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La prima sorsata di birra e altri piccoli piaceri della vita

Di

Editore: Sperling & Kupfer (Economica)

3.3
(1065)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 120 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Inglese , Catalano , Spagnolo

Isbn-10: 8860613264 | Isbn-13: 9788860613264 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Leonella Prato Caruso

Disponibile anche come: Altri , Paperback

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Descrizione del libro
La prima sorsata di birra, le more nei boschi d'estate, le conversazioni attorno al tavolo di cucina sgranando piselli, il profumo delle mele in cantina, la voce di chi si ama che dice più di quanto dicano le parole, il rosso cupo di un bicchiere di Porto da centellinare, il lieve fruscio della dinamo contro la ruota durante una pedalata notturna... Istanti preziosi, che vanno colti nella loro immediatezza e assaporati con tranquillità, che in questo libro diventano commenti, analisi, bilanci della stagione passata che consentono di mettere a fuoco con chiarezza la situazione e l'andamento dell'industria cinematografica nazionale.
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  • 4

    Riconosciamo solo i piaceri che abbiamo vissuto

    Credo che si questo il problema alla base di questo libro: riconosciamo solo i piaceri che abbiamo vissuto, quelli che sentiamo nostri. Gli altri ci scivolano addosso e non lasciano niente. Il libro scorre mediocre, finché non si inciampa nella pagina giusta, e allora diventa magico. E le parole ...continua

    Credo che si questo il problema alla base di questo libro: riconosciamo solo i piaceri che abbiamo vissuto, quelli che sentiamo nostri. Gli altri ci scivolano addosso e non lasciano niente. Il libro scorre mediocre, finché non si inciampa nella pagina giusta, e allora diventa magico. E le parole di Delerm diventano le nostre.
    E' una raccolta personale, troppo personale, ma gradevole.
    Per certi versi mi ricorda "Momenti di trascurabile felicità" di Francesco Piccolo, non foss'altro che per quella sensazione di intesa con l'autore, quando finalmente scrive qualcosa che riconosciamo.

    ha scritto il 

  • 4

    Ci sono libri che hanno il potere di farci viaggiare nello spazio e nel tempo. “La prima sorsata di birra e altri piccoli piaceri della vita” è uno di questi. Il segreto è proprio nel titolo, la riscoperta, cioè, di quei piccoli momenti che troppo spesso abbiamo dimenticato di apprezzare e che pa ...continua

    Ci sono libri che hanno il potere di farci viaggiare nello spazio e nel tempo. “La prima sorsata di birra e altri piccoli piaceri della vita” è uno di questi. Il segreto è proprio nel titolo, la riscoperta, cioè, di quei piccoli momenti che troppo spesso abbiamo dimenticato di apprezzare e che passano via veloci travolti dalla frenesia delle nostre giornate. Sono quegli attimi, a ben pensarci, che danno il senso alla nostra vita. Sono quelli che ricordiamo con più nostalgia.

    Philippe Delerm raccoglie decine di questi momenti e ce li presenta in forma di brevi aneddoti. Ammetto che non è sempre facile ritrovare esattamente la propria esperienza in quella dello scrittore ma, sono sicuro, che ognuno di noi custodisce gelosamente nel proprio intimo tante altre piccole occasioni di gioia. Per coincidenza ci pensavo qualche giorno fa e leggendo uno dei racconti quel pensiero mi è tornato in mente. Riflettevo, appunto, su quanto mi piaccia fare colazione a casa il sabato e la domenica. Durante la settimana devo uscire presto di casa per evitare il traffico e cercare di arrivare in ufficio in un orario decente, ciò significa saltare la colazione. Il fine settimana però è tutta un’altra storia!!!! Il gorgogliare del caffè che “sale” nella moka e il profumo avvolgente che si spande per casa sono un piacere per lo spirito. E poi i tanti piccoli riti come il succo di frutta, rigorosamente alla pesca, e le fette biscottate da spalmare con la marmellata…

    L’autore con questa raccolta di racconti forse vuole porci un quesito: la vita è fatta solo di grandi passioni che lasciano tracce indelebili nella nostra anima o piuttosto è la somma di tanti piccoli momenti felici, sprazzi di normale serenità che punteggiano la nostra esistenza?

    ha scritto il 

  • 2

    Veramente inutile... Più lo leggevo più avevo l'impressione che fosse scritto tanto per sprecare carta e inchiostro... Due stelle solo perché ha il solo pregio di essere di lettura molto veloce... Per il resto solo banalità di cui solo poche di queste danno l'idea di una lettura piacevole...

    ha scritto il 

  • 0

    Un pieno di suggestioni per rifare il make-up alla memoria di quei tempi lontani, quelli in cui a certe cose ci facevi caso.
    Nostalgico, malinconico, ambizioso, talvolta banale e forzoso.
    Comunque da gustare, come un buon bicchiere di vino rosso con del formaggio stagionato (anche se ...continua

    Un pieno di suggestioni per rifare il make-up alla memoria di quei tempi lontani, quelli in cui a certe cose ci facevi caso.
    Nostalgico, malinconico, ambizioso, talvolta banale e forzoso.
    Comunque da gustare, come un buon bicchiere di vino rosso con del formaggio stagionato (anche se quest'ultima eventualità è ben più presente e viva...).

    ha scritto il 

  • 3

    Stile molto particolare: all'inizio colpisce, ma poi stanca un pò...
    Delerm sa rendere vivi e quasi magici anche i più piccoli atti che costellano le nostre normalissime giornate: alcune descrizioni sono davvero bellissime!
    Di sicuro mi piace l'idea che sta alla base della sua filosof ...continua

    Stile molto particolare: all'inizio colpisce, ma poi stanca un pò...
    Delerm sa rendere vivi e quasi magici anche i più piccoli atti che costellano le nostre normalissime giornate: alcune descrizioni sono davvero bellissime!
    Di sicuro mi piace l'idea che sta alla base della sua filosofia: bisogna imparare ad apprezzare ogni cosa e riempirsi la giornata di piccoli piaceri: questo è il segreto della felicità!

    ha scritto il 

  • 3

    Alla prima lettura ti sembra di aver letto un capolavoro della semplicità, l'apologia delle piccole cose, quelle di cui ti servi tutti giorni e di cui non puoi fare a meno, ma delle quali, inevitabilmente, non riconosci la promessa di felicità... ecco, questa è la prima impressione! Poi però ti a ...continua

    Alla prima lettura ti sembra di aver letto un capolavoro della semplicità, l'apologia delle piccole cose, quelle di cui ti servi tutti giorni e di cui non puoi fare a meno, ma delle quali, inevitabilmente, non riconosci la promessa di felicità... ecco, questa è la prima impressione! Poi però ti accorgi che a speculare sulle cose semplici lo facciamo un po' tutti, esattamente come Delerm, anzi con le stesse parole, e allora ti chiedi se non valga la pena cercare chi te le racconta meglio....

    ha scritto il 

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