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La princesse des glaces

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3.6
(4224)

Language:Français | Number of pages: 381 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) German , Spanish , English , Swedish , Italian , Dutch , Polish , Portuguese , Catalan , Danish

Isbn-10: 2742775471 | Isbn-13: 9782742775477 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Others

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Description du livre
Erica Falck, trente-cinq ans, auteur de biographies installée dans une petite ville paisible de la côte ouest suédoise, découvre le cadavre aux poignets tailladés d'une amie d'enfance, Alexandra Wijkner, nue dans une baignoire d'eau gelée. Impliquée malgré elle dans l'enquête (à moins qu'une certaine tendance naturelle à fouiller la vie des autres ne soit ici à l'oeuvre), Erica se convainc très vite qu'il ne s'agit pas d'un suicide. Sur ce point - et sur beaucoup d'autres -, l'inspecteur Patrik Hedström, amoureux transi, la rejoint.

A la conquête de la vérité, stimulée par un amour naissant, Erica, enquêtrice au foyer façon Desperate Housewives, plonge dans les strates d'une petite société provinciale qu'elle croyait bien connaître et découvre ses secrets, d'autant plus sombres que sera bientôt trouvé le corps d'un peintre clochard - autre mise en scène de suicide.

Au-delà d'une maîtrise évidente des règles de l'enquête et de ses rebondissements, Camilla Läckberg sait à merveille croquer des personnages complexes et - tout à fait dans la ligne de créateurs comme Simenon ou Chabrol - disséquer une petite communauté dont la surface tranquille cache des eaux bien plus troubles qu'on ne le pense.
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  • 0

    Non male ma

    Questo è il primo romanzo che leggo di questa scrittrice. Diciamo che ci sono due aspetti contrastanti. Il primo è che è un giallo sui generis dal ritmo molto blando e da una soluzione prevedibile. Se ...continuer

    Questo è il primo romanzo che leggo di questa scrittrice. Diciamo che ci sono due aspetti contrastanti. Il primo è che è un giallo sui generis dal ritmo molto blando e da una soluzione prevedibile. Sembra più vicino a un genere di letteratura generale che a un thriller, perché l'aspetto delle indagini sull'omicidio di Alex, una vecchia amicizia dei due protagonisti, è solo il fondale scenografico di altre vicende: amore, violenze, fughe, tradimenti e ipocrisia. In altre parole, se togliamo tutto questo il romanzo si tradurebbe a un modesto racconto di un centinaio di pagine invece della quasi quattrocento.
    L'altro aspetto è la scrittura fluida, accattivante della scrittrice, che ti spinge a leggere pagina dopo pagina non per conoscere chi è l'assassino ma per seguire le vicende personali dei vari personaggi.
    Visto che la scrittrice ha scritto anche un manualetto sulla scrittura di un giallo, qui non avrebbe meritato la sufficienza. Ora essendo il primo di una serie di sette romanzi la perdoniamo ma il secondo deve migliorare e come.

    dit le 

  • 2

    Soso y aburrido, empieza a enganchar a las 300 páginas.

    Soso y aburrido, empieza a enganchar a las 300 páginas.

    El argumento me ha parecido que está cogido con pinzas, y sin emoción. Es lo que se llama escribir por escribir. Sin embargo a partir de la pági ...continuer

    Soso y aburrido, empieza a enganchar a las 300 páginas.

    El argumento me ha parecido que está cogido con pinzas, y sin emoción. Es lo que se llama escribir por escribir. Sin embargo a partir de la página 300, osea casi al final del libro y cuando ya se está resolviendo el caso, me he empezado a interesar por la novela, más por como era o llegaría a ser la vida de los personajes que de conocer el autor de el/los asesinatos.
    Espero que la segunda novela mejore y sea menos repetitiva, aunque he de decir que si me decido a leer la segunda parte será por seguir la vida de los personajes, más que la intriga del nuevo caso. Quizás sea porque la novela negra no es de mis estilos literarios favoritos, es la primera que leo.
    La moraleja que podemos sacar de esta novela, es que vivimos en un mundo y una sociedad llena de miedos y temores a lo que puedan pensar los demás, ya sea físicamente o con los hechos del pasado.

    dit le 

  • 3

    2 stelline per il giallo, 3,5 per la narrativa

    Non è un giallo, ma un romanzo (rosa) con un morto. I gialli sono altro. C'è un cadavere e c'è un assassino, c'è una scrittrice che tenta di imitare Jessica Fletcher e un poliziotto volenteroso, ma qu ...continuer

    Non è un giallo, ma un romanzo (rosa) con un morto. I gialli sono altro. C'è un cadavere e c'è un assassino, c'è una scrittrice che tenta di imitare Jessica Fletcher e un poliziotto volenteroso, ma questo non basta per farne un Giallo "con la G maiuscola" (il paragone con Agatha Christie in copertina è solo una manovra di marketing).

