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La princesa de hielo

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Publisher: Maeva

3.6
(4134)

Language:Español | Number of Pages: 400 | Format: Others | In other languages: (other languages) German , French , English , Swedish , Italian , Dutch , Polish , Portuguese , Catalan , Danish

Isbn-10: 8496748162 | Isbn-13: 9788496748163 | Publish date: 

Also available as: Mass Market Paperback , Hardcover , Paperback , eBook

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
Tras muchos años de ausencia, la joven escritora Erica vuelve a su pueblo natal, donde ha heredado la casa de sus padres recientemente fallecidos. Erica decide darse un paseo por las calles donde transcurrió los primeros años de su vida, pero tras el aviso de unos vecinos, descubre que su amiga de la infancia, Alex, acaba de suicidarse.
Conmocionada, inicia una investigación y descubre que Alex estaba embarazada. La historia da un nuevo giro cuando la autopsia revela que su amiga no se suicidó sino que fue asesinada. La policía detiene al principal sospechoso, Anders, un artista fracasado que mantenía una relación especial con la víctima.
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  • 4

    Marsilio ha il fiuto fine....

    Ero molto curioso di leggere questa new sensation scandinava che anche nel nostro paese sta riscuotendo un successo sorprendente. Se è vero il fatto che il filone letterario di polizieschi provenienti dai paesi del nord ha raggiunto un grado di saturazione allucinante, di certo sarebbe ingeneroso ...continue

    Ero molto curioso di leggere questa new sensation scandinava che anche nel nostro paese sta riscuotendo un successo sorprendente. Se è vero il fatto che il filone letterario di polizieschi provenienti dai paesi del nord ha raggiunto un grado di saturazione allucinante, di certo sarebbe ingeneroso accusare Marsilio di sciacallaggio commerciale. Questo lungimirante editore ha cavalcato l'onda in prima battuta e continua a farlo con grande coerenza e l'attento occhio dell'abile talent-scout.
    "La principessa di ghiaccio" rappresenta il debutto di questa affascinante scrittrice ormai giunta, nel momento in cui scrivo, al suo nono romanzo (Marsilio ne ha già tradotti sette).
    Pure non proponendo nulla di particolarmente originale la Lackberg crea un ottimo romanzo giallo, con diversi elementi e punti di forza che risultano vincenti.
    Trovo l'abusata definizione di "Agatha Christie del nord" tutto sommato non particolarmente eretica. La Lackberg è bravissima nel descriverci il fitto crogiolo di veleni che cova in questa piccola comunità della suggestiva location svedese dove prendono vita le sue storie, Fjällbacka, un vero e proprio nido di vipere dove si genera il seme maligno che spinge al delitto.
    Apprezzabile e degno di attenzione risulta anche il lavoro di tratteggio sui personaggi e l'introspezione psicologica.
    La storia avvince, seppure gestita, come da tradizione nordica, su ritmi dilatati, grazie anche a una prosa semplice, scorrevole e fluida.
    E' innegabile che la Lackberg sia astuta nel creare un romanzo che possa risultare appetibile ad un vasto target di lettori, evitando descrizioni raccapriccianti per non impressionare i lettori schizzinosi, facendo leva su delle ambientazioni magnetiche e degli scenari da cartolina, e infarcendo il tutto con uno zuccheroso rapporto sentimentale, in probabile evoluzione seriale, ai limiti del diabete mellito tipo 1.
    A conti fatti la mia prima esperienza con la bella Camilla rimane positiva.
    Un bel giallo di stampo classico assolutamente consigliato.

    said on 

  • 3

    Poi migliora

    Ammetto che ho letto le avventure di Erica Falk in modo del tutto disordinato, per cui questo primo volume è arrivato per ultimo. E devo dire che è quello meno riuscito. Nei romanzi seguenti si affina la capacità dell'autrice che più apprezzo, ossia il suo ricordarci sempre che le azioni passate, ...continue

    Ammetto che ho letto le avventure di Erica Falk in modo del tutto disordinato, per cui questo primo volume è arrivato per ultimo. E devo dire che è quello meno riuscito. Nei romanzi seguenti si affina la capacità dell'autrice che più apprezzo, ossia il suo ricordarci sempre che le azioni passate, anche remote, hanno sempre conseguenze e che "le colpe dei padri ricadono sempre sui figli".
    Qui il concetto c'è, sì, ma più sfumato, meno incisivo. Libro godibile che si legge in un sorso, ma c'è di meglio della Läckberg.

    said on 

  • 4

    Il primo libro della serie della Lackberg che leggo, divorato in un giorno. Un giallo che, personalmente, ho trovato appassionante e non scontato con personaggi piacevoli e ben descritti, anche se probabilmente schizzati per tutto il caffè che si bevono. Ho subito preso il secondo della serie. Un ...continue

    Il primo libro della serie della Lackberg che leggo, divorato in un giorno. Un giallo che, personalmente, ho trovato appassionante e non scontato con personaggi piacevoli e ben descritti, anche se probabilmente schizzati per tutto il caffè che si bevono. Ho subito preso il secondo della serie. Unica pecca, a mio parere, la poca chiarezza nel passaggio tra un capitolo e l'altro, e tra un'ambientazione e l'altra ma una volta che ci si è fatta l'abitudine non si riesce a smettere di leggerlo.

