La prima moglie

(Rebecca)

Di

Editore: Mondadori (Oscar settimanali n. 127)

4.2
(1776)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 433 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Chi tradizionale , Spagnolo , Tedesco , Catalano , Portoghese , Olandese , Danese , Svedese , Farsi , Ungherese , Polacco , Sloveno

Isbn-10: A000128313 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Rosa

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Descrizione del libro
La complessa problematica dell'intimità femminile (con le fughe poetiche, le tendenze morbose, gli esclusivismi del modo di amare delle donne) è il mondo caro a Daphne Du Maurier. In questo libro la sua indagine sulla femminilità, le passioni e il destino dell'amore, si sviluppa attraverso le vicende di cui è al centro una morta, resuscitata dalla gelosia. La sua arcana presenza dominerà la villa e il parco della vecchia Inghilterra dove si sviluppa il dramma; ma soprattutto dominerà i sentimenti della nuova sposa che, anziché regnare nella propria casa, si sente condannata ogni giorno di più alla solitudine e alla tragedia. Una lotta serrata per un uomo, un passato e un mondo irrimediabilmente perduti: ecco la vicenda che la scrittrice inglese ci racconta in questo romanzo, famoso in tutto il mondo anche per la trasposizione cinematografica fattane da Hitchcock, che si è valso della superba interpretazione di Laurence Olivier e Joan Fontaine.
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  • 5

    Bellissimo, questo è uno di quei libri come Orgoglio e pregiudizio che non stanca mai. Io devo leggerlo almeno una volta l'anno. Lo consiglio anche perchè non tutto è come sembra.....

    ha scritto il 

  • 4

    Pur essendo famosissimo, anche grazie al film di Hitchcock, non ne conoscevo la storia neanche vagamente.

    La lettura è stata piacevolissima, la trama è avvincente e alla fine vi sono della rivelazioni ...continua

    Pur essendo famosissimo, anche grazie al film di Hitchcock, non ne conoscevo la storia neanche vagamente.

    La lettura è stata piacevolissima, la trama è avvincente e alla fine vi sono della rivelazioni che sinceramente non avrei immaginato.

    La figura di Rebecca, una vera e propria co-protagonista, sebbene ormai defunta, è interessantissima, complicata e inaspettatamente articolata.

    Bellissime anche le descrizioni delle ambientazioni e dello stile di vita dei signori benestanti della provincia britannica.

    Il finale, aperto, mi ha lasciata un po' con l'amaro in bocca, sarei stata curiosa di sapere qualcosa in più, ma, tutto sommato, in effetti è adatto all'atmosfera che si è andata a creare nelle ultime pagine.

    ha scritto il 

  • 5

    Rebecca ha i suoi anni ma continua a stregare. In parte è l'atmosfera: la Cornovaglia, la bellissima e fiabesca tenuta Manderley, ma anche la Montecarlo 'vintage' dei primi capitoli. In parte è l'iden ...continua

    Rebecca ha i suoi anni ma continua a stregare. In parte è l'atmosfera: la Cornovaglia, la bellissima e fiabesca tenuta Manderley, ma anche la Montecarlo 'vintage' dei primi capitoli. In parte è l'identificazione con la protagonista, insieme all'esasperazione che suscita: una giovane donna, che non a caso rimane anonima per tutto il romanzo, che deve affrontare il fantasma di una prima moglie perfetta e le aspettative di una vita ben lontana dalla sua esperienza. Certo, come fa notare il saggio Curarsi con i libri, la mancanza di autostima della protagonista è esasperata (il romanzo viene infatti consigliato a chi soffre dello stesso problema) ma allo stesso tempo realistica.
    Non dimentichiamo poi la tensione, che cresce pagina dopo pagina, reggendosi su quasi nulla (un'inquietante governante, la famosissima signora Danvers, un'atmosfera pesante...) ma che funziona benissimo. Ricordiamo che la trama di Rebecca è semplice ma straordinariamente efficace.

    Riassumo la trama? Una giovane donna di cui non sapremo mai il nome languisce a Montecarlo, costretta dalla mancanza di una famiglia e di denaro a fare la dama di compagnia per un donna di mezza età ricca, ma volgare e pettegola. Un'improvvisa malattia la lascia libera di frequentare l'affascinante Max de Winter, un uomo di mondo bello, ricco e vedovo che, proprio come un principe azzurro, la salva dal suo triste destino sposandola e portandola in luna di miele in Italia. Dopo la luna di miele, però, è ora di tornare a Manderley, la tenuta della famiglia de Winter, e di fare la signora di casa. Compito particolarmente difficile per la timida e inesperta seconda moglie, che non è aiutata né dall'impietoso confronto con la brillante prima moglie Rebecca, né dalla malevola governante che trama nell'ombra per umiliarla. Eppure la nostra eroina dovrà accettare che questi problemi sono solo la punta dell'iceberg e che ben altre nuvole oscurano il suo orizzonte...

    ha scritto il 

  • 5

    Questo ha tutto ciò che cerco in un libro, una scrittura magnifica, una storia appassionante, la sensazione di perdermi nelle ambientazioni descritte, personaggi indimenticabili e la voglia di sbrigar ...continua

