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La profezia dell'armadillo

Di

Editore: Bao Publishing

4.5
(2472)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 144 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese

Isbn-10: 8865431032 | Isbn-13: 9788865431030 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati

Genere: Biography , Comics & Graphic Novels , Humor

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Descrizione del libro
Dopo quattro edizioni autoprodotte andate esaurite nel giro di pochi mesi, il primo, introvabile libro di Zerocalcare torna in tutte le librerie e le fumetterie grazie a BAO Publishing, in un'inedita versione a colori curata da Makkox in persona. Le storie autobiografiche, dolciamare di Zerocalcare come non le avete mai viste prima, in un volume che semplicemente non vi potete permettere di non avere.
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  • 4

    La pagina più bella è, senza dubbio, la 135: il guardiano del tempismo.
    Geniale la coscienza, per comodità, interpretata dalla nota ambientalista indiana Vandana Shiva,
    lo spirito strategico incarnato dal re Leonida di 300 e la tavola del mercatino indie. Bello!

    ha scritto il 

  • 4

    Il volume che ha fatto conoscere a tutti il talento cristallino di Zero Calcare, che non è forse il genio di cui molti parlano, ma senza dubbio è uno in gamba.
    Molto in gamba.
    Nelle vignette di "La profezia dell'armadillo" c'è già tutta la sua poetica, la sua personalissima ironia, il ...continua

    Il volume che ha fatto conoscere a tutti il talento cristallino di Zero Calcare, che non è forse il genio di cui molti parlano, ma senza dubbio è uno in gamba.
    Molto in gamba.
    Nelle vignette di "La profezia dell'armadillo" c'è già tutta la sua poetica, la sua personalissima ironia, il suo - forse involontario - farsi porta bandiera di una generazione cresciuta negli anni Novanta, decennio il cui immaginario è riportato sotto forma di fumetto in queste pagine. Quello di Zero Calcare è un citazionismo genuino e poco invasivo; mai gratuito o veramente paraculo: semplicemente, lui immette la sua vita nella sua opera. Una vita che in parte anche molti di noi hanno vissuto, ed è questo uno dei suoi punti di forza, uno dei molteplici motivi del suo successo: finalmente è arrivato uno con la capacità di mettere a nudo, nel bene e nel male, i pregi e le contraddizioni di una generazione.
    E se fa pure ridere, è ancor meglio.

    ha scritto il 

  • 5

    Letto su consiglio di mia figlia. Lo snobbavo credendolo roba da ragazzini... Ragazzini intelligenti, però ! Uno dei fumetti più ironici e commoventi che abbia letto: non è questione di età, a tredici o a cinquantasei ti piace lo stesso, in modo diverso ma con l'identico divertimento e l'identica ...continua

    Letto su consiglio di mia figlia. Lo snobbavo credendolo roba da ragazzini... Ragazzini intelligenti, però ! Uno dei fumetti più ironici e commoventi che abbia letto: non è questione di età, a tredici o a cinquantasei ti piace lo stesso, in modo diverso ma con l'identico divertimento e l'identica commozione. Adesso mi faccio prestare gli altri quattro !

    ha scritto il 

  • 5

    Come da prefazione di Makkox io Zerocalcare lo amo. Però, di più, lo invidio.
    Non tanto perché se fosse stato a El Paso sarebbe stato meglio e invece sta a Rebibbia, ma quanto perché c'ha gli stessi anni miei. E questo, vi giuro, mi manda imbbestia.
    Ma lui è Genio. Che ci volete fare. ...continua

    Come da prefazione di Makkox io Zerocalcare lo amo. Però, di più, lo invidio.
    Non tanto perché se fosse stato a El Paso sarebbe stato meglio e invece sta a Rebibbia, ma quanto perché c'ha gli stessi anni miei. E questo, vi giuro, mi manda imbbestia.
    Ma lui è Genio. Che ci volete fare.

    ha scritto il 

  • 4

    il primo volume di Zercalcare pubblicato dalla Bao. Grandioso, ma non è il mio preferito. Un polpo alla gola e Ogni maledetto lunedì, volumi successivi, sono ancora più belli.

    ha scritto il 

  • 4

    Il mio animale totem chissà qual è. Tipo un cane. Da canile però. Un cane che sono venuto a prenderselo prima della fine del tempo.

    Per le patine fritte sulla sedia elettrica o per gli hamburger alla carne di foca con il commesso che te le bastona al momento dietro al bancone, o per il cartonato della musicassetta “Così com'è” degli Articolo 31 nel negozio di dischi, o per come fa a dire a Malick che l'arte non deve compiacer ...continua

    Per le patine fritte sulla sedia elettrica o per gli hamburger alla carne di foca con il commesso che te le bastona al momento dietro al bancone, o per il cartonato della musicassetta “Così com'è” degli Articolo 31 nel negozio di dischi, o per come fa a dire a Malick che l'arte non deve compiacere le masse, ma perplimerle e annoiarle, o per l'educazione sentimentale del "Nella mia testa continua a significare di più un bianchetto preso in prestito di una serata abbracciati"; per lo scrausosauro, perché la sua psiche a forma di sergente lo chiama 'Palla di calcare', o per il sogno di uscire con Natalie Portman. O è per "Mi manca quando eravamo leggeri"? No, più per come fa dire all'artigiana del circoletto degli artisti che lei fa gli orecchini coi denti di latte del figlio e con gli ami da pesca. No: per come ha capito una differenza fondamentale: gli zombie sono proletariato, i vampiri invece sono i tronisti del sovrannaturale. No, non può essere stato per Pavlov che c'ha insegnato come reagire ai campanacci, mica come reagire ai bonghi. Non può essere stato per come per almeno una notte l'armadillo di Zero e il mostro di Camille siano rimasti fuori dalla porta della cameretta e li abbiano lasciati dormire assieme, leggeri. Io non ho aspettato che la sveglia suonasse, ma non per questo io non gliel'ho giurata al Guardiano del Tempismo. Eccerto che glielo giurata.

    ha scritto il 

  • 3

    Bravo eh...Simpatico eh...Divertente eh...ma mi aspettavo meglio! Pensavo di ridere come una pazza. Sarà che sono della stessa generazione, sarà che usa certi espedienti comici che ho già visto altrove (manga? Ally McBeal?), ma le battute erano un po' scontate...

    ha scritto il