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La prima marcia su Roma

Di

Editore: Laterza (I Robinson letture)

3.8
(69)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 87 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8842083682 | Isbn-13: 9788842083689 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: History

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Descrizione del libro
"All'età di diciannove anni, di mia iniziativa e a mie spese, misi insieme un esercito, grazie al quale liberai la Repubblica dal dominio dei faziosi." Così iniziano le "Res Gestae Divi Augusti", fatte incidere come suo testamento da Augusto ormai vecchio. Un testo minaccioso con il quale Augusto rivendicava la legalità della sua inquietante carriera politica. Ben diverso è il resoconto che ne dà Tacito, grande smascheratore del linguaggio politico: la devozione per il padre Cesare e la situazione politica di emergenza erano stati solo pretesti per la sete di dominio di Ottaviano Augusto che non esitò a schierarsi dalla parte dei cesaricidi, osò arruolare un esercito privato e lo mosse contro Antonio, ebbe quasi sicuramente una oscura parte nella morte dei due consoli in carica e alla fine puntò sulla capitale scortato dall'esercito vincitore. A diciannove anni, si fece attribuire la massima magistratura imponendo come collega un parente che era una semplice comparsa, liquidata fisicamente dopo poche settimane; atterrì, armi in pugno, il Senato imponendogli di avallare una procedura sfacciatamente incostituzionale; avviò, creando una inedita magistratura straordinaria - il "triumvirato" -, le più feroci proscrizioni. Questa la "marcia su Roma" di Gaio Giulio Cesare Ottaviano, figlio adottivo di Cesare, e futuro Augusto, il 19 agosto dell'anno 43 a.C.
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  • 4

    Controinformazione

    Controinformazione, con 2000 anni di ritardo. Augusto ha vinto, e ci tiene a tramandare la sua immagine di uomo di stato devoto alla Patria. In realtà, già a 19 anni, era un abile e smisuratamante amb ...continua

    Controinformazione, con 2000 anni di ritardo. Augusto ha vinto, e ci tiene a tramandare la sua immagine di uomo di stato devoto alla Patria. In realtà, già a 19 anni, era un abile e smisuratamante ambizioso doppiogiochista.

    ha scritto il 

  • 4

    La marcia trionfale di Augusto

    Una marcia trionfale fu quella di questo giovane diciannovenne che con coraggio, astuzia, forza e crudeltà divenne imperatore. un ottimo saggio storico.

    ha scritto il 

  • 4

    Canfora, sulla scorta di fonti insolite (stralci dalle epistole spurie a Cicerone e note di Appiano tratte da una perduta Autobiografia augustea), rilegge la storia della guerra di Modena, tratteggian ...continua

    Canfora, sulla scorta di fonti insolite (stralci dalle epistole spurie a Cicerone e note di Appiano tratte da una perduta Autobiografia augustea), rilegge la storia della guerra di Modena, tratteggiando Cicerone come un Giolitti ante litteram che vorrebbe strumentalizzare il giovane Mussolini/Ottaviano e ne rimane vittima. In sostanza, una superba lezione di storia.

    ha scritto il 

  • 4

    Credevo di andare a leggere la storia di Silla, ma vabbe... in realtà "la prima marcia su Roma" è la Terza, quella di Ottaviano che - con un parallelismo - sembra Mussolini che conquista il potere sol ...continua

    Credevo di andare a leggere la storia di Silla, ma vabbe... in realtà "la prima marcia su Roma" è la Terza, quella di Ottaviano che - con un parallelismo - sembra Mussolini che conquista il potere solo perché Cicerone (Giolitti) ha pensato si sfruttare il "giovane" nella convinzione di potersene liberare al momento più opportuno. Bel libricino :)

    ha scritto il 

  • 4

    Rem publicam a dominatione factionis oppressam in libertatem vindicavi

    Alla base di questo breve commento c'è un assioma: questo è solo in parte un libro storiografico. Forse uno storico storcerebbe il naso davanti alla costruzione del discorso intorno alla morte dei con ...continua

    Alla base di questo breve commento c'è un assioma: questo è solo in parte un libro storiografico. Forse uno storico storcerebbe il naso davanti alla costruzione del discorso intorno alla morte dei consoli dopo la battaglia di Modena: non abbiamo le prove certe che fu Ottaviano a farli uccidere, ma non è questo l'obiettivo del saggio. Canfora crea una sorta di pamphlet, il cui obiettivo è mostrare l'uso distorto che il potere fa della parola, piegandola alla propria propaganda, per cui un uomo che aveva agito fino a un attimo prima in una illegalità tollerata passa alla storia come il restauratore della Res Publica, una volta divenuto Augusto. Un messaggio, questo, che va ben al di là della singola (per quanto importantissima) vicenda storica.

    ha scritto il 

  • 4

    la prima marcia su roma

    19 agosto del 43 a.C.. Cesare e' stato assassinato da piu' di un anno e a Roma domina il suo primo generale, Marco Antonio. Ma lontano da Roma un giovane cuore scalpita. "All'età di diciannove anni, d ...continua

    19 agosto del 43 a.C.. Cesare e' stato assassinato da piu' di un anno e a Roma domina il suo primo generale, Marco Antonio. Ma lontano da Roma un giovane cuore scalpita. "All'età di diciannove anni, di mia iniziativa e a mie spese, misi insieme un esercito, grazie al quale liberai la Repubblica dal dominio dei faziosi." ecco come inizia le res gestae, il testamento , autobiografia ed elogio di Augusto, scritto su tabole di bronzo e poste vicino l'entrata del suo mausoleo sul campo marzio. da qui, il futuro Augusto, da il via ad una serie di sordide manovre politiche. piani, omicidi e l'alleanza che passera' alla storia come il Secondo Triumvirato. una strada che il professore barese ripercorre per intero e che ha il suo capolinea nella proclamazione di un "figlio divino" ad imperatore

    ha scritto il 

  • 4

    Interessantissima analisi storiografica. Pur nella sua brevita' (e' scritto tra l'altro molto bene), ricostruisce brillantemente uno dei pochi fatti storici che, a buon titolo, si puo' dire influenzer ...continua

    Interessantissima analisi storiografica. Pur nella sua brevita' (e' scritto tra l'altro molto bene), ricostruisce brillantemente uno dei pochi fatti storici che, a buon titolo, si puo' dire influenzera' i secoli, per non dire millenni, successivi: la presa del potere da parte di Gaio Giulio Cesare Ottaviano nel 43 a.C. La figura di Ottaviano Augusto e', per certi versi, sottovalutata ma da queste pagine emerge chiaramente quali e quanto ingenti fossero le doti di questo spregiudicato personaggio che a 19 anni, con un abile colpo di mano, divento' console e apri' la scalata al potere assoluto. Roma non sarebbe piu' stata la stessa.

    ha scritto il