La prosivendola

Di

Editore: Feltrinelli (I Canguri)

4.2
(8439)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 303 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Spagnolo , Inglese , Tedesco , Catalano

Isbn-10: 8807700220 | Isbn-13: 9788807700224 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Yasmina Melaouah

Disponibile anche come: eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Per rilanciare le vendite del suo autore di maggior successo, del qualenon si devono conoscere né il nome né il viso, la regina Zabo, tirannicaregina e geniale 'prosivendola' della casa editrice Taglione, decide direclutare un sostituto che incarni pubblicamente il misterioso J. L. B.L'operazione riesce, ma il sostituto rimane vittima di un attentato durante uno show delirante. Bloccato in ospedale in stato di coma, Benjaminviene ciò nonostante informato degli sviluppi del caso dalla sua tribù,resa tranquilla sulla sua salute dall'affermazione della sorellina astrologa secondo cui Ben vivrà fino a 93 anni.
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  • 4

    Non delude neppure il terzo capitolo della famiglia Malaussene, anzi si vede e si legge con piacere il lavoro di analisi che Pennac effettua con leggerezza per capire ancora meglio i singol i personag ...continua

    Non delude neppure il terzo capitolo della famiglia Malaussene, anzi si vede e si legge con piacere il lavoro di analisi che Pennac effettua con leggerezza per capire ancora meglio i singol i personaggi. La storia si sviluppa con colpi di scena, spiegazioni mancate e frasi segnalatrici della realtà (La morte è un processo rettrilineo). Pur non essendo Benjamin il protagonista assoluto della vicenda, i componenti del "racconto Malaussene" se la cavano egregiamente. Da non perdere per chi voglia passare del tempo con un Autore arguto e mai banale.

    ha scritto il 

  • 4

    Finora il più bello della saga

    "La vita non e' un romanzo, lo so... lo so. Ma solo lo spirito del romanzo può renderla vivibile."
    Più lo leggi e più ti senti parte della famiglia Malaussene puoi soltanto amarla così com'e. ...continua

    "La vita non e' un romanzo, lo so... lo so. Ma solo lo spirito del romanzo può renderla vivibile."
    Più lo leggi e più ti senti parte della famiglia Malaussene puoi soltanto amarla così com'e.

    ha scritto il 

  • 4

    "La vendetta è il territorio infinito delle conseguenze indesiderate, Julie. Tuo padre il governatore non te l'ha spiegato abbastanza? Il trattato di Versailles ha prodotto dei tedeschi vessati che ha ...continua

    "La vendetta è il territorio infinito delle conseguenze indesiderate, Julie. Tuo padre il governatore non te l'ha spiegato abbastanza? Il trattato di Versailles ha prodotto dei tedeschi vessati che hanno prodotto degli ebrei erranti che fabbricano dei palestinesi erranti che fabbricano delle vedove erranti incinte dei vendicatori di domani...
    [...]
    Ma non ci sono gradi in terra di vendetta, Julie! È un paese senza clima! Una contrada mentale! Neanche la minima variazione atmosferica! Pianeta senza capricci, macro-clima delle certezze! Nulla che venga a turbare il concatenamento delle reazioni a catena: il responsabile annientato prima di crollare al suolo indica il prossimo responsabile, il colpevole passa la palla al colpevole e Donna Vendetta sbriga le sue faccende, cieca, come tutte le mietitrici."

    Benjamin è fantastico.
    Assolutamente fantastico.

    ha scritto il 

  • 4

    Una galleria calibro 22

    Le vicende della "pazza" famiglia Malaussène diventano sempre più interessanti.
    Nel terzo capitolo della serie , Benjamin sarà suo malgrado protagonista "al riposo" e si dà più spazio a gli altri stra ...continua

    Le vicende della "pazza" famiglia Malaussène diventano sempre più interessanti.
    Nel terzo capitolo della serie , Benjamin sarà suo malgrado protagonista "al riposo" e si dà più spazio a gli altri strambi personaggi.
    Tutto ha inizio dal(non voluto)matrimonio di Clara e continua con uno scrittore .... da leggere!

    ha scritto il 

  • 4

    La Petite Marchande de Prose era il titolo originale, lode a Yasmina Mélaouah, tra l'altro: è eccellente a rendere il colloquiale, per il bellissimo titolo italiano.

    Lessi i precedenti due "il paradis ...continua

    La Petite Marchande de Prose era il titolo originale, lode a Yasmina Mélaouah, tra l'altro: è eccellente a rendere il colloquiale, per il bellissimo titolo italiano.

    Lessi i precedenti due "il paradiso degli orchi" e "la fata carabina" un po' più di vent'anni fa, poi – pur essendomi piaciuti molto lessi che i seguenti erano esageratamente sopra le righe e non proseguii, finché nelle bancarelle estive non ho trovato i due successivi a cinque euro totali. "Au Bon Marchè".

