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La prima persona

Di

3.2
(64)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 128 | Formato: Altri

Isbn-10: 8807018055 | Isbn-13: 9788807018053 | Data di pubblicazione: 

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 2

    Dico io, dici tu

    Così cadi, dico.
    Ma no, dici tu.
    Guardi il cielo. Io seguo il tuo sguardo e vedo che osservi il volo dei rondoni estivi; sono appena tornati dal sud.
    Sono quelli gli uccelli che dormono volando? Chiedi.
    Sì, rispondo.
    Wow, fai tu. E non atterrano mai? E volano vola
    ...continua

    Così cadi, dico.
    Ma no, dici tu.
    Guardi il cielo. Io seguo il tuo sguardo e vedo che osservi il volo dei rondoni estivi; sono appena tornati dal sud.
    Sono quelli gli uccelli che dormono volando? Chiedi.
    Sì, rispondo.
    Wow, fai tu. E non atterrano mai? E volano volano e fanno i nidi così in alto da non dover toccare terra, per non perdere l'abbrivio?
    Sì, dico.
    Pensa un po', dici tu.
    ...
    Niente in comune, io e te, dico.
    Già, niente, dici.
    Potremmo anche farla finita qui, dico.
    Ok, dici.

    Racconti insipidi, dico io.

    ha scritto il 

  • 3

    Sì e no.
    Facile da leggere, forse troppo.
    Alcuni racconti valgono il tempo della lettura, altri sono così inconsistenti da non lasciare quasi nulla al lettore.
    Piacevole lo stile, monotoni i temi affrontati.
    Il racconto conclusivo premia per la lettura del libro, un livell ...continua

    Sì e no.
    Facile da leggere, forse troppo.
    Alcuni racconti valgono il tempo della lettura, altri sono così inconsistenti da non lasciare quasi nulla al lettore.
    Piacevole lo stile, monotoni i temi affrontati.
    Il racconto conclusivo premia per la lettura del libro, un livello palesemente superiore agli altri.
    Nell'insieme in questa raccolta Ali Smith non mi ha convinto.

    ha scritto il 

  • 0

    "La tua mano mozzata, comunque, dici, ha continuato ad avere una vita felice e molto soddisfacente. Come nei film di serie B che si rispettino, la tua mano ha conservato le caratteristiche della persona a cui apparteneva. Riuscite a eseguire delle sonate senza accompagnamento. Non solo sapeva and ...continua

    "La tua mano mozzata, comunque, dici, ha continuato ad avere una vita felice e molto soddisfacente. Come nei film di serie B che si rispettino, la tua mano ha conservato le caratteristiche della persona a cui apparteneva. Riuscite a eseguire delle sonate senza accompagnamento. Non solo sapeva andare a cavallo, ma riusciva a strigliare il suo animale per bene dopo la cavalcata. Era brava a giocare a poker, abile a mandare sms e fare ricerche su Google, sempre immersa tra le pagine di un buon libro. Si infilava sempre nella tasca e tirava fuori qualche spicciolo se qualcuno chiedeva soldi per strada. Ed era anche una famosa rubacuori; non era insolito per la tua mano attraversare la città a notte fonda, lasciando un amante sazio e felice nel torpore post coitale per andare a dare piacere a un altro, che in quel momento era seduto in trepida attesa di poter stringere la tua mano. E inoltre, tu stessa sei diventata famosa come una batterista incredibilmente versatile. Eri conosciuta in tutto il mondo col nome di Moncherina, la Batterista Miracolosa. E’ così che ci siamo conosciute. Una sera per caso è capitato che mi chiamassero a suonare fino a farmi cadere le braccia e a ballare in punta di zoccoli nello stesso locale in cui dovevi suonare anche tu. Quel pomeriggio, alle quattro, durante le prove, io ho varcato la soglia del locale…
    E mangiavi una mela, dico io.
    Che a quanto pare era una Delizia, dici tu.
    Lo so, dico.
    E ci siamo viste, dici tu.
    Ed è così che ci siamo conosciute, dico io.
    Già. E cosa dici di questo? Che ne dici se fossimo senza storie? Che ne dici se non ci fosse nessuna storia dietro come ci siamo conosciute?"

    ha scritto il 

  • 3

    Il fatto di averlo letto in poco più di due giorni scarsi, complice anche l’essermi trovato a casa senza gran che da fare, non può che deporre a favore di questo lavoro di Ali Smith. È vero: il numero di pagine non è poi così impressionante e allo stesso tempo si tratta di una raccolta di raccont ...continua

