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La principessa di Clèves

Di

Editore: Rizzoli (Biblioteca Universale)

3.6
(434)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 288 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo

Isbn-10: 881716559X | Isbn-13: 9788817165594 | Data di pubblicazione:  | Edizione 4

Prefazione: Armanda Guiducci

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati

Genere: Fiction & Literature , History , Romance

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Descrizione del libro
Madame de La Fayette visse, fra solitudine ed eletta mondanità, nei tempi fastosi di Luigi XIV. Aristocratica e colta, frequentò i raffinati salotti intellettuali, fu dama d'onore di Enrichetta d'Inghilterra, intima amica di Madame de Sévigné e di La Rochefoucauld. Tutta la complessa problematica della vita interiore che l'esperienza culturale delle Preziose aveva elaborato per quasi mezzo secolo, illuminandosi ai bagliori della spiritualità pascaliana e del razionalismo di Cartesio, si riflette nel suo romanzo più famoso, La principessa di Clèves, uscito anonimo nel 1678. La vicenda, semplice e volutamente esemplare, è ambientata nella cornice della Corte: un mondo che l'autrice sembra guardare frontalmente, con impassibile distacco, mentre in realtà il suo sguardo penetra al di dentro e vi si fissa implacabile, scoprendo il gioco crudele di rivalità e di intrighi celato sotto l'estenuata eleganza delle forme. Su questo sfondo si accampa la figura incantevole della protagonista, che attraverso l'esperienza tormentosa della passione matura alla coscienza di una realtà corrosiva dei più autentici valori umani. Scritto con limpida naturalezza di stile, La principessa di Clèves non è solo un grande romanzo psicologico e un mirabile affresco di costume: è il primo libro dell'autocoscienza femminile, in cui la storia di una formazione spirituale e morale assume come soggetto consapevole una donna, capace di costruire in se stessa le ragioni della propria vita. Il piacere del testo è arricchito dal saggio introduttivo di Armanda Guiducci che in una fitta trama di richiami storici e letterari fa rivivere il clima di alta intellettualità, quello "stile dell'anima" che fu contrassegno delle Preziose del Seicento e in cui trova radice la prima coscienza del femminismo moderno.
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  • 2

    Solo pettegolezzi

    Sarà pure un'opera importante nella storia della letteratura europea, ma proprio non sono riuscita ad andare aventi. Troppi personaggi, troppe storie e questa povera principessa di Clèves che sposa un uomo ma poi scopre di amarne un altro. Sembra di leggere un giornale di gossip, pieno di pettego ...continua

    Sarà pure un'opera importante nella storia della letteratura europea, ma proprio non sono riuscita ad andare aventi. Troppi personaggi, troppe storie e questa povera principessa di Clèves che sposa un uomo ma poi scopre di amarne un altro. Sembra di leggere un giornale di gossip, pieno di pettegolezzi di corte, scritto da chi in questo ambiente ci ha vissuto e sa come funziona.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    "Finalmente, quando interi anni furono passati, il tempo e l'assenza attenuarono il suo dolore e il suo amore. La principessa di Clèves viveva in modo che non dava adito a pensare che sarebbe mai tornata. Passava una parte dell'anno nella casa delle religiose, l'altra parte nelle sue terre, in gr ...continua

    "Finalmente, quando interi anni furono passati, il tempo e l'assenza attenuarono il suo dolore e il suo amore. La principessa di Clèves viveva in modo che non dava adito a pensare che sarebbe mai tornata. Passava una parte dell'anno nella casa delle religiose, l'altra parte nelle sue terre, in grande solitudine e in occupazioni più sante di quelle dei più austeri conventi; e la sua vita, che fu abbastanza breve, lasciò esempi di virtù inimitabile."

    Ma va a ca*are.

    ha scritto il 

  • 5

    Di contro a Madame de La Fayette il Marchese di Sade ci fa la figura del chierichetto tiramoccoli.

    Il vizio è ingegnosamente sadomaso ma la virtù è testardamente masochista, e se il vizio della virtù imparasse a trarre inferiore godimento dalla propria mortificazione, forse sarebbe la volta buona che la virtù del vizio si impegna a sgrossarsi dagli infantilismi violenti mantenendo intatto il p ...continua

    Il vizio è ingegnosamente sadomaso ma la virtù è testardamente masochista, e se il vizio della virtù imparasse a trarre inferiore godimento dalla propria mortificazione, forse sarebbe la volta buona che la virtù del vizio si impegna a sgrossarsi dagli infantilismi violenti mantenendo intatto il piacere assieme a chi lo dà e a chi lo prende.

    Il romanzo è un attrezzo di tortura morale da citare all’interno delle Convenzioni Apposite. Leggendolo t’immagini folle tumultuanti di uomini e donne, tutti pii e casti e asessuati fino all’istante prima, indire una fiaccolata contro la principessa di Clèves, all’urlo: – Ma ancora a dare retta a tua mamma morta stai? A piangerti il caro estinto caro perché estinto? Quando ti capita più un dio d’uomo come il Duca di Nemours? Basta impicci: DAGLIELA! O veniamo a fartela a pezzi noi per portarla a lui, perché è troppo uno sciupio, questa storia d’amore possibilissima e impossibile!