    Troppe le divagazioni, troppi i fatti non connessi con la trama gialla, troppi invece connessi con una trama rosa che talvolta si avvicina pericolosamente ai romanzi di serie B (sprecare pagine per descrivere le mutande che la protagonista prova per un appuntamento galante è francamente eccessivo), troppi i passi in cui l'autrice si fa prendere la mano e si lancia in descrizioni pedanti e prolisse, oltreché inutili: tutti questi elementi fanno perdere il senso di mistero e interrompono il ritmo della storia (gialla).
    Fastidiosi pure gli errori da scrittore dilettante che ogni tanto fanno capolino: uno su tutti quando la protagonista trova un ritaglio di giornale di cui non viene descritto il contenuto per il semplice fatto che riguarda un personaggio non ancora comparso nella storia (ovviamente appena il personaggio in questione entra in scena viene subito palesato il contenuto dell'articolo).
    I trucchi narrativi dovrebbero rimanere invisibili al lettore, altrimenti buona parte del piacere della lettura sfuma e tutto diventa prevedibile.
    Lettura lenta e faticosa, quindi, per quanto riguarda l'aspetto investigativo, per buona parte del romanzo; solo nelle ultime pagine il ritmo si fa un po' più vivace.

    Se invece si cambia prospettiva e si considera quest'opera come narrativa, come lo spaccato di un gruppo di persone unite da una comune perdita, allora il giudizio diventa più positivo: buona la resa psicologica dei personaggi, delle loro storie tormentate, dei segreti e dei rancori che si portano dentro per anni. Buono anche il ritmo: vengono dati particolari decisivi poco per volta in un climax crescente. Interessanti l'intreccio e le motivazioni che spingono i personaggi. Ai quali ci si affeziona in un certo senso, anche se magari non li si condivide.

    Penso che darò a questa autrice una seconda possibilità: la trama in sè infatti non è male e magari il secondo libro della saga è migliore.

    dit le 

  • 3

    Nonostante abbia indovinato quasi tutto, i personaggi, l'ambientazione e il modo di scrivere mi sono piaciuti abbastanza d'aver voglia di continuare a leggere di Erica e Patrik...

    dit le 

  • 5

    Giallo noir

    Esordio ottimo di questa scrittrice a me (prima)sconosciuta. Giallo ambientato nel sud ovest della Svezia dove viene ritrovato il cadavere di una ragazza dal passato misterioso. Erica e il poliziotto ...continuer

    Esordio ottimo di questa scrittrice a me (prima)sconosciuta. Giallo ambientato nel sud ovest della Svezia dove viene ritrovato il cadavere di una ragazza dal passato misterioso. Erica e il poliziotto Patrick indagano sulla vita della giovane assassinata e scioglieranno lentamente una matassa intrecciata ed impossibile da decifrare. Pur non essendo organica, la narrativa chiude il cerchio solo nelle ultime pagine alle quali si arriva dopo aver conosciuto molto bene i personaggi. La struttura del libro infatti è caratterizzata da un alternarsi di situazioni che come in una soap opera costituiscono scene in apparenza non connesse tra di loro che confluiscono nella soluzione. Il rischio di narrare storie nella storia diventa un punto forte del libro per l'alternanza di sapori noir ad una lettura più leggera.Ho apprezzato l'intenso lavoro di descrizione degli ambienti di cui si percepisce la bassa temperatura. Davvero consigliato.

    dit le 

  • 3

    non convince

    ho iniziato la serie dal primo libro... troppo lento come giallo, troppi innesti da harmony. alcuni pezzi prevedibilissimi già 100 pagine in anticipo rispetto ai protagonisti. non c'è suspense, preved ...continuer

    ho iniziato la serie dal primo libro... troppo lento come giallo, troppi innesti da harmony. alcuni pezzi prevedibilissimi già 100 pagine in anticipo rispetto ai protagonisti. non c'è suspense, prevedibile. non so se continuerò la serie

    dit le 

  • 2

    Holt vs Lackberg 10 a 0

    Periodo pesante, mi curo con i gialli, e ne approfitto per assaggiare nuovi autori. Ovviamente non c'è nessuna "gara" in corso tra le due di cui sopra, ma la Lackberg è decisamente cassata.
    Già dopo l ...continuer

    Periodo pesante, mi curo con i gialli, e ne approfitto per assaggiare nuovi autori. Ovviamente non c'è nessuna "gara" in corso tra le due di cui sopra, ma la Lackberg è decisamente cassata.
    Già dopo le prime pagine, il piattume della scrittura e dei personaggi mi è caduto addosso - Erica Falck che conta i punti Weight watchers di quello che mangia, e che più avanti si paragonerà espressamente a... Bridget Jones (personaggi peraltro molto più simpatico e originale) -, ma la trama è intrigante, e sono andata avanti.
    Purtroppo, poi - e mi conforta non essere la sola a notarlo - i toni scadenti da romanzo rosa Newton&Compton si fanno persistenti: insomma, i personaggi sono assolutamente bidimensionali, malgrado le loro tragedie, le atmosfere insesistenti, e anche l'indagine sembra procedere in maniera, come dire, "didascalica".
    Ora, sarà perchè da poco ho appreso la storia del figlio/fratello di Moana Pozzi, ma alla storia di Julia c'ero arrivata, com pure al fatto che il terzo dei Tre Moschettieri fosse Jan, e che tutti assieme avevano accoppato Nils.
    Domanda: buttereste un testamento come quello di Nelly nel cestino della carta straccia, a portata della prima ficcanaso?

    dit le 

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