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La profezia dei Romanov

Di

Editore: Tea

3.7
(284)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 391 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8850217471 | Isbn-13: 9788850217472 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Ekaterinburg, 16 luglio 1918. Sono trascorsi alcuni mesi da quando i bolscevichi hanno preso il potere. È notte e l'Armata Bianca sta avanzando verso la città in cui Nicola II e la sua famiglia sono tenuti prigionieri dai rivoluzionari. Lo zar confida ancora nella salvezza. Invece i Romanov vengono freddamente giustiziati. Mosca, oggi. Il popolo russo ha deciso: dopo la caduta del comunismo e una serie di governi deboli, la monarchia sarà ristabilita e una commissione sceglierà il nuovo zar tra i lontani discendenti di Nicola II. E Miles Lord, un avvocato di Atlanta profondo conoscitore della cultura russa, è stato mandato a Mosca proprio per sostenere la rivendicazione al trono di uno di essi. Tuttavia Miles non può immaginare che le sue ricerche d'archivio potrebbero cambiare il destino della Russia... Prima viene avvicinato da un anziano professore, che gli rivela l'importanza dei documenti da lui ritrovati, e in particolare della profezia con cui Rasputin annuncia la scomparsa e la successiva rinascita della dinastia Romanov. Poi scopre di essere diventato il bersaglio di un gruppo di criminali, determinato a manipolare la scelta del nuovo sovrano. L'unica possibilità di salvezza per Miles è trovare il vero successore dello zar. Ma, per riuscirci, dovrà seguire messaggi enigmatici e indici criptici, e ricostruire la tragica fine della famiglia imperiale russa, perché, forse, quella terribile notte di luglio, non tutte le tracce del sangue Romanov si sono disperse per sempre...
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  • 4

    La prima parte è un po' noisa, ma appena si entra nel vivo della storia non ci si riesce più a staccare da questo romanzo, tra il thriller e lo storico. Sicuramente è stato scritto prima del 2007, ...continua

    La prima parte è un po' noisa, ma appena si entra nel vivo della storia non ci si riesce più a staccare da questo romanzo, tra il thriller e lo storico. Sicuramente è stato scritto prima del 2007, anno di ritrovamento dei due corpi mancati della famiglia Romanov, ma é comunque affascinante leggere di una storia così controversa del passato della Russia rivisitata in chiave moderna. Una caccia al tesoro... o all'erede, che attraversa i secoli.

    ha scritto il 

  • 4

    Meraviglioso! Ekaterinburg,1918. La famiglia reale russa è tenuta in ostaggio da mesi. Nicola e la sua famiglia sperano nella salvezza ma vengono tutti sterminati in maniera fredda e metodica. ...continua

    Meraviglioso! Ekaterinburg,1918. La famiglia reale russa è tenuta in ostaggio da mesi. Nicola e la sua famiglia sperano nella salvezza ma vengono tutti sterminati in maniera fredda e metodica.

    Mosca,oggi. Dopo alcuni governi deludenti, la Russia sceglie di tornare alla monarchia. Miles Lord, avvocato di Atlanta ed esperto di storia russa, fa parte della commissione che esaminerà i candidati al trono. Miles e il suo studio supportano la candidatura di Stefan Baklanov, un uomo inetto che, una volta eletto,sarà manovrato facilmente .

    Tuttavia, il giovane avvocato comincia a perlustrare gli archivi e ad essere vittima di attentati. In fuga da uno di questi conosce Akilina . Entrambi vengono salvati da un professore che fa parte della Sacra Alleanza. Miles si ritrova a far parte di una vicenda molto più grande di lui. Non tutto il sangue dei Romanov è stato perso ad Ekaterinburg.

    Solo lui e Akilina, il Corvo e l'Aquila, potranno accedere a tutti gli indizi,vecchi di un secolo, che li porteranno, forse, a ritrovare un discendente della nobile famiglia.

    Sullo sfondo della vicenda,le incredibili e veritiere profezie dello Starèc Rasputin. Una su tutte: "Dovranno morire in dodici prima che la resurrezione possa dirsi completa".

    Steve Berry riesce sapientemente a mescolare moltissimi elementi, riuscendo però ad accompagnare il lettore,impedendogli di perdersi fra le molte componenti del romanzo. In esso si mescolano storia e fantasia, amore e morte, politica, mistero, realtà ed illusione. Il romanzo può sembrare pesante in alcuni punti e la scia di indizi che si apre di fronte ai protagonisti poteva essere elaborata meglio ed risultare più intensa ed intrigante.

