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La princesa de hielo

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Publisher: Maeva

3.6
(4182)

Language:Español | Number of Pages: 400 | Format: Others | In other languages: (other languages) German , French , English , Swedish , Italian , Dutch , Polish , Portuguese , Catalan , Danish

Isbn-10: 8496748162 | Isbn-13: 9788496748163 | Publish date: 

Also available as: Mass Market Paperback , Hardcover , Paperback , eBook

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
Tras muchos años de ausencia, la joven escritora Erica vuelve a su pueblo natal, donde ha heredado la casa de sus padres recientemente fallecidos. Erica decide darse un paseo por las calles donde transcurrió los primeros años de su vida, pero tras el aviso de unos vecinos, descubre que su amiga de la infancia, Alex, acaba de suicidarse.
Conmocionada, inicia una investigación y descubre que Alex estaba embarazada. La historia da un nuevo giro cuando la autopsia revela que su amiga no se suicidó sino que fue asesinada. La policía detiene al principal sospechoso, Anders, un artista fracasado que mantenía una relación especial con la víctima.
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  • 3

    un giallo harmony?

    la trama è interessante anche se a volte scontata, purtroppo a tratti sembra di leggere un harmony di bassa qualità

    said on 

  • 3

    C'è del marcio in Svezia

    Primo incontro con la Lackberg (cognome che mi ha fatto pensare a qualche buona birra tedesca): all'inizio mi stava dando sensazioni non positive, da imputare a qualche cliché, a dialoghi e situazioni che non brillavano per originalità, nonché, via via che leggevo, ad una traduzione che mi è semb ...continue

    Primo incontro con la Lackberg (cognome che mi ha fatto pensare a qualche buona birra tedesca): all'inizio mi stava dando sensazioni non positive, da imputare a qualche cliché, a dialoghi e situazioni che non brillavano per originalità, nonché, via via che leggevo, ad una traduzione che mi è sembrata non eccelsa (useranno anche in Svezia l'odioso/odiato termine "aiutino"? Io non lo so, ma questa parola compare nel romanzo). Ma a poco più della metà il colpo di scena, la vicenda comincia a prendere corpo, i tasselli vanno al giusto posto e il ritmo sale di intensità, le mie sensazioni virano verso il piacevole e mi trovo a pensare: "però!". I personaggi si connotano meglio grazie a questo colpo di scena e la vicenda acquista significato pieno.
    Morale: continuerò a leggere altro della scrittrice birresca ;)

    said on 

  • 4

    Una storia che accompagna anche quando il libro è chiuso; una di quelle storie che ti tiene incollato, a cui non puoi non pensare continuamente, di quelle che "senti gli odori, i sapori e anche le fredde temperature"; una storia che non vedi l'ora di ricominciare.
    Un giallo, una vicenda tra ...continue

    Una storia che accompagna anche quando il libro è chiuso; una di quelle storie che ti tiene incollato, a cui non puoi non pensare continuamente, di quelle che "senti gli odori, i sapori e anche le fredde temperature"; una storia che non vedi l'ora di ricominciare.
    Un giallo, una vicenda tragica e segreta, avvincente e coinvolgente

    said on 

  • 2

    Libro un po' scontato, troppe le 400 pagine: L'ho preso perche leggendo alcune recensioni sui giornali la scrittrice veniva paragonata ad Agatha Christie. Probablimente è solo un appeal pubblicitario perche non mi sembra che abbia molto in comune con l'ineguagliabile Christie;altre sono le atmosf ...continue

    Libro un po' scontato, troppe le 400 pagine: L'ho preso perche leggendo alcune recensioni sui giornali la scrittrice veniva paragonata ad Agatha Christie. Probablimente è solo un appeal pubblicitario perche non mi sembra che abbia molto in comune con l'ineguagliabile Christie;altre sono le atmosfere, i personaggi e anche la trame.

    said on 

  • 3

    Questo libro è il primo della fortunata serie che narra le vicende di Erika Falck e di Patrik Hedstrom,devo ammettere che non è quello riuscito meglio,però merita

    said on 

  • 2

    Più rosa che giallo

    Il libro parte bene con una trama molto complessa e intrigante oltre a personaggi interessanti. Poi pian piano viene fuori il risvolto rosa del racconto fin troppo banale e poco verosimile, mentre il lato noir si ridimensiona a giallo in stile Agatha Christie ma molto meno appassionante. Manca an ...continue