    said on 

  • 3

    Un bel giallo, non c'è che dire.
    Sentivo il bisogno di distrazione, di un intrigo avvincente e di una buona prosa.
    Purtroppo il finale non mi è sembrato proprio all'altezza, forse perché tirato un po' via. C'è troppa differenza fra la laboriosa tessitura della trama e la frettolosa sc ...continue

    Un bel giallo, non c'è che dire.
    Sentivo il bisogno di distrazione, di un intrigo avvincente e di una buona prosa.
    Purtroppo il finale non mi è sembrato proprio all'altezza, forse perché tirato un po' via. C'è troppa differenza fra la laboriosa tessitura della trama e la frettolosa scoperta del colpevole, che praticamente confessa subito al primo interrogatorio.

    said on 

  • 4

    Molto molto carino, anche se intuibile il finale. Bella l'ambientazione e, anche se è estremamente flemmatico come molti gialli scandinavi, sa intrattenere il lettore fino alla fine. Da consigliare rispetto a molti altri autori più sbandierati ed infinitamente più prolissi.

    said on 

  • 4

    Buon giallo, lettura molto piacevole e scorrevole con la giusta quantità di suspance. Penso che leggerò anche gli altri libri di questa scrittrice

    said on 

  • 4

    Bello, ben scritto, ben strutturato e con pesonaggi che non faticheranno a diventare familiari. Mi piace Erika e mi piace Patrick. Sembra scontato fin dall'inizio chi sia il colpevole ma un paio di sorprese confondono e articolano meglio il romanzo.
    La parentesi rosa alleggerisce e fa scorr ...continue

    Bello, ben scritto, ben strutturato e con pesonaggi che non faticheranno a diventare familiari. Mi piace Erika e mi piace Patrick. Sembra scontato fin dall'inizio chi sia il colpevole ma un paio di sorprese confondono e articolano meglio il romanzo.
    La parentesi rosa alleggerisce e fa scorrere a volte un po' di piu'la storia.
    Non all'altezza di altri gialli che mi hanno inchiodato al divano, lo considero un gran buon inizio di un'amicizia che durerà almeno per altri 6 romanzi e poi chissà.

    said on 

  • 4

    Primo capitolo delle avventure di Erica Falck: per seguire bene la storia bisogna iniziare da questo, credo che li rileggerò in ordine.


    Erica è appena tornata da Stoccolma a Fjallbacka, sua cittadina di origine, e scopre che Alex, la sua amica d'infanzia, è stata assassinata nella vasca da ...continue

    Primo capitolo delle avventure di Erica Falck: per seguire bene la storia bisogna iniziare da questo, credo che li rileggerò in ordine.

    Erica è appena tornata da Stoccolma a Fjallbacka, sua cittadina di origine, e scopre che Alex, la sua amica d'infanzia, è stata assassinata nella vasca da bagno. Sul caso indaga Patrik, poliziotto dal cuore d'oro da sempre innamorato di Erica -che ora finalmente gli darà una chance.
    Dall'apparente tranquillità del paese emergono segreti sepolti per oltre vent'anni: tre ragazzini, tra cui Alex, sono stati vittime di abusi da parte di un supplente scolastico e tutti i personaggi coinvolti nel caso ne hanno pagato le conseguenze, seppure in modo diverso. Chi ha avuto una figlia nata dalla violenza e cresciuta come una sorella, rinunciando alla sua innocenza e pagando con la vita purché non dicesse la verità; chi è diventato un alcolista suicida, e chi invece ha annegato quel fratello pedofilo nell'acqua ghiacciata molti anni prima.

    Alla fine tutto quadra perfettamente, ogni tessera del puzzle va al suo posto. Erica è un bel personaggio, insicura quanto basta, chiaro e simpatico prodotto di una scrittrice donna molto brava nel costruire protagonisti credibili, soprattutto quando femminili.
    Anche Anna, sorella della protagonista, è convincente: vittima del marito violento e prevaricatore, si decide a lasciarlo quando mette le mani sulla sua primogenita.

    Lasciamo dunque a Fjallbacka le sorelle Falk, nella casa dei defunti genitori, l'una impegnata a ricostruirsi un'esistenza, l'altra ad innamorarsi del dolce poliziotto.
    Il secondo volume della serie è "Il predicatore".

    said on 

  • 3

    E' passabile come struttura del poliziesco, si nota una certa cura nell'articolare la trama. Ma infastidiscono i momenti "harmony" tra il poliziotto Patrick e Erica, degni più di un romanzo rosa che di un giallo. Oltretutto queste "parentesi" occupano parecchie pagine, per cui disturbano - piutto ...continue

    E' passabile come struttura del poliziesco, si nota una certa cura nell'articolare la trama. Ma infastidiscono i momenti "harmony" tra il poliziotto Patrick e Erica, degni più di un romanzo rosa che di un giallo. Oltretutto queste "parentesi" occupano parecchie pagine, per cui disturbano - piuttosto che arricchire- la trama.
    Rispetto ai libri del solo autore scandinavo contemporaneo di "gialli" che fino ad oggi abbia letto, Stieg Larsson, siamo piuttosto lontani, in definitiva.

    said on 

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