    A parte questi due nei, la storia è costruita bene e risulta essere verosimile,fornendo continui elementi reali miscelati all'inventiva dello scrittore che delinea una versione diversa di una storia che,in realtà è stata meno clemente.

    ha scritto il 

  • 3

    Non mi piaciuto granchè, l'ho iniziato intrigata dalla storia dei Romanov e da quel punto di vista lo salvo, ma per il resto... Gli enigmi, anzi gli """enigmi""", per arrivare a trovare l'erede al ...continua

    Non mi piaciuto granchè, l'ho iniziato intrigata dalla storia dei Romanov e da quel punto di vista lo salvo, ma per il resto... Gli enigmi, anzi gli """enigmi""", per arrivare a trovare l'erede al trono gli ho trovati puerili nella loro banalità, non viene mai creata un'ombra di mistero dal momento che tutto viene sempre risolto nel giro di poche righe. Inoltre, gli """enigmi""" vengono presentati in forma di filastrocca (ehm...) comprensibili solo dai prescelti "il Corvo" e "l'Aquila", ma che poi avrebbe capito chiunque anche estraneo ai fatti. Altro punto no: la profezia di Rasputin. Decisamente troppo tirato per i capelli, tutte le principali scelte e azioni vengono intraprese solo perché "è così che aveva profetizzato Rasputin" e non perché frutto di riflessioni strategiche e di conseguenza la cosa più logica da fare. Improbabile anche la conclusione troppo a lieto fine dal momento che per tutto il romanzo si percepisce molto presente l'influenza di parti avverse al ritrovamento del legittimo erede (prima fra tutti la mafia russa)che, a parte mandare qualche sicario, non fa molto altro. Nulla di memorabile, interessante solo la ricostruzione storica.

    ha scritto il 

  • 4

    Dopo aver sentito pareri discordanti in merito a questo romanzo, mi sono decisa a leggerlo...e ne sono felicissima!!! Mi è piaciuto veramente tantissimo: la storia è intrigante, misteriosa e ...continua

    Dopo aver sentito pareri discordanti in merito a questo romanzo, mi sono decisa a leggerlo...e ne sono felicissima!!! Mi è piaciuto veramente tantissimo: la storia è intrigante, misteriosa e avvincente; i personaggi piacevolissimi e l'epilogo finale assolutamente azzeccato e in linea con la storia! Lo consiglio a tutti!

    ha scritto il 

  • 4

    Ho trovato questo thriller molto piacevole: una storia intrigante, scorrevole, con dei protagonisti degni di nota (anche se a volte Lord pecca un po' d'ingenuità). Pensavo che sarebbe stato pesante, ...continua

    Ho trovato questo thriller molto piacevole: una storia intrigante, scorrevole, con dei protagonisti degni di nota (anche se a volte Lord pecca un po' d'ingenuità). Pensavo che sarebbe stato pesante, sotto un certo punto di vista, dal momento che la storia russa si sarebbe mescolata alla finzione e ai tempi moderni, invece i cenni storici erano pochi e ben narrati, e riuscivano a fare entrare il lettore molto bene nella storia. Tutto inizia con una profezia di Rasputin, il celebre monaco russo vicino alla famiglia Romanov. La profezia prevede la sua stessa morte e lo sterminio dei Romanov, ma con un barlume di speranza: infatti, pare che sia prevista la sopravvivenza di un erede, e che un giorno tornerà ad esserci uno zar. Ci spostiamo quindi ai giorni nostri, in Russia, in un momento molto delicato in cui sta per essere ristabilita la monarchia e in cui una speciale Commissione dovrà scegliere, all'unanimità, un nuovo zar. Miles Lord, avvocato americano, ha il compito di trovare materiale che favorisca la candidatura di Stefan Baklanov, l'erede più prossimo a Nicola II. Ma cosa succederebbe se, di colpo, in un clima così delicato in cui varie persone si stanno adoperando per corrompere futuro zar e Commissione, apparissero indizi circa la sopravvivenza di un erede diretto? Leggere questa storia ha acceso un certo fascino per la Russia che non ho mai avuto, e il mistero che aleggia attorno alla famiglia Romanov e al mancato ritrovamento di due cadaveri quando sono stati riesumati i resti della famiglia imperiale (1991) è molto interessante e ben sfruttato per la riuscita del romanzo. Peccato solo che, dopo tanta attenzione ai particolari, sia storici che inventati, Berry cada proprio sulla profezia, che è la colonna portante di tutto il romanzo: infatti, Rasputin predisse che sarebbero morti in dodici, ma il conto alla fine non mi torna, e chi l'ha letto sa cosa intendo!

    ha scritto il