    Un romanzo, per aspirare all’immortalità, deve fare il pieno di mortacci-sua, dunque.

    ha scritto il 

  • 5

    «Più bella di tutte, anzi, questa storia di un amore difeso dall'amore.»
    ——— Daniel Pennac, Come un romanzo.


    Considerato il "primo romanzo classico", in questo stupendo affresco della voluttosa corte di Enrico II e della sua potente amante Diane De Poitiers, tra intrighi e pa ...continua

    «Più bella di tutte, anzi, questa storia di un amore difeso dall'amore.» ——— Daniel Pennac, Come un romanzo.

    Considerato il "primo romanzo classico", in questo stupendo affresco della voluttosa corte di Enrico II e della sua potente amante Diane De Poitiers, tra intrighi e passioni disdicevoli, nasce l'intima e pudica attrazione tra il seducente Duca di Nemours e la bellissima e virtuosa Principessa di Clèves. Una storia carica di passione, dolcezza, dolore e sacrificio. Di decisioni sofferte. Perché non sempre quello che desideriamo ardentemente sia la cosa giusta. E il non prenderle avrebbe portato ad una felicità completa? Non lo sapremo mai. Ed è proprio qui che risiede il valore inestimabile dell'opera.

    ha scritto il 

  • 3

    ove la virtù regna sovrana

    è chiaramente un romanzo molto antico, e forse è il preludio al romanzo. Bella la storia d'amore a tinte fosche, ma è bello anche vedere che la gente muore anche se non è successo nulla... a differenza dei romanzi di oggi e della vita di oggi... cmq interessante. La storia della moglie che confes ...continua

    è chiaramente un romanzo molto antico, e forse è il preludio al romanzo. Bella la storia d'amore a tinte fosche, ma è bello anche vedere che la gente muore anche se non è successo nulla... a differenza dei romanzi di oggi e della vita di oggi... cmq interessante. La storia della moglie che confessa al marito l'amore per un altro in modo che questi l'aiuti a stare lontano dalle tentazioni è proprio particolare. La virtù era la caratteristica da lodare nelle donne non la dissolutezza!

    ha scritto il 

  • 4

    rispetto alla traduzione, quel che colpisce è la frequenza con cui vengono ripetute alcune parole (la differenza potrebbe anche essere solo una mia impressione), come se si trattasse di un alfabeto con un numero assai ridotto di simboli. curiosamente, questa relativa povertà non nuoce all'opera e ...continua

    rispetto alla traduzione, quel che colpisce è la frequenza con cui vengono ripetute alcune parole (la differenza potrebbe anche essere solo una mia impressione), come se si trattasse di un alfabeto con un numero assai ridotto di simboli. curiosamente, questa relativa povertà non nuoce all'opera e anzi forse è il contrario.

    ha scritto il 

  • 3

    ne lessi in "un amore impossibile" di Manganelli e lo comprai addirittura in francese, per un sovrappiù di signorilità: ne ho un ricordo vaghissimo, come se non l'avessi mai letto, e quindi l'ho ricomprato in italiano. l'introduzione è lunga quasi quanto il testo e cerca di convincerti che le don ...continua

    ne lessi in "un amore impossibile" di Manganelli e lo comprai addirittura in francese, per un sovrappiù di signorilità: ne ho un ricordo vaghissimo, come se non l'avessi mai letto, e quindi l'ho ricomprato in italiano. l'introduzione è lunga quasi quanto il testo e cerca di convincerti che le donne sono uguali agli uomini (mentre il racconto, con tutte quelle donne intente ai più complicati maneggi politico-sentimentali, non può che confermare e anzi rafforzare la più bieca misoginia).

    c'è una curiosa alternanza di brutalità e delicatezza, così mischiate che viene il dubbio trattarsi di una caratteristica della lingua o del tempo, più che dello stile dell'autrice.

    io per altro non ho nessuna difficoltà a riconoscere la parità di diritti di uomini e donne, di qualsiasi razza e colore. arrivo anche ad appoggiare iniziative (pur stupide e di fatto discriminatorie) come la parità forzosa nei parlamenti, e persino nella toponomastica. insomma io non faccio nessuna discriminazione, quanto ai diritti: ma sulla sostanza è un altro discorso. quella femminile infatti è diabolica.

    ha scritto il 

  • 3

    Più che il primo romanzo psicologico moderno mi è sembrato un annale medioevale con nomi di Re, Regine, Visdomini, Duchi e chi più ne ha più ne metta. Consiglierei di leggerselo con vicino taccuino e matita per stilare la lista di nomi di principesse e conti per poter seguire agevolmente il filo ...continua

    Più che il primo romanzo psicologico moderno mi è sembrato un annale medioevale con nomi di Re, Regine, Visdomini, Duchi e chi più ne ha più ne metta. Consiglierei di leggerselo con vicino taccuino e matita per stilare la lista di nomi di principesse e conti per poter seguire agevolmente il filo del discorso: vorrai mica non riuscire a ricordarti chi è la preferita della Delfina?!

    ha scritto il 

  • 4

    Veramente delizioso: un romanzo che ricama pettegolezzi d'epoca come fossero arabeschi. Necessita pazienza nella lettura, quella che occorre appunto per il ricamo, ma ne vale la pena.

    ha scritto il 

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