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La profezia dell'armadillo

Di

Editore: Bao Publishing

4.5
(2844)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 144 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese

Isbn-10: 8865431032 | Isbn-13: 9788865431030 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati

Genere: Biography , Comics & Graphic Novels , Humor

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Descrizione del libro
Dopo quattro edizioni autoprodotte andate esaurite nel giro di pochi mesi, il primo, introvabile libro di Zerocalcare torna in tutte le librerie e le fumetterie grazie a BAO Publishing, in un'inedita versione a colori curata da Makkox in persona. Le storie autobiografiche, dolciamare di Zerocalcare come non le avete mai viste prima, in un volume che semplicemente non vi potete permettere di non avere.
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  • 2

    2,5 stelline

    Ho letto questo fumetto, il secondo Zerocalcare dopo "Dimentica il mio nome", e mi ha colpita meno del precedente. Per questo assegno mezza stellina in meno. Bravo Zero, riesce a fondere risate e rifl ...continua

    Ho letto questo fumetto, il secondo Zerocalcare dopo "Dimentica il mio nome", e mi ha colpita meno del precedente. Per questo assegno mezza stellina in meno. Bravo Zero, riesce a fondere risate e riflessioni in maniera egregia.

    ha scritto il 

  • 3

    Un fumetto. Un fumetto per raccontare l'angoscia, le insicurezze, le paranoie, gli armadilli che ci sono nell'anima di un adolescente e che si stratificano man mano che un giovane cucciolo di uomo si ...continua

    Un fumetto. Un fumetto per raccontare l'angoscia, le insicurezze, le paranoie, gli armadilli che ci sono nell'anima di un adolescente e che si stratificano man mano che un giovane cucciolo di uomo si confronta con le amicizie di una vita, gli amori mai nati, gli eventi tragici. Un fumetto per riflettere, in eta' adulta, su cosa di tutto ciò rimane negli meandri più profondi del nostro io, riemergendo nel tempo, ad altre età, ad altre latitudini.

    ha scritto il 

  • 3

    Mi ha incuriosito questo fenomeno editoriale. Letto, guardato. Non ho riso, ho sorriso ma un sorriso amaro, una tristezza incombente fino alla fine. Una generazione che non vuole affrontare niente? C ...continua

    Mi ha incuriosito questo fenomeno editoriale. Letto, guardato. Non ho riso, ho sorriso ma un sorriso amaro, una tristezza incombente fino alla fine. Una generazione che non vuole affrontare niente? Che vive di sogni e di ricordi della giovinezza? Mi ricorda qualche cosa della mia vita, forse è per quello che non ho riso.

    ha scritto il 

  • 5

    Avevo letto alcune parti di fumetti di Zerocalcare su Facebook e mi avevano colpito, poi mio marito si è deciso ad acquistare il primo libro leggendone la bibliografia riportata nella copertina. Visto ...continua

    Avevo letto alcune parti di fumetti di Zerocalcare su Facebook e mi avevano colpito, poi mio marito si è deciso ad acquistare il primo libro leggendone la bibliografia riportata nella copertina. Visto poi il suo entusiasmo, sia durante la lettura che dopo, ho deciso di "degustarmelo" anch'io, non tutto in una volta ma piano piano...... e mi ha affascinata, ho riso come una matta e mi sono ritrovata moltissimo nella maggioranza delle sue parole... proseguirò immediatamente con il volume successivo!

    ha scritto il 

  • 5

    Che Zerocalcare fosse geniale non mi è nuovo, ma aver scoperto che, oltre alle paranoie e i riferimenti culturali dei tardi anni 80, condividiamo anche "l'approfondita conoscenza" della lingua giappon ...continua

    Che Zerocalcare fosse geniale non mi è nuovo, ma aver scoperto che, oltre alle paranoie e i riferimenti culturali dei tardi anni 80, condividiamo anche "l'approfondita conoscenza" della lingua giapponese mi gasa una cifra! Calcà ora devi tradurre la profezia in giapponese!

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro da gustarsi tutto d'un fiato come un plumcake

    E' il primo libro di Zerocalcare, la storia inizia con un fatto triste ma non manca di sicuro l'ironia e l'humor che caratterizzano il fumettista di Rebibbia. Un libro da gustarsi tutto d'un fiato co ...continua

    E' il primo libro di Zerocalcare, la storia inizia con un fatto triste ma non manca di sicuro l'ironia e l'humor che caratterizzano il fumettista di Rebibbia. Un libro da gustarsi tutto d'un fiato come un plumcake.

    ha scritto il 

  • 4

    L'ho comprato da poco per colmare una lacuna, perché ho letto molto su di lui ma non ho ancora letto i suoi fumetti. E ora che ha risvegliato decine di anobiani silenti (ma saranno veri?) entusiasti d ...continua

    L'ho comprato da poco per colmare una lacuna, perché ho letto molto su di lui ma non ho ancora letto i suoi fumetti. E ora che ha risvegliato decine di anobiani silenti (ma saranno veri?) entusiasti di fargli domande e di venire in contatto con lui su anobii, mi sono incuriosita oltremisura e non posso più aspettare.

    °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

    Genio. Zerocalcare è genio stellare.
    Gravità invincibile, a meno di non spedirlo in un’altra galassia.
    L’unica è arrendersi, ma non è una scelta: è così e basta.
    Alla fine lo ami. Lo ami che dopo aver letto le sue 136 tavole vuoi essere suo amico, che lo vai a trovare a casa col sacco a pelo, che quando lo incontri per strada lo saluti e lui ti saluta perché ti conosce, perché t’è Amico Tuo e dietro di lui vedi anche l’armadillo e saluti anche l’armadillo, ma questo non ti risponde perché è fatto così e diffida, vede in te una possibile invadente rottura di coglioni.
    Ma tu non vuoi rompergli i coglioni piombandogli in casa così, per far caciara: vuoi stare lì zitto e guardarlo mentre disegna, Zerocalcare, mentre racconta la propria vita in quel modo che.
    In quel modo che è una cura. Che m’ha guarito dalla mia malattia. Un po’.
    E gli devo un grazie.
    No, gli devo un Seiungrande!

    Makkox

    E si, decisamente ha conquistato anche me. Fa proprio l'effetto che dice Makkox; magari lui è solo un po' più entusiasta di me perché da addetto ai lavori ne riconosce meglio l'arte sopraffina, la naturalezza di quello a cui i tratti della penna escono spontaneamente dalle mani.
    Io, per parte mia, posso soltanto, come molti altri, sentire un'affinità con molti dei pensieri, delle paranoie, delle insofferenze, delle paure e soprattutto dei conflitti interni al personaggio che popolano le storie raccontate in questo fumetto (che siano passati, presenti o futuri). Ma questo non perché mi senta uguale a lui, anzi, probabilmente siamo molto diversi. Semplicemente perché come lui sono un essere umano e vivo le cose che lui racconta, comuni a tutti noi, a prescindere da chi si è, da come si è, dall’ambiente in cui si vive. Cose semplici o cose grandi, ma umane e condivisibili con chiunque abbia un minimo di coscienza di sé, degli altri e del mondo in cui tutti viviamo.
    Posso, come molti altri, consolarmi delle mie debolezze, rinfrancarmi dei miei difetti, anche fare tesoro di piccoli consigli.
    Insomma, posso fare di queste strisce il mio armadillo.

    ha scritto il