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La profezia dei Romanov

Di

Editore: Tea

3.7
(294)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 391 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8850217471 | Isbn-13: 9788850217472 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Ekaterinburg, 16 luglio 1918. Sono trascorsi alcuni mesi da quando i bolscevichi hanno preso il potere. È notte e l'Armata Bianca sta avanzando verso la città in cui Nicola II e la sua famiglia sono tenuti prigionieri dai rivoluzionari. Lo zar confida ancora nella salvezza. Invece i Romanov vengono freddamente giustiziati. Mosca, oggi. Il popolo russo ha deciso: dopo la caduta del comunismo e una serie di governi deboli, la monarchia sarà ristabilita e una commissione sceglierà il nuovo zar tra i lontani discendenti di Nicola II. E Miles Lord, un avvocato di Atlanta profondo conoscitore della cultura russa, è stato mandato a Mosca proprio per sostenere la rivendicazione al trono di uno di essi. Tuttavia Miles non può immaginare che le sue ricerche d'archivio potrebbero cambiare il destino della Russia... Prima viene avvicinato da un anziano professore, che gli rivela l'importanza dei documenti da lui ritrovati, e in particolare della profezia con cui Rasputin annuncia la scomparsa e la successiva rinascita della dinastia Romanov. Poi scopre di essere diventato il bersaglio di un gruppo di criminali, determinato a manipolare la scelta del nuovo sovrano. L'unica possibilità di salvezza per Miles è trovare il vero successore dello zar. Ma, per riuscirci, dovrà seguire messaggi enigmatici e indici criptici, e ricostruire la tragica fine della famiglia imperiale russa, perché, forse, quella terribile notte di luglio, non tutte le tracce del sangue Romanov si sono disperse per sempre...
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  • 3

    Thriller di stampo storico con un interessante spunto narrativo determinato da un ritorno alla monarchia in Russia.
    La parte motivazionale del popolino per una restaurazione zarista è risultata molto ...continua

    Thriller di stampo storico con un interessante spunto narrativo determinato da un ritorno alla monarchia in Russia.
    La parte motivazionale del popolino per una restaurazione zarista è risultata molto più credibile delle indagini dei due protagonisti, ammetto un po' insulsi e caratterizzati solo superficialmente.
    Inoltre per i miei gusti ci sono troppe coincidenze, troppe premonizioni, magia ecc. per essere un thriller veramente bello, detesto gli espedienti di serie B per giustificare cose a caso, il thriller è un genere da maneggiare con maestria e da organizzare con precisione.
    Una buona occasione purtroppo andata sprecata per fretta e superficialità

    ha scritto il 

  • 4

    La prima parte è un po' noisa, ma appena si entra nel vivo della storia non ci si riesce più a staccare da questo romanzo, tra il thriller e lo storico. Sicuramente è stato scritto prima del 2007, ann ...continua

    La prima parte è un po' noisa, ma appena si entra nel vivo della storia non ci si riesce più a staccare da questo romanzo, tra il thriller e lo storico. Sicuramente è stato scritto prima del 2007, anno di ritrovamento dei due corpi mancati della famiglia Romanov, ma é comunque affascinante leggere di una storia così controversa del passato della Russia rivisitata in chiave moderna. Una caccia al tesoro... o all'erede, che attraversa i secoli.

    ha scritto il 

  • 4

    Meraviglioso!
    Ekaterinburg,1918. La famiglia reale russa è tenuta in ostaggio da mesi. Nicola e la sua famiglia sperano nella salvezza ma vengono tutti sterminati in maniera fredda e metodica.

    Mosca, ...continua

    Meraviglioso!
    Ekaterinburg,1918. La famiglia reale russa è tenuta in ostaggio da mesi. Nicola e la sua famiglia sperano nella salvezza ma vengono tutti sterminati in maniera fredda e metodica.

