Ci vogliono gli anfibi per calarsi in questa scuola. Ci vuole il coraggio dicontaminarsi, lasciarsi sorprendere, abbandonare i pregiudizi e fidarsi solodi quello che si prova tutti i giorni entrando in classe. Ci vuole una vocenuova, che ha sciacquat Continue
Ci vogliono gli anfibi per calarsi in questa scuola. Ci vuole il coraggio dicontaminarsi, lasciarsi sorprendere, abbandonare i pregiudizi e fidarsi solodi quello che si prova tutti i giorni entrando in classe. Ci vuole una vocenuova, che ha sciacquato i panni in Internet, per raccontare senza caricatureuna nuova generazione che ti manda SMS con scritto "PROFE LVB" e ti scattafoto col cellulare. E allora si scopre, nella sincerità spudorata di undiario, che se la prendi dal verso giusto la scuola è bella, nonostante tutto,anche se non si applica. E che la vita di classe è piena di comicità, e dipoesia. La Profe protagonista di queste pagine è una che indossa gli anfibi,per l'appunto, anziché "completini Luisa Spagnoli e mocassini dal taccobarzotto". Un'insegnante stile Attimo fuggente, che ama gli studenti ma nonsopporta, tanto per capirsi: la sala professori, i "progetti", i colleghi cheinsegnano per ripiego, ma anche quelli "sciatti che puzzano". In questo libro,distillato di un blog che da un paio d'anni è il punto di riferimento diinsegnanti e studenti sparsi per la Rete, Antonella Landi racconta con unafreschezza e una sapidità rare la quotidianità talvolta esaltante e talvoltadeprimente della vita scolastica: gite, supplenze, colloqui coi genitori,Consigli di Classe, slanci didattici e assurdità burocratiche.