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La prima impronta

Di

Editore: Einaudi

3.3
(103)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 370 | Formato: Altri

Isbn-10: 8806187260 | Isbn-13: 9788806187262 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: S. Gentili

Genere: Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Michel De Palma, grande appassionato d'opera, ha alle spalle venticinque annidi onorata carriera nella polizia e di grandi successi: li prende tutti, lui,che siano trafficanti di droga o serial killer. Finché non vengono uccise, unadi seguito all'altra, tre donne, delle quali due massacrate a colpi d'ascia esmembrate secondo un oscuro rituale, come se l'assassino avesse volutocelebrare un sacrificio umano. Nessuno crede che fra i tre omicidi ci sia unlegame. Tranne De Palma. "Il Barone", come lo chiamano, si ritrova cosìimmerso in un mondo ignoto, in cui ad appassionati d'arte preistorica epaleontologi si mescolano cacciatori e sciamani, quando non cannibali. Unmondo arcano e spietato, che ha lasciato la propria impronta nelle grottecelate tra le rocce del litorale mediterraneo; lo stesso Michel faticherà asfuggire al fascino di quei graffiti di bisonti, cavalli, mani, e a non caderenella trappola mortale dell'"uomo ucciso": la più antica rappresentazione diun assassinio nella storia dell'umanità, graffita sulle pareti di una grottapreistorica.
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  • 2

    "Mah" è il primo commento che mi viene in mente e forse già questo dice tutto, o quasi.
    In realtà, io stessa fatico a capire quanto mi sia piaciuto e soprattutto se mi sia veramente piaciuto, e avere tutti questi dubbi mi porta a pensare che questo romanzo non abbia fatto al caso mio. Inizi ...continua

    "Mah" è il primo commento che mi viene in mente e forse già questo dice tutto, o quasi.
    In realtà, io stessa fatico a capire quanto mi sia piaciuto e soprattutto se mi sia veramente piaciuto, e avere tutti questi dubbi mi porta a pensare che questo romanzo non abbia fatto al caso mio. Inizialmente sono rimasta perplessa, poi mi sono sentita coinvolta e presa dalla storia, ma per poco. Sono infatti tornata alle mie perplessità che non mi hanno lasciato sino alla fine. E' stato come galleggiare in superficie, come guardare il mondo da dietro un vetro, mentre da una storia io chiedo proprio l'opposto.
    Il commissario Michel De Palma non mi è stato simpatico, da subito. Non è nata quella empatia che, pur nelle inevitabili differenze, rende la storia speciale perché il protagonista è, a modo suo, speciale. E, cosa importante per un giallo-thriller-noir che dir si voglia, non ho avvertito suspense, non mi ha tenuta incollata, non mi ha sorpresa.
    In definitiva, una storia che non ha lasciato il segno ma solo -appunto- perplessità.

    ha scritto il 

  • 4

    Dopo Vargas e Izzo...ecco Bonnot

    Leggo a non lieve distanza dalla pubblicazione il poliziesco francese che inaugura un nuovo personaggio: il comandante Michel De Palma e che ci fa conoscere un nuovo autore, Xavier-Marie Bonnot, che, almeno dagli esordi, nulla ha da invidiare a Fred Vargas (non faccio paragoni con Jean-Claude Izz ...continua

    Leggo a non lieve distanza dalla pubblicazione il poliziesco francese che inaugura un nuovo personaggio: il comandante Michel De Palma e che ci fa conoscere un nuovo autore, Xavier-Marie Bonnot, che, almeno dagli esordi, nulla ha da invidiare a Fred Vargas (non faccio paragoni con Jean-Claude Izzo che, ahimè, ci ha lasciati da tempo) e al suo commissario Adamsberg.
    Come con Izzo, siamo a Marsiglia e Bonnot sembra conoscerla a menadito, non solo nella sua topografia ma, soprattutto, nelle sue numerose e variegate stratificazioni sociali e culturali; tra queste si muove con destrezza De Palma, sicuramente diverso da Adamsberg, se non addirittura l’opposto. De Palma è un duro, un pragmatico, un uomo determinato che affronta i casi con tenacia, adottando anche qualche soluzione “sbrigativa” se le circostanze lo impongono. Ha alle spalle un numero incredibile di casi risolti e non vuole abbassare la media.
    Svolgendosi a Marsiglia saremmo inclini a immaginare un poliziesco tutto incentrato su vicende di criminalità organizzata e, invece, non è così. La mala c’è, naturalmente, ma se ne sta sullo sfondo. Emerge, invece, un serial killer che ha a che fare con i riti sciamanici della preistoria, con incisioni rupestri, con armi di selce e pratiche cannibaliche.
    Tutto ruota intorno ad una grotta sottomarina in cui sono state rinvenute delle importantissime incisioni della preistoria provenzale (di cui, peraltro, Bonnot è un esperto) e ad una serie di delitti che l’infallibile intuito di De Palma vede in qualche oscura maniera collegati tra loro, malgrado il generale parere contrario.
    L’inchiesta sarà dura e scopriremo che anche il “duro” De Palma può avere i suoi momenti di debolezza e, soprattutto, non sarà immune dal fascino sovrannaturale suscitato da antiche immagini evocative di cacce, di appostamenti, di riti misteriosi e, perché no, di omicidi rituali.
    Naturalmente, top secret sulla fine, che non manca di tensione e di un bel colpo di scena. Ora non resta che passare al prossimo, per un giudizio più meditato.