    Il fatto di averlo letto in poco più di due giorni scarsi, complice anche l’essermi trovato a casa senza gran che da fare, non può che deporre a favore di questo lavoro di Ali Smith. È vero: il numero di pagine non è poi così impressionante e allo stesso tempo si tratta di una raccolta di racconti, ma non sempre questi due aspetti permettono di appassionarsi così tanto a una lettura. La scrittrice britannica riesce a catturare l’attenzione del lettore e lo porta a planare leggero sui suoi racconti. Non entra in dettaglio, i suoi pezzi sono rapide pennellate che potrebbero non descrivere tutto quanto alla perfezione, ma riescono a dare il quadro generale della situazione che si ha davanti in un batter d’occhio. Molto probabilmente, se la Smith cercasse di approfondire alcuni concetti non si avrebbe un miglioramento, quanto piuttosto un peggioramento del risultato finale.
    Le trame costruite sono particolari e giocano sul dire/non dire, accompagnando il lettore nel percorso (breve) di comprensione di cosa abbia realmente davanti. Prosa scorrevole e soluzioni intelligenti e mai banali, il libro paga il fatto di averlo letto subito dopo un capolavoro come Voci dalla Luna di Dubus. Il confronto viene naturale, soprattutto perché entrambi i volumi hanno più o meno le stesse pagine, ma mentre nelle pagine di Dubus si ha la sensazione di avere davanti qualcosa di denso, corposo, non solo in fatto di prosa ma anche in senso di piacere della lettura, qui è tutto quanto molto più diluito, acquoso oserei dire. Peccato, perché se lo avessi letto in un periodo diverso, o più semplicemente dopo un altro romanzo, molto probabilmente lo avrei apprezzato di più.

    ha scritto il 

  • 4

    "mangiavi la mela come se non ci fosse nient'altro da fare nella vita"

    alcuni di questi racconti splendono. altri sono un po' loffi e non mi piace il fatto che, per lo più, si parli di vita di coppia. e in un modo così prevedibie. mi piace la mia idea di ali smith adulta & indipendente. e invece vederla innamorata di questa donna glaciale e noiosa è così triste.. ...continua

    alcuni di questi racconti splendono. altri sono un po' loffi e non mi piace il fatto che, per lo più, si parli di vita di coppia. e in un modo così prevedibie. mi piace la mia idea di ali smith adulta & indipendente. e invece vederla innamorata di questa donna glaciale e noiosa è così triste..
    al di là.
    il racconto per e più bello è Il bambino, inquietante. che ti succederebbe se trovassi un bimbo di circa un anno nel carrello della spesa, nessuno lo reclama e tutti pensassero che fosse tuo?
    Altri racconti, come Presente e Vero Racconto Breve, sollevano interrogativi che possono coinvolgere il lettore: cos'è un racconto breve? in cosa è diverso dal romanzo? com'è un natale perfetto? cos'è perfezione?
    Poesie in Terza persona, tristezza in Fidelio e Bess (queste sono le storie d'amore che più odio, e quelle in cui normalmente si ha più difficoltà a sfangarsi), fortissimo, intenso, vero, La storia della storia, angosciante No exit. La smith dà voce alle paure, le grettezze, i giochini che sono in ciascuno di noi, per questo mi piace. è onesta, non bara. a volte fa troppi voli pindarici, parla di donne con violini al posto delle braccia, e il suo compiacimento è irritante, però quando è onesta, quando descrive una ragazzina cui si fa il vuoto intorno perché sua madre reclama di essere una persona, o l'incubo di essercisi resi complici di un incidente forse mortale. descrive le pigrizie mentali, le piccole bugie che ci diciamo e che diciamo per addolcire la vita, le fantasticherie, ha uno sguardo di ghiaccio sulle piccole cattiverie. tutto è piccolo, nel mondo della smith. tutto è un particolare. la sua scrittura trabocca di significati. salta di punto di vista. ti fa immedesimare in ciò che descrive perché, anche se le storie sono spesso iperboliche, le reazioni sono umani. sono credibili. sono vere.
    la fantasia di ali crea mondi.

    ha scritto il 

  • 2

    sarà che l'ho letto dopo "La sicurezza degli oggetti",quindi il contrasto con la Homes è stato forte. Questa raccolta di racconti non mi ha colpita, nè per il contenuto nè per lo stile. La Homes si legge con interesse, il racconto ti entra dentro,così come il suo significato. I racconti della Smi ...continua

    sarà che l'ho letto dopo "La sicurezza degli oggetti",quindi il contrasto con la Homes è stato forte. Questa raccolta di racconti non mi ha colpita, nè per il contenuto nè per lo stile. La Homes si legge con interesse, il racconto ti entra dentro,così come il suo significato. I racconti della Smith, a confronto,sono scialbi e inutili.Peccato.

    ha scritto il 

  • 4

    «Mi stringi fortissimo sotto i vestiti, e se c'è una biblioteca da qualche parte qui vicino allora qualcuno l'ha appena inondata dal sole e tutti i vecchi libri si sono appena ricordati cosa significa essere rilegati in pelle e avere un dorso.
    Senza speranza, dico.
    Assolutamente, dici ...continua

    «Mi stringi fortissimo sotto i vestiti, e se c'è una biblioteca da qualche parte qui vicino allora qualcuno l'ha appena inondata dal sole e tutti i vecchi libri si sono appena ricordati cosa significa essere rilegati in pelle e avere un dorso.
    Senza speranza, dico.
    Assolutamente, dici dietro di me.
    Sento la tua risata silenziosa che corre su e giù sulla mia schiena.
    Non sei la prima persona che mi fa provare una cosa del genere, sai, dico.
    Sono la prima persona oggi, però, dici tu.»

    ha scritto il 

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