    Sono gialli di genere, il genere suo: il realismo generale è inesistente, i personaggi spesso estremi come la commedia dell'arte e la plausibilità statica come quella dell'Orlando Furioso... (che il protagonista sia in coma per gran parte del libro è una – e non la maggiore - delle stranezze di Pennac) eppure la resa di un Quartiere, dei suoi Abitanti e del significato Profondo dell'Amore, dell'Amicizia, della Famiglia, della Maternità e Paternità, dell'Ordine, della Società e della Persona e molti altri Concetti… cioè della Vita è evocato comunicato e travasato al lettore avido in maniera completa esauriente e nutriente.

    Chiamiamolo realismo dinamico: le parti sono di Fantasia ma il risultato è il Mondo.

    Pennac può usare Quelle Maiuscole senza vergognarsi, ed è uno dei pochi. Per non parlare delle Invenzioni Letterarie di Pennac. Allucinazioni? Forse, ma sempre di significato solido, come i sogni che sogni da una vita.

    E tenete presente che solitamente tendo a un triste realismo zdanoviano oltre ad un violento scetticismo che se uno arriva avvolto dallo striscione dell'Amore, dell'Amicizia, della Famiglia, della Società e della Persona e di molti altri Concetti… cioè della Vita colla bandiera fiammeggiante gli rispondo "ottimo! Me ne dia tre etti" e se non scappa gli sparo nei piedi.

    Quant'è bravo Pennac e quant'è buono, anzi: Altamente Morale.

    ha scritto il 

  • 4

    Frasi dal libro

    “Mi stia a sentire, Malaussene, l’ho assunta come capro espiatorio perché si beccasse le piazzate al posto mio, perché subisse le grane con in piantino al momento giusto, perché risolvesse l’irrisolvi ...continua

    “Mi stia a sentire, Malaussene, l’ho assunta come capro espiatorio perché si beccasse le piazzate al posto mio, perché subisse le grane con in piantino al momento giusto, perché risolvesse l’irrisolvibile spalancando le sue braccia di martire, in poche parole, perché lei si facesse carico. E lei si fa carico in modo straordinario!”

    https://frasiarzianti.wordpress.com/2016/08/22/la-prosivendola-daniel-pennac/

    ha scritto il 

  • 5

    Quando la vita è appesa a un filo, è incredibile il prezzo del filo!

    Intenso, resti incollato alle pagine soprattutto per due motivi:
    Primo, Malaussène è morto per 2/3 della storia, perciò vogliamo sapere che succede, anche perché sappiamo che ci sono altri libri, dopo ...continua

    Intenso, resti incollato alle pagine soprattutto per due motivi:
    Primo, Malaussène è morto per 2/3 della storia, perciò vogliamo sapere che succede, anche perché sappiamo che ci sono altri libri, dopo questo.
    Secondo, la storia inizia con un evento che apparentemente non ha niente a che vedere con la trama del libro - infatti non compare nemmeno nel riassunto della quarta di copertina - perciò vogliamo sapere che c'entrano Clara&Clarence con J.L.B. e il conseguente attentato a Malausséne.
    Bello comunque, grazie a Loussa ho perfino ripassato un po' di cinese, ma anche stavolta niente pianti per Malausséne.

    ha scritto il 

  • 4

    Come per i primi due libri, anche questo terzo capitolo del ciclo Malaussene mi è piaciuto. Ovviamente continuerò anche con il resto della serie. Consigliato!

    ha scritto il 

  • 5

    “Quando la vita è appesa a un filo, è incredibile il prezzo del filo! “

    Fantasioso , spumeggiante , ricco di “suspence” come si conviene ad un romanzo che è anche un “noir”, nel quale accanto ai gustosissimi protagonisti che ho iniziato a conoscere ne “Il paradiso degli o ...continua

    Fantasioso , spumeggiante , ricco di “suspence” come si conviene ad un romanzo che è anche un “noir”, nel quale accanto ai gustosissimi protagonisti che ho iniziato a conoscere ne “Il paradiso degli orchi” , ne ho ritrovato di nuovi , assolutamente irresistibili , come la regina Zabo ma soprattutto Verdun , la penultima nata , figlia di Louna , che vive in totale simbiosi con l'ispettore Thian , in attesa che anche E' Un Angelo , il figlio di Clara appena arrivato ad allargare la grande famiglia Maloussène , cominci a far parlare di sé.
    Un susseguirsi di trovate scoppiettanti (con una parentesi drammaticissima nella quale si teme persino per le sorti del capofamiglia) , ma che non lesina anche qui momenti che inducono a pensieri seri , che fanno sì che la morte ed il sangue , che anche in questo romanzo come già nell'altro scorre copioso , sembrino sempre quelli di un truculento videogioco e quindi tali da non lasciare traccia.
    Sfortunatamente mi sono reso conto che prima di questo avrei dovuto leggere “La fata carabina” che lo ha preceduto , ma poco male: la mia scelta (improvvida per quanto riguarda la tempistica) non lascerà alcuna conseguenza perché se è vero che ho scoperto tardi questo grande scrittore , e solo grazie all'insistenza di due sue appassionate ammiratrici che non ringrazierò mai abbastanza (sì , mi riferisco proprio a voi , care sorelline sarde ) , è altrettanto vero che ho la ferma intenzione di rifarmi mettendo a scaffale tutta la serie della suddetta famiglia (e molto altro ancora) .

    ha scritto il 

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