La profezia dell'armadillo

Di

Editore: Bao Publishing

4.5
(3311)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 144 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese

Isbn-10: 8865431032 | Isbn-13: 9788865431030 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati

Genere: Biografia , Fumetti & Graphic Novels , Umorismo

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Descrizione del libro
Dopo quattro edizioni autoprodotte andate esaurite nel giro di pochi mesi, il primo, introvabile libro di Zerocalcare torna in tutte le librerie e le fumetterie grazie a BAO Publishing, in un'inedita versione a colori curata da Makkox in persona. Le storie autobiografiche, dolciamare di Zerocalcare come non le avete mai viste prima, in un volume che semplicemente non vi potete permettere di non avere.
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  • 3

    La mia prima graphic novel. Amata da tanti amici e sulla scia del grand parlare di "Kobane calling" da poco uscito, il mio ragazzo ha deciso di comprarlo attirato più dal fatto che tutti apprezzano Ze ...continua

    La mia prima graphic novel. Amata da tanti amici e sulla scia del grand parlare di "Kobane calling" da poco uscito, il mio ragazzo ha deciso di comprarlo attirato più dal fatto che tutti apprezzano ZeroCalcare e dalla bellezza della graphic novel in quanto "oggetto", che dal suo contenuto. Ovviamente ha letto qualche pagina e poi l'ha mollato sul comodino a prender polvere. Non potevo non farmelo prestare. Devo dire che forse mi aspettavo qualcosa di più, ma che ho trovato il personaggio di Zerocalcare davvero spontaneo e molto vicino a me nel suo essere estremamente tormentato. Il passaggio del paranoico al supermercato mi ha fatto proprio sentire come lui! La storia alla fine è toccante e gli intermezzi sono arguti e ironici. Puro genio quando da' fattezze rappresentative alla sua coscienza etica, a sua madre o a suo padre. Mi sto pentendo un pò di aver detto che mi aspettavo di più, forse abituata ai libri, ovviamente più discorsivi, mi sento come se l'autore abbia solo lievemente sfiorato gli argomenti della sua graphic novel, senza approfondirli. Eppure a posteriori devo dire che ha trasmesso parecchie sensazioni e il "male di vivere" nelle varie sfumature in cui voleva renderlo. Tornerò a leggere ZeroCalcare, con le aspettative ridimensionate e la voglia di ritrovare la sua ironia e la sua angoscia!

    ha scritto il 

  • 4

    Bella storia, anche tragica, alleggerita da digressioni autobiografiche sulle convinzioni personali dell'autore. Sono proprio quelle, però, sebbene così riuscite, che non mi convincono nell'economia c ...continua

    Bella storia, anche tragica, alleggerita da digressioni autobiografiche sulle convinzioni personali dell'autore. Sono proprio quelle, però, sebbene così riuscite, che non mi convincono nell'economia complessiva della storia. Che c'entrano? Ad alleggerire l'argomento altrimenti pesante? Solo? A volte ho avuto l'impressione che fossero dei riempitivi per fare numero...
    In ogni caso, Zero è davvero il fumettaro che meglio è riuscito a cogliere lo spaesamento di noi generazione Y alle soglie del mondo moderno come ce lo hanno passato dopo l'11 settembre.

    ha scritto il 

  • 5

    Genio!

    L’ho iniziato pensando che fosse una cavolata e l’ho terminato con un misto fra amarezza e commozione.
    E’ stato un po’ una stilettata al cuore. Con quelle tavole di disegno stile cartoon, apparentemen ...continua

    L’ho iniziato pensando che fosse una cavolata e l’ho terminato con un misto fra amarezza e commozione.
    E’ stato un po’ una stilettata al cuore. Con quelle tavole di disegno stile cartoon, apparentemente così comiche, in realtà intrise di cinismo e amara ironia, Zeroalcare ha rivissuto la storia della sua adolescenza e giovinezza (e la perdita di una cara amica...). Che poi, è la storia di un’intera generazione, la mia. Quella degli anni ’80, nata nella bambagia del consumismo e persa fra i suoi mille turbini esistenziali, i suoi dubbi, le sue precarietà affettive e lavorative, la sua paura e il suo pessimismo, insomma, le sue infinite menate.
    Quanta sensibilità, quanto genio, quante risate amare.
    Non ho dubbi su Zerocalcare: ne voglio ancora.

    ha scritto il 

  • 4

    Zerocalcare bissa il mio amore

    Dopo il fulmineo amore che ho provato per Zerocalcare leggendo "Dimentica il mio nome" ho deciso di acquistare e leggere un'altra opera dell'artista e ho optato per la prima. Il piacere che ho provato ...continua

    Dopo il fulmineo amore che ho provato per Zerocalcare leggendo "Dimentica il mio nome" ho deciso di acquistare e leggere un'altra opera dell'artista e ho optato per la prima. Il piacere che ho provato leggendolo non è stato una sorpresa. Le pagine volano via tra risate, sorrisi e qualche pugno allo stomaco magistralmente collocato. Non vedo l'ora di continuare la scoperta di queste perle di parole e immagini.

    ha scritto il 

  • 5

    Chi non è mai stato vittima della profezia dell'armadillo?

    Cose in comune con il protagonista:

    - archivio delle cazzate-a-cui-non-credo-più-un-minuto-dopo-averle-dette (tra le cazzate sono da ricordare: 1.Giuro che domani mi alzo presto; 2. Giuro che da doman ...continua

    Cose in comune con il protagonista:

    - archivio delle cazzate-a-cui-non-credo-più-un-minuto-dopo-averle-dette (tra le cazzate sono da ricordare: 1.Giuro che domani mi alzo presto; 2. Giuro che da domani lavo i piatti dopo ogni pasto
    - la convinzione che le paste surgelate già pronte sono espressione gastronomiche della decadenza occidentale e che se le compri finirai anche involontariamente a fare i provini per l'isola dei famosi
    - la massima espressione della cultura giapponese sono Godzilla e i ninja
    - anche a me Tree of life di Malick mi ha ammorbato un casino
    - fede incrollabile nel Dio-del-giorno-dopo (innumerevoli sono le cose in attesa di un suo intervento: anta difettosa armadio, penne che non scrivono più, lampadina fulminata...)
    -i vampiri sono ricchi e fascinosi, sono i Costantino di Maria De Filippi, sono i tronisti del soprannaturale. Gli zombie sono il proletariato.
    - il silenzio imbarazzato provoca una sorta di vuoto pneumatico che ci inghiottirà tutti. TUTTIIIII!!!!!

    E poi ci sarebbe la profezia dell'armadillo...no quella ve la risparmio...e se volete saperla vi leggete il fumetto

    ha scritto il 

  • 3

    La profezia dell'armadillo

    Il mio primo Calcare, una storia carina a tratti molto simpatica, ma mai frivola, ovviamente non manca la vena più seriosa, quella che rende la lettura non solo un mero passatempo, ma qualcosa su cui ...continua

    Il mio primo Calcare, una storia carina a tratti molto simpatica, ma mai frivola, ovviamente non manca la vena più seriosa, quella che rende la lettura non solo un mero passatempo, ma qualcosa su cui riflettere davvero. Ammetto che mi aspettavo di più, ma è la sua graphic d'esordio, quindi voglio essere più indulgente nel mio giudizio e sono intenzionata ad acquistare altro di suo per farmi un'idea più completa, con la speranza di veder ripagate le mie aspettative.

    ha scritto il 

  • 3

    Comprato al buio, travolto dall'hype delle recensioni: Il giorno dopo stava in bagno a fare compagnia alle riviste d'arredo casa e le offerte di Esselunga.

    ha scritto il