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La prosivendola

By Daniel Pennac

(1868)

| Paperback | 9788807700224

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Book Description

Per rilanciare le vendite del suo autore di maggior successo, del qualenon si devono conoscere né il nome né il viso, la regina Zabo, tirannicaregina e geniale 'prosivendola' della casa editrice Taglione, decide direclutare un sostituto che incarni p Continue

Per rilanciare le vendite del suo autore di maggior successo, del qualenon si devono conoscere né il nome né il viso, la regina Zabo, tirannicaregina e geniale 'prosivendola' della casa editrice Taglione, decide direclutare un sostituto che incarni pubblicamente il misterioso J. L. B.L'operazione riesce, ma il sostituto rimane vittima di un attentato durante uno show delirante. Bloccato in ospedale in stato di coma, Benjaminviene ciò nonostante informato degli sviluppi del caso dalla sua tribù,resa tranquilla sulla sua salute dall'affermazione della sorellina astrologa secondo cui Ben vivrà fino a 93 anni.

401 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    La prosivendola

    Leggendone i primi capitoli, mi sembrava inferiore qualitativamente ai precedenti "La fata carabina" e " Il paradiso degli orchi": eccessivamente descrittivo e lento nella narrazione.
    A mio avviso il miglioramento avviene nella seconda metà, quando l ...(continue)

    Leggendone i primi capitoli, mi sembrava inferiore qualitativamente ai precedenti "La fata carabina" e " Il paradiso degli orchi": eccessivamente descrittivo e lento nella narrazione.
    A mio avviso il miglioramento avviene nella seconda metà, quando la trama si infittisce, i colpi di scena si susseguono e minori le complicate e tormentate riflessioni del protagonista.
    Tre stelline e mezzo.

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    Paola Rossella said on Aug 1, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ma chi è Asdrubale?, ho chiesto io ad Amilcare che era il fratello di mio nonno. Asdrubale era un combattente e un conquistatore, mi ha risposto lui. A differenza degli altri vecchi, il fratello di mio nonno non amava raccontare storie, non si perdev ...(continue)

    Ma chi è Asdrubale?, ho chiesto io ad Amilcare che era il fratello di mio nonno. Asdrubale era un combattente e un conquistatore, mi ha risposto lui. A differenza degli altri vecchi, il fratello di mio nonno non amava raccontare storie, non si perdeva mai in prose passate a lui non gliene fregava niente lui diceva, non preoccuparti del passato né tantomeno del futuro, dimentica di entrambi e tira fuori i coglioni, e poi metteva il tuo nome alla fine della frase, ma spesso non lo ricordava e allora ti chiamava Asdrubale. Conquistatore di che?, ho chiesto io, che al contrario sono un cercatore di prose passate presenti e future e i coglioni li so rompere. Era un comandante cartaginese, ha detto Amilcare, e io me ne sono improvvisamente ricordato, ah, adesso me lo ricordo, ho detto io, a scuola ce ne stanno parlando ma la maestra lo chiama Asdrubale il Bello, perché dice che era molto, - un cazzo bello, mi ha interrotto il fratello di mio nonno, quelle sono solo storiacce, non dare retta alle voci, non stare a sentire i pettegoli, e ha continuato così per un altro po' e alla fine ha quasi perso la voce. Era tutto rosso, come i pomodori dell'orto, ricordo di aver pensato, è rosso come i pomodori di papà, tutto tondo e rosso e non capisco ancora perché. Quel giorno ho cercato di darmi una spiegazione ho pensato che forse a stare troppo vicino ai pomodori ti colori di rosso. Ero curioso di sapere se avevo ragione, ma non ho fatto in tempo a chiederglielo.

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    (skate) said on Jun 16, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    per me, il miglior Pennac e il capitolo più intrigante della saga di Malaussène. la regina Zabo poi... geniale

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    SunnyApril said on May 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Carino ma forse troppo surreale

    Stavolta Pennac un po' mi ha deluso: personaggi troppo incredibili (ed un po' stereotipati) anche per lui. Per fortuna una trama ben congegnata e mai scontata, unita al suo solito cinismo epocale, rende la lettura comunque gradevole.

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    Luca Fabbri said on Apr 22, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    dopo un bel tot di anni sono tornata a belville con la tribù dei malaussene. un buon ritorno che ti immerge in ironia, surreale, un pò grottesco, ma ti affascina e ti fa affezionare ai personaggi.
    molto piacevole.

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    Silvia G said on Apr 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La morte è un processo rettilineo

    Mamma mia quanto mi è piaciuto, azzardo al momento il migliore della saga. Bellissimo dall'inizio alla fine, Benjamin l'ho adorato dall'inizio alla fine. Probabilmente mi ha colpito molto più degli altri per i temi "letterari" che affronta. Pennac è ...(continue)

    Mamma mia quanto mi è piaciuto, azzardo al momento il migliore della saga. Bellissimo dall'inizio alla fine, Benjamin l'ho adorato dall'inizio alla fine. Probabilmente mi ha colpito molto più degli altri per i temi "letterari" che affronta. Pennac è un genio, parlare di romanzi all'interno di un romanzo, inserire tempi estremamente attuali come l'individualità dello scrittore, il suo diritto all'anonimato, assieme a cose che credo siano reato, come l'appropriazione di immagine, e l'immancabile giallo che viene svelato da Benjamin in coma, da un uomo che non ha più funzioni vitali, lo trovo semplicemente GENIALE. Bellissima la caratterizzazione sempre più approfondita dei personaggi e rivelazione per la Regina Zabo. Stupendo.

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    Sele said on Feb 28, 2014 | Add your feedback

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