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La provvidenza

Di

Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

3.8
(37)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 138 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8817171735 | Isbn-13: 9788817171731 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Curatore: Alfonso Traina , Ivano Dionigi

Genere: Philosophy

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Descrizione del libro
Da collocarsi con ogni probabilità tra le opere tarde dell'autore, il testo sulla provvidenza, costituito di soli sei capitoli, fu forse lasciato incompiuto. Il libro è dedicato a un tema di riflessione tra i più antichi e profondi del pensiero umano, il motivo cioè per cui, pur esistendo una provvidenza divina, agli uomini toccano infelicità e sciagure. L'argomentazione di Seneca, di stretta ortodossia stoica, distingue tra sofferenze fisiche e psichiche, che rappresentano solo inconvenienti o avversità, e male morale, che è per definizione estraneo all'uomo retto. Dunque all'uomo è data la facoltà di sopportare le circostanze negative, provando la capacità del saggio di innalzarsi fino alla divinità.
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  • 4

    Quello che la religione non è ancora riuscito a spiegare in modo convincente, Seneca lo tratta esaustivamente in questo piccolo trattato. Leggendolo, si viene trascinati dalla sua logica astringente, dai periodi ben costruiti, e ci si sente per un momento fieri di appartenere al genere umano, des ...continua

    Quello che la religione non è ancora riuscito a spiegare in modo convincente, Seneca lo tratta esaustivamente in questo piccolo trattato. Leggendolo, si viene trascinati dalla sua logica astringente, dai periodi ben costruiti, e ci si sente per un momento fieri di appartenere al genere umano, destinato alla sofferenza solamente per potersi migliorare.

    ha scritto il 

  • 5

    Perché capitano sventure agli uomini buoni?

    Ecce par deo dignum, vir fortis cum fortuna mala compositus. Uno dei dialoghi più brevi ma più belli di Seneca, che ricordo con piacere avendolo portato alla maturità. Ma non tutti possiamo essere Catone o Regolo, no?

    ha scritto il 

  • 3

    Il De providentia è il primo libro dei Dialoghi di Lucio Anneo Seneca. Prende spunto dalla domanda “per quale ragione anche ai buoni capitano molte avversitá?” Seneca replica sostenendo la tesi che tali avversitá costituiscono solo un mezzo con cui Dio sperimenta la loro virtù e nello stesso temp ...continua

    Il De providentia è il primo libro dei Dialoghi di Lucio Anneo Seneca. Prende spunto dalla domanda “per quale ragione anche ai buoni capitano molte avversitá?” Seneca replica sostenendo la tesi che tali avversitá costituiscono solo un mezzo con cui Dio sperimenta la loro virtù e nello stesso tempo una prova della Sua benevolenza verso di loro (il concetto della “provvida sventura”). “Come fai a sapere che sei un grand’uomo, se la sorte non t’offre occasione di dimostrare il tuo valore?...le proprie forze non s’apprendono se non sperimentandole” “un buon timoniere lo si vede nella temesta, come un soldato nella battaglia” “la sventura non è che un pretesto per mettere a nuto la virtù” “un albero non diventa solido e robusto se non continuamente investito dal vento e sono queste raffiche che ne fanno il fusto compatto e ne rinsaldano le radici, che si abbarbicano con maggiore forza nel terreno; fragili sono invece uegli alberi che crescono in una valle tranquilla, esposta solo ai raggi del sole”

    ha scritto il 

  • 5

    Buona edizione italiana del De providentia di Seneca; alla solida introduzione di Traina si unisce un bel saggio sulla teodicea di Ivano Dionigi.

    (altra recensione sta qua: http://cheremone.ilcannocchiale.it/2010/11/02/ancora_teodicee.html)

    ha scritto il