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La principessa ribelle

Di

Editore: Newton & Compton Editori

3.4
(25)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 336 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8854127272 | Isbn-13: 9788854127272 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Biography , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
La lotta appassionata e coraggiosa di una donna nell’India dell’Ottocento

Quasi un secolo prima di Gandhi, una donna si pone alla testa di una rivolta contro la dominazione britannica nel subcontinente indiano. Kenizé Mourad − già autrice del bestseller internazionale Da parte della principessa morta − ci racconta, in questo nuovo romanzo, una pagina poco conosciuta della storia indiana, attraverso l’epopea di un’indimenticabile eroina e della sua coraggiosa lotta contro l’imperalismo britannico. Nel 1856, infatti, la Compagnia delle Indie Orientali è determinata a estendere il proprio dominio anche sul regno di Awadh, ricco Stato indipendente nel Nord del Paese, e sulla sua capitale, la splendida Lucknow, “la città d’oro e d’argento”, nota per la sua bellezza e per la convivenza pacifica nel suo territorio di musulmani e indù. Ma Hazrat Mahal, quarta moglie del sovrano dell’Awadh, costretto all’esilio dalla Compagnia, decide di fronteggiare gli inglesi per mantenere la libertà del suo popolo, in attesa del ritorno del consorte. Al suo fianco combattono Jai Lal, rajah a capo delle truppe ribelli, e i sepoy, soldati indiani dell’armata britannica convertiti alla nuova causa e disposti a sacrificare la propria vita per l’indipendenza di Lucknow.
Straordinaria figura femminile, Hazrat Mahal si batterà con coraggio e determinazione, al punto che persino l’intrepido Jai Lal ne rimarrà perdutamente affascinato…

La vera storia di Hazrat Mahal, la donna che si batté per la libertà del popolo indiano
40.000 copie in Francia. 30.000 in Spagna.
Verrà tradotto in Germania, Turchia, Grecia e Serbia.
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  • 4

    ALLA FINE DELL'OTTOCENTO MOLTO TEMPO PRIMA DEL MAHATMA GHANDI LA QUARTA MOGLIE DEL SOVRANO DEL RICCHISSIMO REGNO INDIANO DELL' AWADH SI ERGE A SIMBOLO E GUIDA DELLA RIVOLTA DEL SUO POPOLO CONTRO LA COMPAGNIA DELLE INDIE OCCIDENTALI IN PRATICA CONTRO GLI INGLESI.
    BELLA RICOSTRUZIONE STORICA ...continua

    ALLA FINE DELL'OTTOCENTO MOLTO TEMPO PRIMA DEL MAHATMA GHANDI LA QUARTA MOGLIE DEL SOVRANO DEL RICCHISSIMO REGNO INDIANO DELL' AWADH SI ERGE A SIMBOLO E GUIDA DELLA RIVOLTA DEL SUO POPOLO CONTRO LA COMPAGNIA DELLE INDIE OCCIDENTALI IN PRATICA CONTRO GLI INGLESI.
    BELLA RICOSTRUZIONE STORICA CHE CI FA CONOSCERE LA REGINA HAZRAT MAHAL E IL SUO CORAGGIO DI DONNA GUIDA DI UN POPOLO OPPRESSO

    ha scritto il 

  • 4

    Nonostante ci siano troppe pagine che descrivono le battaglie, mi è piaciuto per il carattere così forte e determinato della principessa che alla fine è colpita anche lei dalla freccia di cupido e salta fuori tutta la sua dolcezza di donna.

    ha scritto il 

  • 4

    è una pagina di storia sconosciuta e la storia di una donna eccezionale, che non è mai scesa a compromessi e ha combattuto per la libertà del suo popolo.


    "La piccola Muhammadi, la poetessa di Chowk, la sposa piena di ammirazione di Waljid Ali Shah, la giovane reggente, l'amante appassionat ...continua

    è una pagina di storia sconosciuta e la storia di una donna eccezionale, che non è mai scesa a compromessi e ha combattuto per la libertà del suo popolo.

    "La piccola Muhammadi, la poetessa di Chowk, la sposa piena di ammirazione di Waljid Ali Shah, la giovane reggente, l'amante appassionata, la sovrana illuminata, l'intrepido capo militare, insomma Hazrat Mahal, fu come una folgorante apparizione nella storia.
    Ha tracciato la via per la liberazione delle indie."

    ha scritto il 

  • 2

    E' un romanzo, è vero ma la mia vocazione di studiosa mi porta a sottolineare che non si può neppure in un romanzo segnalare le "cosidette" citazioni storiche con un asterisco. Inoltre, tali citazioni vengono fatte solo a discrezione dell'autrice e senza quasi mai citare la fonte... La storia in ...continua

    E' un romanzo, è vero ma la mia vocazione di studiosa mi porta a sottolineare che non si può neppure in un romanzo segnalare le "cosidette" citazioni storiche con un asterisco. Inoltre, tali citazioni vengono fatte solo a discrezione dell'autrice e senza quasi mai citare la fonte... La storia in sè è un bello spunto che si trasforma, però, in noioso resoconto...

