La principessa sposa

Di

Editore: Marcos y Marcos (Gli alianti; 143)

4.2
(1649)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 329 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese

Isbn-10: 8871684648 | Isbn-13: 9788871684642 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Massimiliana Brioschi

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Rosa , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
[Pubblicato anche col titolo "La storia fantastica"]

Un celebre sceneggiatore è disperatamente a caccia di una copia del romanzo chiave della propria infanzia. Quel romanzo gli aveva spalancato orizzonti impensati, rivelato uno strumento strepitoso: la lettura. Darebbe un occhio pur di trovarlo, vorrebbe regalarlo al figlio viziato e annoiato, sperando che il prodigio si ripeta. Quando ne agguanta una copia, si rende conto che molti capitoli noiosi erano stati tagliati dalla sapiente lettura ad alta voce del padre. Decide di riscriverlo. Togliere lungaggini e divagazioni. Rendere scintillante la "parte buona". La magia si realizza. Il risultato è straordinario. Si parte da una cotta clamorosa, un amore eterno tra un garzone di stalla e la sua splendida padrona, che sembra naufragare a causa di una disgrazia marittima. C'è poi il di lei fidanzamento con un principe freddo e calcolatore. Poi c'è un rapimento, un lungo inseguimento, molte sfide: il ritmo cresce, l'atmosfera si arroventa. Il trucco della riscrittura - arricchito da brillanti "fuori campo" dell'autore - l'incanto di personaggi teneri o diabolici, i dialoghi perfetti, fanno crescere il romanzo a livelli stellari. Disfide, cimenti, odio e veleni, certo. Ma anche vera passione,musica, nostalgia.
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  • 4

    "seicento pareri a *****"

    Esagerati.
    Cinque no, ma quattro sì, e belle piene.
    Vale per chi ama il genere avventuroso/fantasy ma anche per chi non lo ama: l'autore con un abile stratagemma diventa artefice anche della storia (l ...continua

    Esagerati.
    Cinque no, ma quattro sì, e belle piene.
    Vale per chi ama il genere avventuroso/fantasy ma anche per chi non lo ama: l'autore con un abile stratagemma diventa artefice anche della storia (lo so: ho detto la cosa più ovvia, ma almeno non ho fatto spoiler; #leggereleggereleggere) e si prende gioco dei topoi relativi al genere.
    Simpatico, divertente, scorrevole... ecc ecc.

    ha scritto il 

  • 5

    Geniale!!
    Che scoperta questo libro!
    La storia, che tutto sommato è carina con dei bei personaggi pieni di magia, è poco importante. L'idea da cui nasce questo libro, la struttura e l'impostazione son ...continua

    Geniale!!
    Che scoperta questo libro!
    La storia, che tutto sommato è carina con dei bei personaggi pieni di magia, è poco importante. L'idea da cui nasce questo libro, la struttura e l'impostazione sono semplicemente geniali!
    E gli interventi dell'autore quando si rivolge direttamente al lettore sono spassosi, divertenti, spiritosi..
    Se ha copiato l'idea da qualcuno: ritiro tutto. Ma se l'idea è sua posso solo consigliare a tutti di leggero a prescindere se vi piacciano o meno le favole e il genere fantasy!!

    ha scritto il 

  • 4

    LETTURA COLLETTIVA (GRUPPO BOOKHAOLIC) DI APRILE 2017 consigliato da LUISA

    Un libro molto "particolare" a mio parere:un mix tra una fiaba (in cui non possono mancare re e regine, intrighi di palazzo, duelli, lotte e pirati) ed il racconto personale dell'autore che rivisita e ...continua

    Un libro molto "particolare" a mio parere:un mix tra una fiaba (in cui non possono mancare re e regine, intrighi di palazzo, duelli, lotte e pirati) ed il racconto personale dell'autore che rivisita e riscrive un libro della sua infanzia.
    Non mancano i colpi di scena, le situazioni comiche e quelle piene di suspance.....in poche parole un libro appassionante da leggere tutto d'un fiato per passare un bel pomeriggio.
    Dal libro è stato tratto il film "La storia fantastica".....e sinceramente, viste le recensioni entusiaste (ho letto che ha ispirato anche Michael Ende per "La storia infinita") ho deciso di vederlo (cosa unica e rara visto che di solito i film tratti dai romanzi a me non piacciono)!

