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La prima inchiesta di Maigret

Di

Editore: Fabbri - Le grandi inchieste del Commissario Maigret

3.7
(618)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 177 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Francese , Spagnolo , Inglese

Isbn-10: A000040091 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Alessio Catania

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 2

    Artificioso

    Un prequel, in pratica, del Maigret famoso. In questo libro ha 26 anni, e lo vediamo nella prima inchiesta. Pare molto artificioso il voler far cominciare certe abitudini care al vecchio Maigret sin da questa prima uscita. Per una volta lo si vede dubbioso.

    ha scritto il 

  • 4

    Lo sapevate che...?

    Lo sapevate che:
    - il nome completo di Maigret è Jules Amédée François....
    - la signora Maigret nella sua giovinezza era "una ragazzona bianca e rossa, come se ne vedono solo nelle pasticcerie o dietro i banconi di marmo dei lattai..."
    - il giovane ispettore immaginava se stesso ...continua

    Lo sapevate che:
    - il nome completo di Maigret è Jules Amédée François....
    - la signora Maigret nella sua giovinezza era "una ragazzona bianca e rossa, come se ne vedono solo nelle pasticcerie o dietro i banconi di marmo dei lattai..."
    - il giovane ispettore immaginava se stesso come "un uomo di infinita saggezza, e soprattutto di infinita perspicacia, al tempo stesso medico e sacerdote, un uomo in grado di intuire con un'occhiata il destino delle persone..."
    - e soprattutto "un accomodatore di destini" ... "capace di vivere la vita di chiunque, di mettersi nei panni di chiunque"..
    - nel corso della sua prima indagine ha rischiato di lasciare per sempre il mestiere di poliziotto...
    - dorme con il piegabaffi (!)
    - giura a se stesso, nel caso di promozione dal quartiere alla prestigiosa divisione centrale del Quais des Orfèvres, che non avrebbe mai trattato con disprezzo i poveri ispettori dei commissariati...
    Tutto questo, e tanto altro, nella "Prima inchiesta di Maigret" (n.32 di 75).

    ha scritto il 

  • 4

    Mi è piaciuto molto. Maigret è un giovane segretario di un commissariato di quartiere ma già colpisce il suo desiderio di mettersi nei panni delle persone coinvolte nei fatti di reato e capire la loro personalità e i loro pensieri. Desidera comportarsi con le persone come un accomodatore di des ...continua

    Mi è piaciuto molto. Maigret è un giovane segretario di un commissariato di quartiere ma già colpisce il suo desiderio di mettersi nei panni delle persone coinvolte nei fatti di reato e capire la loro personalità e i loro pensieri. Desidera comportarsi con le persone come un accomodatore di destini, capendone la sorte alla prima occhiata, come un medico o un prete, e da li ricostruirne i movimenti e solo per ultima cosa stabilire cosa sia accaduto e chi sia il colpevole. La verità riveste grande importanza per lui, ma nel corso della sua prima inchiesta imparerà che non sempre è possibile arrestare il colpevole, soprattutto se paga cifre rilevanti per insabbiare tutto. Finora credo che sia il poliziotto che mi è piaciuto di più.

    ha scritto il 

  • 4

    Un Maigret che fa tenerezza, perchè il commissario ha appena ventisei anni, e questo è il suo primo vero caso.
    Jules è sposato da cinque mesi appena, e dopo esser passato per le più svariate mansioni ora è segretario al commissariato del quartiere Saint-Georges.
    La prima indagine, i p ...continua

    Un Maigret che fa tenerezza, perchè il commissario ha appena ventisei anni, e questo è il suo primo vero caso.
    Jules è sposato da cinque mesi appena, e dopo esser passato per le più svariate mansioni ora è segretario al commissariato del quartiere Saint-Georges.
    La prima indagine, i primi appostamenti, le difficoltà e le umiliazioni insegneranno molto al giovane Maigret... "Stavano insozzando tutto, gli insozzavano la sua polizia. A offenderlo non era tanto che gli togliessero la sua piccola parte di gloria. Era qualcosa di più profondo, simile ad una delusione d'amore."
    Dispiace "vederlo" in attesa, trattato male... ma le porte del Quai des Orfèvres stanno per aprirsi al nuovo ispettore.
    ... e poi la signora Maigret, mi par di "vederla" alle prese con le sue figurine... "Con tre raccolte complete si vince una camera da letto in noce."
    Una stellina è per lei, chissà se l'ha poi avuta la camera da letto in noce.

    ha scritto il 

  • 2

    Ceci n'est pas une pipe.