    Questo ha tutto ciò che cerco in un libro, una scrittura magnifica, una storia appassionante, la sensazione di perdermi nelle ambientazioni descritte, personaggi indimenticabili e la voglia di sbrigarmi per vedere come va a finire e invece ridurmi a centellinare le ultime pagine per farlo durare di più. Se esiste una storia perfetta, forse è questa e secondo me, è uno dei rari casi in cui da un bellissimo libro è stato tratto un film altrettanto bello.

    ha scritto il 

  • 5

    Protagonista senza nome

    Annessi e connessi

    Cercavo questo libro già da un po’, ma ero stata sfortunata nelle mie ricerche. E così un paio di mesi dopo ho deciso di chiederlo in prestito ad una mia amica che lo aveva acquista ...continua

    Annessi e connessi

    Cercavo questo libro già da un po’, ma ero stata sfortunata nelle mie ricerche. E così un paio di mesi dopo ho deciso di chiederlo in prestito ad una mia amica che lo aveva acquistato anni fa. Come pensavo questo libro è uno dei più bei libri che mi è capitato di leggere quest’anno. Si tratta di un romanzo scritto nel 1938 ‘Rebecca, la prima moglie’. Ancora una volta siamo in Gran Bretagna.

    Ambientazione

    I primi capitoli del volume sono ambientati a Montecarlo dove Maxim De Winter, uomo dal carattere schivo e solitario per una serie di coincidenze incontra e chiede in moglie una giovane dama di compagnia. La ragazza molto più giovane dell’uomo, con questo matrimonio tenta di sfuggire da un futuro incerto dato dalla sua condizione di solitudine. Sa poco del passato dell’uomo che sta per sposare, di lui, conosce probabilmente soltanto la tragica morte della prima moglie. Ma tutto viene deciso rapidamente, senza troppi pensieri ma con molte speranze. Dopo una breve, felice luna di miele i due tornano nella storica dimora dei De Winter in Cornovaglia.
    E qui, un veloce cenno, perché è la prima volta che ritrovo in un libro la Cornovaglia, e devo essere sincera, ne sono stata decisamente contenta. Si dice che per descrivere la magione di Manderley, l’autrice si fosse ispirata alla proprietà di Menabilly, dove in seguito si ritirerà a vivere. E Manderley è proprio il luogo cui ci si potrebbe pensare, se si pensa alla Cornovaglia. Basta chiudere gli occhi, è davanti a noi avvolta nella nebbia una grande villa bianca immersa nel verde scuro ed umido del bosco, volgendo lo sguardo un po’ più in la, l’azzurro- grigio del mare, e le piccole baie avvolte da scogli appuntiti e pericolosi. Bianco della nebbia, il grigio degli scogli e l’azzurro- blu del mare. Ecco, vi sarete fatti un idea.

    In questo luogo pieno di suggestioni la giovane moglie viene a scontrarsi per la prima volta con il fantasma della prima moglie di Maxim, Rebecca. Di Rebecca, la ragazza conosce ben poco, oltre la sua tragica fine. Rebecca, che a detta di tutti che sa dire le cose giusto nel momento giusto, è esuberante e simpatica, praticamente perfetta. L’eterno confronto con la donna, ben presto inizierà a destabilizzarla, mettendo ben presto in difficoltà anche il suo rapporto con Maxim.
    L’atmosfera umida ed ovattata della Cornovaglia avvolgerà ben presto la nostra protagonista. Le abitudini diventeranno consuetudini per il lettore, il thè quotidiano nella biblioteca, la lettura della posta nella stanza di Rebecca, la passeggiata in giardino con il cane, le tante visite si annebbiano e dissolvono mentre la protagonista scivola nella depressione.

    E qui, mi devo fermare.

    Che cosa ne penso

    Come già detto, penso sia uno dei più bei libri che mi è capitato di leggere quest’anno. Le descrizioni dei luoghi sono eccezionali quasi come la trasposizione dei sentimenti e dei pensieri della nostra protagonista. La nostra protagonista, che lungo tutto il romanzo non viene mai chiamata per nome. Si parla di Rebecca, della parlantina di Rebecca, della sua calligrafia allungata ma non viene dato spazio nemmeno per indicare il nome della protagonista. Maxim dichiarerà alla ragazza che pensa il suo sia realmente un bel nome, ma non viene detto.
    Una donna che vive in una casa di cui non è padrona, che cammina in spazi pensati e voluti da altri, senza nemmeno un nome. Probabilmente è proprio questa la caratteristica fondamentale del romanzo. La capacità dell’autrice di estraniare dal romanzo la protagonista. Della donna vengono raccontati i pensieri e le paure, la forza ritrovata ed il coraggio ma la protagonista è quella che da il titolo al romanzo ‘Rebecca’. Ed è quasi certamente questo l’elemento che più colpisce il lettore.

    ha scritto il 

  • 4

    Sono stata molto indecisa sul numero di stelline, diciamo che sarebbero state perfette 3 e mezzo, ma gliene do 4 per il finale altamente coinvolgente. L'inizio del libro è un po' sottotono, la storia ...continua

    Sono stata molto indecisa sul numero di stelline, diciamo che sarebbero state perfette 3 e mezzo, ma gliene do 4 per il finale altamente coinvolgente. L'inizio del libro è un po' sottotono, la storia fatica un po' a decollare.
    I personaggi sono ben definiti (anche se la "seconda moglie" non viene mai chiamata per nome dall'autrice) e il loro carattere viene rivelato man mano.
    Forse mi sarei aspettata qualcosa in più, ma è comunque un bel libro.

    ha scritto il 

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