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    che barba, che noia, che noia, che barba...

    L'ho terminato giusto perché non piace lasciare i libri in sospeso...anche se ad un certo punto la lettura è stata "saltellante" perché la noia ha avuto la meglio sulla tenacia.
    Per quanto non mi è piaciuto avrei dato solo una stellina a questo romanzo: non l'ho fatto solo perché non volevo ...continua

    L'ho terminato giusto perché non piace lasciare i libri in sospeso...anche se ad un certo punto la lettura è stata "saltellante" perché la noia ha avuto la meglio sulla tenacia.
    Per quanto non mi è piaciuto avrei dato solo una stellina a questo romanzo: non l'ho fatto solo perché non volevo svalutare né la scrittura né la ricerca storica dell'autrice.
    Innanzi tutto non lo chiamerei nemmeno romanzo: è piuttosto una biografia romanzata, piena di politica, battaglie, diplomazia etc.
    Perciò, lettrici romantiche e amanti del lieto fine, che vi aspettate qualcosa sul genere "Padiglioni lontani", statene alla larga! A meno che non ci si accontenti della cronaca di una tragica storia d'amore... Può andar bene, invece, per chi è interessato alla storia e alla cultura dell'India settentrionale della seconda metà dell' '800.
    Personalmente non ho apprezzato lo stile di scrittura, che ha contribuito molto alla sensazione di noia e distacco dalla narrazione sin dalle primissime pagine: le vicende sono narrate come riferite al passato, ma usando prevalentemente i tempi verbali Presente e Futuro. E' la prima volta che mi imbatto in questa tecnica narrativa, che ho trovato terribilmente fastidiosa (ma questo, ovviamente, è un giudizio del tutto personale, che non vuol lasciare intendere che il libro sia "scritto male").

    ha scritto il 

  • 3

    La magia dell’Oriente approda da Tiffany’s.
    La principessa ribelle ci trasporta infatti in un mondo lontano, fatto non solo di profumi esotici e di vestiti dai lustrini abbaglianti, ma anche e soprattutto di battaglie e sangue, purtroppo non troppo dissimili dagli eventi quotidiani, e dal c ...continua

    La magia dell’Oriente approda da Tiffany’s.
    La principessa ribelle ci trasporta infatti in un mondo lontano, fatto non solo di profumi esotici e di vestiti dai lustrini abbaglianti, ma anche e soprattutto di battaglie e sangue, purtroppo non troppo dissimili dagli eventi quotidiani, e dal coraggio che solo una donna può avere. La principessa Hazrat Mahal, quarta moglie del re di Awadh, è infatti una giovane donna piena di passione, per il suo popolo, per il suo regno, ma che dà tutta se stessa anche in amore, quando scoppia la passione con Jai Lal, capo delle truppe ribelli.
    Siamo ben lontani dai toni ovattati di un romanzo femminile: anche grazie alla maestria dell’autrice nell’inserire vocaboli ed espressioni tipiche indiane, la narrazione è vivida, intensa; la struggente storia d’amore si fonde in modo armonioso con lo scorrere delle vicende dei ribelli, mentre sullo sfondo il cielo indiano avvolge il tutto con la sua incantevole magia.
    Da leggere assolutamente.

    http://readingattiffanys.blogspot.com/2011/05/la-principessa-ribelle.html

    ha scritto il 

  • 4

    Molto interessante: racconta in modo romanzesco la storia di un personaggio realmente esistito, la begum Hazrat Mahal, che guidò la prima insurrezione per l'indipendenza dell'India. Una bella ricostruzione storica.

    ha scritto il 

  • 0

    PRIME 34 PAGINE DEL LIBRO

    http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/principessa-ribelle
    «Ha addirittura insultato il re!».
    Malika Kishwar cammina rabbiosamente avanti e indietro per la sua stanza, seguita dalle dame di compagnia, confuse e disorientate. Lei, di solito così padrona di sé, riesce a malapena a p ...continua

    http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/principessa-ribelle
    «Ha addirittura insultato il re!».
    Malika Kishwar cammina rabbiosamente avanti e indietro per la sua stanza, seguita dalle dame di compagnia, confuse e disorientate. Lei, di solito così padrona di sé, riesce a malapena a parlare, soffocata com’è dall’indignazione. Quanto li odia, questi angrez1, che anche lì si comportano da padroni umiliando, giorno dopo giorno, il suo rispettatissimo sovrano, il suo figlio tanto amato. Lei, la donna più importante del regno di Awadh, proibirà a quegli zotici… Proibire? A loro? Stizzita getta a terra il dupatta2, svelando le forme imponenti, e una giovane ancella si affretta a raccoglierlo. Che cosa può fare? Ha già tentato molte volte di convincere il re a opporsi alle crescenti richieste dei suoi «amici e protettori», ma Wajid Ali Shah, pur così mite, ha finito per irritarsi: «Vi prego di non tornare più sull’argomento, onorevole madre, la Compagnia cerca un pretesto qualsiasi per impadronirsi dello Stato; non dobbiamo fornirgliene: al contrario, dobbiamo comportarci da alleati leali».

    ha scritto il