    Non posso dire che questo sia il mio primo Maigret: ho letto di recente Maigret e le brave persone, e magari ne avrò letto qualcun altro, chissà quando.
    L'ho trovato solido, ben costruito, insaporito qua e là dagli aromi della gente minuta che il ventiseienne segretario di commissariato oss ...continua

    Non posso dire che questo sia il mio primo Maigret: ho letto di recente Maigret e le brave persone, e magari ne avrò letto qualcun altro, chissà quando.
    L'ho trovato solido, ben costruito, insaporito qua e là dagli aromi della gente minuta che il ventiseienne segretario di commissariato osserva, pedina, abborda. Però mi sono anche abbastanza annoiata: troppi dettagli, troppe descrizioni, troppo tempo quasi reale, troppi andirivieni, mi sentivo spesso come se a raccontare fosse una macchina fotografica, o una cinepresa. L'Autore se ne stava nascosto lassù in alto, tra nuvole alte e sdegnose (tipicamente parigine). Con me non ci ha parlato. Mi ha lasciato a scarpinare su e giù per rues e boulevards, cafè e bistrot dietro al suo giovave Jules, senza pipa, senza baffi, senza passato.
    Forse, visto che è stato evidentemente scritto in retrospettiva quando Maigret era già grande e famoso, ha un che di troppo programmatico che per girare gira, ma non mi ha "agganciato". Mi piacciono di più quelli maturi, uomini e commissari.

    ha scritto il 

  • 4

    Eccellente

    Il mio primo Simenon giallo. Avendo l'ossessione di iniziare le serie dal primo episodio, mi sono confrontata col primo a tutti gli effetti anche se non è poi il primo pubblicato, anzi se non erro è parecchio in là nella lista dei 75 romanzi scritti da Simenon con protagonista Maigret (consideran ...continua

    Il mio primo Simenon giallo. Avendo l'ossessione di iniziare le serie dal primo episodio, mi sono confrontata col primo a tutti gli effetti anche se non è poi il primo pubblicato, anzi se non erro è parecchio in là nella lista dei 75 romanzi scritti da Simenon con protagonista Maigret (considerando che il primo è stato scritto nel 1931 e questo nel 1949).
    Sarebbe da 5, ma 5 stelle a un poliziesco riesco a darlo a fatica, anche se poi sono il genere letterario che leggo di più. La profilazione psicologica dei personaggi attraverso la descrizione delle loro abitudini e dei loro comportamenti è perfetta. La narrazione è perfetta, equilibrio di contenuti e stile senza sbreghi e sbraghi. Considero questa prima inchiesta come l'incipit di un lungo percorso con Maigret a cui dedicherò tutta l'estate... Buoni propositi a medio termine.

    ha scritto il 

  • 2

    E alla fine, dopo tanti tentativi, sono riuscito a trovare un Simenon deludente.


    Un giovane ed ambizioso Maigret si lancia nella sua prima inchiesta ma fa la figura dell'ingenuo pivello e riceve una dura lezione di cinico pragmatismo. La storia mi è sembrata confusa ed anche le descrizioni ...continua

    E alla fine, dopo tanti tentativi, sono riuscito a trovare un Simenon deludente.

    Un giovane ed ambizioso Maigret si lancia nella sua prima inchiesta ma fa la figura dell'ingenuo pivello e riceve una dura lezione di cinico pragmatismo. La storia mi è sembrata confusa ed anche le descrizioni dei personaggi non sono al livello solito di Simenon. E poi, mancano le ambientazioni tipiche delle inchieste di Maigret.

    ha scritto il