    ha scritto il 

  • 4

    Senza essere Izzo, Xavier Marie Bonnot è autore di un romanzo noir più che convincente. Il protagonista, comandante De Palma, è alle prese con un serial killer che fa letteralmente a pezzi le proprie vittime. Azione frenetica e indagine descritta in maniera credibile. Un autore da approfondire. ...continua

    Senza essere Izzo, Xavier Marie Bonnot è autore di un romanzo noir più che convincente. Il protagonista, comandante De Palma, è alle prese con un serial killer che fa letteralmente a pezzi le proprie vittime. Azione frenetica e indagine descritta in maniera credibile. Un autore da approfondire.

    ha scritto il 

  • 4

    L'inizio è un po' confuso, ripetitivo, poi, verso la metà, la trama si tende e la psicologia dei personaggi si definisce, tra paseudosciamani del tutto fuori di testa e omicidi rituali, con un detective che a volte fa più paura dello psicopatico assassino. E sullo sfondo la Marsiglia di Izzo, for ...continua

    L'inizio è un po' confuso, ripetitivo, poi, verso la metà, la trama si tende e la psicologia dei personaggi si definisce, tra paseudosciamani del tutto fuori di testa e omicidi rituali, con un detective che a volte fa più paura dello psicopatico assassino. E sullo sfondo la Marsiglia di Izzo, forse un po' più degradata, forse un po' più priva di speranza.

    ha scritto il 

  • 4

    Nuovo giallista francese e nuovo personaggio seriale, il comandante Michel De Palma della polizia di Marsiglia. L’autore è stato definito il nuovo Izzo (mi pare eccessivo) o il nuovo Fred Vargas (di lei è molto meglio). Nelle prime pagine ho stentato ad entrare nella psicologia del personaggio, p ...continua

    Nuovo giallista francese e nuovo personaggio seriale, il comandante Michel De Palma della polizia di Marsiglia. L’autore è stato definito il nuovo Izzo (mi pare eccessivo) o il nuovo Fred Vargas (di lei è molto meglio). Nelle prime pagine ho stentato ad entrare nella psicologia del personaggio, poi il romanzo prende quota. Per la cronaca ho letto il libro in vacanza mentre ero nei luoghi in cui si svolge la storia: Marsiglia, la Provenza, Carpentras, Cadenet, Aubagne e il massiccio della Sainte-Baume, le calanques e in particolare Sugiton.... Davvero suggestivo. Dovrò leggere anche i successivi.

    ha scritto il 

  • 2

    la storia promette bene per le prime 100 pagine per poi trascinarsi lentamente e a tratti anche noiosamente fino al finale
    troppi dialoghi, troppi interrogatori, troppe "escursioni" nel campo preistorico...

    ha scritto il 

  • 2

    Noir ambientato a Marsiglia, protagonista il comandante Michel De Palma. Così così, una sorta di Faletti in minore. Ambientazione preistorica, grotte affrescate sommerse dal mare sotto i calanchi. Un serial killer uccide giovani donne (e anche un malavitoso e tre sub) seguendo rituali sciamanico- ...continua

    Noir ambientato a Marsiglia, protagonista il comandante Michel De Palma. Così così, una sorta di Faletti in minore. Ambientazione preistorica, grotte affrescate sommerse dal mare sotto i calanchi. Un serial killer uccide giovani donne (e anche un malavitoso e tre sub) seguendo rituali sciamanico-preistorici, con ascia di selce e cannibalismo rituale. Figlio rifiutato dalla madre e soggiogato dalla sorella. Qui e là affascinante, ma farraginoso nell'azione e nello stile, sfocato nell'ambientazione: se penso al grande Izzo! Nota del settembre 2007.

    ha scritto il