    Il libro parte bene con una trama molto complessa e intrigante oltre a personaggi interessanti. Poi pian piano viene fuori il risvolto rosa del racconto fin troppo banale e poco verosimile, mentre il lato noir si ridimensiona a giallo in stile Agatha Christie ma molto meno appassionante. Manca anche la chiusura di qualche filo della trama (che fine fa Lucas?) e non mi ha convinto la voglia di confessare che ad un certo punto contagia tutti i protagonisti. Ma proprio tutti!

    said on 

  • 4

    Marsilio ha il fiuto fine....

    Ero molto curioso di leggere questa new sensation scandinava che anche nel nostro paese sta riscuotendo un successo sorprendente. Se è vero il fatto che il filone letterario di polizieschi provenienti dai paesi del nord ha raggiunto un grado di saturazione allucinante, di certo sarebbe ingeneroso ...continue

    Ero molto curioso di leggere questa new sensation scandinava che anche nel nostro paese sta riscuotendo un successo sorprendente. Se è vero il fatto che il filone letterario di polizieschi provenienti dai paesi del nord ha raggiunto un grado di saturazione allucinante, di certo sarebbe ingeneroso accusare Marsilio di sciacallaggio commerciale. Questo lungimirante editore ha cavalcato l'onda in prima battuta e continua a farlo con grande coerenza e l'attento occhio dell'abile talent-scout.
    "La principessa di ghiaccio" rappresenta il debutto di questa affascinante scrittrice ormai giunta, nel momento in cui scrivo, al suo nono romanzo (Marsilio ne ha già tradotti sette).
    Pure non proponendo nulla di particolarmente originale la Lackberg crea un ottimo romanzo giallo, con diversi elementi e punti di forza che risultano vincenti.
    Trovo l'abusata definizione di "Agatha Christie del nord" tutto sommato non particolarmente eretica. La Lackberg è bravissima nel descriverci il fitto crogiolo di veleni che cova in questa piccola comunità della suggestiva location svedese dove prendono vita le sue storie, Fjällbacka, un vero e proprio nido di vipere dove si genera il seme maligno che spinge al delitto.
    Apprezzabile e degno di attenzione risulta anche il lavoro di tratteggio sui personaggi e l'introspezione psicologica.
    La storia avvince, seppure gestita, come da tradizione nordica, su ritmi dilatati, grazie anche a una prosa semplice, scorrevole e fluida.
    E' innegabile che la Lackberg sia astuta nel creare un romanzo che possa risultare appetibile ad un vasto target di lettori, evitando descrizioni raccapriccianti per non impressionare i lettori schizzinosi, facendo leva su delle ambientazioni magnetiche e degli scenari da cartolina, e infarcendo il tutto con uno zuccheroso rapporto sentimentale, in probabile evoluzione seriale, ai limiti del diabete mellito tipo 1.
    A conti fatti la mia prima esperienza con la bella Camilla rimane positiva.
    Un bel giallo di stampo classico assolutamente consigliato.

    said on 

  • 3

    Poi migliora

    Ammetto che ho letto le avventure di Erica Falk in modo del tutto disordinato, per cui questo primo volume è arrivato per ultimo. E devo dire che è quello meno riuscito. Nei romanzi seguenti si affina la capacità dell'autrice che più apprezzo, ossia il suo ricordarci sempre che le azioni passate, ...continue

    Ammetto che ho letto le avventure di Erica Falk in modo del tutto disordinato, per cui questo primo volume è arrivato per ultimo. E devo dire che è quello meno riuscito. Nei romanzi seguenti si affina la capacità dell'autrice che più apprezzo, ossia il suo ricordarci sempre che le azioni passate, anche remote, hanno sempre conseguenze e che "le colpe dei padri ricadono sempre sui figli".
    Qui il concetto c'è, sì, ma più sfumato, meno incisivo. Libro godibile che si legge in un sorso, ma c'è di meglio della Läckberg.

    said on 

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