ said on Jul 5, 2013 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (1035)
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  • Others 747 Pages
  • ISBN-10: 884291455X
  • ISBN-13: 9788842914556
  • Publisher: Nord
  • Publish date: 2006-01-01
  • Also available as: Paperback
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