    ha scritto il 

  • 4

    Balzo nel tempo

    Ma non troppo...solo agli anni'70. Mi sono seduta in poltrona a veder scorrere le avventure dei protagonisti, apparentemente paradossali, sinceramente archetipici. Infatti, l'autore è un famoso sceneg ...continua

    Ma non troppo...solo agli anni'70. Mi sono seduta in poltrona a veder scorrere le avventure dei protagonisti, apparentemente paradossali, sinceramente archetipici. Infatti, l'autore è un famoso sceneggiatore cinematografico, molto attivo proprio in quei tempi. Chi ha amato "Dolci vizi al foro" "Non si uccidono così le vecchiette" e "Frankestein Jr." sa di cosa sto parlando se dico che questo è uno di quei film!

    ha scritto il 

  • 3

    Niente fate madrine, spiacenti!

    Libro molto particolare a metà strada tra una fiaba e il racconto dell'avventura editoriale e personale dell'autore.
    Mi ha colpito molto questa duplice natura della narrazione ed ammetto che, all'iniz ...continua

    Libro molto particolare a metà strada tra una fiaba e il racconto dell'avventura editoriale e personale dell'autore.
    Mi ha colpito molto questa duplice natura della narrazione ed ammetto che, all'inizio, mi ha anche un po' spiazzata ( senza tuttavia intaccare la godibilità della lettura...anzi!).
    La storia di questo libro ruota intorno...al libro stesso! Sì, avete capito bene: "La principessa sposa" è il libro preferito del nostro protagonista, William Goldman, che lo ricollega ad un momento particolare della sua infanzia. Durante una brutta malattia, infatti, il padre dell'autore era solito leggergli un capitolo della storia tendendo ad epurarlo dalle lungaggini stilistiche ma anche dalle parti più tristi ed ingiuste: perché "La principessa sposa non è la classica fiaba" in cui è d'obbligo l'happy ending. La fiaba si fa, in questo caso, imitatrice della realtà e non è detto che il cavaliere riesca a superare tutti gli ostacoli e che la sua bella gli sia sempre e irreprensibilmente fedele perchè sicura del proprio sentimento.
    Questo è ciò che colpisce Goldman ( narratore) e questo è ciò che colpisce noi lettori come uno schiaffo in pieno viso: la vita è complicata, è dura, è ingiusta...ma vale la pena viverla ed impegnarsi il più possibile per guadagnarselo, l'happy ending ( questa volta niente fate madrine, spiacenti!)
    Successivamente "l'inganno" del padre, presto smascherato dal nostro William, lo porterà, in età adulta, a voler editare quella storia in modo da renderla più fruibile e godibile.
    Come ho già detto, l'inizio è stato folgorante...il problema è sorto più avanti!
    Mi spiego meglio: se all'inizio le due parti sono perfettamente bilanciate nello spazio ad esse dedicato, più avanti ho sentito una leggera (ok, non tanto leggera!) irritazione ogni volta che l'autore irrompeva tra le pagine per spiattellare le vicissitudini editoriali che l'avevano portato a tagliare, limare e condensare il testo.
    L'ho trovato veramente frustrante e non nego come, a lungo andare, abbia trovato la comicità di Goldman asfissiante, come se da contratto dovesse inserire battutine già fatte nelle pagine precedenti.
    I personaggi mi sono piaciuti molto ( non tutti, in verità, ma la maggior parte del cast è promossa).
    Trovo che "La principessa sposa" sia, dunque, un libro che vale la pena leggere ma che trova qualche riserva nello stile e nella presenza, fin troppo pressante, di un autore che non lascia la propria storia libera di parlare.

    ha scritto il 

  • 2

    Uno dei casi in cui il film è meglio del libro. La voce narrante di Goldman è insopportabile - tanto più che il libro è letteralmente affogato nei paratesti, le due introduzioni, il capitolo extra di ...continua

    Uno dei casi in cui il film è meglio del libro. La voce narrante di Goldman è insopportabile - tanto più che il libro è letteralmente affogato nei paratesti, le due introduzioni, il capitolo extra di Buttercup's Baby, le interviste ai personaggi, le domande ecc - piena di sé, sarcastica senza riuscire ad essere divertente, soffocante. E poi che dire di un Westley che schiaffeggia Buttercup?? Ero stupefatta. Riguardiamo La storia fantastica, che è meglio.

    ha scritto il 

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