    Mosca,oggi. Dopo alcuni governi deludenti, la Russia sceglie di tornare alla monarchia. Miles Lord, avvocato di Atlanta ed esperto di storia russa, fa parte della commissione che esaminerà i candidati al trono. Miles e il suo studio supportano la candidatura di Stefan Baklanov, un uomo inetto che, una volta eletto,sarà manovrato facilmente .

    Tuttavia, il giovane avvocato comincia a perlustrare gli archivi e ad essere vittima di attentati. In fuga da uno di questi conosce Akilina . Entrambi vengono salvati da un professore che fa parte della Sacra Alleanza. Miles si ritrova a far parte di una vicenda molto più grande di lui. Non tutto il sangue dei Romanov è stato perso ad Ekaterinburg.

    Solo lui e Akilina, il Corvo e l'Aquila, potranno accedere a tutti gli indizi,vecchi di un secolo, che li porteranno, forse, a ritrovare un discendente della nobile famiglia.

    Sullo sfondo della vicenda,le incredibili e veritiere profezie dello Starèc Rasputin.
    Una su tutte: "Dovranno morire in dodici prima che la resurrezione possa dirsi completa".

    Steve Berry riesce sapientemente a mescolare moltissimi elementi, riuscendo però ad accompagnare il lettore,impedendogli di perdersi fra le molte componenti del romanzo.
    In esso si mescolano storia e fantasia, amore e morte, politica, mistero, realtà ed illusione.
    Il romanzo può sembrare pesante in alcuni punti e la scia di indizi che si apre di fronte ai protagonisti poteva essere elaborata meglio ed risultare più intensa ed intrigante.

    A parte questi due nei, la storia è costruita bene e risulta essere verosimile,fornendo continui elementi reali miscelati all'inventiva dello scrittore che delinea una versione diversa di una storia che,in realtà è stata meno clemente.

    ha scritto il 

  • 3

    Non mi piaciuto granchè, l'ho iniziato intrigata dalla storia dei Romanov e da quel punto di vista lo salvo, ma per il resto...
    Gli enigmi, anzi gli """enigmi""", per arrivare a trovare l'erede al tro ...continua

    Non mi piaciuto granchè, l'ho iniziato intrigata dalla storia dei Romanov e da quel punto di vista lo salvo, ma per il resto...
    Gli enigmi, anzi gli """enigmi""", per arrivare a trovare l'erede al trono gli ho trovati puerili nella loro banalità, non viene mai creata un'ombra di mistero dal momento che tutto viene sempre risolto nel giro di poche righe. Inoltre, gli """enigmi""" vengono presentati in forma di filastrocca (ehm...) comprensibili solo dai prescelti "il Corvo" e "l'Aquila", ma che poi avrebbe capito chiunque anche estraneo ai fatti.
    Altro punto no: la profezia di Rasputin.
    Decisamente troppo tirato per i capelli, tutte le principali scelte e azioni vengono intraprese solo perché "è così che aveva profetizzato Rasputin" e non perché frutto di riflessioni strategiche e di conseguenza la cosa più logica da fare.
    Improbabile anche la conclusione troppo a lieto fine dal momento che per tutto il romanzo si percepisce molto presente l'influenza di parti avverse al ritrovamento del legittimo erede (prima fra tutti la mafia russa)che, a parte mandare qualche sicario, non fa molto altro.
    Nulla di memorabile, interessante solo la ricostruzione storica.

    ha scritto il 

  • 4

    Dopo aver sentito pareri discordanti in merito a questo romanzo, mi sono decisa a leggerlo...e ne sono felicissima!!! Mi è piaciuto veramente tantissimo: la storia è intrigante, misteriosa e avvincent ...continua

    Dopo aver sentito pareri discordanti in merito a questo romanzo, mi sono decisa a leggerlo...e ne sono felicissima!!! Mi è piaciuto veramente tantissimo: la storia è intrigante, misteriosa e avvincente; i personaggi piacevolissimi e l'epilogo finale assolutamente azzeccato e in linea con la storia! Lo consiglio a tutti!

    ha scritto il